<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>femmina &#8211; Toh! Magazine</title>
	<atom:link href="https://toh-magazine.com/tag/femmina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://toh-magazine.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 May 2023 08:59:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.9.13</generator>

<image>
	<url>https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2016/06/cropped-LogoToh80-32x32.png</url>
	<title>femmina &#8211; Toh! Magazine</title>
	<link>https://toh-magazine.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">204210278</site>	<item>
		<title>Rareş: l&#8217;avant-pop che non ha genere</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rares-lavant-pop-che-non-ha-genere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 12:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[arssalendo]]></category>
		<category><![CDATA[avant pop]]></category>
		<category><![CDATA[femmina]]></category>
		<category><![CDATA[hyper pop]]></category>
		<category><![CDATA[intervista Rare]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbtq+]]></category>
		<category><![CDATA[mascolinità tossica]]></category>
		<category><![CDATA[nuova musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rareş]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=106187</guid>

					<description><![CDATA[<p>In "Femmina" l'artista di origini rumene mostra le sue fragilità tra glitch scomposti e testi istintivi</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/">Rareş: l&#8217;avant-pop che non ha genere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>&#8220;Femmina&#8221; il nuovo lavoro di <strong>Rareş</strong>, è frutto di un percorso di analisi che lo ha portato ad accettare il suo lato più intimo e delicato che si scontra con suoni elettronici avant-garde.  </h3>



<p>&#8220;Femmina&#8221; di <a href="https://www.instagram.com/raresmusica/?hl=it">Rareş</a>&nbsp;è un disco pazzo nel senso buono del termine, di quelli che ti fanno esclamare: &#8220;Weird is cool!&#8221;. Sperimenta con i synth, decostruisce la forma canzone, mescola elettronica, pop, punk e <a href="https://toh-magazine.com/2023/02/arssalendo-e-le-sue-decostruzioni-sonore/">hyper-pop</a> , giocando a storpiarsi la voce in mille modi con testi apparentemente criptici ma profondamente personali.  </p>



<p>In questo secondo album  &#8211;  anche se lui lo considera il primo perché lo rappresenta al meglio &#8211;  l&#8217;artista venticinquenne di origini rumene si mette a nudo, mostrando le sue fragilità e la sua attitudine da nerd del suono. </p>



<p>&#8220;Femmina&#8221;&nbsp;è anche&nbsp;un percorso alla riscoperta di se stesso, dopo la lunga ricerca di una figura femminile che alla fine ha trovato dentro di sé, e che lo ha portato a scontrarsi con gli stereotipi della mascolinità tossica accettando così la sue fragilità. </p>



<p>Nelle sue canzoni spesso scritte improvvisando, mescola maschile e femminile all&#8217;italiano, all&#8217;inglese e al rumeno, trasformando così le sue origini che in passato ha allontanato, in un punto di forza. </p>



<p>Che piaccia o meno Rareş ha creato qualcosa di nuovo e inaspettato in Italia; lo abbiamo intervistato:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="106194" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/rares%cc%a7-cbianca-peruzzi-7-min/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1707" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Rareş (c)Bianca Peruzzi (7)-min" data-image-description="&lt;p&gt;Rareş (c)Bianca Peruzzi (7)-min&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-1024x683.jpg" width="1024" height="683" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-1024x683.jpg" alt="Rareş (c)Bianca Peruzzi (7)-min" class="wp-image-106194" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-1024x683.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-1536x1024.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-2048x1365.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-1000x667.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-350x233.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><sup>Rareş &#8211; Photos by <a href="https://www.instagram.com/trocadera_2000/">Bianca Peruzzi</a> </sup></strong></figcaption></figure>



<p><strong>Ciao Rareş, come stai?</strong></p>



<p>Abbastanza bene, in attesa di scoprire come verrà recepito il disco. </p>



<p><strong>Partiamo dal titolo del disco &#8220;Femmina&#8221;, in questo momento storico in cui si parla tanto di genere è una</strong> <strong>parola che può avere diversi significati,  a me lo urlavano per offendermi alle elementari perché non giocavo a pallone nel&#8217;intervallo&#8230; come mai lo hai scelto?</strong></p>



