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	<title>Lorenzo Peroni &#8211; Toh! Magazine</title>
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		<title>FLEE, fuggire dalla guerra, ritrovare se stessi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 13:50:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
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		<category><![CDATA[Jonas Poher Rasmussen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Flee, il film/documentario/film d'animazione di Jonas Poher Rasmussen che porta al cinema una storia dolorosa e attuale, piena di sofferenza. Leggi la review di Lorenzo Peroni</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2022/03/flee-film-documentary-trailer-war-russian-lgbt-gay/">FLEE, fuggire dalla guerra, ritrovare se stessi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Miglior Film Internazionale, Miglior Film di Animazione e Miglior Documentario, Flee è il primo titolo nella storia del cinema a essere nominato in queste tre categorie. È un prodotto ibrido, ricco di invenzioni e al contempo semplice e immediato, senza retorica e maniera; la sua, un’attualità frustrante e dolorosa.&nbsp;</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="19049" data-permalink="https://toh-magazine.com/08-1000x1246/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/08-1000x1246.jpg" data-orig-size="1000,1246" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 5D Mark II&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1605208376&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;3200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0025&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="08-1000&#215;1246" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/08-1000x1246-241x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/08-1000x1246-822x1024.jpg" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/03/flee-poster-717x1024.jpg" alt="flee-poster" class="wp-image-19049"/></figure>



<h6>Amin ha 36 anni, vive in Danimarca, insegna in università e sta cercando casa con il suo compagno. Nessuno però, nemmeno il suo futuro marito, conosce la vera storia di Amin e della sua famiglia. Flee ripercorre questa odissea di dolore, violenza e disperazione, dall&#8217;Afghanistan alla Russia, fino in nord Europa.&nbsp;</h6>



<p>Jonas Poher Rasmussen, regista e documentarista radiofonico, incontra Amin (uno pseudonimo) negli anni &#8217;90, sono due studenti liceali che prendono lo stesso treno, diventano amici. Amin è un rifugiato politico, scappato dall&#8217;Afghanistan funestato dalla guerra civile, schiacciato tra le ingerenze di Stati Uniti e Russia, in Danimarca è solo, ma è intelligente, socievole, non si lascia schiacciare dalla tragedia che porta con sé. All’assistente sociale che lo segue chiede delle medicine, vuole guarire le dice. Lei non capisce, sembra stare bene. </p>



<h6>Mi piacciono gli uomini, le spiega Amin, in Afghanistan quelli come lui non esistono, vuole guarire, è la sua possibilità di ricominciare, di essere normale. Non è una malattia, non è un problema, lo rassicura l’assistente sociale. Per lui ha inizio una nuova vita.&nbsp;</h6>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="19053" data-permalink="https://toh-magazine.com/08-1643x2048/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/08-1643x2048.jpg" data-orig-size="1643,2048" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 5D Mark II&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1605208376&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;3200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0025&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="08-1643&#215;2048" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/08-1643x2048-241x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/08-1643x2048-822x1024.jpg" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/03/IWP_FLEE_foto2_Amin_carpet_copyright_FinalCutforReal-1024x427.jpg" alt="IWP_FLEE_foto2_Amin_carpet_copyright_FinalCutforReal" class="wp-image-19053"/></figure>



<p>Finito il liceo Jonas inizia a fare documentari radiofonici, chiede ad Amin di raccontargli la sua storia, ma nella sua fuga dalla guerra ci sono traumi e segreti che ancora lo tormentano. Sotto la superficie di una storia dolorosa nascoste ci sono sofferenze e ferite ancora più profonde: per salvarsi ha dovuto raccontare una bugia straziante. </p>



<h6>Non puoi dire niente a nessuno, gli dice il trafficante che lo spedisce in Danimarca. Non puoi dire niente a nessuno, gli dice il fratello, lontano, in un altro Stato. Amin teme per la sua incolumità, per quella della sua famiglia. Potrebbero espellerlo dal Paese, rimandarlo in Afghanistan, perdere tutto. Jonas capisce che non è il momento giusto, l’idea del documentario viene messa in stand by.&nbsp;</h6>



<p>Anni dopo Jonas <a href="http://www.toh-magazine.com">capisce come poter aiutare</a> Amin a raccontare la sua storia, a liberarsi dei suoi segreti, in modo sicuro per tutta la sua famiglia e le persone coinvolte, un documentario animato. </p>



<p>Amin da una parte vuole liberarsi di questa zavorra perché capisce che continuare a portare con sé questo segreto vuol dire allontanare le persone vicino a lui, dall’altra vuole condividere la sua storia con il mondo per raccontare alla gente cosa significa realmente “fuggire”. </p>



<h6>L’animazione regala così ad Amin una maschera, gli garantisce l’anonimato e contemporaneamente gli restituisce la sua voce. A intervallare l’animazione che ricostruisce la storia di Amin troviamo gli stralci di filmati tratti dai telegiornali d&#8217;epoca, filmati d&#8217;archivio della vita quotidiana in Afghanistan e a Mosca durante gli anni &#8217;80 e &#8217;90.</h6>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="19052" data-permalink="https://toh-magazine.com/08-150x150/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/08-150x150.jpg" data-orig-size="150,150" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 5D Mark II&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1605208376&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;3200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0025&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="08-150&#215;150" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/08-150x150.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/08-150x150.jpg" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/03/IWP_FLEE_foto7_Amin_in_nightclub_copyright_FinalCutforReal-1024x427.jpg" alt="IWP_FLEE_foto7_Amin_in_nightclub_copyright_FinalCutforReal" class="wp-image-19052"/><figcaption>flee</figcaption></figure>



<p>A partire dalla scomparsa di suo padre a Kabul, quando Amin era un bambino, arrivando poi&nbsp; a Mosca, devastata dalla povertà e dalla corruzione in un mondo post URSS, dove con la madre e uno dei fratelli maggiori cerca disperatamente di fuggire, intrappolato in un limbo fatto di miserie e oblio – i documenti sono scaduti, <a href="http://www.instagram.com/tohmagazine">nessuno di loro esiste</a>, non possano abbandonare la Nazione – si delinea un coming of age fatto di attese, silenzi, speranze e fuge (flee).&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h6>Jonas Poher Rasmussen trasporta su schermo una storia dolorosa e attuale, piena di sofferenza, lo fa con un documentario animato che parla di una Storia infame e sporca, in cui una mano tesa è miracolo, una luce accecante in grado di ridare a un’esistenza piena di cicatrici la scintilla necessaria per continuare a sperare. </h6>



<p>Dopo averlo visto sarà impossibile ascoltare Joyride dei Roxette senza pensare a un ragazzino afgano che nel momento più buio della sua vita ha ancora la forza di innamorarsi, di farsi conquistare da un gesto gentile, di non cedere alla consapevolezza della crudeltà che incombe sul mondo.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2022/03/flee-film-documentary-trailer-war-russian-lgbt-gay/"><img src="//i.ytimg.com/vi/dGfXDYORr6E/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure><div class="simplesocialbuttons simplesocial-simple-icons simplesocialbuttons_inline simplesocialbuttons-align-left post-98200 post  simplesocialbuttons-mobile-hidden simplesocialbuttons-inline-bottom-in">
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		<item>
		<title>Serie tv queer, ecco quali vedere</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 14:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri le serie tv queer da vedere da settembre in streaming. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h6>Le nuove serie queer in arrivo in autunno sono tante e poche contemporaneamente. Ormai è sempre più difficile etichettare una serie come LGBTQ+ o meno, soprattutto quelle che con target la Gen Z hanno, anno dopo anno, inglobato naturalmente storyline e personaggi non eterosessuali. </h6>



<p>Questo perché, al contrario del loro genitori e dei loro nonni, la Gen Z non vive la sessualità e le espressioni identitarie come forme di psicosi collettiva. È incredibile lo so però è così realmente. </p>



<p>Accanto a serie con il bollino di qualità <a href="https://toh-magazine.com/lorenzoperoni">Queer</a><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (come Pose, Special, Love Victor), succede così di trovare titoli ricchi di personaggi gay, bisex e transessuali come Tiny Pretty Things, Bond, Skam, Atypical. Perfino in Walker (reboot di Walker, Texas Ranger) uno dei protoganisti (Keegan Allen) è gay. </p>



<h6>Queste alcune delle serie TV LGBTQ+ più interessanti in arrivo dopo l&#8217;estate.&nbsp;</h6>



<h6>Q-Force</h6>



<p>Netflix ha detto: cartoni animati <a href="http://www.instagram.com/tohmagazine">LGBTQ+</a>. Protagonista di questa serie animata è un gruppo di superspie capitanato da un agente segreto gay, Steve Marywhether (noto anche come Agente Mary). Mary è stato declassato dall&#8217;American Intelligence Agency (AIA) dopo il suo coming out, ma lui non si dà per vinto e con la sua squadra di agenti queer dimostrerà il suo valore. </p>



<p>L’agenzia allora sarà allora costretta a riconoscere e rendere uffiicialmente operativa la sua squadra, ma a una condizione: aggiungere al gruppo anche un agente etero. </p>



<p>Gli ideatori della serie sono Sean Hayes (Jack di Will &amp; Grace) e Michael Schur (produttore di serie cult come Parks and Recreation, Brooklyn Nine-Nine, The Office e The Good Place). Previsto un umorismo spericolato. Su Netflix dal 2 settembre</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/k2NsSOVNC0U/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h6>Sex Education Season 3</h6>



<p><strong>Finalmente è in arrivo la terza stagione di Sex Education</strong>, una delle serie Netflix che più hanno entusiasmato pubblico e critica. Adolescenti inglesi alla scoperta del sesso, cosa potrà mai andare storto? Tutto ovviamente. </p>



<p>La serie di si distingue per una narrazione esplicita e brillante, genuinamente sopra le righe e mai paternalista, dando voce – più di ogni altro telefilm – a un ampissimo di identità e orientamenti sessuali. </p>



<p>Nemmeno essere figlio di una sessuologa disinibita e moderna (Gillian Anderson) può essere d’aiuto nella scoperta del sesso e dei sentimenti, anzi, per Otis (Asa Butterfield) è solo una complicazione in più. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16741" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/sex-education-season-3/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1707" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;3.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Sam Taylor\/Netflix&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;ILCE-7M3&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Sex Education Season 3.  Ncuti Gatwa as Eric Effiong, Connor Swindells as Adam Groff, Mimi Keene as Ruby Matthews in Episode 3 of Sex Education Season 3. Cr. Sam Taylor\/NETFLIX \u00a9 2020&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1613589304&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;\u00a9 2020 Netflix, Inc.&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;2000&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0125&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Sex Education Season 3&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Sex Education Season 3" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-1024x683.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-1024x683.jpg" alt="serie tv " class="wp-image-16741" width="1024" height="683" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-1024x683.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-1536x1024.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-2048x1365.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-1000x667.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-350x233.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><sup><sub>Sex Education Season 3.  Ncuti Gatwa as Eric Effiong, Connor Swindells as Adam Groff, Mimi Keene as Ruby Matthews in Episode 3 of Sex Education Season 3. Cr. Sam Taylor/NETFLIX © 2020</sub></sup></figcaption></figure>



<p>Nuova stagione, nuovo anno scolastico con nuovi problemi per tutti i protagonisti di Sex Education: Otis fa sesso occasionale (la sua storia d’amore con Mave è stata boicottata), Jean – sua madre – sta per avere un bambino, Eric e Adam hanno ufficializzato la loro relazione sfidando le reciproche famiglie ad accettare la loro omosessualità.</p>



<p> Nel frattempo però è arrivata una nuova preside che cercherà di ripristinare gli standard di eccellenza del liceo. Missione impossibile? Su Netflix dal 17 settembre</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/Rqtun9TvCGg/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h6>The Other Two</h6>



<p>Al centro della serie le disavventure di Cary (Drew Tarver) e Brooke (Heléne Yorke), fratello e sorella millennial che devono fare i conti con l’improvviso successo del loro fratellino tredicenne diventato una star del web (Case Walker, star di TikTok).</p>



<p>Cary è un aspirante attore la cui carriera stenta a decollare, è gay e il suo famosissimo fratello gli dedica una canzone che diventa un’hit: &#8220;My Brother&#8217;s Gay&#8221;. Suo malgrado, e non per merito suo, Cary diventa così una sorta di icona gay. </p>



<p>Quella di The Other Two è una satira pungente, i bersagli la fama e la celebrità ai tempi dei social e di TikTok. La serie è uno dei ritratti televisivi più a fuoco sull’essere un millenial gay che cerca di sopravvivere alla metropoli (maldestro, insicuro e innamorato del coinquilino più o meno etero).</p>



<p>La prima stagione è stata trasmessa su Comedy Central nel 2019, la seconda stagione arriva il 26 agosto 2021 su HBO Max.</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/S8-wM1bqfGA/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h6>Chucky. La bambola assassina</h6>



<p>Anche il più classico degli horror si tinge rainbow. Dopo otto film, è in arrivo la serie TV dedicata a Chucky, la bambola assassina (Syfy e USA Network). </p>



<p>Protagonista di questo nuovo capitolo della saga sarà un adolescente gay: Jake Weber (Zachary Arthur), essere giovani e omosessauli in periferia, un doppio guaio, se poi ti capita di trovare durante a una svendiata una bambola maledetta i guai si moltiplicano alla svelta, e orrendi omicidi iniziano a verificarsi. </p>



<p>Nella serie torneranno anche alcuni attori storici del franchising tra cui la mitica Jennifer Tilly.  Dal 13 ottobre (uscita USA)</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/BDSa0JhIUMI/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h6>Heartstopper</h6>



<p>Dalla popolarissima graphic novel di Alice Oseman, sono in arrivo su Netflix otto episodi con ​​Joe Locke, al suo esordio, e Kit Connor. </p>



<p>Heartstopper è la storia di due ragazzi, Charlie e Nick, che si scoprono innamorati, affrontando assieme tutti i problemi dell’essere adolescenti.</p>



<p>Sulla scia della lunga tradizione dei manga shōnen&#8217;ai, una serie tv tenerissima (ma non smielata) e contemporanea che parla di accettazione (di sé e degli altri), di amicizia, amore, paura, vergogna e coraggio, sempre con un tocco leggero e fresco.</p>



<p>Della sceneggiatura si è occupata la stessa Alice Oseman, alla regia invece Euros Lyn (Broadchurch, Happy Valley). Su Netflix</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16742" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/heartstopper-netflix-adaption/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption.jpg" data-orig-size="750,422" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="heartstopper-netflix-adaption" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption-300x169.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption.jpg" alt="serie tv" class="wp-image-16742" width="750" height="422" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption.jpg 750w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption-300x169.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption-450x253.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption-350x197.jpg 350w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<h6>Euphoria Season 2</h6>



<p>In Euphoria tutto è un grande dramma, esattamente come ogni adolescenza che si rispetti. Questo forse uno dei segreti del successo della serie tv di Sam Levinson (Assassination Nation) assieme al suo impianto visuale a tratti sbalorditivo.</p>



<p>La serie, sboccata, sfacciata, corrosiva, anche grazie al suo cast (Zendaya, Barbie Ferreira e Hunter Schafer tra gli altri), è diventata un instant cult.</p>



