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		<title>Giulia Mei della musica ha capito tutto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Di Rosalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 10:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[bandiera]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giulia Mei è un fiume in piena di musica, parole ed emozioni fortissime. Leggi l'intervista.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/">Giulia Mei della musica ha capito tutto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h4>Giulia Mei è tra le voci (e le penne) più promettenti del nuovo panorama musicale italiano. &#8220;Io della musica non ci ho capito niente&#8221; è il suo secondo disco prodotto insieme a Ramiro Levy e Alessandro Di Sciullo e ospita interventi di Rodrigo D’Erasmo, Anna Castiglia e Mille.</h4>



<p><br><strong>Giulia Mei racconta: «Volevo solo fare un disco pieno di vita ordinaria, il diario di una bambina che parla di tutto senza preoccuparsi della forma, senza sovrastrutture, volevo colorare fuori dai bordi, giocare. Questo disco per me è una dichiarazione d&#8217;amore al disordine che non mi sono mai concessa per paura, a quella curiosità infantile che non mi ha mai abbandonata, a quel divergere che mi ha fatto sbagliare strada tutte le volte che ho avuto bisogno di liberarmi dalle pressioni esterne della “musica che funziona”. Ma questo disco è dedicato a chi non sa funzionare, se non coi propri unici ingranaggi, e a chi ascolta tutto come se non avesse mai ascoltato niente.» L&#8217;abbiamo intervistata.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="109962" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/wes_6171-modifica/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-scaled.jpg" data-orig-size="2048,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;9&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;\u2013&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON D800&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1728133912&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;85&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.004&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Giulia mei toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-240x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-819x1024.jpg" width="819" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-819x1024.jpg" alt="Giulia mei toh magazine" class="wp-image-109962" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-819x1024.jpg 819w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-240x300.jpg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-768x960.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-1229x1536.jpg 1229w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-1638x2048.jpg 1638w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-1000x1250.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-900x1125.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-450x563.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-350x438.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-scaled.jpg 2048w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /><figcaption><sup><sub>Giulia Mei</sub></sup></figcaption></figure>



<h4><strong>Nel disco confessi di non averci mai capito niente di musica, eppure sembri decostruirla con rara lucidità. Che rapporto hai oggi con la confusione creativa?</strong></h4>



<p>Sì, c’è stato sicuramente un grande lavoro di decostruzione e ricostruzione. Quel disordine che mi sono creata – anche uscendo dai binari che a volte mi ero imposta – mi ha permesso di trovare un nuovo ordine. Oggi cerco ancora la confusione: penso che il caos debba far parte del processo creativo. Il caos è destabilizzante, ma è fondamentale. Anche nella vita: se non esci dalla tua comfort zone, magari riesci comunque a scrivere, ma cadi sempre nello stesso punto.</p>



<p>Credo profondamente nell’evoluzione artistica, soprattutto quando fai un lavoro creativo come il nostro. La vita cambia costantemente, quindi se vivi davvero ma resti sempre uguale a te stesso nella scrittura, forse non stai analizzando a fondo quello che fai. Per me è importante mantenere un rapporto – sì, ancora controverso – con il caos. Ma ci sto.</p>



<h4><strong>A proposito di binari, una volta hai detto di voler &#8220;colorare fuori dai bordi&#8221;. Qual è stato il bordo più difficile da varcare per chiudere questo disco?</strong></h4>



<p>Ce ne sono stati diversi. A livello musicale, per esempio, ho dovuto trovare un modo nuovo di suonare il pianoforte, nonostante anni e anni di musica classica alle spalle. Ma il vero bordo difficile è stato umano: superare il dolore di raccontare certe cose molto personali. Mettere quei dolori dentro le canzoni è stato faticoso, ma anche bellissimo. Riascoltandole, mi accorgo che la musica mi ha permesso di dire quelle cose nel modo migliore. A parole non sarei riuscita ad analizzarle con la stessa lucidità.</p>



<h4><strong>In “Bandiera” canti: <em>“Voglio uscire la sera e tornare da sola senza la paura del tipo della spazzatura”</em>. Com’è nata l’urgenza di trasformare un’insicurezza personale in un inno collettivo?</strong></h4>



<p>Quella frase è stata una delle prime che ho scritto per il disco. Mi sono resa conto che una delle cose che non sono libera di fare è uscire da sola la sera. Da lì ho iniziato a riflettere su tutto ciò che non posso fare. È nato da un’esperienza personale, ma avevo bisogno di parlarne, di sentirmi meno sola. “<a href="https://open.spotify.com/track/6wnYnrMxtVrkrMdHw45ucg?si=0af1f02073424b2d">Bandiera</a>” è un’esigenza di collettività: volevo creare qualcosa che parlasse anche per le altre persone, soprattutto per chi si sente limitato nella propria libertà.</p>



