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	<title>danimarca Archivi &#8212; Toh! Magazine</title>
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	<title>danimarca Archivi &#8212; Toh! Magazine</title>
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		<title>Han Kjøbenhavn: la dimensione del buio</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2022/02/han_kjobenhavn_designer_copenaghen_interview/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=han_kjobenhavn_designer_copenaghen_interview</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Di Rosalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 14:32:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[copenaghen]]></category>
		<category><![CDATA[danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Han Kjøbenhavn]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Han Kjøbenhavn è un designer danese di cui sentirete parlare molto presto. Leggi l'intervista</p>
<p>L'articolo <a href="https://toh-magazine.com/2022/02/han_kjobenhavn_designer_copenaghen_interview/">Han Kjøbenhavn: la dimensione del buio</a> proviene da <a href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Han Kjøbenhavn è il designer più cool di Copenaghen, l&#8217;abbiamo intervistato per conoscerlo meglio.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si pensa a Copenaghen non si pensa di colpo alla moda, poiché la città danese porta alla mente gente sorridente che va in bici senza pensare che un autobus possa metterli sotto, cosa che chi usa la bici a Milano (io) pensa più o meno sempre. Ma questo è un altro discorso. Tornando a Copenaghen e alle bellezze del posto, c&#8217;è molto della vita nella capitale culturale danese che viene regolarmente ignorata, come la moda appunto.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Però, fondatore e direttore creativo di&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/hankjobenhavn/?hl=en">Han Kjøbenhavn</a>&nbsp;, la voce della moda alternativa più cool della città, Copenaghen è tutto, tanto da chiamare il suo brand con il nome della sua terra natia.</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Han Kjøbenhavn è stata fondata nel 2008, e &nbsp;le radici del marchio si basano sulla cultura del design danese, dopotutto il nome Kjøbenhavn significa Copenaghen. Il marchio tenta di distruggere o quanto meno di sovvertire le regole confortevoli della classe media dimostrando anche altri aspetti del modo di vestire danese, grazie alla &nbsp;creatività e alla narrazione che sono le basi di Han Kjøbenhavn poiché Jannik vuole far viaggiare le persone con tutti i sensi, sensi che vengono amplificati con i suoi pezzi.</p>



<figure class="wp-block-image is-style-default"><img decoding="async" src="https://www.gay.it/wp-content/uploads/2022/01/HAN-creative-director-JWD-540x808-1.jpg" alt="Han Kjøbenhavn - Jannik Wikkelsø Davidsen" class="wp-image-205593"/><figcaption><sup><sub>Jannik Wikkelsø Davidsen  direttore creativo di Han Kjøbenhavn</sub></sup></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il brand <strong>Han Kjøbenhavn</strong> è famoso per il suo approccio apparentemente difficile ma all’avanguardia all&#8217;abbigliamento, crede nell’interazione con la propria community e nel forgiare relazioni con una&nbsp;libertà emotiva che è grezza, onesta e personale nella sua forma. L&#8217;energia e la dinamica&nbsp;derivano dai contrasti e dai conflitti, che sono importanti pilastri culturali per Han Kjøbenhavn&nbsp;nella sua missione di fornire opportunità per esprimere se stessi e abbracciare la propria&nbsp;individualità.&nbsp;Il brand è riconosciuto anche per i suoi cortometraggi irriverenti, le runway e le performance&nbsp;scenografiche. Dopo aver partecipato per 10 anni consecutivi alla settimana della moda di Copenhagen, Han Kjøbenhavn ha debuttato a Parigi, presentando per due stagioni consecutive, prima di unirsi alla settimana della moda di Milano nel gennaio 2020. Nel corso del suo sviluppo, il&nbsp;marchio ha lanciato progetti di collaborazione con marchi come PUMA, Schott e Airtox.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Per il prossimo inverno il brand ha puntato sui contrasti netti, linee dritte&nbsp;&nbsp;silhouette aderenti sono elegantemente combinati con forme voluminose che enfatizzano la direzione creativa voluta da Jannik Wikkelsø Davidsen. Darkness, l’oscurità, è la fonte di ispirazione della collezione: &#8220;Il buio evoca emozioni. E poi si tratta di dare forma a queste emozioni in oggetti affascinanti e interessanti&#8221;. </h5>



<p class="wp-block-paragraph">Per la nuova collezione, presentata ieri, durante la fashion week milanese abbiamo visto cammninare lente, solenni, le modelle di&nbsp;<strong>Han Kjøbenhavn</strong>&nbsp;come venissero&nbsp;da un’altra dimensione. La pelle è ovunque, i volumi sono estremi, punk e disegnano spalle maxi o gonne amplissime che oscillano come pendoli. Tubi d’acciaio hanno creato forme, espandendo il corpo donandogli nuove superfici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il total black e il total white definiscono un’atmosfera incontaminata, mentre le piume che arricchiscono il collo di una giacca attestano che queste creature sono infine atterrate sul pianeta Terra. Mentre tailleur sartoriali parlano di una vera e propria invasione della quotidianità, che viene trasformata dal designer danese in qualcosa di totalmente nuovo.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" src="https://www.gay.it/wp-content/uploads/2022/01/KEY-LOOK.jpg" alt="Han Kjøbenhavn " class="wp-image-205594"/></figure></div>