<p>L’arrivo della seconda stagione è stato ritardato a causa della Pandemia, e nell’attesa sono stati trasmessi due episodi speciali dedicati alle due protagoniste principali, Rue e Jules, uno dei personaggi transessuali più belli del panorama televiso (profondo, sfaccettato, attuale, vero). Su HBO</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/q0N2Ysm07OI/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h6>They Both Die At The End</h6>



<p>Dal romanzo young adult di Adam Silvera, la storia di Mateo e Rufus che decidono di passare assieme il loro ultimo giorno di vita. </p>



<p>Futuro prossimo, Mateo riceve una telefonata da Death-Cast, una società in grado di prevedere la morte delle gente, informandolo che ora è un Decker: qualcuno con solo ventiquattro ore di vita.</p>



<p>Dopo le prime ore di rassegnazione, con riluttanza, il ragazzo decide di scaricare Last Friend, un&#8217;app inventata per aiutare i Decker a trovare qualcuno con cui trascorrere il loro ultimo giorno.</p>



<p>Mateo e Rufus si incontrano così tramite questa app e decidono di trascorrere assieme le loro ultime ore sulla Terra, per loro inizia un ultima grande avventura che cambia le loro vite… Per sempre. </p>



<p>La miniserie è sceneggiata da Chris Kelly (Other People, The Other Two) e prodotta da J. J. Abrams e Ben Stephenson. Su HBO</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16743" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/serie-tv/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-.png" data-orig-size="637,353" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="serie tv" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv--300x166.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-.png" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-.png" alt="serie tv" class="wp-image-16743" width="637" height="353" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-.png 637w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv--300x166.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv--450x249.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv--350x194.png 350w" sizes="(max-width: 637px) 100vw, 637px" /></figure>



<h6>Le Fate Ignoranti</h6>



<p>In arrivo su Disney+ la serie tv di Ferzan Ozpetek ispirata al suo film cult del 2001 con Margherita Buy e Stefano Accorsi. Quando Massimo (Luca Argentero), il marito di Antonia (Cristiana Capotondi), rimane ucciso in un tragico incidente d’auto, la donna scopre che l’uomo aveva una storia d’amore con Michele (Eduardo Scarpetta), scenografo dell’Opera di Roma.</p>



<p>Antonia, devastata dalla notizia, si ritroverà a stringere un’amicizia inaspettata con Michele e la sua cerchia di amici, esplorando un nuovo significato di famiglia. Nel cast anche Carla Signoris, Serra Yilmaz, Ambra Angiolini, Filippo Scicchitano e Samuel Garofalo. La serie sarà composta da 8 episodi, della durata di 50 minuti ciascuno, su Disney+ nel 2022.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16744" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/le-fate-ignoranti-alessandro-zan/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan-.png" data-orig-size="1200,791" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan-" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--300x198.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--1024x675.png" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--1024x675.png" alt="serie tv" class="wp-image-16744" width="1024" height="675" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--1024x675.png 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--300x198.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--768x506.png 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--1000x659.png 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--900x593.png 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--450x297.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--350x231.png 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan-.png 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>I nuovi film LGBTQ+ in arrivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2021 10:56:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[movies]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I film LGBTQ+ in uscita al cinema o in streaming da non perdere</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/">I nuovi film LGBTQ+ in arrivo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Abbiamo scelto i film LGBTQ+ più interessanti, molto diversi tra loro, molto attesi e finalmente al cinema (o quasi). </strong></p>



<p>Cannes ci ha regalato qualche brivido queer di qualità, presto in sala arriverà la Palma d’Oro e altri titoli succulenti della Selezione ufficiale. In un’annata per ora numericamente un po’ magra, per quanto riguarda il <a href="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/">cinema LGBTQ+</a>, attendiamo Venezia a Toronto nella speranza di qualche altra uscita degna di nota. Questi nel frattempo i titoli presto in sala o in streaming da non farsi scappare, tra blockbuster e film d’autore (a volte entrambe le cose assieme).&nbsp;</p>



<p><strong>Jungle Cruise (Jaume Collet-Serra)</strong></p>



<p><em>con Dwayne Johnson, Emily Blunt, Jack Whitehall, Édgar Ramírez</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16618" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/mgid-ao-image-logotv-com-683160/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/mgid-ao-image-logotv.com-683160.jpeg" data-orig-size="1587,1190" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Jungle_Cruise" data-image-description="&lt;p&gt;Jungle_Cruise&lt;/p&gt;
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<p>Il primo personaggio espressamente gay dell’universo Disney? Eccolo qui, in questo mega blockbuster avventuroso rimandato più volte a causa della pandemia. Ci siamo quasi, ma frenate gli entusiasmi. Il capitano Frank Wolff, interpretato da Dwayne Johnson (AKA The Rock), è al timone di una bagnarola col compito di condurre una scienziata (Emily Blunt) e suo fratello (Jack Whitehall) alla ricerca dell’origine della vita eterna nei meandri della Foresta Amazzonica. Il personaggio di Jack Whitehall avrebbe dovuto avere una scena di coming out all’interno di <a href="">Jungle Cruise</a>, attenzione però, dovrete leggere tra le righe, perché la parola “gay” non viene mai pronunciata.&nbsp;</p>



<p>Al cinema e su Disney+</p>



<p><strong>Falling &#8211; Storia di un padre (Viggo Mortensen)</strong></p>



<p><em>con Lance Henriksen, Viggo Mortensen, Terry Chen, SVerrir Gudnason, Hannah Gross e Laura Linney</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16620" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/coverlg_home/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/coverlg_home.jpg" data-orig-size="1280,720" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Falling" data-image-description="&lt;p&gt;Falling&lt;/p&gt;
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<p>Viggo Mortensen, al suo debutto alla regia, scrive e dirige un toccante film a tematica gay.&nbsp; Presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2020, <a href="">Falling</a> racconta la storia di Willis (Lance Henriksen), un uomo di altri tempi (insomma, bigotto) che è costretto a lasciare la fattoria dove vive per trasferirsi in California a casa di suo figlio John (Viggo Mortensen) che vive con il suo compagno Eric (Terry Chen) e la loro figlia Mónica (Gabby Velis). Per padre e figlio arriva così il momento per un confronto atteso a lungo, dopo anni di incomprensioni e silenzi.</p>



<p>Al cinema dal 26 agosto con BIM</p>



<p><strong>Tutti parlano di Jamie (Jonathan Butterell)</strong></p>



<p><em>Con Max Harwood, Richard E. Grant, Lauren Patel, Sharon Horgan</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16623" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/everybody-talking-about-jamie/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/everybody-talking-about-jamie.jpg" data-orig-size="693,440" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="everybody-talking-about-jamie-movie" data-image-description="&lt;p&gt;everybody-talking-about-jamie-movie&lt;/p&gt;
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<p>2011, esce il documentario Jamie: Drag Queen at 16. Da questa storia vera nel 2017 viene tratto il musical Everybody&#8217;s Talking About Jamie (libretto di Tom MacRae e musiche di Dan Gillespie Sells) che segue l’ottimo esempio di Kinky Boots. Ora arriva anche la <a href="">versione cinematografica</a>. Jamie è un liceale inglese, vive a Sheffield nello South Yorkshire, è gay e ha un sogno: vuole diventare una drag queen. Nonostante il supporto della madre, della sua migliore amica e di un mentore d’eccezione, le difficoltà non sono poche: la scuola è un ambiente ostile, il padre una figura distante. Il primo passo per essere sé stessi è abbattere i muri che costruiamo dentro di noi.&nbsp;</p>



<p>Su Prime Video dal 17 settembre</p>



<p><strong>Dear Evan Hansen (Stephen Chbosky)</strong><br><em>Con Ben Platt, Julianne Moore, Kaitlyn Dever, Amy Adams, Danny Pino</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16625" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/dear-evan-hansen-social/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/dear-evan-hansen-social.jpg" data-orig-size="1400,700" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="dear-evan-hansen" data-image-description="&lt;p&gt;dear-evan-hansen&lt;/p&gt;
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<p>Forte di 6 Tony, 1 Grammy e 3 Laurence Olivier, Dear Evan Hansen pure non essendo un musical a tematica queer è diventato subito un cult tra il pubblico americano LGBTQ+, forse perché (purtroppo) essere adolescenti soli, spaventati e depressi (come i protagonisti di questa storia) è qualcosa in cui è particolarmente facile immedesimarsi. Il regista di Wonder e Noi Siamo Infinito ha girato l’adattamento per il <a href="">grande schermo</a> che vede Ben Platt riprendere il ruolo da protagonista, già interpretato a teatro. Con lui anche le “new entry” Julianne Moore e Amy Adams. Del musical esiste anche il romanzo, pubblicato in italia da Sperling &amp; Kupfer.&nbsp;</p>



<p>Al cinema dal 23 settembre con Universal Pictures</p>



<p><strong>The Eternals (Chloé Zhao)</strong></p>



<p><em>Con&nbsp; Gemma Chan, Richard Madden, Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Don Lee, Gil Birmingham, Harish Patel, Kit Harington, Salma Hayek e Angelina Jolie</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img data-attachment-id="16626" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/ez0si7dwmqg41/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/ez0si7dwmqg41.jpg" data-orig-size="2048,1152" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="eternals_marvel_gay" data-image-description="&lt;p&gt;eternals_marvel_gay&lt;/p&gt;
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<p>Dopo aver trionfato a Venezia e agli Oscar con Nomadland, Chloé Zhao prova a rivoluzionare l’universo Marvel. Cast stellare per questo attesissimo nuovo capitolo del MCU, il terzo della fase 4 nonché il primo (finalmente) con al suo interno una storyline gay. Dopo gli eventi di Avengers: Endgame, una tragedia inaspettata costringe gli <a href="">Eternals</a> (una razza aliena immortale creata dai Celestiali) a uscire dall&#8217;ombra e riunirsi contro il più antico nemico dell&#8217;umanità, i Deviants. Brian Tyree Henry (Se la strada potesse parlare, Widows &#8211; Eredità criminale) nel film è Phastos, il primo supereroe apertamente gay del MCU. </p>



<p>Al cinema dal 3 novembre con Disney</p>



<p><strong>Titane (Julia Ducournau)</strong></p>



<p><em>Con Agathe Rousselle, Vincent Lindon, Garance Marillier, Laïs Salameh</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16630" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/images-w1400/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/images-w1400.jpeg" data-orig-size="1400,787" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="titane" data-image-description="&lt;p&gt;titane&lt;/p&gt;
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<p>Palma d’Oro a Cannes 2021 per la regista francese Julia Ducournau, seconda donna a vincere l’ambito premio dopo Jane Campion (nel 1993 con Lezioni di Piano). La regista si era già fatta notare nel 2016 con il suo inquietante debutto cinematografico, Raw (un horror cannibalesco); <a href="">Titane</a> promette di essere un horror altrettanto disturbante, folle e visionario (tra David Cronenberg e Shin&#8217;ya Tsukamoto, e ancora oltre), nonché gender-fluid.<br>Prossimamente al cinema con I Wonder Pictures (vedi foto di apertura)</p>



<p><strong>La Fracture (Catherine Corsini)</strong></p>



<p><em>Con Valeria Bruni Tedeschi, Marina Fois, Pio Marmai</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16628" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/la-fracture/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/la-fracture-cannes.jpeg" data-orig-size="1000,562" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Chaz Productions&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;LA FRACTURE&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;Chaz Productions&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;LA FRACTURE&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="LA FRACTURE" data-image-description="&lt;p&gt;LA FRACTURE&lt;/p&gt;
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<p>Presentato in Concorso al Festival di Cannes 2021 dove si è aggiudicato la Queer Palm, il film di Catherine Corsini (regista di La Belle Saison) mette in scena la storia di una coppia lesbica sull’orlo della rottura. Le due protagoniste si ritrovano in un pronto soccorso di Parigi sotto assedio dei gilet gialli, il loro incontro con uno dei manifestanti ferito e arrabbiato manderà in frantumi le loro certezze e i loro pregiudizi.</p>



<p>Prossimamente al cinema con Academy Two.</p>



<p><strong>Benedetta (Paul Verhoeven)</strong></p>



<p><em>Con Virginie Efira, Charlotte Rampling, Daphne Patakia, Lambert Wilson</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16629" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/be2d86758d91064e03e82e1d39c64f4f-scaled-e1625852069864/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/be2d86758d91064e03e82e1d39c64f4f-scaled-e1625852069864.jpeg" data-orig-size="2547,1568" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="benedetta_suore_lesbiche_cannes" data-image-description="&lt;p&gt;benedetta&lt;/p&gt;
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<p>Suore lesbiche che fanno sesso in preda a visioni estatiche. Questo il concept del nuovo film del regista di Basic Instinct e Showgirls. Presentato in concorso al festival di Cannes, Benedetta si preannuncia quantomeno come un film iconoclasta. Il film, che vede protagonista Virginie Efira, è basato sul saggio di Judith C. Brown Atti impuri &#8211; Vita di una monaca lesbica nell&#8217;Italia del Rinascimento, sulla storia vera di <a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benedetta</a> Carlini, suora e mistica del XVII secolo.</p>



<p>Prossimamente al cinema?</p>



<p><strong>Great Freedom (Sebastian Meise)</strong></p>



<p><em>Con Franz Rogowski, George Friedrich</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16631" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/image-w1280/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/image-w1280.jpg" data-orig-size="1280,720" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Great Freedom" data-image-description="&lt;p&gt;Great Freedom &lt;/p&gt;
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<p>Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di&nbsp; Cannes 2021 (Jury Prize), <a href="">il film</a> di Sebastian Meise è un dramma carcerario di grande impatto: Hans Hoffmann è gay, ma nella Germania postbellica l&#8217;omosessualità è illegale ai sensi del paragrafo 175 del codice penale (che verrà cancellato solo negli anni ‘70). Finito in prigione però l’uomo non si rassegna all’impossibilità di amare. Protagonista della pellicola<em> Franz Rogowski, </em>già visto in <em>Undine, La donna dello scrittore, Victoria </em>e<em> Un valzer tra gli scaffali.&nbsp;</em></p>



<p>Al cinema chissà quando</p>



<p><span class="has-inline-color has-white-color">film lgbtq+ film lgbtq+ film lgbtq+ film lgbtq+</span></p>
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		<title>Genera+ion: sentimenti queer autentici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 15:16:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[hbo]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Genera+ion è la nuova serie queer di HBO MAX che vede un gruppo di adolescenti alla scoperta dei sentimenti. Leggi la review di Lorenzo Peroni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3><em>Genera+ion</em> è la <a href="https://toh-magazine.com/category/culture/">serie</a> che tutti stanno aspettando per un milione di motivi, tra cui quello di essere scritta da <strong>giovani visti dagli adulti che vorrebbero essere giovani</strong>.</h3>



<p><strong>Genera+ion&nbsp;(la + fa riferimento al simbolo + della sigla LGBTQ+)</strong></p>



<p>Con i suoi 8 episodi da 30 minuti, arricchisce il palinsesto delle serie queer adolescenziali. </p>



<h4>Dopo <em>Euphoria</em> e <em>We Are Who We Are</em>, HBO mette al centro del suo mondo seriale nuovamente i giovani della GenZ, in un viaggio alla scoperta dei sentimenti, del sesso e del mondo. </h4>



<p>La serie è scritta da Daniel Barnz (regista di <em>Cake</em>, film del 2014 che avrebbe dovuto lanciare la carriera di attrice drammatica di Jennifer Aniston) e Zelda, sua figlia. </p>