<p>Alcuni si sono offesi per la frase sul tipo della spazzatura, ma chi ascolta davvero capisce che sto parlando d’altro. Non c’è nessuna accusa, è solo una metafora. Volevo che si parlasse di questo tema, e usare il mio linguaggio – la musica – è stato il modo più sincero per farlo. La risposta del pubblico mi ha confermato che c’è un bisogno reale di raccontare queste cose. Per me, “Bandiera” è una canzone di autodeterminazione, che può parlare a chiunque. Per questo sono felicissima di suonarla al Padova <a href="https://toh-magazine.com">Pride</a>: sarà un momento importante, per me e per tutti quelli che si sentono minati nella propria libertà.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="109963" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/wes_6523/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-scaled.jpg" data-orig-size="2048,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;\u2013&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON D800&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1728144562&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.005&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Giulia mei toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-240x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-819x1024.jpg" loading="lazy" width="819" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-819x1024.jpg" alt="Giulia mei toh magazine" class="wp-image-109963" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-819x1024.jpg 819w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-240x300.jpg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-768x960.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-1229x1536.jpg 1229w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-1638x2048.jpg 1638w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-1000x1250.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-900x1125.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-450x563.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-350x438.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-scaled.jpg 2048w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /><figcaption><sup><sub>Giulia Mei</sub></sup></figcaption></figure>



<h4><strong>Oltre al significato, “Bandiera” ha anche una struttura musicale potente: dalla marcia nuziale a una sorta di rivoluzione sonora. È una canzone vera, un piccolo capolavoro. Ma parlando di macelli&#8230; parliamo di X Factor?</strong></h4>



<p>(Ride) Sì, portai “Bandiera” anche lì. È stato un momento importante, anche se breve. Io lo rifarei esattamente com’è andato. È facile dirlo a posteriori, ma mi ha dato tanto: è stata la mia prima esperienza televisiva e mi ha formata, soprattutto a livello di performance. E poi ho potuto portare una mia canzone davanti a tantissima gente, con una risonanza enorme.</p>



<p>Spesso mi chiedono se sono arrabbiata per com’è andata. No, per niente. Sono grata. Per me X Factor è stata una tappa, un passaggio. Stavo già lavorando al disco, già con le persone con cui continuo a lavorare. Dopo X Factor abbiamo lanciato il disco, il tour… sono successe tante cose belle. È stata una corsa breve, sì, ma molto rumorosa. E ne è valsa la pena.</p>



<h4><strong>Nel disco dici che <em>“la vita è brutta, ma la faccio ballare”</em>. È più catartico cantare la disillusione o riderci sopra?</strong></h4>



<p>Entrambe le cose. Sono due facce della stessa medaglia. Cantare la disillusione ballando è una delle prove più difficili per un autore. L’ho imparato ascoltando De André: un valzerino che racconta di Miché che si impicca, oppure “Volta la carta” che parla di dolore su una melodia leggera.</p>



<p>Quella è una forma potentissima di catarsi. Anche io l’ho cercata: parlo del baratro, dell’Europa che si sfalda sotto i piedi, ma ci ballo sopra. E ballarci sopra è già una forma di resistenza. Per me la leggerezza, l’ironia, la satira, anche la frivolezza – quella sana – sono necessarie. La musica deve contenere tutto, altrimenti non racconta davvero la vita. Io in una giornata provo 700 emozioni, e oggi ho anche il ciclo, quindi raddoppia! (ride)</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/"><img src="//i.ytimg.com/vi/f5WFcueJWmw/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption><sup><sub>Giulia Mei feat. Anna Castiglia &#8220;Un tu scuiddari&#8221;</sub></sup></figcaption></figure>


<h4><strong>Anche la tracklist del disco rispecchia questa altalena emotiva: da ballad al piano come “Genitori” a momenti punk come “H&amp;M”. Come costruisci l’equilibrio tra forma musicale e urgenza testuale?</strong></h4>



<p>In realtà, ogni volta è diverso. È un equilibrio che si costruisce nel processo stesso della scrittura. In questo disco ho davvero cercato di uscire da me stessa, anche a livello tecnico: non partire sempre dal piano, non seguire per forza un iter tradizionale. Lavorare con l’elettronica mi ha aiutata tanto: ho iniziato canzoni partendo da un beat, da un suono, da un frammento di synth, anche da una voce tagliata a caso.</p>



<p>Questo approccio mi ha liberata. Mi ha permesso di trovare forme nuove, anche linguistiche, per parlare di quello che avevo urgenza di dire.</p>



<h4><strong>Ti abbiamo vista anche parlare di libertà e di corpi femminili con Non Una di Meno. Volevo chiederti: in che modo la tua musica amplifica o complica il tuo impegno politico?</strong></h4>