<h6 class="wp-block-heading">Ciao, hai iniziato nel 2008 fondando un marchio di occhiali, cosa ti ha spinto a espanderti a una linea completa di RTW e accessori?</h6>



<p class="wp-block-paragraph">È stato un processo lento e organico, ma quando ho assunto il ruolo di direttore artistico nel 2017 è lì che abbiamo iniziato a plasmare davvero ciò che vedete oggi. Non solo sulla passerella, ma in tutta l’azienda e in tutto ciò che facciamo.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Kjøbenhavn significa Copenaghen, quanto è importante per te il luogo da cui provieni?</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Le radici, il nucleo è sempre importante. Copenaghen mi ha plasmato, qui sono nato e cresciuto &#8211; detto questo, penso che sia importante anche uscirne. Portare il proprio DNA in tutto ciò che si fa, avere storie personali da raccontare, ma assicurarsi di farlo in un modo che non abbia solo una portata locale è fondamentale per me.&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading">Il tuo marchio sembra essere più incentrato sullo storytelling e sulle emozioni delle persone, quasi usando la moda come mezzo per distogliere l&#8217;attenzione. Me ne puoi parlare?&nbsp;</h6>



<p class="wp-block-paragraph">È vero, ma non un caso. La moda, la creazione di oggetti belli sono il mio obiettivo principale &#8211; ma penso che tutte le forme, tutti i design devono nascere da qualcosa di personale, devono avere una storia e un senso più profondo per diventare più della forma che si vede. Quindi sì, le storie sono estremamente importanti per me, perché è lì che creo le emozioni dell&#8217;intera collezione.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Come definiresti la tua estetica?&nbsp;</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Non sta a me definire come le persone interpretano quello che faccio. Penso che troppi creativi usino troppe parole per descrivere ciò che stanno cercando di fare o di ottenere con certe cose. Alla fine della giornata, il mio obiettivo è quello di creare bellezza e la giuria è fuori. Penso che i disegni debbano parlare da soli e non posso essere io a dir alla gente come pensare o sentire.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" src="https://www.gay.it/wp-content/uploads/2022/01/KEY-LOOK2.jpg" alt="Han Kjøbenhavn " class="wp-image-205595"/></figure></div>



<h6 class="wp-block-heading">È vero che pensi ai modelli come a personaggi che interpretano uno specifico stato d&#8217;animo?&nbsp;</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Si, è un modo per diversificare un concetto &#8211; molte persone pensano in modo molto lineare, il che a volte limita l&#8217;evoluzione del processo creativo. Io penso a un concetto più grande, come i personaggi di un film &#8211; tutto è una storia, ma c&#8217;è un cast diverso che guida la storia con ruoli diversi ogni volta.</p>



<h6 class="wp-block-heading">In che modo il buio evoca emozioni?&nbsp;</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Per me c&#8217;è tanta profondità, tanta tensione, dà indicazioni visive, sento di più, vedo di più. È uno spazio molto creativo e potente per me.</p>
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		<title>Mø: non solo Diplo.</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2019/02/mo-non-solo-diplo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mo-non-solo-diplo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 19:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Diplo]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Mø]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A tu per tu con la star del pop MØ in occasione dell’uscita del nuovo album “Forever Neverland” .</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h5 class="wp-block-heading">La prima volta che vidi Mø fu al Plastc di Milano nel 2014, prima di &#8216;Lean On&#8217; e del successo al fianco di Diplo/Major Lazer. Ricordo che rimasi folgorato dalla sua presenza scenica, molto punk, molto disinibita, Mø è danese e come la storia insegna l’inibizione in Scandinavia non sanno cosa sia, anzi sono invidiosamente liberi e cresciuti come tali, senza quel peso del peccato che a noi pesa sulle spalle grazie al catechismo. </h5>