<p>Tra i produttori esecutivi di<em> Genera+ion</em> anche Lena Dunham e Ben Barnz, marito di Daniel e secondo padre di Zelda.</p>



<h3><em>Genera+ion</em> segue le vicende di un gruppo di studenti di una scuola di Orange County, partendo da un assurdo parto nel bagno di un centro commerciale. </h3>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="15520" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/05/generaion-series-hbo-max-review-toh-magazine-lgbtq/generation-102/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image.jpg" data-orig-size="2000,1333" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Warrick Page\/HBO&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;ILCE-9&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Hanging out in lockdown.&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1600945618&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;HBO&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;35&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;800&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;GENERATION 102&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Genera+ion" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-1024x682.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-1024x682.jpg" alt="Genera+ion" class="wp-image-15520" width="1024" height="682" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-1024x682.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-1536x1024.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-1000x667.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-350x233.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image-1320x880.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/image.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Da qui, a ritroso, conosciamo i suoi protagonisti e la storia viene raccontata da diversi punti di vista che si incastrano.</p>



<p>Chester (Justice Smith) è l’emblema dell’adolescente queer out and proud che per via dei suoi look, ritenuti inopportuni dal regolamento scolastico, finirà più volte nell&#8217;ufficio del nuovo consulente scolastico, Sam (Nathan Stewart-Jarrett), iniziando così quello che potrebbe diventare uno sconveniente gioco di seduzione.</p>



<p>Tra gli altri c’è Greta (Haley Sanchez), lesbica alle prime armi innamorata di Riley (Chase Sui Wonders), creativa con la passione per la fotografia, poi Delilah (Lukita Maxwell), una giovane attivista, Naomi (Chloe East) e suo fratello Nathan (Uly Schlesinger), che è segretamente bisex e le ruba il ragazzo, ma in realtà è innamorato di Chester.</p>



<p>Angoscia e desiderio di libertà, i temi dei coming of age sono sempre gli stessi, cambia lo sguardo attraverso cui li si racconta. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="15521" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/05/generaion-series-hbo-max-review-toh-magazine-lgbtq/generaion/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion-.png" data-orig-size="726,726" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="genera+ion" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion--300x300.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion-.png" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion-.png" alt="Genera+ion" class="wp-image-15521" width="726" height="726" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion-.png 726w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion--300x300.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion--150x150.png 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion--450x450.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion--350x350.png 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion--50x50.png 50w" sizes="(max-width: 726px) 100vw, 726px" /></figure>



<h4>Genera+ion è meno disperato di Euphoria, meno violento di Grand Army (Netflix) e meno intimista di We Are Who We Are, si pone a cavallo di queste serie, vuole raccontare i giovani in modo nuovo, ma si impegna troppo e qui e là fa un po’ di confusione, dando vita a un mondo di conflitti superficiali. </h4>



<p>Come Lena Dunham con Girls voleva essere la voce della sua generazione anche Genera+ion vorrebbe fare lo stesso. È un compito difficile, l’impegno non manca, anzi, forse ce n’è troppo. Già l’intenzione costituisce una zavorra, e toglie la necessaria genuinità.&nbsp;</p>



<h4>Genera+ion ha una visione contemporanea su come i giovani adulti gestiscono i loro drammi, con la tecnologia e la libertà di espressione a loro disposizione.</h4>



<p>occasionalmente hanno paura del giudizio degli adulti, mai di quello dei loro coetanei (pura fantascienza?, una speranza per il futuro?). </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="15522" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/05/generaion-series-hbo-max-review-toh-magazine-lgbtq/generaion-2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion.jpg" data-orig-size="750,442" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="genera+ion" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion-300x177.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion.jpg" alt="genera+ion" class="wp-image-15522" width="750" height="442" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion.jpg 750w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion-300x177.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion-450x265.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/05/generaion-350x206.jpg 350w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p><strong>La serie è teatrale e eccessiva, poi leggera ed eversiva: a guidare i suoi protagonisti – sfacciati, petulanti e dispettosi – c’è una nuova consapevolezza, l&#8217;acquisita conoscenza delle realtà identitarie.</strong></p>



<p> E se gli adolescenti sembrano essere tutti sulla stessa barca (pronti ad abbracciare la diversità senza paura), i genitori invece si dividono ancora tra progressisti liberali e conservatori che non capiscono cosa sta succedendo attorno a loro: “<em>una volta eravamo tutti normali!”</em>, tuona la madre di Nathan che non vuole accettare la sua bisessualità.&nbsp;</p>



<h5>Nonostante tutto Genera+ion ha però un grande pregio, non è nevrotico, semplicemente ci prova un po’ troppo, incarnando l’ansia da prestazione degli adulti che vogliono capire i propri figli così a fondo da credere di poter essere come loro, in una corsa disperata per colmare il divario che li separa. </h5>



<p>Prendono vita così degli adolescenti che nel 2021 <a href="https://open.spotify.com/playlist/3c0wftCaYS8sgJtbVxj18a?si=rO_JXhqQS8W9Un6ztUYjuQ">ascoltano Britney Spears, Jessie Ware e le Salt-N-Pepa</a>, in fin dei conti meno antipatici di molti loro colleghi seriali.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/05/generaion-series-hbo-max-review-toh-magazine-lgbtq/"><img src="//i.ytimg.com/vi/LaW_mdEqwpg/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure><div class="simplesocialbuttons simplesocial-simple-icons simplesocialbuttons_inline simplesocialbuttons-align-left post-15517 post  simplesocialbuttons-mobile-hidden simplesocialbuttons-inline-bottom-in">
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		<title>Gentleman Jack, la serie TV su Anne Lister</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 16:13:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Lister]]></category>
		<category><![CDATA[gentleman jack]]></category>
		<category><![CDATA[laF]]></category>
		<category><![CDATA[lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anne Lister, fu la prima lesbica della modernità, oggi è Gentleman Jack nella serie coprodotta da HBO e BBC One e trasmessa in italia da LaF. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>Sono in molti a non sapere chi sia Anne Lister, per questo vi consigliamo la serie TV sulla sua vita. </h2>



<p>La prima <a href="https://toh-magazine.com">donna lesbica</a> della modernità? Anne Lister. Siamo a Halifax, in Inghilterra, prima metà dell’Ottocento, proprietaria terriera, imprenditrice, viaggiatrice e alpinista Anne Lister è ricordata – tra le altre cose – per essere la protagonista del primo matrimonio omosessuale inglese.&nbsp;</p>



<p>Anticonformista e orgogliosa, la sua storia è diventata una serie TV coprodotta da HBO e BBC One, Gentleman Jack, che racconta la vita straordinaria e anticonformista di Anne Lister. </p>



<h3>La miniserie in otto episodi è scritta e diretta da Sally Wainwright (Happy Valley, Last Tango in Halifax), nei panni della protagonista troviamo Suranne Jones (Doctor Foster).&nbsp;</h3>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="15082" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/03/anne-lister-the-gentleman-jack-serie-tv-laf-toh-magazine-hbo-bbc/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1.jpg" data-orig-size="2560,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-300x225.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-1024x768.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-1024x768.jpg" alt="Anne Lister" class="wp-image-15082" width="1024" height="768" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-1024x768.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-300x225.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-768x576.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-1536x1152.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-2048x1536.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-1000x750.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-900x675.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-450x338.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-350x263.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentleman-jack_suranne-jones26032021_1-scaled-1-1320x990.jpg 1320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Anne Lister nasce nel 1791 da una delle famiglie più importanti di Halifax, durante l’adolescenza inizia a scrivere i suoi diari dove racconta degli amori con altre ragazze.&nbsp;</p>



<h3>29 gennaio 1821, Anne Lister scrive: “<em>Amo solo il gentil sesso e così, da loro amata a mia volta, il mio cuore si ribella a ogni altro amore che non sia il loro</em>”, è una confessione e al tempo stesso un manifesto.&nbsp;</h3>



<p>A seguito della morte dei suoi quattro fratelli, nel 1826 eredita la tenuta di famiglia. In compagnia della zia, Anne viaggia per l’Europa in lungo e in largo. </p>



<h3>Durante i suoi viaggi colleziona diversi amori femminili, ma solo al suo ritorno in patria instaura una relazione stabile con l&#8217;ereditiera Ann Walker, che diventa così l’amore della sua vita. </h3>



<p>Le due donne si sposano all&#8217;Holy Trinity Church di York, ricevendo la comunione la domenica di Pasqua del 30 marzo 1834. La cerimonia non ha valore legale, ma è ricordata come il primo matrimonio gay del Regno Unito.&nbsp;</p>



<p>Cinque anni dopo, le due donne partono per un tour europeo, ma una volta arrivate in Georgia, Anne Lister viene morsa da un insetto, la febbre e l’infezione che ne conseguono sono letali: muore a 49 anni nel settembre 1840. La compagna allora fa imbalsamare il suo corpo e insieme tornano nello Yorkshire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="15083" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/03/anne-lister-the-gentleman-jack-serie-tv-laf-toh-magazine-hbo-bbc/gentlemanjack-1200x797/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1.jpg" data-orig-size="1200,797" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Anne Lister" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1-300x199.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1-1024x680.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1-1024x680.jpg" alt="Anne Lister" class="wp-image-15083" width="1024" height="680" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1-1024x680.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1-300x199.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1-768x510.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1-1000x664.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1-900x598.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1-450x299.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1-350x232.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/gentlemanjack-1200x797-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2>Nell’arco della sua vita “Gentleman Jack”, questo il suo soprannome, ha scritto oltre settemilasettecento pagine di diario, una grande quantità di queste scritte in codice raccontano la sua storia d’amore con Ann.</h2>



<p> I suoi diari sono rimasti nascosti per quasi 50 anni, fino a quando John Lister (gay anche lui, pare, ma in segreto), un discendente che ha ereditato la tenuta di famiglia, li trova e riesce a decifrare il codice che Anne aveva usato, un misto tra algebra e alfabeto greco. </p>



<p>Il povero John è talmente spaventato per il contenuto sessualmente esplicito che, sotto il consiglio di un amico, restituisce i diari al loro nascondiglio.</p>



<p>Quando la tenuta viene convertita a museo, finalmente i diari tornano alla luce. La maggior parte racconta la vita quotidiana di Anne Lister, come viaggiatrice e come possidente terriera, restituendo un ritratto sociale particolarmente dettagliato ed efficace del periodo.&nbsp;</p>



<p>In quegli anni Anne Lister e Ann Walker non sono l’unica coppia lesbica “in vista” della Gran Bretagna. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="15084" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/03/anne-lister-the-gentleman-jack-serie-tv-laf-toh-magazine-hbo-bbc/schermata-2021-03-22-alle-14-32-22/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22.png" data-orig-size="1077,612" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Anne Lister" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22-300x170.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22-1024x582.png" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22-1024x582.png" alt="Anne Lister" class="wp-image-15084" width="1024" height="582" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22-1024x582.png 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22-300x170.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22-768x436.png 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22-1000x568.png 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22-900x511.png 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22-450x256.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22-350x199.png 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-22-alle-14.32.22.png 1077w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3>La loro storia in qualche modo si intreccia con quella delle Signore di Llangollen, Lady Eleanor Butler (1739–1829) e Miss Sarah Ponsonby (1755–1831). Le due fuggono dall’Irlanda per coronare il loro amore, osteggiato dalla famiglie, e si rifugiano in Galles.&nbsp;</h3>



<p>Quella di Anne Lister è però la prima storia (auto)biografica lesbica riccamente documentata, una testimonianza unica e preziosa, tanto che nel 2011 i suoi diari sono stati inseriti nel programma <a href="https://unesco.org.uk/portfolio/memory-of-the-world/">Memoria del mondo dell&#8217;UNESCO</a>, per il loro valore documentario sulla storia sociale del primo Ottocento e come testimonianza, intima e sincera, della propria identità sessuale in forte anticipo sui tempi.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/03/anne-lister-the-gentleman-jack-serie-tv-laf-toh-magazine-hbo-bbc/"><img src="//i.ytimg.com/vi/-uBYRcP44M4/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p>“<em>Gentleman Jack – Nessuna mi ha mai detto di no</em>”, da venerdì 26 marzo in prima tv italiana su laF (Sky 135), ore 21.10</p>
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		<title>It&#8217;s a Sin ci ricorda che gli altri siamo noi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 15:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[aids]]></category>
		<category><![CDATA[hbo]]></category>
		<category><![CDATA[it&#039;s a sin]]></category>
		<category><![CDATA[lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo peroni]]></category>
		<category><![CDATA[olly alexander]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><i>It's a Sin</i> è la nuova serie HBO Max che affronta un tema ancora oggi difficile da trattare come l'AIDS. Lorenzo Peroni l'ha vista e questa è la sua review.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2021/02/its-a-sin-series-hbo-review-streaming-toh-magazine-lgbt-lorenzo-peroni/">&lt;i&gt;It&#8217;s a Sin&lt;/i&gt; ci ricorda che gli altri siamo noi.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4><em>It&#8217;s a Sin</em> è la nuova miniserie<a href="https://www.hbomax.com/coming-soon/its-a-sin"> HBO Max</a> che affronta un tema ancora oggi difficile da trattare come l&#8217;AIDS. <a href="https://toh-magazine.com/author/lorenzo-peroni/">Lorenzo Peroni</a> l&#8217;ha vista e questa è la sua review.</h4>



<p><em>It&#8217;s a Sin</em> per i più giovani sarà come guardare un film di fantascienza, per i più attempati un tuffo &#8211; amarissimo &#8211; nei ricordi. Non è semplice spiegare a chi non c’era cosa sono stati quegli anni per la comunità <a href="https://toh-magazine.com/author/lorenzo-peroni/">LGBT+</a> (e non solo): anni di grandissimo dolore, certo, di perdite improvvise, di paura, ma &#8211; soprattutto &#8211; di grandi silenzi: da parte delle istituzioni, dei medici, delle famiglie, dei malati, dei loro amici. </p>



<h3>Negli anni ‘80 l’AIDS è la malattia dei gay. Negli anni ‘90 quella dei drogati. Tutte cose di cui vergognarsi. Peccati di cui tacere.&nbsp;&nbsp;</h3>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img data-attachment-id="14445" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/02/its-a-sin-series-hbo-review-streaming-toh-magazine-lgbt-lorenzo-peroni/its-a-sin-toh/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/ITS-A-SIN-TOH.png" data-orig-size="814,1024" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="ITS-A-SIN-TOH" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/ITS-A-SIN-TOH-238x300.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/ITS-A-SIN-TOH.png" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/ITS-A-SIN-TOH.png" alt="It's a Sin" class="wp-image-14445" width="NaN" height="NaN" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/ITS-A-SIN-TOH.png 814w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/ITS-A-SIN-TOH-238x300.png 238w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/ITS-A-SIN-TOH-768x966.png 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/ITS-A-SIN-TOH-450x566.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/ITS-A-SIN-TOH-350x440.png 350w" sizes="(max-width: 814px) 100vw, 814px" /></figure>



<p>Ottobre 1985: Rock Hudson muore per complicazioni legate all’AIDS, ha cinquantanove anni. Pochi mesi prima, mentre si trova a Parigi per delle cure sperimentali non disponibili negli USA, tramite un comunicato stampa rende pubblica al mondo la sua malattia. </p>