<p>Diciamo che anche qua io dico sempre che il mio impegno politico è una sfumatura della mia musica. Ecco, io non mi permetterei mai di dire di essere un’attivista, per rispetto agli attivisti che fanno un lavoro enorme, straordinario.<br>Giorno dopo giorno, nella mia musica parlo di un’urgenza anche politica ed è importante farlo per me, prima di tutto, poi perché amplifico e quindi creo comunità, creo riflessione, arriva magari a piani anche molto più alti.<br>Questa canzone è stata&#8230; non lo so, adesso ricordo veramente: una deputata l’ha letta, è arrivata anche a essere recitata dai giornali, in situazioni appunto di cronaca, non per quanto riguarda il discorso musicale.<br>Diciamo che questa cosa per me è importante perché mi aiuta a trovare persone attorno a me che vogliono, come me, cambiare le cose, arrivare piano piano verso un mondo in cui non si perseguitano più le persone, in cui le persone non muoiono come è successo qualche giorno fa, che una ragazza di 14 anni è stata ammazzata dal fidanzato perché lei non voleva più star con lui. Sempre di più ci stiamo riavvicinando a una forma, proprio a un immaginario patriarcale e reazionario della prevaricazione, della violenza.<br>Per cui, in questo senso, parlarne attraverso la musica è molto importante.</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/"><img src="//i.ytimg.com/vi/VuMzVsMqhUM/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption><sup><sub>Giulia Mei &#8211; Bandiera</sub></sup></figcaption></figure>


<h4><strong>A proposito di violenza, anche tu hai subito odio nei tuoi confronti… era la prima volta o purtroppo era già accaduto?&nbsp;</strong></h4>



<p>Sarà accaduto qualche volta così, ma con questa mole, con questa forza, no, cioè&#8230;<br>Okay, dico che è la prima volta perché comunque è stata veramente&#8230; c’è stata una ondata molto, molto forte.<br>Ce ne sono state più ondate, anche dopo il 1° maggio, perché è chiaro che quando hai tanta risonanza, prendi tutto quello che c’è, lo trovi ovunque.</p>



<p>E dico stronzi perché è chiaro che io accetto e metto in conto che una persona possa non condividere la mia direzione, il mio modo, il mio messaggio.<br>Ma quando stiamo parlando di questo, stiamo parlando di persone che&#8230; cioè, neanche te li dico i commenti, ma immaginerai: ci sono cose inqualificabili e lì sei stronzo.</p>



<p>Beh, come si dice a Palermo chiesta è acqua mischiata ca terra.</p>



<h4><strong>Drammaturgia sembra una meta-canzone, un racconto su come si racconta. Che ruolo hanno la narrazione e il teatro nel tuo modo di scrivere?</strong></h4>



<p>Io sono cresciuta con Giorgio Gaber. A 15 anni facevo teatro-canzone, proprio nel senso più letterale del termine. Cantavo, recitavo, scrivevo. Mi sentivo Gaber, nel mio piccolo.</p>



<p>Questa teatralità me la porto ancora dietro, anche se oggi si è un po’ smussata. Mi piace ancora molto il contatto diretto con chi ho davanti, il dialogo nello sguardo. Per questo, per esempio, non riesco a cantare con gli occhiali da sole.</p>



<p>La teatralità è anche nell’arrangiamento, nei live, nel modo in cui certi pezzi vengono interpretati. “Drammaturgia” racconta una relazione e alla fine diventa quasi una carezza al “tu” che mente, perché quando si mente a quel livello, chi ci rimette davvero sei tu. Rimani solo.</p>



<h4><strong>Ne “La vita è brutta” parli di “cuore, culo e minima barocca”. È una definizione meravigliosa. Ti chiedo: la contraddizione è un metodo di lavoro per te?</strong></h4>



<p>Assolutamente sì. Si vede anche dal fatto che sono palermitana! [ride]</p>



<p>Per me la contraddizione è un punto di partenza, non un ostacolo. È come in quella sonata di Mozart, la n.12, dove c’è una base semplice e sopra qualcosa che sembra dissonante, ma poi tutto si ricompone.</p>



<p>Mi piace pensare alla sintesi, ma non nel senso di semplificare o togliere. Al contrario: aggiungere, costruire. Una sintesi che accoglie le contraddizioni e le trasforma in qualcosa di nuovo.</p>



<p>E poi sì, siamo tutti contraddittori. Tutti. Parlo spesso di ipocrisia, di cattiveria atavica, di quei meccanismi che ci auto-insegniamo e che poi ci incastrano. La creatività, per me, nasce anche da lì.</p>



<h4><strong>Facciamo un passo indietro. Dal tuo disco precedente, “Diventeremo adulti”, oggi sembri più tagliente, meno accomodante. Cos’è cambiato?</strong></h4>



<p>La vita. Le cose che mi sono successe. Un certo livello di disillusione.</p>



<p>In sei anni si cambia tanto. Mi sono accorta che i fiorellini ci sono, sì, ma ci sono anche le spine. Prima avevo un modo di cantare un po’ più carico, più sovrapposto. Oggi ho cercato un’intimità diversa, più scarna ma anche più autentica.</p>