<h5 class="wp-block-heading">Ricordo Mø cantare con un mini abito stretch che dopo due canzoni gli è arrivato sopra l’ombelico rivelando i suoi slip di pizzo che sventolava in faccia alle prime file e il pensiero mi porta ai topless live Tove Lo, cantante della vicina Svezia e sua amica. Ah, i paesi scandinavi! A volte penso vivano in un felice mondo parallelo. </h5>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Intervista di Marco Cresci.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="677" data-attachment-id="16457" data-permalink="https://toh-magazine.com/2019/02/mo-non-solo-diplo/mo-press-photo-2018-cr-fryd-frydendahl-billboard-1548-compressed/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed.jpg" data-orig-size="1548,1024" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-300x198.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-1024x677.jpg" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-1024x677.jpg" alt="" class="wp-image-16457" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-1024x677.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-300x198.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-768x508.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-1536x1016.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-1000x661.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-900x595.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-450x298.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-350x232.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed-1320x873.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/MO-press-photo-2018-cr-Fryd-Frydendahl-billboard-1548-compressed.jpg 1548w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ma tornando a Mø nel 2014 cantava i pezzi del suo primo album &#8216;No Mythologies to Follow&#8217;, scritto in solitudine nella sua cameretta, poi è scappata in America ha conosciuto Diplo e si è instaurato uno di quei patti artistici rari come un sincero match su Tinder. Nel dicembre scorso è uscito il suo nuovo album &#8216;<a href="https://open.spotify.com/album/52c2O1mvqnfAVjX9QNC5yd?si=1cpXEp9QS_-cNZcd95ZbAg&amp;dl_branch=1">Forever Neverland</a>&#8216; e l’abbiamo vista suonare al Fabrique. Con mia sorpresa vedo che la sua attitudine ribelle non è cambiata, e confermo che per essere apprezzata sino in fondo Mø è una di quelle artiste che vanno viste dal vivo, dove dona tutta se stessa al suo pubblico, che la ama. Sincera, sicura di se e sorridente la incontriamo e ci facciamo raccontare la sua storia post-<em>Lean On</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ciao l’ultima volta che ci siamo visti era il 2014 e portavi ancora la treccia lunga, cosa è cambiato da allora oltre all’acconciatura?</strong><br>Oddio mi ricordo di quella sera! Ricordo le foto alle due del mattino nel backstage, è da allora che non torno a Milano! Per quanto riguarda i capelli sai le mode cambiano…. Ahahahah (mima un colpo di treccia degno di una ghetto girl). Ricordo quel concerto, fu molto selvaggio e divertente, ora il mio show è cresciuto, la produzione è più grande ma l’attitudine è la stessa. Per me quando sono sul palco è un momento di totale libertà è questo che devi trasmettere al pubblico esortandolo a lasciare le proprie inibizioni a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E poi nella tua vita è entrato Diplo!</strong><br>Sono una fan dei Major Lazers da prima che iniziasse la mia carriera, ricordo che durante un intervista dissi che mi sarebbe piaciuto lavorare con loro. Successe che qualcuno lo twittò a Diplo dicendogli: “devi assolutamente lavorare con questa ragazza” e sono stata fortunata perché mi ha contattato. Ci siamo conosciuti e abbiamo cominciato a lavorare insieme poi il successo di<em> Lean On </em>ha sigillato il nostro patto, lo ha reso ancora più forte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="577" data-attachment-id="16459" data-permalink="https://toh-magazine.com/2019/02/mo-non-solo-diplo/major-lazer-dj-snake-feat-mo-lean-on-screenshot-2019-billboard-1500-compressed/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed.jpg" data-orig-size="1500,845" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-300x169.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-1024x577.jpg" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-16459" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-1024x577.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-300x169.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-768x433.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-1000x563.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-900x507.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-450x254.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-350x197.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed-1320x744.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/Major-Lazer-DJ-Snake-feat.-MO-Lean-On-screenshot-2019-billboard-1500-compressed.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Uno still dal video di Lean On di Major Lazers feat. Mø &amp; Dj Snake</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto il nuovo album Forever Neverland è stato influenzato da questo sodalizio?</strong><br>Sicuramente lo ha fatto, <em>Lean On</em> mi ha introdotto verso un pubblico più mainstream rispetto al mio, quindi ho cercato di sposare un suono moderno con la mia personalità. Diplo è una persona che sa spingere le persone con cui lavora ad andare oltre i propri confini, è una persona che ci vede davvero lungo, lavorare con lui è un’ispirazione, non si ferma mai. Ha cambiato il volto della <a href="https://toh-magazine.com/category/musica/">musica</a> pop. Per questo tutti oggi vogliono lavorare con lui, perché cercano un’evoluzione del proprio suono.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dalla Danimarca a L.A. come convivono nella tua musica due posti così lontani tra loro geograficamente ma soprattutto culturalmente?</strong><br>L.A. e il suo cielo blu sono l’opposto della Danimarca, è stato questo scontro culturale che ha contraddistinto il suono del nuovo album. Mi sentivo come un alieno all’inizio quindi ho cercati sia di incorporare il mood di L.A. nelle mie canzoni ma tenendomi a una certa distanza, è un rapporto di odio/amore. Amo stare a Los Angeles ma quando sono lì e come se mi dimenticassi chi sono e da dove provengo, non ritengo l’America come una mia seconda base, quando non lavoro voglio tornare in Danimarca dalla mia famiglia e dai miei amici è quello il mio luogo di appartenenza e non lo scambierei con nessun altro. Non vedo LA come la terra dei sogni, anzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il titolo Forever Neverland si riferisce alla paura di crescere o al sogno americano?</strong><br>Potrebbe in un certo senso far riferimento allo stile di vita di Los Angeles, sai quel luogo comune che è la città delle possibilità che se ti trasferisci lì troverai gli agganci giusti per la tua carriera e incontrerai le persone che realizzeranno i tuoi sogni. Neverland è quella terra in cui si resta giovani per sempre quindi il titolo fa riferimento alla paura di crescere e di affrontare la realtà. Viviamo in una società che ci insegna a mettere filtri davanti alla realtà e io vorrei toglierli mostrando la verità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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