<p>È una leggenda del cinema: per tornare negli Stati Uniti deve noleggiare un intero Boeing perché nessuna compagnia aerea è disposta a vendergli un biglietto. <strong>Pochi giorni dopo la sua morte, il Congresso degli Stati Uniti stanzia 221 milioni di dollari per sviluppare una cura per l&#8217;AIDS</strong>. Ronald Reagan, allora Presidente degli Stati Uniti, menziona pubblicamente la malattia solo nel settembre dell’85, quattro anni dopo l’inizio della crisi.&nbsp;</p>



<h4>Quattro anni di silenzio. Pensate al COVID-19, taciuto per quattro anni. Non c’entra niente direte voi. Non importa, fate lo stesso uno sforzo: quattro anni.&nbsp;In quegli anni parlare pubblicamente di AIDS è un affronto. </h4>



<p>Una dichiarazione di solidarietà verso gli appestati. Tra le prime a esporsi c’è Liz Taylor, amica e compagna di Rock Hudson, che negli anni ha donato milioni di dollari in beneficenza, sfidando i media che la attaccano, venendo abbandonata da soci in affari e amici: «I don’t give a shit what people think», dichiara in un’intervista. Ma questa è un’altra storia, o perlomeno un’altra pagina.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio lyte-align aligncenter"><a href="https://toh-magazine.com/2021/02/its-a-sin-series-hbo-review-streaming-toh-magazine-lgbt-lorenzo-peroni/"><img src="//i.ytimg.com/vi/1CSkP4ktc-o/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h4>Con <em>It’s a Sin </em>(su Channel 4 e dal 18 febbraio su HBO Max) Russell T Davies scrive un’opera importante che Peter Hoar riesce a dirigere alla perfezione, forte di un cast di attori capitanati da Olly Alexander, front leader degli Years&amp;Years. Con lui Omari Douglas, Callum Scott Howells, Lydia West (<em>Years and Years, Dracula</em>) e Nathaniel Curtis.</h4>



<p>È il 1981, nell’Irlanda del Nord l’omosessualità è ancora un reato, in Scozia non lo è più da solo un anno. In inghilterra lo è stata fino al 1967. I giovani protagonisti di It’s a Sin vivono, sognano, fanno progetti, molti di loro non riusciranno mai a realizzarli.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="14450" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/02/its-a-sin-series-hbo-review-streaming-toh-magazine-lgbt-lorenzo-peroni/its_a_sin_3_toh_magazine/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE.png" data-orig-size="1500,1000" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-300x200.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-1024x683.png" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-1024x683.png" alt="It's a Sin" class="wp-image-14450" width="1024" height="683" title="It's a Sin" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-1024x683.png 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-300x200.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-768x512.png 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-1000x667.png 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-900x600.png 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-450x300.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-350x233.png 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE-1320x880.png 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/its_a_sin_3_TOH_MAGAZINE.png 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Olly Alexander è Ritchie, un aspirante attore che contravvenendo alle aspettative della famiglia lascia gli studi di legge per tentare la carriera artistica &#8211; il suo look un omaggio a&nbsp; Neil Tennant dei Pet Shop Boys nel video di It’s a Sin, che dà il titolo alla serie. </p>



<p>A Londra, lontano dai genitori, trova un gruppo di amici con cui non deve più nascondersi: la comunità LGBT+ diventa uno spazio libero, sicuro. I corpi esultano, la giovinezza esplode nei piaceri carnali, i corpi diventano performance di liberazione.&nbsp;</p>



<h4>Dagli Stati Uniti iniziano ad arrivare delle notizie preoccupanti, una malattia &#8211; misteriosa e letale &#8211; si sta diffondendo tra gli omosessuali. Ma l’America è lontana e quella piaga non fa paura: la vita non può aspettare e deve essere vissuta, non c’è spazio per nessun timore, è &#8211; semplicemente &#8211; qualcosa che riguarda “gli altri”. </h4>



<p>Ma ben presto, anche in Europa, quegli spazi di libertà e liberazione vengono &#8211; letteralmente &#8211; invasi dal virus, e la paura si fa strada da sé, in maniera silenziosa ma prepotente.&nbsp;</p>



<p>Colin (Callum Scott Howells) lavora in un negozio di sartoria, è timido, impacciato, osserva tutto con curiosità da un angolo di mondo silenzioso. Viene preso sotto l’ala di Henry (Neil Patrick Harris), che in una città piena di insidie e pericoli gli fa da mentore, lo protegge; gli mostra che un’altra vita è possibile, che due uomini possono amarsi senza vergogna, che non è peccato. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="14452" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/02/its-a-sin-series-hbo-review-streaming-toh-magazine-lgbt-lorenzo-peroni/channel_4_its_a_sin_toh-magazine/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE.jpg" data-orig-size="2000,1270" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-300x191.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-1024x650.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-1024x650.jpg" alt="It's a Sin" class="wp-image-14452" width="1024" height="650" title="It's a Sin" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-1024x650.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-300x191.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-768x488.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-1536x975.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-1000x635.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-900x572.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-450x286.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-350x222.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE-1320x838.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Channel_4_Its_A_sin_TOH-MAGAZINE.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Fino a quando un giorno Henry scompare nel nulla, nessuno sa più niente di lui. Dopo numerosi tentativi Colin scopre che fine ha fatto l’amico, è in ospedale, ma ancora non capisce perché. La malattia inizia a colpire gli affetti, le persone vicine: non è più qualcosa che riguarda “gli altri”. I protagonisti imparano a costo carissimo che “gli altri” siamo noi.&nbsp;</p>



<h4>Dopo <em>Queer as Folk, Cucumber/Banana, A Very English Scandal </em>e <em>Years and Years, </em>Russell T Davies riesce di nuovo a scrivere pagine di grandissimo equilibrio e intensità emotiva, riuscendo a non cadere mai nel melodramma, nel ricatto emotivo, nulla è gratuito, su tutto sovrasta una commovente sincerità.&nbsp;</h4>



<p>C’è una scena, tra le tante che colpiscono per la lucidità e la franchezza: Jill (Lydia West) è in cucina, la malattia ha colpito un amico della compagnia, lei è l’unica a saperlo. </p>



<p>Ritchie è chiassoso come al solito, Colin taciturno ma grato per quell’angolo di mondo che lo ha accolto, tutto sembra normale. Notizie sull’HIV e sull’AIDS non ce ne sono. Jill chiede anche informazioni a un medico, ma questi le dice che non sono affari che la riguardano. </p>



<p>E in cucina, dopo che l’amico infetto è uscito di scena, la ragazza non riesce a non guardare la tazza da cui lui poco prima ha bevuto: la lava con acqua bollente e una dose di detersivo spropositata.</p>



<p>La nasconde in dispensa. Ma di notte il pensiero è troppo forte, un tarlo velenoso. Si deve alzare, distruggerla e buttarla. Deve proteggere ad ogni costo i suoi amati coinquilini da un male invisibile.&nbsp;</p>



<h4>Nonostante la morte che incombe, implacabile, It’s a sin è un racconto luminoso e pieno di vita, un tributo glorioso alle vittime dell’ignoranza e delle crudeltà, un inno che trabocca di speranza per il futuro. Ricthie, Jill e Colin, insieme ai loro amici, vi resteranno nel cuore per molto, molto tempo, e penserete a loro con estrema gratitudine.&nbsp;</h4>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio lyte-align aligncenter"><a href="https://toh-magazine.com/2021/02/its-a-sin-series-hbo-review-streaming-toh-magazine-lgbt-lorenzo-peroni/"><img src="//i.ytimg.com/vi/hnR5DxP2e2g/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure><div class="simplesocialbuttons simplesocial-simple-icons simplesocialbuttons_inline simplesocialbuttons-align-left post-14427 post  simplesocialbuttons-mobile-hidden simplesocialbuttons-inline-bottom-in">
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		<title>Veneno: una vita come tante.</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/01/veneno-serie-tv-lgbt-review-netflix-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=veneno-serie-tv-lgbt-review-netflix-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 13:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Ortiz Rodríguez]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Santiago]]></category>
		<category><![CDATA[hbo]]></category>
		<category><![CDATA[Isabel Torres]]></category>
		<category><![CDATA[Jedet]]></category>
		<category><![CDATA[lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[veneno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=14122</guid>

					<description><![CDATA[<p>Veneno è la serie che racconta, attraverso un'implacabile eroina, la storia della realtà LGBT in Spagna dagli anni '60 ad oggi. Leggi la review di Lorenzo Peroni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2021/01/veneno-serie-tv-lgbt-review-netflix-toh-magazine/">Veneno: una vita come tante.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Quella di Veneno non è semplicemente una storia, è &#8211; in fin dei conti &#8211; tutte “quelle” storie. Quella di Cristina Ortiz Rodríguez innanzitutto, ma non solo.&nbsp;</h3>



<p class="has-text-align-center"><strong>Facciamo un passo indietro. </strong></p>



<p>Spagna, 1996: in un talk della seconda serata di Telecinco (Esta Noche Cruzamos el Mississippi) <a href="https://www.atresplayer.com/series/veneno/">fa il suo esordio televisivo</a> la Veneno: prostituta transessuale, sboccata, bellissima. Nasce una star. La Spagna la ama, l&#8217;audience si alza: per lei è il riscatto da una vita in fuga. In fuga dalla provincia bigotta, da una famiglia che non la ama, dalla miseria. Forse per la prima volta in vita sua, gli applausi del pubblico, la fanno sentire veramente amata. Ovviamente è un grandissimo errore.&nbsp;&nbsp;</p>



<h5 class="has-text-align-center">Un altro passo indietro. </h5>



<p>Nella spagna post-franchista, <a href="https://toh-magazine.com">libera dalla censura</a> di regime, prende il via una rivoluzione culturale, la Transición española. Vicente Aranda nel ‘77 gira Cambio de sexo, film con Bibi Andersen, attrice transgender che diventa musa e icona di Pedro Almodóvar, vate assoluto della movida madrilena. La capitale diventa un motore propulsore per la creatività e la liberazione dei costumi: cinema e musica sono veicoli per disintegrare anni di tabù e repressioni. Dalla fine degli anni ‘70 Susana Estrada diventa il simbolo di questa “transizione”: film erotici, canzoni piccanti, fotografie esplicite, la liberazione sessuale viaggia alla velocità della luce.&nbsp;</p>



<p>Eppure, nonostante il sesso, l’omosessualità e la transessualità ormai da quasi due decenni vivano “tranquillamente” al cinema e nella cultura visuale spagnola (prima underground e via via sempre più mainstream), l’apparizione sul piccolo schermo della Veneno è qualcosa di diverso, di nuovo, di oltraggioso: non è un’artista. In TV (che al contrario del cinema è un oggetto domestico, familiare) trova posto una prostituta di strada che parla di sé stessa, e in breve tempo la sua vita diventa un proto reality. Sua madre &#8211; che mai ha accettato l’identità della figlia &#8211; viene invitata in trasmissione, volano parole grosse, Cristina è un fiume in piena, l&#8217;audience si alza.&nbsp;</p>



<h4>Quello che la Veneno ancora non sa però è che lo spettacolo preferito del pubblico è gustarsi la caduta dei propri idoli. La gente ama la Veneno, ma non la rispetta. Chiuso il programma che l’ha resa un’icona seguono anni difficili. L’epilogo è tragico.&nbsp;</h4>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/01/veneno-serie-tv-lgbt-review-netflix-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/n_qab3jh1_U/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p>La serie di Javier Ambrossi e Javier Calvo (quelli di Paquita Salas, su Netflix) mette in scena un melodramma larger than life, totalizzante: è triste, euforico, violento, esplicito, non risparmia colpi bassi &#8211; tutti assestati alla perfezione. Gli 8 episodi ricostruiscono la vita di Cristina la Veneno sviluppando ogni puntata un nucleo tematico, mescolando i piani della rappresentazione e della narrazione: passato e presente dialogano in un incastro costruito alla perfezione. Impressionante il lavoro sulle e delle tre attrici che hanno interpretato Cristina: Jedet (nei primi anni di transizione), Daniela Santiago (giovane, esplosiva e furibonda) e Isabel Torres (sfatta, invecchiata a sconfitta).&nbsp;</p>



<p>La regia e la sceneggiatura sono piene di idee, di vita; non c’è nulla fuori posto, il racconto fugge della mera biografia e espande i suoi confini verso il romanzo storico: immortala epoche diverse che cedono il passo, una dopo l’altra, a qualcosa di nuovo, di giovane.&nbsp;</p>



<h4>Veneno riflette su come i mass media rappresentano un confine: ciò che appare c’è, è lecito, può essere ammirato, denigrato o discusso, ma esiste e ha in sé la dignità di ciò che può apparire; è il confine tra cosa è legittimo e cosa no. </h4>



<p>La Veneno irrompendo nel piccolo schermo della Spagna anni ‘90 legittima l’esistenza delle persone transessuali al di fuori dell’alibi artistico e intellettuale, al di fuori della politica e dell’attivismo. Lei è unica, è una scheggia impazzita, ma la sua è una vita come tante.&nbsp;</p>



<p><strong>Ma la serie racconta anche altre storie:</strong> c’è quella di Valeria Vegas (anche la sua una storia vera), studentessa transgender che ha nella Veneno il suo idolo assoluto. Quando riesce finalmente a conoscerla decide di scrivere un libro sulla vita,&nbsp; &#8216;¡Digo! Ni puta ni santa&#8217;.</p>



<h4 class="has-text-align-center">Ed è qui che inizia la serie. </h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="14123" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/veneno-serie-tv-lgbt-review-netflix-toh-magazine/veneno-toh-magazine/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine.jpg" data-orig-size="1200,675" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="veneno toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine-300x169.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine-1024x576.jpg" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine-1024x576.jpg" alt="veneno toh magazine" class="wp-image-14123" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine-1024x576.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine-300x169.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine-768x432.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine-1000x563.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine-900x506.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine-450x253.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine-350x197.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/veneno-toh-magazine.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Questo incontro cambia la vita di Valeria, che grazie all’amicizia con Cristina fa chiarezza sulla propria identità e trova il coraggio di essere sé stessa. Scrivere le memorie della Veneno però si rivela più complicato del previsto: cosa è vero e cosa no di quello che le sta raccontando? Quanta la vita e quanto il racconto? Dall’infanzia nella provincialissima Adria, in Andalusia, ai riflettori che fanno di lei una star, fino a una spirale autodistruttiva alimentata da rimpianti, risentimenti e paure, quello sui passi della Veneno diventa per Valeria &#8211; e per lo spettatore &#8211; un viaggio universale, alla scoperta del lato umano di un’icona controversa, spesso contestata e ritenuta problematica dagli stessi attivisti LGBTQ+ (troppo trash, distante dal movimento per i diritti civili, dalla nuove generazioni, dalla nuova sensibilità).&nbsp;</p>



<p>Quello di Paca &#8220;La Piraña&#8221;, poi, è un personaggio meraviglioso, la migliore amica della Venone, ferita e tradita a morte per pura vanità, interpretato divinamente dalla stessa Paca &#8220;La Piraña&#8221; &#8211; in un perfetto cortocircuito di quella cosa dell’arte che imita la vita e la vita che imita l’arte.&nbsp;</p>