<p>Con i miei produttori ho fatto un lavoro per ritrovare una vocalità essenziale, che fosse più vera. Che mi permettesse di dire delle cose che, forse, non saprei nemmeno spiegare a parole. Ma che nel canto trovano forma.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="109965" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/summer-tour/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-scaled.jpeg" data-orig-size="2048,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="giulia mei toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-240x300.jpeg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-819x1024.jpeg" loading="lazy" width="819" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-819x1024.jpeg" alt="giulia mei toh magazine" class="wp-image-109965" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-819x1024.jpeg 819w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-240x300.jpeg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-768x960.jpeg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-1229x1536.jpeg 1229w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-1638x2048.jpeg 1638w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-1000x1250.jpeg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-900x1125.jpeg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-450x563.jpeg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-350x438.jpeg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-scaled.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /><figcaption><sup><sub>Giulia Mei &#8211; Summer Tour</sub></sup></figcaption></figure>



<h4><strong>Ci sono degli artisti, autori, poeti, cantanti che ti fanno proprio venir voglia di sederti al pianoforte</strong>?</h4>



<p>L’altro giorno ho riscoperto la produzione di Fanny Mendelssohn, sorella di Felix Mendelssohn. Di lei non se ne parla mai, perché è stata sotterrata dalla storia e perché è donna. Un talento molto maggiore rispetto a quello del fratello. Scriveva delle cose bellissime, era la sua mentore… ma era donna. Ho riscoperto i suoi lavori, delle cose bellissime e proprio mi ha fatto venire voglia di suonare.</p>



<h4><strong>Il pubblico che canta “Bandiera” con te ha cambiato il senso della canzone? C&#8217;è stata una reazione dal palco che ti ha spiazzata?</strong></h4>



<p>Intanto, per quanto riguarda <em>Bandiera</em>, già il fatto che le persone la cantino per me non l’ha portata a termine: è arrivata a destinazione.<br>Cioè, questo è quello che io speravo: che arrivasse alle persone, proprio quella canzone — ma in realtà tutte le canzoni. A Roma, l’ultima volta sono scesa dal palco ad abbracciare una ragazza in prima fila, perché piangeva a dirotto. Ho sentito proprio questa connessione enorme con lei. Queste cose mi danno consapevolezza e mi fanno pensare che allora quello che ho scritto è vero.</p>



<p>Ci tengo molto alle persone che mi vengono a sentire. Anche dopo il concerto, sono sempre molto disponibile a parlare, ad ascoltare, perché comunque ho sempre l’impressione che è — boh — è bilaterale, questo rapporto. E questa cosa l’ho capita veramente da quando è iniziato questo tour, perché è successa questa cosa, di questa connessione così forte.<br>La gente veramente viene per te, ascolta. È venuta col disco, magari è venuta per le tue canzoni. E questo, sì: ha dato un nuovo significato a quello che faccio. Senz’altro.</p>



<h4><strong>Senti, se domani qualcuno ti dicesse o ti scrivesse che grazie alle tue canzoni si sente libero, o grazie alle tue canzoni si sente una persona diversa, ecco, cosa gli diresti?&nbsp;</strong></h4>



<p>Ma guarda, in realtà questa cosa già mi è successa, mi hanno già scritto tante persone<br>E io ho sempre risposto. Chiaro è che ogni risposta è diversa ma più o meno dico “grazie per averlo condiviso con me” intanto, perché non è detto e non è scontato che una persona si apra.<br>Cioè, chi cazzo sono io alla fine? Sono un’estranea<br>È bello sentirmi connessa con le persone che mi scrivono.</p>



<h4><strong>Qual è la cosa più incomprensibile che la musica ti ha insegnato finora?</strong></h4>



<p>I limiti. Nell’amore, nella musica. Questo disco parla anche di limiti di come puoi riscriverli e ridefinirli. Trovo i limiti incomprensibili.</p>



<h4><strong>L’ultimo disco di cui ti sei innamorata?</strong></h4>



<p>Mi è molto piaciuto l’ultimo disco di Giorgio Poi, ultimamente sto ascoltando un po’ di elettronica e sto aspettando con ansia il nuovo disco degli Odesenne che è questo questo gruppo francese perché mi piace molto il pop francese, E poi sto riscoprendo non più da studentessa ma con con orecchie nuove, le sinfonie di Mozart.</p>



<p><a href="https://open.spotify.com/album/5iH1J6UeLIw8ALALw7VnuT?si=fIDQSaI8RdC4Z3Q7l8VPeg">Giulia Mei &#8211; Io della musica non ci ho capito niente</a> </p>



<p class="has-white-color has-text-color">Giulia Mei</p>
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		<title>cmqmartina racconta la provincia senza filtri</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 09:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[brianzola issues]]></category>
		<category><![CDATA[cmqmartina]]></category>
		<category><![CDATA[cmqmartina intervista]]></category>
		<category><![CDATA[kids never sleep]]></category>
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		<category><![CDATA[monza]]></category>
		<category><![CDATA[toh! magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>cmqmartina torna con Brianzola Issues, un disco crudo, sincero e politicamente carico che racconta la sua quotidianità tra Monza e pensieri tristi da vendere su Vinted.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/">cmqmartina racconta la provincia senza filtri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Un cimitero, la provincia, una pelliccia da Sciura e un album che è tutto fuorché convenzionale. cmqmartina torna con&nbsp;<em>Brianzola Issues</em>, un disco crudo, sincero e politicamente carico che racconta la sua quotidianità tra Monza e pensieri tristi da vendere su Vinted.</h3>