<p>Innanzi tutto mi dispiace per questa tua esperienza. E mi fa pensare a quando con un amico giocavo ai Lego di Star Wars e dopo averli costruiti giocavamo ai &#8220;drammi&#8221; tipo che li facevamo litigare oppure non si amavano più e quindi i Lego si separavano. Mi hai ricordato che nemmeno io giocavo a calcio&#8230; </p>



<p>Tornando al titolo è stato oggetto di una lunga discussione proprio per il periodo storico che stiamo vivendo. C&#8217;è un po&#8217; la scommessa dietro perché venga interpretato nella maniera giusta, oppure nel caso così non fosse ascoltando l&#8217;album si capisce da che parte è schierato.</p>



<p>L&#8217;ho tenuto sicuramente per l&#8217;impatto attuale ma è arrivato leggendomi, mi sono reso conto che è un lavoro ossessionato dalla femminilità, pieno di queste donne evanescenti. </p>



<p>Quando ho scritto il pezzo che porta il nome del disco &#8220;Femmina&#8221; ho giocato sul significato della parola fino ad accorgermi che quando cantavo &#8220;voglio la mia femmina&#8221;, che è una frase pesante, quasi borderline anche per me, chi cercavo era me stesso. L&#8217;ho dovuto accettare per smettere&nbsp;di censurarmi e trovando il coraggio di metterci la faccia.</p>



<h3>E&#8217; tutto un cercare fuori le cose che trovi dentro e far pace con la propria femminilità per stare bene con se stessi, è un disco di mega terapia per me.  </h3>



<p>Questo album ha avuto una lunga gestazione, le take vocali sono quasi tutte improvvisate quindi dopo averle cantate per mesi e anni, me le sono riascoltate  per capire bene cosa intendessi. </p>



<p>Certe parti sono pese proprio perché non sono state filtrate, anche per questo alcuni pezzi hanno 2 o 3 anni, perché volevo capire bene cosa stavo facendo essendo testi scritti di pancia.</p>



<p><strong>Hai un approccio alla scrittura evocativo, i tuoi testi non sono lineari vanno interpretati, com&#8217;è il tuo metodo di scrittura?</strong></p>



<p>Non è stato facile, perché la cifra stilistica di questo album è proprio quella di eliminare lo stilema, trovavo un loop di chitarra, lo mettevo in loop con se stesso, aggiungevo una batteria sotto, accendevo il  microfono e cantavo dritto. Quindi sono rimaste voci sporche, rumori, sottofondi di risate.</p>



<p>Stilisticamente è difficile rispondere, ho sicuramente fatto delle citazioni, ma è così autoreferenziale che faccio fatica a dirti da dove tutto questo sia venuto. So che per me è un disco totalmente lineare, ma poi parlando con chi lo ha ascoltato, con gli amici, mi sono accorto che ne ho una visione completamente sfalsata. </p>



<h3>Se mai dovessi scegliere tra abbandonare i testi o la musica accantonerei la musica, mi piace di più scrivere, diciamo che negli anni &#8217;60 avrei voluto fare Mogol e non Battisti.</h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-attachment-id="106206" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/rares%cc%a7-cbianca-peruzzi-min-4/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4.jpg" data-orig-size="683,1024" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4" data-image-description="&lt;p&gt;Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4.jpg" loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4.jpg" alt="Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4" class="wp-image-106206" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4-450x675.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4-350x525.jpg 350w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p><strong>Sei nato in Romania, cresciuto in Veneto e ora studi e vivi a Bologna giusto?</strong></p>



<p>Si, sto studiando sound design a Bologna mi mancano un paio di esami ma la cosa si sta espandendo e ho lavorato alle musiche di un lungometraggio. </p>



<p><strong>Ti è venuto naturale scrivere i testi in italiano e rumeno insieme?  </strong></p>



<p>Sì, essendo bilingue per me è uguale esprimermi in italiano o rumeno è un pò come parlo, come penso, come sogno. </p>



<p><strong>Il tuo primo album &#8220;Curriculum Vitae&#8221; del 2020 aveva riferimenti più vicini all’indie americano, penso</strong> <strong>ad artisti come Passion Pit o Mac deMarco, qual è stato il percorso che ti ha portato verso le sonorità opposte di &#8220;Femmina&#8221;?</strong></p>