<p>Veneno &#8211; attraverso un intreccio corale in cui vengono indagati i significati di famiglia, la natura dell’amore e le radici dalla paura &#8211; metta in scena la potenza e l&#8217;importanza del “racconto”, la capacità di costruire e di riappropriarsi delle proprie storie, delle proprie fragilità e della propria identità attraverso le parole che scegliamo per noi stessi.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>The best LGBT+ films of 2020</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 11:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[movie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=13752</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa non è una classifica, ma è la lista dei film lgbt+ che più ci hanno fatto emozionare nel 2020. Magari ti viene voglia di guardarli.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3><em>Una ricognizione sui migliori film del cinema LGBT+ del 2020, tra titoli attesissimi e rimandati a data da destinarsi per colpa dell’emergenza sanitaria (come Ammonite e Summer of 85), pellicole da noi passate ingiustamente in sordina (Monsoon, Your Name Engraved Herein) e documentari che fanno luce su realtà dolorose della nostra contemporaneità (Welcome to Chechnya), con un occhio anche alla servilità d’autore, perché il limite tra grande e piccolo schermo è sempre più labile.&nbsp;</em></h3>



<p><strong>Ammonite (Francis Lee, 2020)</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13753" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/ammonite_1sheet_largebilling_aw_lowres-bm/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM.jpg" data-orig-size="1100,1629" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-203x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-691x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-691x1024.jpg" alt="film " class="wp-image-13753" width="691" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-691x1024.jpg 691w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-203x300.jpg 203w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-768x1137.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-1037x1536.jpg 1037w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-1000x1481.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-900x1333.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-450x666.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM-350x518.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Ammonite_1Sheet_LargeBilling_AW_LowRes-BM.jpg 1100w" sizes="(max-width: 691px) 100vw, 691px" /></figure>



<p>Il film si ispira alla storia vera dell’incontro tra la paleontologa Mary Anning (Kate Winslet) e la geologa Charlotte Murchison (Saoirse Ronan), una scorbutica e l’altra depressa intrecciano una relazione clandestina che dona loro nuova energia, ma al di fuori dell’intimità i loro orizzonti sembrano essere troppo distanti. </p>



<p>Francis Lee dopo God&#8217;s Own Country torna con una storia che rispecchia a pieno la sua poetica cinematografica: la forza della natura incombe sulle protagoniste investendole con tutta la sua forza, il freddo le debilita, il vento copre le loro parole. Un film intimo e&nbsp; girato con grande verismo sensoriale che non può sfuggire al paragone con Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma (2019), ma nonostante le similitudini (l’ambientazione, il legale proibito delle due protagoniste isolate dal mondo) Ammonite riesce a vivere di una propria forza e un proprio fascino.&nbsp;</p>



<h4><strong>Your Name Engraved Herein (Liu Kuang-hui, 2020)</strong></h4>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13754" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/1ugeuvw6acuvsp5j4jhltpw/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw.jpeg" data-orig-size="1028,1542" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-200x300.jpeg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-683x1024.jpeg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-13754" width="683" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-683x1024.jpeg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-200x300.jpeg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-768x1152.jpeg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-1024x1536.jpeg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-1000x1500.jpeg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-900x1350.jpeg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-450x675.jpeg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw-350x525.jpeg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/1uGEUVW6ACUVSP5j4jhltpw.jpeg 1028w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Film LGBT+ più visto di sempre al botteghino di Taiwan. Liu Kuang-hui guarda a Guadagnino (Call me by your name) e a Wong Kar-wai per costruire una storia che attinge dal proprio vissuto, quando al liceo &#8211; nella Taiwan degli anni ’80, all’alba dell’abolizione della legge marziale &#8211; si innamora per la prima volta di con compagno di scuola.</p>



<p> Nel film trova spazio anche una scena che omaggia l&#8217;attivista Chi Chia-wei, che da 30 anni lotta per i diritti LGBT+ del Paese: i due protagonisti lo vedono protestare per le strade di Taipei, in mano un cartello con scritto “l’omosessualità non è una malattia&#8221; e indosso un vestito fatto di preservativi. </p>



<p>Oggi Taiwan è un Paese diverso, nel 2019 il presidente Tsai Ing-wen ha firmato la legge per il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma quella raccontata da Liu Kuang-hui è la storia di un amore impossibile, stroncata dallo stigma sociale, dalle famiglie e della paura: un omaggio a tutte e persone che non hanno potuto vivere la propria felicità a causa dell’oppressione morale e politica. Un film romantico, sincero e toccante, intriso di una profonda malinconia e scandito al tempo di musica.&nbsp;</p>



<p><a href="https://www.netflix.com/it/title/81287844">Su Netflix.</a>&nbsp;</p>



<p><strong>L&#8217;altra metà (Alice Wu, 2020) &nbsp;</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13756" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/locandina-altra-meta/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/locandina-altra-meta.jpg" data-orig-size="811,1200" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="locandina-altra-meta" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/locandina-altra-meta-203x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/locandina-altra-meta-692x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/locandina-altra-meta-692x1024.jpg" alt="" class="wp-image-13756" width="692" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/locandina-altra-meta-692x1024.jpg 692w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/locandina-altra-meta-203x300.jpg 203w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/locandina-altra-meta-768x1136.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/locandina-altra-meta-450x666.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/locandina-altra-meta-350x518.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/locandina-altra-meta.jpg 811w" sizes="(max-width: 692px) 100vw, 692px" /></figure>



<p>La regista e sceneggiatrice Alice Wu torna dietro la macchina da presa &#8211; per il suo secondo lungometraggio &#8211; dopo 15 anni. Era il 2004 quando debuttava sul grande schermo con Saving Face. </p>



<p>In Half of it (questo il titolo originale), Ellie Chu è una studentessa delle superiori che arrotonda scrivendo i temi per i compagni di classe, più svogliati. Non parla con nessuno, è la secchiona sfigata di turno, a casa ha un padre depresso da accudire. Un giorno un compagno di scuola la ingaggia per scrivere lettere d&#8217;amore. </p>



<p>Ellie, nonostante la ritrosia iniziale, si fa coinvolgere diventando una novella Cyrano de Bergerac. I due diventano amici innamorandosi così&#8230; della stessa ragazza. Ovviamente tutto quello che può andare storto lo farà. L&#8217;altra metà del titolo è quella della mela, ma l&#8217;amore è un casino, e forse non sempre c&#8217;è una metà che combacia alla perfezione. Un coming of age girato con grande intelligenza e sensibilità.&nbsp;</p>



<p><a href="https://www.netflix.com/it/title/81005150">Su Netflix.</a></p>



<p><strong>Uncle Frank (Alan Ball, 2020)&nbsp;</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13755" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/81fzouor9al-_ri_/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="81fZOuoR9AL._RI_" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-225x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-768x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-13755" width="768" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-768x1024.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-225x300.jpg 225w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-1152x1536.jpg 1152w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-1536x2048.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-1000x1333.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-900x1200.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-450x600.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-350x467.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_-1320x1760.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/81fZOuoR9AL._RI_.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Alan Ball, sceneggiatore di American Beauty e creatore delle serie TV cult Six Feet Under e True Blood, dirige (scrive e produce) un film dai toni molto classici, un dramma LGBT+ dai risvolti feel good. </p>



<p>1973, Carolina del Sud: lo zio Jack del titolo è l&#8217;omosessuale di famiglia, professore universitario a New York che incoraggia la giovane nipote a guardare verso orizzonti più ampi. Un funerale è l&#8217;occasione per togliere un bel po&#8217; di polvere da sotto il tappeto, non tutto finisce bene, ma la famiglia trova un nuovo equilibrio e una nuova serenità affrontando i propri fantasmi, taciuti troppo a lungo. Una pellicola al tempo stesso complessa (nei temi) e immediata (nella rappresentazione).&nbsp;</p>



<p><a href="https://www.primevideo.com/dp/0QOMQXJTIXFRFNZR5U2BY000I6/ref=dvm_pds_tit_IT_lb_s_g%7Cm_2I5DO3yUm3GtnayM8h46c_c486767000583">Su Prime Video</a></p>



<p><strong><a href="https://toh-magazine.com/2020/12/poppy-field-camp-du-maci-review-cinema-gay-toh-magazine/">Poppy Field (Eugen Jebeleanu, 2020)&nbsp;</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13757" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/mv5by2u5mmjkyzytzja1mc00mdu4lthhmtutztu0y2iyzgm3zwqxxkeyxkfqcgdeqxvymze5nji5njc-_v1_/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_.jpg" data-orig-size="1400,2000" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-210x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-717x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-717x1024.jpg" alt="film" class="wp-image-13757" width="717" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-717x1024.jpg 717w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-210x300.jpg 210w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-768x1097.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-1075x1536.jpg 1075w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-1000x1429.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-900x1286.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-450x643.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-350x500.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_-1320x1886.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BY2U5MmJkYzYtZjA1MC00MDU4LThhMTUtZTU0Y2IyZGM3ZWQxXkEyXkFqcGdeQXVyMzE5NjI5Njc@._V1_.jpg 1400w" sizes="(max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>



<p>Dalla Romania il ritratto di un poliziotto gay in lotta con sé stesso. Presentato al 38° Torino Film Festival, Poppy Field (Camp du Maci) segna l’esordio di Eugen Jebeleanu e conferma la lucidità e la qualità dello sguardo sul contemporaneo del nuovo cinema rumeno. </p>



<p>Ispirato alle proteste cattofasciste e nazionaliste che da anni segnano la Romania. La cornice sociale della storia (segnata da movimenti omofobi) innesca nel protagonista, un poliziotto segretamente gay, un conflitto interiore che lo mette di fronte a una scelta difficile e dolorosa. </p>



<p>Pubblico e privato si scontrano in un conflitto che sembra non avere soluzione. Un film intimo e teso, profondo e dolorosamente attuale.&nbsp;</p>



<p><strong>We Are Who We Are (Luca Guadagnino, 2020)&nbsp;</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13758" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/mv5byzg0oddimtitn2rizs00ztqylwfhytctyjzmm2niy2q1ymvjxkeyxkfqcgdeqxvynjawmjy1mti-_v1_/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_.jpg" data-orig-size="1080,1350" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_-240x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_-819x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_-819x1024.jpg" alt="film " class="wp-image-13758" width="819" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_-819x1024.jpg 819w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_-240x300.jpg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_-768x960.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_-1000x1250.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_-900x1125.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_-450x563.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_-350x438.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYzg0ODdiMTItN2RiZS00ZTQyLWFhYTctYjZmM2NiY2Q1YmVjXkEyXkFqcGdeQXVyNjAwMjY1MTI@._V1_.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>È una serie TV, lo so, ma facciamo finta che sia un film. Guadagnino realizza per HBO un&#8217;opera piena zeppa di cose detestabili, come la vita d&#8217;altra parte. Nella base militare di Chioggia si intrecciano le storie d’amore e di amicizia di un gruppo di adolescenti. </p>



<p>Sono incoerenti, intrattabili, lunatici: alla ricerca di sé stessi in un mondo che non li rappresenta, di cui non si sentono parte. Un atto deliberatamente ostile nei confronti dello spettatore, volutamente contraddittorio e irrisolto, ma libero e pieno di vita. </p>



<p>Con così tanta carne al fuoco (la sessualità e la politica nel 2016, con l’elezione di Trump che lancia un’ombra irreale sulla scena politica internazionale) riesce a essere strumentale il minimo necessario, e già questo ha del miracoloso. Ottimo esempio, tra l’altro, di come anche l&#8217;Italia possa essere scenario efficace per prodotti internazionali.&nbsp;</p>



<p><strong><a href="https://toh-magazine.com/2020/12/summer-of-85-ozon-movie-review-toh-magazine/">Summer of 85 (François Ozon, 2020)&nbsp;</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13759" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/mv5bmzkxnwrmogqtntuwyy00otriltkwzdctnjmwnjizyjg4odawxkeyxkfqcgdeqxvyotkwnte2mje-_v1_-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1.jpg" data-orig-size="1370,1866" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-220x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-752x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-752x1024.jpg" alt="film " class="wp-image-13759" width="752" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-752x1024.jpg 752w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-220x300.jpg 220w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-768x1046.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-1128x1536.jpg 1128w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-1000x1362.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-900x1226.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-450x613.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-350x477.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1-1320x1798.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1.jpg 1370w" sizes="(max-width: 752px) 100vw, 752px" /></figure>



<p>Selezionato per l’edizione fantasma di Cannes 2020, Summer of 85 è l’adattamento di un romanzo young adult di Aidan Chambers, Danza sulla mia tomba: l&#8217;estate di un amore giovane e tragico. Il regista francese, senza scadere in facili giochi postmoderni fine a sé stessi, fa rivivere lo spirito degli anni ’80 omaggiando Il tempo delle mele, i suoi lavori giovanili e la musica di Rod Stewart e dei The Cure. Sbaglia chi c’ha visto una scopiazzatura di Call Me By Your Name.&nbsp;</p>



<p>Da segnalare Valeria Bruni Tedeschi: perfetta – come suo solito &#8211; nel ruolo della madre volubile, inappropriata e psicologicamente instabile.&nbsp;</p>



<p>Al cinema nel 2021</p>



<p><strong>Monsoon (Hong Khaou, 2019)</strong>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13760" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/mv5bytbhm2q1nmmtywfkmi00zja2ltlmnzytywnhn2jiyzlhymvhxkeyxkfqcgdeqxvymjcxnzq4mtc-_v1_/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_.jpg" data-orig-size="1350,2000" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-203x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-691x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-691x1024.jpg" alt="film " class="wp-image-13760" width="691" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-691x1024.jpg 691w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-203x300.jpg 203w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-768x1138.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-1037x1536.jpg 1037w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-1000x1481.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-900x1333.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-450x667.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-350x519.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_-1320x1956.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BYTBhM2Q1NmMtYWFkMi00ZjA2LTlmNzYtYWNhN2JiYzlhYmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMjcxNzQ4MTc@._V1_.jpg 1350w" sizes="(max-width: 691px) 100vw, 691px" /></figure>



<p>Il regista di Lilting (2014) si conferma un vero talento: colpisce la sua capacità di mettere in scena la complessità della contemporaneità senza scadere nel didascalico, lasciando anzi spazio a un vuoto poetico di grande intensità. A Saigon, capitale di un Vietnam in cui la guerra aleggia come un ricordo lontano ma ancora doloroso, il protagonista torna sui luoghi della propria infanzia in cerca delle proprie radici.&nbsp;</p>



<p><strong><a href="https://toh-magazine.com/2020/11/bruce-labruce-non-mi-piace-quando-tutto-va-bene/">Saint-Narcisse (Bruce LaBruce, 2020)</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13761" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/mv5bzwrlota2njetndvins00oge0lwe0mwitzwnkntkyyzk4mmnjxkeyxkfqcgdeqxvyndg0mja1nti-_v1_/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_.jpg" data-orig-size="1344,1786" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-226x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-771x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-771x1024.jpg" alt="film " class="wp-image-13761" width="771" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-771x1024.jpg 771w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-226x300.jpg 226w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-768x1021.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-1156x1536.jpg 1156w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-1000x1329.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-900x1196.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-450x598.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-350x465.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_-1320x1754.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BZWRlOTA2NjEtNDViNS00OGE0LWE0MWItZWNkNTkyYzk4MmNjXkEyXkFqcGdeQXVyNDg0MjA1NTI@._V1_.jpg 1344w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" /></figure>