<p>In questa chiacchierata cmqmartina ci parla di infanzia, rave, amore, rabbia, repressione dei <a href="https://toh-magazine.com/2021/06/cmqmartina-toh-magazine-ddl-zan-pride-levis-disco-musica-intervista/">diritti </a>LGBTQIA+ perchè &#8220;la verità è che noi froci siamo spacciati!&#8221; e di quella voglia disperata di restare reali, anche quando tutti vogliono solo una hit.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="109706" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/cm13/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/cm13-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1743688589&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;17&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.001&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cmqmartina" data-image-description="&lt;p&gt;Cmqmartina&lt;/p&gt;
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<p><strong>Ciao Martina, che ricordo hai di questo shooting al cimitero?</strong></p>



<p>È stato stupendo, mi sono super divertita. Esteticamente era tutto molto austero e anche suggestivo. Il cimitero è un luogo che mi ha sempre attratta e ci sta con la provincia che racconto nell&#8217;album.</p>



<p><strong>L&#8217;ispirazione è stata la canzone “Bimbi di strada”, dove parli della tua infanzia in provincia: le corse in bici, le chiacchiere sui binari del treno. Io ricordo che da ragazzino, la notte, entravamo nei cimiteri come prova di coraggio. In campagna è facile…</strong></p>



<p>Lo ricordo benissimo, anche per me era una sorta di gioco e allo stesso tempo un contesto pauroso. È un luogo che mi ha sempre attratta, forse perché non vedo l&#8217;ora di starmene in pace a dormire! Ahahahah! Ci sono tombe più grandi di casa mia!</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="109707" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/cm8/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/cm8-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1743687947&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;14.3&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cmqmartina" data-image-description="&lt;p&gt;Cmqmartina&lt;/p&gt;
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<p><strong>Come nasce il titolo&nbsp;<em>Brianzola Issues</em>&nbsp;e il concept del disco?</strong></p>



<p>È nato in modo molto naturale. Ero ferma da un po&#8217; e cominciavo a collezionare pezzi senza l’idea di fare un album. A un certo punto ne ho 7-8 e decido di raggrupparli. Apro Soundcloud e mi chiedo: &#8220;Come chiamo la cartella?&#8221;. E d’istinto ho scritto&nbsp;<em>Brianzola Issues</em>, perché sostanzialmente sono io che racconto i cazzi miei. Quando poi è nata l’idea di fare il disco, ho passato mesi a cercare un titolo per poi rendermi conto che ce l’avevo già davanti agli occhi. Il resto è nato conseguentemente, in modo naturale. </p>



<h3>La foto della cover sono io nella mia quotidianità: io in bicicletta che me ne vado in giro per Monza con la pelliccia da Sciura. Volevo restare quotidiana, reale e cruda. </h3>



<p>Peraltro, la pelliccia l’ho presa al mercatino della chiesa, quindi donata da qualche sciura doc che andava a messa al Duomo di Monza con la permanente fresca.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="109708" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/cm6/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/cm6-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1743687759&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00625&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cmqmartina" data-image-description="&lt;p&gt;Cmqmartina&lt;/p&gt;
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<p><strong>In&nbsp;<em>Brianzola Issues</em>&nbsp;non ci sono feat., ma hai usato i produttori come se fossero dei feat. Sbaglio?</strong></p>



<p>Vero. Non sono mai stata legata ai feat., ne ho fatti pochissimi. Quando metto la testa in un progetto, faccio fatica a includere qualcuno che viene dall’esterno. Mi sono concentrata così tanto sul concept del disco, sull’idea creativa e su quella musicale, che la mossa del feat. non mi è nemmeno passata per la mente. Come dici tu, ho usato i produttori come se fossero feat.: li ho scelti con cura, sono persone che stimo tantissimo, artisticamente e umanamente, con cui avevo già un rapporto.</p>



<p>Sono persone con cui condivido la stessa visione della musica e con cui ho creato canzoni che ci piacciono davvero, per sentirci vivi. Nulla è stato pensato a tavolino per finire nella playlist di Spotify. Ceri, Estremo, Bertolotti, OKGIORGIO e gli SPX sono i musicisti e produttori con cui ho cominciato il progetto <em>cmqmartina</em>, e saranno anche la mia band in tour. Sono fighissimi, nel senso che sono proprio boni! Il live con la band ha un impatto visivo fortissimo e, anche se non lo penseresti, le mie canzoni suonate dal vivo sono una bomba.</p>



<h3>Io ci metto la faccia, la voce, scrivo i testi, però musicalmente la responsabilità è condivisa. È molto bello che&nbsp;<em>cmqmartina</em>non non sia solo io, ma anche i produttori che scrivono i pezzi con me. </h3>



<p>È fondamentale che ci sia la loro identità. Io da sola non potrei fare niente, e a tutti loro ho chiesto di fare cose di loro gusto, perché è quello che mi piace.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="109709" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/cm27/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/cm27-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1743689479&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.001&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cmqmartina" data-image-description="&lt;p&gt;Cmqmartina&lt;/p&gt;
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<p><strong>A Milano farai tappa al MI AMI sabato 24 maggio. Che effetto ti fa questo ritorno?</strong></p>