<p>A livello musicale è stato un momento di grande gioco, subito dopo la pubblicazione di &#8220;Curriculum Vitae&#8221; ho cominciato a improvvisare davanti al computer col microfono, e questo sound un po ironico nato anche come un po&#8217; come risposta alla compostezza della band e al registrare in presa diretta. </p>



<p>In realtà è stato un percorso personale, quasi tutte le demo di &#8220;Curriculum Vitae&#8221; erano delle produzioni elettroniche fatte da me insieme ad amici, quindi originariamente avevano un piglio molto simile a &#8220;Femmina&#8221; anche se molto più educato e infantile. </p>



<h3>Le intenzioni elettroniche sono sempre state nella mia vita, il paradosso è che ora devo correggere come se fossi un occhiale la miopia che io ho dato della mia immagine. Questa sarà una cosa divertente perché &#8220;Femmina&#8221; è molto più Rareş di quanto non lo sia mai stato. </h3>



<p>E&#8217; una cosa che andrà spiegata con il contagocce ma prima giocavo molto sul sicuro per non espormi, perché avevo paura dell&#8217;attenzione che avrei potuto destare. </p>



<p><strong>Fai un tipo di musica che non è facile al primo ascolto ma in realtà al terzo ti canticchi le canzoni, pensi sia un deterrente in questo mondo di canzoni fast food?</strong></p>



<p>Mi stai dicendo che non ci mangio con sta roba&#8230; sai che mi trovo d&#8217;accordo con te? (ride ndg). Spero di non peccare di presunzione ma mi rendo conto che non è un ascolto immediato e che vedendo quello che funziona oggi potrebbe remarmi contro. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="106218" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/unnamed-27/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed.jpg" data-orig-size="1080,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Rareş_femmina_art" data-image-description="&lt;p&gt;Rareş_femmina_art&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-300x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-1024x1024.jpg" loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-1024x1024.jpg" alt="Rareş_femmina_art" class="wp-image-106218" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-1024x1024.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-768x768.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-1000x1000.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-900x900.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-50x50.jpg 50w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><sup>Rareş &#8220;Femmina&#8221; (Needn’t)</sup></strong></figcaption></figure>



<p><strong>Le mani che ti toccano sulla cover di &#8220;Femmina&#8221; non sono solo femminili giusto?</strong></p>



<p>Esatto, se dobbiamo trovare una metafora é che la femminilità non riguarda solo le donne e quindi è bello vedere un compendio più possibile di forme e colori e noi lo abbiamo fatto con le mani. </p>



<p>Quando guardo la cover io ci vedo stress, non ne ho mai parlato con Bianca Peruzzi che è la fotografa bravissima che ho chiamato dopo averla scoperta su Instagram e che usa questi chiaroscuri meravigliosi e delicati che vanno anche in contrasto con la musica. </p>



<p>Penso che a tutti sia capitato di sentirsi tirare da tutte le parti come a me nello scatto di cover, e anche se non era voluta la foto che abbiamo il mio viso tirato in quel modo è molto pavonesco, quasi femmineo ed è questo che me l&#8217;ha fatta scegliere.</p>



<p><strong>Questo album come</strong> <strong>hai accennato</strong> <strong>ha segnato anche un  percorso personale di analisi e di scoperta, me ne parleresti?</strong></p>



<p>Il mio percorso di scoperta è qualcosa di molto spirituale, ho dovuto mettere insieme un sacco di punti diversi della mia vita per arrivare  a coprire delle voragini che non si sono mai capite, atteggiamenti nvn spiegati. </p>



<h3>In questo caso specifico per ora non ha un risvolto sessuale o identitario,  anzi accettando la donna che c&#8217;è in me mi si è riempita la pancia, e questa consapevolezza mi ha portato molto avanti rispetto a chi sono e a cosa so fare. </h3>



<p>Questo unito a un percorso di psicoterapia che ho iniziato mi ha portato consapevolezza e mi ha fatto cambiare lo sguardo sul fuori perché ti fa vedere dove queste due sfere, quella maschile e quella femminile, non sono bilanciate negli altri. </p>



<p>Sono grato a tutti i protagonisti di questa grande storia che però si chiude su se stessa e non ti spega un cazzo, è un disco mega masturbatorio di cui io so tutto e gli altri niente.</p>