<p>Con Saint-Narcisse, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2020, Bruce LaBruce (Hustler White, Gerontophilia) rende omaggio al suo Québec e al cinema degli anni ’70, che da sempre ha ispirato i temi e l’estetica della sua cinematografia&nbsp; Dominic, ventidue anni: niente lo eccita di più della propria immagine: è il fetish di sé stesso. </p>



<p>Si scatta di continuo Polaroid, si ammira, si brama, si ama. Ciò che scatena le sue pulsioni sessuali più forti è il suo riflesso. Quando muore la nonna però viene a conoscenza di una serie di segreti che tornano dal passato e scombinano tutte le sue convinzioni. David scopre difatti di avere un fratello gemello, identico a lui. Inizia così inizio una spirale di vendette e perversioni.&nbsp;</p>



<p><strong>Welcome to Chechnya (David France, 2020)</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13762" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/mv5bntlkztlkzdktmzbkni00ote1ltk1yjktzmm2nwu0mzkzzdaxxkeyxkfqcgdeqxvymjyzntk1nte-_v1_/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_.jpg" data-orig-size="970,1437" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_-203x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_-691x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_-691x1024.jpg" alt="film " class="wp-image-13762" width="691" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_-691x1024.jpg 691w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_-203x300.jpg 203w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_-768x1138.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_-900x1333.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_-450x667.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_-350x519.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BNTlkZTlkZDktMzBkNi00OTE1LTk1YjktZmM2NWU0MzkzZDAxXkEyXkFqcGdeQXVyMjYzNTk1NTE@._V1_.jpg 970w" sizes="(max-width: 691px) 100vw, 691px" /></figure>



<p>Documentario prodotto da HBO sulla devastante situazione dei diritti civili LGBT+ in Cecenia: persone sparite nel nulla, rapimenti, detenzioni, torture e esecuzioni extragiudiziali. Un numero imprecisato di cittadini &#8211; arrestati dalle autorità in base al all’orientamento sessuale (presunto) &#8211; sono morti dopo esser stati portati in veri e propri campi di concentramento.&nbsp;</p>



<p>Il film segue il lavoro di alcuni attivisti che hanno portato in salvo i sopravvissuti alle torture. Il documentario, girato in segreto utilizzando telecamere nascoste e telefoni cellulari, è stato proiettato in anteprima al Sundance Film Festival e&nbsp; Festival del Cinema di Berlino.&nbsp;</p>



<p><strong>Baci Rubati (Gabriella Romano, Fabrizio Laurenti, 2020)</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13763" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/bacirubati_vert_def_09092020_loc/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC.jpg" data-orig-size="800,1143" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC-210x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC-717x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC-717x1024.jpg" alt="film " class="wp-image-13763" width="717" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC-717x1024.jpg 717w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC-210x300.jpg 210w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC-768x1097.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC-450x643.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC-350x500.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/BaciRubati_Vert_Def_09092020_LOC.jpg 800w" sizes="(max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>



<p>Il documentario fa luce sulla repressione delle persone LGBT+ durante il Ventennio fascista, un capitolo della nostra storia mai messo veramente ben a fuoco da storici e studiosi. Il documentario è un lavoro corale in cui si intrecciano poesie, lettere e diari, ricostruendo così storie di amori, incontri ed erotismo attraverso le testimonianze dei sopravvissuti a quegli anni dolorosi. Il film documenta anche le forme legislative (e psichiatriche) di questa persecuzione: se difatti in Italia non è mai esistita una legge che proibisse l’omosessualità, nulla ha impedito al regime di operare una repressione sistematica.&nbsp;</p>
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		<title>Summer of 85: tragico, intimo e realistico. Review</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2020/12/summer-of-85-ozon-movie-review-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=summer-of-85-ozon-movie-review-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 14:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[cannes]]></category>
		<category><![CDATA[François Ozon]]></category>
		<category><![CDATA[summer of 85]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=13246</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con Summer of 85, Ozon mostra il suo lato tenero e intenso. Leggi la nostra review</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h4>Con Summer of 85, Ozon mostra il suo lato tenero e intenso. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, arriverà nei cinema italiani nel 2021, ma si può già <a href="https://www.curzonhomecinema.com/film/watch-summer-of-85-online">vedere in steaming qui</a>, è Il nuovo film di François Ozon (Frantz, Otto donne e un mistero).</h4>



<p>Selezionato per l’edizione fantasma di Cannes 2020, Summer of 85 è l’adattamento di un romanzo young adult di Aidan Chambers, Danza sulla mia tomba .</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13248" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/12/summer-of-85-ozon-movie-review-toh-magazine/schermata-2020-12-11-alle-12-06-12/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12.png" data-orig-size="965,720" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12-300x224.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12.png" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12.png" alt="" class="wp-image-13248" width="965" height="720" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12.png 965w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12-300x224.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12-768x573.png 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12-900x672.png 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12-450x336.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/Schermata-2020-12-11-alle-12.06.12-350x261.png 350w" sizes="(max-width: 965px) 100vw, 965px" /></figure>



<h3><br>Pubblicato nel 1982, il coming of age di Chambers è tra i primissimi romanzi a tematica gay rivolti a un pubblico di giovanissimi: un classico della letteratura inglese <a href="https://toh-magazine.com/2020/12/the-prom-musical-netflix-ryan-murphy-meryl-streep-toh-magazine/">LGBT+</a> che si distingue per la sua freschezza e l’incredibile modernità. </h3>



<p>Il dramma che investe il giovane protagonista non è difatti legato alla scoperta della propria sessualità (nel romanzo data per scontata, e pregressa, ancora più che nella versione cinematografica) ma alla perdita dell’innocenza attraverso &#8211; tra le altre &#8211; l’esperienza della perdita, del lutto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13249" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/12/summer-of-85-ozon-movie-review-toh-magazine/402976-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402976-1.jpg" data-orig-size="900,600" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="402976-1" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402976-1-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402976-1.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402976-1.jpg" alt="" class="wp-image-13249" width="900" height="600" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402976-1.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402976-1-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402976-1-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402976-1-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402976-1-350x233.jpg 350w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<h3><br>Summer 85 racconta l’estate di Alexis (Félix Lefebvre, già visto in L’ultima ora), uno studente liceale che non ha idea di cosa fare della propria vita, non ha aspirazioni, solo grandi dubbi e una curiosità morbosa per la morte, che lui stesso definisce il suo hobby. </h3>



<p>Quando incontra David (Benjamin Voisin), un ragazzo poco più grande di lui, deciso, risoluto e un po’ tenebroso, è un colpo di fulmine. Tra i due nasce un’amicizia che fin da subito odora di qualcosa in più.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13250" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/12/summer-of-85-ozon-movie-review-toh-magazine/attachment/402977/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402977.jpg" data-orig-size="786,524" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="402977" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402977-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402977.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402977.jpg" alt="Summer of 85" class="wp-image-13250" width="786" height="524" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402977.jpg 786w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402977-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402977-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402977-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/402977-350x233.jpg 350w" sizes="(max-width: 786px) 100vw, 786px" /></figure>



<h3><br>Ozon con il suo adattamento per il grande schermo sposta l’azione da Southend (nell’Essex) a Treport (in Normandia), mantenendo intatto lo spirito della cittadina costiera dove si intrecciano la banalità del quotidiano e gli eccitanti imprevisti di un mondo fatto di turisti e viaggiatori; le corse in moto, le scazzottate al luna park, le gite in barca, un grosso punto interrogativo che incombe sul proprio futuro.</h3>



<p><br>Come il romanzo, così anche il film ricostruisce pezzo per pezzo il puzzle che ha trasformato una storia romantica in un dramma. </p>



<p>Lo annuncia lo stesso protagonista in apertura del film, la tragedia incombe; saranno un’assistente sociale e un insegnante di francese a d aiutare Alexis e a convincerlo a raccontare la sua storia, il patto di sangue fatto con David, nonché la vera ragione di un atto criminale che lo ha messo nei guai, inspiegabile per gli adulti che lo circondano.</p>



<p><br>La vittoria di Alexis non sta nel superare la perdita di un amore, ma nel non farsi più definire dagli altri, nel riconoscere in sé stesso il vero protagonista della propria storia.</p>



<p><br>Il regista francese, senza scadere in facili giochi postmoderni fine a sé stessi, fa rivivere lo spirito degli anni ’80 omaggiando Il tempo delle mele, i suoi lavori giovanili (A Summer Dress) e la musica di Rod Stewart, delle Bananarama e dei The Cure. </p>



<p>Oltre ai brani di repertorio per la colonna sonora, al posto del compositore abituale Philippe Rombi, il regista ha scelto Jean-Benoit Dunckel, una metà degli Air, che con grande equilibrio riesce ad accompagnare e sottolineare l&#8217;azione senza premere troppo sul tasto dell’effetto nostalgia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13251" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/12/summer-of-85-ozon-movie-review-toh-magazine/mv5bmzkxnwrmogqtntuwyy00otriltkwzdctnjmwnjizyjg4odawxkeyxkfqcgdeqxvyotkwnte2mje-_v1_/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_.jpg" data-orig-size="1370,1866" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-220x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-752x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-752x1024.jpg" alt="Summer of 85" class="wp-image-13251" width="752" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-752x1024.jpg 752w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-220x300.jpg 220w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-768x1046.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1128x1536.jpg 1128w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1000x1362.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-900x1226.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-450x613.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-350x477.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_-1320x1798.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/MV5BMzkxNWRmOGQtNTUwYy00OTRiLTkwZDctNjMwNjIzYjg4ODAwXkEyXkFqcGdeQXVyOTkwNTE2MjE@._V1_.jpg 1370w" sizes="(max-width: 752px) 100vw, 752px" /></figure>



<h3><br>Ozon compie un lavoro di traduzione fedelissimo, cambia solo pochi dettagli (il negozio della famiglia di David diventa un negozio di pesca invece che di dischi), ma proprio per amor di fedeltà inserisce troppo e con gran fretta, il ritmo eccessivamente sostenuto rende difficile la connessione con i protagonisti, con le loro ossessioni e con le loro psicologie.</h3>



<p> In questo è chiara però la volontà dell’autore di dar vita e colore a un film diretto, intimo e realistico, dove convivono imbarazzo e dolore, con l’urgenza e l’incoerenza dei sentimenti tipica della stagione adolescenziale.<br></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13252" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/12/summer-of-85-ozon-movie-review-toh-magazine/summer-85-specs-shop/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop.jpg" data-orig-size="1280,720" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="summer-85-specs-shop" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop-300x169.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop-1024x576.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop-1024x576.jpg" alt="Summer of 85" class="wp-image-13252" width="1024" height="576" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop-1024x576.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop-300x169.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop-768x432.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop-1000x563.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop-900x506.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop-450x253.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop-350x197.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/summer-85-specs-shop.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>p.s. Da segnalare, nel cast, Valeria Bruni Tedeschi: perfetta &#8211; come suo solito -nel ruolo della madre volubile di David, inappropriata e psicologicamente instabile.</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2020/12/summer-of-85-ozon-movie-review-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/dJd4BuS44Bk/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure><div class="simplesocialbuttons simplesocial-simple-icons simplesocialbuttons_inline simplesocialbuttons-align-left post-13246 post  simplesocialbuttons-mobile-hidden simplesocialbuttons-inline-bottom-in">
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		<title>Poppy Field è la Romania che non ti aspetti</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2020/12/poppy-field-camp-du-maci-review-cinema-gay-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=poppy-field-camp-du-maci-review-cinema-gay-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 14:44:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[romania]]></category>
		<category><![CDATA[Torino film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poppy Field, dalla Romania il ritratto di un poliziotto gay in lotta con sé stesso.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2020/12/poppy-field-camp-du-maci-review-cinema-gay-toh-magazine/">&lt;i&gt;Poppy Field&lt;/i&gt; è la Romania che non ti aspetti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Poppy Field, dalla Romania il ritratto di un poliziotto gay in lotta con sé stesso.</h3>



<p>Presentato al 38° Torino Film Festival, Poppy Field (Camp du Maci) segna l’esordio di Eugen Jebeleanu e conferma la lucidità dello sguardo sul contemporaneo del cinema rumeno degli ultimi 10 anni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13105" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/12/poppy-field-camp-du-maci-review-cinema-gay-toh-magazine/poppy-field/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field.jpg" data-orig-size="1400,2000" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="poppy-field" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-210x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-717x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-717x1024.jpg" alt="poppy field" class="wp-image-13105" width="717" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-717x1024.jpg 717w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-210x300.jpg 210w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-768x1097.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-1075x1536.jpg 1075w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-1000x1429.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-900x1286.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-450x643.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-350x500.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field-1320x1886.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/poppy-field.jpg 1400w" sizes="(max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>



<p><strong>La pellicola si ispira a fatti realmente accaduti.</strong> 2013, Bucarest: la proiezione di un <a href="https://toh-magazine.com/2020/11/the-italian-boys-film-gay-toh-magazine/">film LGBT</a> viene interrotta da un gruppo di manifestanti, The Orthodox Brotherhood of the Great St.George: fanatici religiosi e nazionalisti armati di cartelli, icone e rosari. Il film era I ragazzi stanno bene con Julianne Moore e Annette Bening. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13106" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/12/poppy-field-camp-du-maci-review-cinema-gay-toh-magazine/off_campdemeci_poppyfield_01/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01.jpg" data-orig-size="1550,1033" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;1.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 5D Mark II&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1551385842&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;2000&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.01&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="OFF_CampDeMeci_PoppyField_01" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-1024x682.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-1024x682.jpg" alt="poppy field" class="wp-image-13106" width="1024" height="682" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-1024x682.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-1536x1024.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-1000x666.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-350x233.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01-1320x880.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_01.jpg 1550w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A queste negli anni seguono altre manifestazioni simili, nel 2018 contro la proiezione di Soldiers. Story from Ferentari della regista serba Ivana Mladenovic (il suo Ivana the Terrible in concorso e <a href="https://www.artekinofestival.com/film/ivana-the-terrible/by/festival-section-11">visibile gratuitamente in streaming all&#8217;ArteKino Film Festival</a>, insieme ad altri dieci film) e 120 BPM di Robin Campillo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13107" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/12/poppy-field-camp-du-maci-review-cinema-gay-toh-magazine/off_campdemeci_poppyfield_05/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1706" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;ILCE-7M2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1551651915&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;42&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;2500&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.04&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="OFF_CampDeMeci_PoppyField_05" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-1024x682.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-1024x682.jpg" alt="poppy field" class="wp-image-13107" width="1024" height="682" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-1024x682.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-1536x1024.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-2048x1365.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-1000x666.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-350x233.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_05-1320x880.jpg 1320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3>Questa è la premessa che Jebeleanu usa per costruire il tessuto sociali in cui si muove il suo protagonista, Cristi, un poliziotto &#8211; anzi, un gendarme &#8211; rumeno segretamente gay. </h3>