<p>È un onore per me essere stata scelta nel cast del <a href="https://www.miamifestival.it/2025/">MI AMI</a>, perché non è scontato stare in mezzo ad artisti di alto calibro. Sapere che hanno una buona opinione del mio progetto mi fa molto piacere. Suonerò con live con la band, non vedo l&#8217;ora!</p>



<p><strong>Torniamo al disco. Hai detto che è un album che parla molto di te, ma ha anche un risvolto politico, lancia dei messaggi.&nbsp;<em>Kids Never Sleep</em>&nbsp;è un brano manifesto. Come è nata?</strong></p>



<p>Non credo sia una canzone semplice, ha una struttura particolare e va capita, musicalmente e testualmente. L’ho scritta con Ceri. Un giorno in studio è nato questo pezzo fuori di testa. </p>



<h3>Le frasi del testo di <em>Kids Never Sleep</em> vengono dagli striscioni e dai cori di una manifestazione che c’è stata a Monza, me li sono appuntati. Ad esempio: “Anche se il cielo è nero, noi non ce ne andremo” o “1312”. Il senso è quello della ribellione, dell’insoddisfazione, quindi della rivolta.</h3>



<p>È stato il primo pezzo che ho fatto uscire dal disco. Non pubblicavo nulla da due anni e mi sembrava il modo giusto per dire: &#8220;Eccomi, sono tornata!&#8221;. Ho dovuto convincere diverse persone del mio team che non erano convinte, ma per me era anche una questione di posizionamento: io esisto e oggi sono questa. Uscire dopo tanto tempo con un pezzo così forte, politico, carico e anche coraggioso è stato molto intenso emotivamente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="109710" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/cm25/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/cm25-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;1.7&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1743689361&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cmqmartina" data-image-description="&lt;p&gt;Cmqmartina&lt;/p&gt;
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<p><strong>Prima di&nbsp;<em>Kids Never Sleep</em>, in scaletta hai messo&nbsp;<em>Rave</em>, un brano di denuncia sulla posizione del governo italiano in merito a questa sottocultura… Peraltro, mi sembra che demonizzandoli li abbiano fatti tornare sotto il nome di “free party”.</strong></p>



<p>I rave non se ne sono mai andati. Se poi intendi il rave nel bosco, in mezzo al fango, tra lo schifo con i tossici, ecco, quelli non esistono quasi più – per fortuna. Esistono delle vie di mezzo, feste&nbsp;<em>technazze</em>&nbsp;dove i tossici ci sono comunque, ma almeno non sono in mezzo allo schifo. C’è anche gente ok. Sono feste “normali”, abusive ma non hardcore. Però, se io penso a un rave, penso proprio a quella situazione marcia, che oggi è quasi sparita.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="109711" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/cm16/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/cm16-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1743688833&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cmqmartina" data-image-description="&lt;p&gt;Cmqmartina&lt;/p&gt;
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<p><strong>Parliamo di&nbsp;<em>Vinted</em>, un pezzo&nbsp;<em>hyperpop</em>&nbsp;che si distacca dagli altri come mood&#8230;</strong></p>



<p>Il brano è nato una sera con Estremo. Stavamo lavorando a un’altra traccia, che poi non è finita nel disco. Dopo una giornata intera, lui butta giù una mini traccia al computer e a me viene spontaneo scrivere:&nbsp;<em>Ora vendo su Vinted tutta la mia tristezza.</em>&nbsp;Io lo uso molto Vinted e mi è venuta proprio spontanea. È una canzone pazza che cita le Nike,&nbsp;<em>Affari Tuoi</em>, c’è di tutto lì dentro ed è totalmente mia.</p>



<p><strong>Vuoi soltanto una hit, il tuo ultimo singolo, a primo ascolto sembra una provocazione, ma poi racconta una storia d’amore. Giusto?</strong></p>



<p>È un pezzo super triste, ma musicalmente matto, spensierato, eccessivo. Il ritornello è tutto uguale, con sotto questo cassone. Io sono innamorata di questo pezzo. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="109712" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/cm22/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/cm22-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;1.7&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1743689255&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cmqmartina" data-image-description="&lt;p&gt;Cmqmartina&lt;/p&gt;
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<h3>Ho pensato più volte di vendere parti di me stessa su Vinted: la mia tristezza, i miei pensieri&#8230; una volta che qualcuno me li compra, io non ce li ho più! Pensa che bello!</h3>



<p><strong>Praticamente un episodio di&nbsp;<em>Black Mirror</em>!</strong></p>



<p>Esatto! Ora li chiamo e divento ricca.</p>



<p><strong>OKGIORGIO è uno dei nomi caldi del momento. Tu ci hai lavorato sin dal primo album. In questo avete prodotto&nbsp;<em>Mi ami davvero</em>, una canzone che mette in risalto il tuo lato più intimo e fragile. Sei d’accordo?</strong></p>