<p><strong>Cosa mi dici del tour che partirà a breve passando</strong> <strong>anche per il<a href="https://www.miamifestival.it/2023/index.php"> MIAMI</a></strong> Festival<strong>?</strong></p>



<p>Stiamo provando in questi giorni, saremo in quattro e abbiamo trovato una forma che sec<strong>o</strong>ndo me funziona, è un album spinto, elettronico, estroverso, che porge la guancia e si lascia suonare. Mi sono preparato una pedaliera per la voce quindi quest&#8217;anno suonerò la mia voce, mi son concesso questo lusso. Sono molto curioso di come verrà accolto. </p>



<p><strong>L&#8217;ultimo album di cui ti sei innamorato: </strong></p>



<p>Oh cazzo&#8230; fammi pensare, in realtà ne ho due, uno italiano che è &#8220;Cosmic Res&#8221; dei C+C=Maxigross e uno francese che è &#8220;Flaming Swords&#8221; dei Fievel is Glauque.</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/"><img src="//i.ytimg.com/vi/c0SPH4e780Y/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p><strong><a href="https://www.panicoconcerti.com/artisti/rares/">Rareş Live 2023</a> (in aggiornamento):</strong></p>



<p><strong>19 marzo</strong>&nbsp;<strong>Fermata 23 &#8211;&nbsp;Camposanto (Modena)</strong></p>



<p><strong>30 marzo&nbsp;Magazzino sul Po</strong>&nbsp;<strong>&#8211;&nbsp;Torino</strong></p>



<p><strong>31 marzo</strong>&nbsp;<strong>Argo16 &#8211;&nbsp;Venezia</strong></p>



<p><strong>15 aprile</strong>&nbsp;<strong>Covo Club</strong>&nbsp;<strong>&#8211;</strong>&nbsp;<strong>Bologna</strong></p>



<p><strong>26 maggio</strong>&nbsp;<strong>Mi Ami Festival</strong>&nbsp;<strong>&#8211;&nbsp;Segrate (Milano)</strong></p>



<p></p>
<div class="simplesocialbuttons simplesocial-simple-icons simplesocialbuttons_inline simplesocialbuttons-align-left post-106187 post  simplesocialbuttons-mobile-hidden simplesocialbuttons-inline-bottom-in">
		<button class="ssb_fbshare-icon"  rel="nofollow"  target="_blank"  aria-label="Facebook Share" data-href="https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/" onClick="javascript:window.open(this.dataset.href, '', 'menubar=no,toolbar=no,resizable=yes,scrollbars=yes,height=600,width=600');return false;">
						<span class="icon"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 16 16" class="_1pbq" color="#ffffff"><path fill="#ffffff" fill-rule="evenodd" class="icon" d="M8 14H3.667C2.733 13.9 2 13.167 2 12.233V3.667A1.65 1.65 0 0 1 3.667 2h8.666A1.65 1.65 0 0 1 14 3.667v8.566c0 .934-.733 1.667-1.667 1.767H10v-3.967h1.3l.7-2.066h-2V6.933c0-.466.167-.9.867-.9H12v-1.8c.033 0-.933-.266-1.533-.266-1.267 0-2.434.7-2.467 2.133v1.867H6v2.066h2V14z"></path></svg></span>
						<span class="simplesocialtxt">Share </span> </button>
<button class="ssb_tweet-icon"  rel="nofollow"  target="_blank"  aria-label="Twitter Share" data-href="https://twitter.com/intent/tweet?text=Rare%C5%9F%3A+l%E2%80%99avant-pop+che+non+ha+genere&url=https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/&via=tohmagazine" onClick="javascript:window.open(this.dataset.href, '', 'menubar=no,toolbar=no,resizable=yes,scrollbars=yes,height=600,width=600');return false;">
						<span class="icon"><svg viewBox="0 0 16 14" fill="none" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path d="M4.9 0H0L5.782 7.7098L0.315 14H2.17L6.6416 8.8557L10.5 14H15.4L9.3744 5.9654L14.56 0H12.705L8.5148 4.8202L4.9 0ZM11.2 12.6L2.8 1.4H4.2L12.6 12.6H11.2Z" fill="#fff"/></svg></span><i class="simplesocialtxt">Post </i></button>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/">Rareş: l&#8217;avant-pop che non ha genere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">106187</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