<p>Il film inizia con l’arrivo in città del suo compagno, Hadi, un assistente di volo. Per di due si prospetta un weekend casalingo d’amore, Cristi difatti non ha intenzione di farsi vedere in pubblico col fidanzato, a cui non dispiacerebbe anche una semplice gita in montagna. Ma è subito chiaro che i due hanno davanti a loro orizzonti differenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13108" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/12/poppy-field-camp-du-maci-review-cinema-gay-toh-magazine/off_campdemeci_poppyfield_02/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02.jpg" data-orig-size="1362,827" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1581554406&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="OFF_CampDeMeci_PoppyField_02" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-300x182.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-1024x622.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-1024x622.jpg" alt="poppy field" class="wp-image-13108" width="1024" height="622" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-1024x622.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-300x182.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-768x466.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-1000x607.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-900x546.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-450x273.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-350x213.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02-1320x801.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_02.jpg 1362w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Seguiamo quindi Cristi in un turno di lavoro. La sua squadra è chiamata a gestire la protesta di un gruppo di attivisti religiosi che hanno fatto irruzione in un cinema (di proprietà statale) per interrompere la proiezione di un film indecente. La situazione è tesa, i poliziotti non sanno che fare. Da una parte guardano ai fanatici con pena, dall’altra non hanno la minima intenzione di prendere le parti del pubblico, per paura di essere ritenuti simpatizzanti o peggio ancora loro stessi gay.</p>



<p>La tensione aumenta, il disagio si fa palpabile: il cinema diventa una polveriera. Uno degli spettatori riconosce Cristi, tra i due evidentemente ci sono dei trascorsi e il suo segreto &#8211; che deve mantenere a ogni costo &#8211; scatena un complesso effetto domino e lo scoppio della violenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="13109" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/12/poppy-field-camp-du-maci-review-cinema-gay-toh-magazine/off_campdemeci_poppyfield_04/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04.jpg" data-orig-size="1702,1033" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1581554409&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="OFF_CampDeMeci_PoppyField_04" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-300x182.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-1024x621.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-1024x621.jpg" alt="poppy field" class="wp-image-13109" width="1024" height="621" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-1024x621.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-300x182.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-768x466.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-1536x932.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-1000x607.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-900x546.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-450x273.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-350x212.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04-1320x801.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/12/OFF_CampDeMeci_PoppyField_04.jpg 1702w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3>La cornice sociale della storia innesca nel protagonista un conflitto interiore che lo porta a confrontarsi con sé stesso. </h3>



<p>Cristi è costretto a uniformarsi ai meccanismi etetonormativi del suo ambiente di lavoro, incarnando così il conflitto e la vulnerabilità di molte persone queer esposte ad ambienti machisti e tossici. I colleghi sanno di lui? Lo sospettano? Il regista è abilissimo nell’insinuare il dubbio, senza dire troppo o mostrare, il cameratismo della squadra si esprime anche in questo.</p>



<p>Jebeleanu dirige in maniera sobria e efficace uno spaccato intimo, quello di Cristi è un ritratto complesso che non scade in toni giudicanti o facili morali preconfezionate, osserva il suo protagonista con un misto di distacco e tenerezza.</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2020/12/poppy-field-camp-du-maci-review-cinema-gay-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/vS_-hBUpUVg/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure><div class="simplesocialbuttons simplesocial-simple-icons simplesocialbuttons_inline simplesocialbuttons-align-left post-13103 post  simplesocialbuttons-mobile-hidden simplesocialbuttons-inline-bottom-in">
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		<title>El príncipe, la seduzione pulsionale del potere</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2020/11/el-principe-film-review-gay-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=el-principe-film-review-gay-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 14:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[lgbt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>El Príncipe è il film che ricorda e onora il coraggio dell'autore cileno Mario Cruz, che nel suo romanzo ha descritto l'antieroe gay come vittima del conservatorismo. </p>
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<h3>El Príncipe è il film che ricorda e onora il coraggio dell&#8217;autore cileno Mario Cruz, che nel suo romanzo ha descritto l&#8217;antieroe <a href="http://www.instagram.com/tohmagazine">gay</a> come vittima del conservatorismo. </h3>



<p>El príncipe, debutto alla regia per Sebastián Muñoz, è la storia dell’incontro Jaime, ventenne arrestato per aver accoltellato &#8211; in un eccesso di gelosia mal sopita &#8211; un amico oggetto delle sue pulsioni puberali, e El Potro (lo Stallone), un carcerato più anziano che in prigione è un piccolo boss, attorniato da amanti e discepoli che con lui dividono la cella e la branda. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img data-attachment-id="12897" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/el-principe-film-review-gay-toh-magazine/el-principe-spanish-movie-poster/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/el-principe-spanish-movie-poster.jpg" data-orig-size="500,708" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="el-principe-spanish-movie-poster" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/el-principe-spanish-movie-poster-212x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/el-principe-spanish-movie-poster.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/el-principe-spanish-movie-poster.jpg" alt="El príncipe toh magazine" class="wp-image-12897" width="NaN" height="NaN" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/el-principe-spanish-movie-poster.jpg 500w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/el-principe-spanish-movie-poster-212x300.jpg 212w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/el-principe-spanish-movie-poster-450x637.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/el-principe-spanish-movie-poster-350x496.jpg 350w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>L’arrivo di Jaime, presto ribattezzato El príncipe, sconvolgerà gli equilibri del carcere, tra invidie e atti di violenza. Jaime diventa in breve tempo il preferito del decano, attirandosi l’odio degli altri accoliti, detronizzati dal loro ruolo di concubine. Ma nemmeno il più temuto dei carcerati è<br>immune al tempo che passa, al potere che sfugge tra le dita e alla violenza che serpeggia tra le fila dei detenuti.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-attachment-id="12898" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/el-principe-film-review-gay-toh-magazine/unnamed-2-2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-2.jpg" data-orig-size="512,288" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="unnamed-2" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-2-300x169.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-2.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-2.jpg" alt="El príncipe toh magazine" class="wp-image-12898" width="512" height="288" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-2.jpg 512w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-2-300x169.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-2-450x253.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-2-350x197.jpg 350w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure></div>



<h4><br>Il film è tratto dall’unico romanzo di Mario Cruz, un testo cult della controcultura cilena, circolato per anni solo al di fuori dei circuiti officiali e ancora oggi difficile da reperire; un testo denso di erotismo e violenza, ritratto asfissiante e claustrofobico che fotografa la natura pulsionale del<br>sentimento.</h4>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-attachment-id="12896" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/el-principe-film-review-gay-toh-magazine/50774-el_principe_-__juan_carlos_maldonado__gaston_pauls_and_alfredo_castro-1-684x1024-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/50774-EL_PRINCIPE_-__Juan_Carlos_Maldonado__Gaston_Pauls_and_Alfredo_Castro-1-684x1024-1.jpg" data-orig-size="684,1024" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="50774-EL_PRINCIPE_-__Juan_Carlos_Maldonado__Gaston_Pauls_and_Alfredo_Castro-1-684&#215;1024-1" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/50774-EL_PRINCIPE_-__Juan_Carlos_Maldonado__Gaston_Pauls_and_Alfredo_Castro-1-684x1024-1-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/50774-EL_PRINCIPE_-__Juan_Carlos_Maldonado__Gaston_Pauls_and_Alfredo_Castro-1-684x1024-1.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/50774-EL_PRINCIPE_-__Juan_Carlos_Maldonado__Gaston_Pauls_and_Alfredo_Castro-1-684x1024-1.jpg" alt="El príncipe toh magazine" class="wp-image-12896" width="684" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/50774-EL_PRINCIPE_-__Juan_Carlos_Maldonado__Gaston_Pauls_and_Alfredo_Castro-1-684x1024-1.jpg 684w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/50774-EL_PRINCIPE_-__Juan_Carlos_Maldonado__Gaston_Pauls_and_Alfredo_Castro-1-684x1024-1-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/50774-EL_PRINCIPE_-__Juan_Carlos_Maldonado__Gaston_Pauls_and_Alfredo_Castro-1-684x1024-1-450x674.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/50774-EL_PRINCIPE_-__Juan_Carlos_Maldonado__Gaston_Pauls_and_Alfredo_Castro-1-684x1024-1-350x524.jpg 350w" sizes="(max-width: 684px) 100vw, 684px" /></figure></div>



<p><br>El príncipe mette in scena sul grande schermo le dinamiche di potere all’interno del carcere di Da Bernardo in Cile, all’alba dell’elezione di Salvador Allende: una storia che analizza i meccanismi dei rapporti interpersonali dei carcerati, uniti da patti d’onore, attrazioni sessuali in<br>sospeso tra l’animalesco e codici d’amor cortese.</p>



<p><br>La storia restituisce in maniera sfaccettata la natura feroce e primitiva della <a href="https://toh-magazine.com/2020/10/carlos-rodriguez-intervista/">sessualità</a>, in un regno &#8211; quello del cercare &#8211; dove tutto è possesso e violenza, e anche quando un sentimento più tenero tenta di farsi strada il sangue chiama altro sangue. Tra i carcerati, come una versione cruda e verista di Un chant d&#8217;amour di Jean Genet, corre un brivido di amore e morte, di<br>dolcezza e violenza.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-attachment-id="12899" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/el-principe-film-review-gay-toh-magazine/the-prince-5/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5.jpg" data-orig-size="1280,652" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="the-prince-5" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5-300x153.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5-1024x522.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5-1024x522.jpg" alt="El príncipe toh magazine" class="wp-image-12899" width="1024" height="522" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5-1024x522.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5-300x153.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5-768x391.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5-1000x509.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5-900x458.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5-450x229.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5-350x178.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/the-prince-5.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p><br>Presentato nella Settimana della critica alla Mostra Internazionale dei Cinema di Venezia 2019, il film di Sebastián Muñoz si è aggiudicato il Queer Lion. A interpretare lo Stallone troviamo Alfredo Castro, stella del cinema cileno (Ti Guardo, El Club, Tony Manero), a dare volto (e corpo) al principe di questa favola oscura c’è invece Juan Carlos Maldonado, attore della<br>servilità televisiva cilena, qui immortalato in tutta la sua giovane carica sensuale, cinica e ambigua.</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio lyte-align aligncenter"><a href="https://toh-magazine.com/2020/11/el-principe-film-review-gay-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/oWVyMfAOqSY/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p></p>
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		<title>Divergenti: il festival del cinema Trans si fa online</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2020/11/divergenti-festival-cinema-trans-italia-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=divergenti-festival-cinema-trans-italia-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 14:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[cannes]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia]]></category>
		<category><![CDATA[trans]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=12853</guid>

					<description><![CDATA[<p><i>Divergenti</i> il Festival del Cinema Trans torna in versione online dal 26 al 28 novembre. Leggi tutti i dettagli per seguirlo e non perderlo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Migrazioni trans: questo il tema della decima edizione di <em>Divergenti &#8211; Festival Internazionale di Cinema Trans</em>. Appuntamento dal 26 al 28 novembre, dopo due anni di pausa, con il più longevo festival cinematografico interamente dedicato all’immaginario transgender più longevo d’Italia. </h3>



<p>Per questa decima edizione il Festival si rinnova e sbarca online, tutte le proiezioni sono difatti disponibili gratuitamente su <a href="https://festivaldivergenti.docacasa.it">docasa.it</a>, la piattaforma creata dall’associazione DER &#8211; Documentaristi dell’Emilia Romagna.</p>



<p><br>Ideato e organizzato da M.I.T. &#8211; Movimento Identità Trans, il festival propone una selezione con 11 film tra doc e fiction, due proiezioni evento, un convegno, un seminario e una nuovissima sezione speciale dedicata ai Vlog.</p>



<p><br><strong>Obiettivo del Festival quello di promuovere la conoscenza del mondo transessuale/transgender nelle sue diverse declinazioni, contro barriere e i pregiudizi, cercando narrazioni diverse che possano andare oltre gli stereotipi.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="12855" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/divergenti-festival-cinema-trans-italia-toh-magazine/olivia-talks-to-olga-cleaning-dirty-sink-graded/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1375" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-300x161.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-1024x550.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-1024x550.jpg" alt="divergenti festival cinema trans" class="wp-image-12855" width="1024" height="550" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-1024x550.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-300x161.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-768x412.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-1536x825.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-2048x1100.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-1000x537.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-900x483.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-450x242.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-350x188.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/Olivia-talks-to-Olga-cleaning-dirty-sink-graded-1320x709.jpg 1320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3>«Noi trans siamo migranti in tutti i sensi, migranti di genere e in genere, verso un corpo più nostro, verso un paese più familiare, verso una terra meno ostile»,</h3>



<p> lo spiega la co-direttrice Porpora Marcasciano nel suo libro Favolose Narranti. </p>



<p>Un filo rosso che unisce le diverse proiezioni e attività collaterali, tra cui segnaliamo il convegno “Migrazioni Trans: attivismo, accoglienza, ricerca” in streaming su Zoom durante il festival, dove si parlerà della tratta e dello sfruttamento delle persone trans, alla presenza di esperti e operatori del settore. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="12856" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/divergenti-festival-cinema-trans-italia-toh-magazine/1-ti-gars-one-of-the-guys-300dpi/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1440" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-300x169.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-1024x576.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-1024x576.jpg" alt="divergenti festival cinema trans" class="wp-image-12856" width="1024" height="576" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-1024x576.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-300x169.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-768x432.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-1536x864.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-2048x1152.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-1000x563.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-900x506.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-450x253.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-350x197.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/1-Ti-gars-One-of-the-Guys-300dpi-1320x743.jpg 1320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A questo si affianca un seminario dal titolo “Per un archivio di storia trans &#8211; Tavoli di studio ed elaborazione politica trans”, sempre in streaming su Zoom, che affronterà il tema della costruzione di una narrazione propria.</p>



<h3>DIVERGENTI: FESTIVAL DEL CINEMA TRANS. TITOLI IN CONCORSO.</h3>



<p><strong>Tutti i film sono visibili in streaming sulla piattaforma <a href="https://festivaldivergenti.docacasa.it">docacasa.it</a><br>nel giorno di programmazione a partire dalle ore 10 per le 24 ore successive. <a href="http://(https://www.facebook.com/Divergentiff/)">Sulla pagina Facebook del Festival</a> il calendario con gli appuntamenti delle proiezioni e degli eventi collaterali.</strong></p>



<p>Tra i titoli in Concorso la decima edizione di Divergenti presenta undici titoli, di cui otto documentari e tre film di finzione, con due prime assolute: I Tanti Triangoli Rosa (Luca Gaetano Pira), che racconta le storie di persecuzioni LGBTQI+ sotto le dittature militari di Spagna, Cile, Argentina; e Amaranto (Noemi Mariluongo), un’indagine sull’emergenza Covid tra le sex workers trans nel territorio bolognese.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="12857" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/divergenti-festival-cinema-trans-italia-toh-magazine/2-indianara/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara.jpg" data-orig-size="1920,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="2-indianara" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-300x169.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-1024x576.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-1024x576.jpg" alt="divergenti festival cinema trans" class="wp-image-12857" width="1024" height="576" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-1024x576.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-300x169.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-768x432.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-1536x864.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-1000x563.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-900x506.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-450x253.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-350x197.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara-1320x743.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/2-indianara.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p> In anteprima italiana verrà trasmesso il doc Ti-Gars (Doris Buttignol), lavoro che racconta la storia di Vincent Lamarre, uno dei primi soldati transgender dichiarati.<br>Da Cannes 2019 arriva invece il documentario su Indianara (Aude Chevalier-Beaumel e Marcelo Barbosa), attivista che si definisce come una puttana parlamentare, atea, anarchica e vegana. </p>



<h4>Figura centrale per la lotta dei diritti delle persone trangender, Indianara ha fondato Casa Nem, un centro di accoglienza per transgender a Rio de Janeiro, diventando consigliera comunale con Marielle Franco.</h4>