<p>Sì, è vero.&nbsp;<em>Mi ami davvero</em>&nbsp;era uscita come singolo due anni fa, ma nel mood era perfetta per stare in questo disco. E poi mi sembrava giusto inserire un brano prodotto da Giorgio anche per un discorso di continuità e di estetica musicale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="109713" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/cm11/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/cm11-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1743688420&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0015625&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cmqmartina" data-image-description="&lt;p&gt;Cmqmartina&lt;/p&gt;
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<p><strong>Bimbi di Strada mi ha ricordato la mia infanzia in provincia: le bici, il quartiere che sembrava un’intera città, e noi che ci sentivamo un po’ ribelli…</strong></p>



<p>Totalmente! È il pezzo che contiene di più i miei ricordi da adolescente. Ti racconto com’è nata: l’estate scorsa ho incontrato un amico della mia adolescenza, uno di quelli con cui facevo le cose che canto nel pezzo. </p>



<p>Scappavamo dall’oratorio, rubavamo le biciclette, pedalavamo di notte per chilometri, ci arrampicavamo nel canale svuotato. Quando l’ho rivisto – ed era stata una mia cotta – mi si è aperto questo mondo di ricordi, e ci ho scritto questa canzone. Ha anche un risvolto cupo: lui viene da un contesto difficile, da un brutto giro. Per questo canto:&nbsp;<em>Non premere il grilletto, abbracciami.</em>&nbsp;Sono ricordi adolescenziali con una vena malinconica e cupa.</p>



<p>Sì. È una critica all’industria discografica e alla società in generale, ma è anche una storia d’amore.</p>



<p><strong>Te la passano alla radio?</strong></p>



<p>Pur essendo un disco che rimane underground e non ha un’apertura popolare, è il pezzo che hanno passato di più. Ha avuto una buona ricezione, le piattaforme lo fanno girare. Credo sia perché è una canzone con un contenuto importante: è ambigua, la metafora la cogli se la vuoi cogliere. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="109714" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/cm23/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/cm23-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1743689325&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cmqmartina" data-image-description="&lt;p&gt;Cmqmartina&lt;/p&gt;
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<p><strong>Senti, ma ti sei spostata a Milano o sei forever brianzola?</strong></p>



<p>Ma va, io sono monzese doc. A Milano non ci vivrei nemmeno gratis! Ho bisogno della mia dimensione, in un contesto più piccolo dove ci si conosce. </p>



<h3>A Milano mi sentirei persa. Sono molto abitudinaria. </h3>



<p>Pensa che ho la fortuna di avere le mie amiche d’infanzia che abitano ancora nel mio quartiere. Questo rende tutto ancora più familiare.</p>



<p><strong>Che musica stai ascoltando ultimamente?</strong></p>



<p>Faccio&nbsp;<em>coming out</em>&nbsp;e ti dico che in questo periodo sono ossessionata dai Beatles. Non ascolto altro. Ma è una cosa ciclica: ogni anno mi scatta il momento Beatles. Quando corro, quando mangio&#8230; non so, è un amore carnale.</p>



<p><strong>Se dovessi scegliere un disco?</strong></p>



<p><em>Let It Be.</em>&nbsp;L’ultimo album, il più sofferto, dove emotivamente hanno tirato fuori sangue e carne. Ognuno di loro ha scritto dei pezzi e li metteva nel disco. Le mie preferite sono quelle di George Harrison, che era il più introverso.</p>



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<p><strong>Ultimo album di cui ti sei innamorata?</strong></p>



<p>Quello di Lola Young. La amo alla follia. Mi piace una marea.</p>



<p><strong>Ci vedremo al Pride a Milano? Quest’anno è importantissimo esserci!</strong></p>



<h3>La nostra comunità è sotto attacco. Io mi sento molto spaventata e cerco di non pensarci, ma la verità è che noi froci siamo spacciati! </h3>



<p>Forse non ci rendiamo conto della deriva di destra che sta arrivando. C’è una retrocessione molto silenziosa, ed è questo che mi fa paura.</p>



<p><strong>Parli del fatto che all’interno della comunità LGBTQIA+ non se ne parli? Perché io vedo tante persone molto indifferenti al nero che avanza… e non me ne capacito. Non parlo delle istituzioni, ma proprio dei ragazzi. È davvero una minoranza quella cosciente dei fatti&#8230;</strong></p>



<p>Hai sollevato un ottimo punto di vista. Viviamo questo dilemma tra il soffrire per aver metabolizzato la realtà e il proteggerci cercando di non realizzare troppo quanto siamo spacciati, come meccanismo di difesa. </p>



<h3>Se realizzi quanto il mondo ci odia, è devastante. Ma poi, che problemi hanno con noi tutti questi froci repressi? Perché sono tutti dei froci repressi quelli che ci odiano, diciamolo!Quindi hai ragione: quest’anno partecipare al Pride è un atto di lotta e di coraggio.</h3>



<p><strong>Ti saluto sognando un’edizione in vinile di&nbsp;<em>Brianzola Issues</em>!</strong></p>