<p>La sua è una storia di lotta e resistenza contro i pregiudizi, il machismo, l&#8217;oppressione e lo stigma sociale.<br>Tra i film già accolti con favore dalla critica internazionale in calendario anche Alice Junior (Gil Baroni), presentato al Festival di Berlino 2020 al Lovers Film Festival di Torino dove si è accaparrato ben tre premi. </p>



<p>Il film racconta con ironia la storia di Alice Júnior una studentessa<br>transgender, a interpretarla troviamo Anne Celestino Mota, famosa youtuber trans brasiliana.</p>



<h3><br>Un coming of age rivolto (anche) al pubblico più giovane, per combattere pregiudizi e discriminazioni.</h3>



<p><br>Presentato invece alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2019, Lingua Franca (Isabel Sandoval) mette in scena, nell’America di Trump, la vita di un’immigrata filippina senza Green Card.  A complicare le cose la storia d’amore con un ragazzo russo che ignora l’identità transgender della protagonista.</p>



<p></p>
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		<title>La Regina degli scacchi è la serie rivelazione di Netflix che devi vedere.</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2020/11/la-regina-degli-scacchi-serie-netflix-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-regina-degli-scacchi-serie-netflix-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 12:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[la regina degli scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[the queens gambit]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le regole del gioco nel <i>coming of age</i> di una geniale scacchista.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Regina degli scacchi, la serie rivelazione di <a href="http://www.netflix.com">Netflix</a>, potrebbe essere figlia di David Fincher e Wong Kar-way se ne avessero fatto uno. Sette episodi <a href="https://toh-magazine.com/2020/10/sofia-coppola-film-on-the-rocks-toh-magazine/">diretti</a> e sceneggiati da Scott Frank con Anya Taylor-Joy (The VVitch, Spalti, Emma.), alla rincorsa di una campionessa di scacchi.</p>



<p>Alla base della serie c’è l’omonimo romanzo di Walter Tevis. Se il nome non vi dice molto pensate a Lo spaccone di Robert Rossen con Paul Newman, al suo seguito, Il colore dei soldi di Scorsese con Paul Newman e Tom Cruise, poi ancora a L’uomo che cadde sulla terra di Nicolas Roeg con David Bowie: tutti tratti da suoi libri.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-attachment-id="12332" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/la-regina-degli-scacchi-serie-netflix-toh-magazine/la-regina-degli-scacchi-1730/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1730.jpg" data-orig-size="709,1106" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="la-regina-degli-scacchi-1730" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1730-192x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1730-656x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1730-656x1024.jpg" alt="la regina degli scacchi" class="wp-image-12332" width="656" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1730-656x1024.jpg 656w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1730-192x300.jpg 192w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1730-450x702.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1730-350x546.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1730.jpg 709w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></figure></div>



<h2>La storia è quella di Beth, un’orfana che &#8211; grazie a all’aiuto del burbero custode dell’orfanotrofio in cui è finita a 9 anni &#8211; scopre di essere la regina degli scacchi. </h2>



<p>Anche quando verrà adottata da una coppia borghese, che in realtà ben poca attenzione le presta, il suo unico obiettivò è quello di giocare a scacchi, di imparare, di vincere. </p>



<p>Entra così nel circuito dei tornei, dimostrando a tutti di essere un vero e proprio fenomeno, inarrestabile &#8211; all’apparenza. Esistono anche tornei femminili, ma dato che il regolamento non lo vieta per Beth l’unica scelta possibile è quella di competere con i più forti, gli uomini; non vuole essere seconda a nessuno.</p>



<p>Solitudine, speranza e dipendenza sono gli ingredienti attorno a cui ruota la vita di questa campionessa, dipendente fin da piccola da psicofarmaci e poi, da adolescente, anche dall’alcol.&nbsp;</p>



<p>È un outsider Beth, non capisce le sue coetanee &#8211; tutte concentrate su vestiti, ragazzi e canzoni pop &#8211; e loro non capiscono lei, solo gli scacchi la ossessionano: vincere è il suo riscatto dallo squallore e dall’alienazione. </p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-attachment-id="12333" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/la-regina-degli-scacchi-serie-netflix-toh-magazine/lareginadegliscacchi/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi-.jpg" data-orig-size="1400,933" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="lareginadegliscacchi-" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--1024x682.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--1024x682.jpg" alt="la regina degli scacchi " class="wp-image-12333" width="1024" height="682" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--1024x682.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--1000x666.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--350x233.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi--1320x880.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/lareginadegliscacchi-.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<h3>Si sente viva solo quando è davanti a una scacchiera, poi alcol e pasticche per mettere a tacere le ombre che la rincorrono. </h3>



<p>Nella sua mente gioca e rigioca le partite vinte, per scoprire i suoi punti deboli, quelle perse, per capire come superarsi. </p>



<p>Sulla scacchiera &#8211; al contrario di quanto avviene nella sua quotidianità &#8211; prende vita un mondo che è in grado di capire, di padroneggiare, di controllare.&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Torneo dopo torneo Beth si fa strada in un mondo di uomini, sembra imbattibile, è al contempo fredda e istintiva, la guidano una determinazione e una rabbia che scorrono avide sotto pelle.&nbsp;</p>



<p>Scott Frank, già alla sceneggiatura di film come Minority Report (Steven Spielberg, 2002) o The Interpreter (Sydney Pollack, 2005), riesce a calibrare il ritmo e il tono della narrazione in maniera intelligente ed efficace, dopo il primo episodio introduttivo procede spedito nel raccontare l’ascesa della sua protagonista nel competitivo mondo degli scacchi, fino allo scontro con i giocatori più temibili, i russi.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-attachment-id="12335" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/la-regina-degli-scacchi-serie-netflix-toh-magazine/la-regina-degli-scacchi-2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-.jpg" data-orig-size="2000,1333" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Phil Bray\/Netflix&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS R&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;THE QUEEN\u2019S GAMBIT (L to R) ANYA TAYLOR-JOY as BETH HARMON in episode 102 of THE QUEEN\u2019S GAMBIT Cr. PHIL BRAY\/NETFLIX \u00a9 2020&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1573381269&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;\u00a9 2020 Netflix, Inc.&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;3200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="la-regina-degli-scacchi-" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--1024x682.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--1024x682.jpg" alt="la regina degli scacchi " class="wp-image-12335" width="1024" height="682" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--1024x682.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--1536x1024.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--1000x667.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--350x233.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi--1320x880.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p> Il regista dà così vita a un dramma che alterna suspense e malinconia, scavando nelle profondità delle sua protagonista senza diventare troppo celebrarle o cupo. </p>



<p>Di grande impatto ambientazioni, costumi e fotografia. La palette, caratterizzata da toni prevalentemente autunnali, è studiata per far risaltare il rosso vermiglio dei capelli di Beth; sullo sfondo gli Stati Uniti degli anni ’60 che cambiano lentamente, anno dopo anno.</p>



<h3>Costumi, e location (bellissime quelle degli alberghi e dei centri commerciali) rivelano un lavoro di produzione raffinato e maniacale, pensato però sempre in funzione della storia e dei suoi personaggi, senza diventare mai mero espediente estetico.&nbsp;</h3>



<p>Conoscere o meno le regole del gioco non fa differenza. Gli scacchi sono il MacGuffin attraverso cui raccontare un coming of age pieno di ombre e solitudine, ricco di complessità, dove il fascino della dipendenza e il dono dell’autonomia si intrecciano nel costruire una narrativa sul genio femminile. </p>



<p>Anya Taylor-Joy è magnetica e incarna alla perfezione il personaggio di Beth, con le sue nevrosi e il suo orgoglio, le dona una dolcezza severa, animata da furia e desiderio.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-attachment-id="12334" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/11/la-regina-degli-scacchi-serie-netflix-toh-magazine/la-regina-degli-scacchi/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi.jpg" data-orig-size="1200,900" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="la-regina-degli-scacchi" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-300x225.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1024x768.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1024x768.jpg" alt="la regina degli scacchi " class="wp-image-12334" width="1024" height="768" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1024x768.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-300x225.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-768x576.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-1000x750.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-900x675.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-450x338.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi-350x263.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/11/la-regina-degli-scacchi.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>A rendere la Regina degli scacchi una serie perfetta c’è &#8211; anche &#8211; il lavoro sui personaggi secondari, caratterizzati e scritti in maniera meticolosa, pieni di sfaccettature e umanità. Tra i più riusciti quello della madre adottiva di Beth, Alma (Marielle Heller), una donna&nbsp; piena di frustrazioni, ingabbiata in un’esistenza borghese e solitaria che la deprime e la schiaccia.</p>



<p>Quello tra lei e Beth è un rapporto particolare, la donna non riesce a vedere nella ragazzina adottata all’orfanotrofio una figlia, col tempo, invece, la loro diventerà una complicità tra donne adulte e sole, in grado di consolarsi a vicenda con una mano stretta in silenzio.&nbsp;</p>



<p>Sulla strada del successo Beth fa incetta di cuori infranti, a volte il suo. Affascinanti e frustrati, gli scacchisti che incontra sul suo percorso sono amici, complici e &#8211; talvolta &#8211; amanti. </p>



<p>Rivali raramente, lei è più forte, e lo sa bene &#8211; loro anche, e non possono fare a meno di cadere ai suoi piedi.&nbsp; Ma è proprio a un passo dal traguardo, in bilico tra la gloria e il baratro della sconfitta, che scopre &#8211; nonostante la lunga strada piena di cadute e traversie &#8211; di non essere stata mai realmente da sola.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio lyte-align aligncenter"><a href="https://toh-magazine.com/2020/11/la-regina-degli-scacchi-serie-netflix-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/Ya1MgSu8Pxc/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure><div class="simplesocialbuttons simplesocial-simple-icons simplesocialbuttons_inline simplesocialbuttons-align-left post-12330 post  simplesocialbuttons-mobile-hidden simplesocialbuttons-inline-bottom-in">
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		<title>Sofia Coppola: On the Rocks esplora l&#8217;amore infedele</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2020/10/sofia-coppola-film-on-the-rocks-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sofia-coppola-film-on-the-rocks-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 17:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Murray]]></category>
		<category><![CDATA[On the rocks]]></category>
		<category><![CDATA[Sofia Coppola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=12225</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sofia Coppola con On the Rocks esplora l'amore infedele nel suo settimo film da regista, regalando un film leggero, elegante e confortevole. Review</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sofia Coppola con tre film praticamente perfetti (The Virgin Suicides, Lost In Translation, Marie Antoinette) si è imposta come regista voce della sua generazione (o almeno una voce, di una generazione), dopodiché &#8211; nonostante un Leone d’Oro &#8211; sembra essere rimasta, agli occhi del pubblico, intrappolata in un limbo tra la consacrazione definitiva e il baratro. </p>



<p>Eppure, queste sembrano essere riflessioni che non la toccano.&nbsp;</p>



<h3>On The Rocks, film che segna la collaborazione tra Apple TV+ e A24, è una storia piccola, ma diretta bene e scritta anche meglio, una commedia che riesce a parlare con leggerezza di sentimenti profondi.&nbsp;</h3>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img data-attachment-id="12243" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/10/sofia-coppola-film-on-the-rocks-toh-magazine/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina.jpg" data-orig-size="1000,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="sofia-coppola-on-the-rocks-locandina" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina-683x1024.jpg" loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-12243" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina-768x1152.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina-900x1350.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina-450x675.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina-350x525.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppola-on-the-rocks-locandina.jpg 1000w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></div>



<p>Rashida Jones interpreta Laura, una scrittrice in crisi creativa; la sua vita si svolge al ritmo imposto dalle due figlie (il corso di danza, le mamme chiacchierone all’uscita della scuola, l’asilo, etc.) quando a un certo punto inizia a sospettare che il marito, Dean (Marlon Wayans), la tradisca con una collega.&nbsp;</p>



<p>Per lei gli anta si fanno vicini e una crisi di mezza età sembra incombere, chiede così consiglio a suo padre, Felix (Bill Murray), un donnaiolo impenitente, malizioso e affascinante, un mercante d’arte che sembra sbucato da un’epoca lontana.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="12229" data-permalink="https://toh-magazine.com/2020/10/sofia-coppola-film-on-the-rocks-toh-magazine/sofia-coppolaa/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa.jpg" data-orig-size="1280,720" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="sofia-coppolaa" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa-300x169.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa-1024x576.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa-1024x576.jpg" alt="Sofia Coppola" class="wp-image-12229" width="1024" height="576" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa-1024x576.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa-300x169.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa-768x432.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa-1000x563.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa-900x506.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa-450x253.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa-350x197.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2020/10/sofia-coppolaa.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Sornione, maschilista e antiquato, Felix &#8211; tra un Monet e un Cy Twombly &#8211;&nbsp; trascina la figlia in un’avventura “spionesca” con l’intento di smascherare il marito infedele. </p>



<h3>Per padre e figlia è l’occasione per togliere un po’ di polvere rimasta sotto al tappeto per troppo tempo.&nbsp;</h3>



<p>La trama è prevedibile, ma non importa, è solo un pretesto per mettere in scena il complicato, ma amorevole, rapporto genitore &#8211; figlia: Laura è lucida sui difetti del padre, ma anche su quanto lui sia premuroso e protettivo nei suoi confronti. </p>



<h3>Con On The Rocks Sofia Coppola torna a un cinema più personale, intimo, quasi dimesso diranno i più distratti, sul quale aleggia l’ombra di una suggestione autobiografica.</h3>



<p>Una creativa in crisi alle prese con un padre ingombrante e stimato da tutti nonostante l’aria cialtronesca, protagonista di un’epoca al tramonto in cui agli <a href="https://toh-magazine.com/2020/10/perche-vedere-the-boys-in-the-band/">uomini</a> di potere tutto era permesso.&nbsp;</p>



<p>L’autrice non giudica i suoi personaggi, né il proprio alter ego né il padre scomodo, li osserva e li descrive con dolcezza e tratti leggeri, celebrandone l’incontro piuttosto che, come sarebbe stato più ovvio, lo scontro.&nbsp;</p>



<h4>Bill Murray fa Bill Murray al suo meglio, Rashida Jones gli tiene testa alla perfezione.&nbsp;</h4>



<p>Anche la colonna sonora suona come un personal jukebox, con brani jazz che sottolineano l’aspetto più malinconico di New York, come I Fall in Love, Too Easily di Chet Baker e In Orbit di Clark Terry con Thelonious Monk, altri elettronici che riportano alla contemporaneità della vicenda, come Find Me di Porches, Identical e Too Young dei Phoenix.&nbsp;</p>



<p>Sono i suoni di due generazioni che hanno imparato a convivere. E per l’angolo “c’è anche un po’ di Italia” spunta anche <a href="">Mina</a> che canta Nessuno durante un appostamento alla Woody Allen.&nbsp;</p>



<p>On The Rocks non è destinato a diventare iconico come le prime opere della regista, ma questa sembra essere l’ultima delle sue preoccupazioni, con tocco fermo e mano&nbsp; esperta “la Coppola” ha realizzato un film elegante, divertente, piccolo e &#8211; a suo modo &#8211; confortevole, anche grazie a un alone (involontario?) di compassata nostalgia che celebra l’indulgenza del tempo sulla memoria. &nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio lyte-align aligncenter"><a href="https://toh-magazine.com/2020/10/sofia-coppola-film-on-the-rocks-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/GrTAGTRxTwU/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p></p>
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