<p>Sarebbe stra-punk! Magari!</p>



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<p>Photo <a href="https://www.instagram.com/alexvaccani/">Alex Vaccani</a> with <a href="https://www.instagram.com/alessandro_marzo/">Alessandro Marzo</a></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://open.spotify.com/intl-it/album/27j6pnsbafDZIn3WnK6gKV?si=SIC9r1V-REW-tjVRz05HKQ"><img data-attachment-id="109757" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/04/cmqmartina-racconta-la-provincia-senza-filtri/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a-1000x1000x1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1.png" data-orig-size="1000,1000" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1-300x300.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1.png" loading="lazy" width="1000" height="1000" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1.png" alt="" class="wp-image-109757" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1.png 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1-300x300.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1-150x150.png 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1-768x768.png 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1-900x900.png 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1-450x450.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1-350x350.png 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/04/d9a44fc6e6bf828b76020e42bbbd5f8a.1000x1000x1-50x50.png 50w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption><strong><sup>cmqmartina &#8220;Brianxola Issues&#8221; (Columbia Records/Sony Music Italy)</sup></strong></figcaption></figure>



<p><strong><a href="https://dnaconcerti.com/artisti/cmqmartina/">Prossimi live</a> (in aggiornamento):</strong></p>



<p><strong>10/05&nbsp;Verona&nbsp;&#8211; The Factory&nbsp;<br>14/05&nbsp;Roma&nbsp;&#8211; Monk<br>15/05&nbsp;Bologna&nbsp;&#8211; Locomotiv<br>24/05&nbsp;Milano&nbsp;&#8211; Mi Ami Festival</strong></p>
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		<title>Quentin Fromont: corpi intrecciati e distorti tra natura e oscurità</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alex Vaccani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 15:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[gay art]]></category>
		<category><![CDATA[gayman]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[Quentin fromont]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quentin Fromont ci racconta dell’estate ricca di uomini nudi avvinghiati come nelle antiche centauromachie, qui in movimento perpetuo, trasmettendo un pericolo latente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/">Quentin Fromont: corpi intrecciati e distorti tra natura e oscurità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4>Quentin Fromont ci racconta dell’estate ricca di uomini nudi avvinghiati come nelle antiche centauromachie. Un movimento perpetuo trasmette un pericolo latente. Le opere di Quentin sono come dipinti sfuggevoli e sfocati, dove è difficile mettere a fuoco quello che invece si vorrebbe vedere o vorremmo si manifestasse. Le immagini hanno una natura fantastica e liquida, dove il desiderio è onnipresente nell&#8217;oscurità dei sogni, mentre i confini tra fantasia e realtà si sfumano e la carica sessuale è altamente tangibile.</h4>



<p>Quentin Fromont è interessato a come le fantasie possano creare spazi di libertà e creatività. Il focus del suo lavoro si concentra  sulla complessità dell&#8217;intimità omosessuale. Il suo è un mondo complesso governato dal desiderio queer che rende omaggio all&#8217;amore e alla natura. Corpi nudi si fondono nei paesaggi marittimi nelle spiagge del cruising, dove la bellezza della manifestazione tra l’atto sessuale del il nudo maschile e la natura trova la sua massima espressione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107917" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/3some_2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1792" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Perfection V600&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="3some_2" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-300x210.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-1024x717.jpg" loading="lazy" width="1024" height="717" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-1024x717.jpg" alt="" class="wp-image-107917" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-1024x717.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-300x210.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-768x538.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-1536x1075.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-2048x1434.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-1000x700.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-900x630.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-450x315.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some_2-350x245.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Quentin ci conduce col suo lavoro alla bellezza dei corpi e delle coste, nell’esplorazione del desiderio, sensualità, immaginazione e violenza. Il suo corpus di <a href="https://quentinfromont.com/la-trique" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lavoro</a> è influenzato dalla pittura, mitologia e letteratura e racconta, attraverso la finzione, gli immaginari dominanti della virilità oltre che alla violenza nelle relazioni omosessuali.</p>



<p>Quentin Fromont ci invita ad adorare la bellezza, lontani da tutto ciò che chiude la mente e ci sprona a sognare a un vagabondaggio erotico . </p>



<p>La maggior parte dei progetti di Quentin ha un forte messaggio politico sui desideri e sulle fantasie, lavora direttamente sulla questione delle coppie omosessuali, e dei pericoli negli spazi di libera sessualità gay. Mettere in discussione le relazioni sentimentali, la sessualità, attraverso scene molto pure o più violente come vediamo nella serie Arcadia; un tuffo nel cuore della mitologia omoerotica. </p>



<p>Le immagini di Quentin Fromont sono fumose e oniriche, quelle in cui vorremmo perderci per poi ritrovarci, all’interno ci sono presenze che evocano gli spettri dei corpi che riempiono la mente del sognatore, che ha fantasie inconfessate e profonde e che qui mette in scena. </p>



<p>L’acqua di queste immagini è agitata come lo è la sessualità dei corpi degli uomini. ci troviamo dinnanzi alla creazione di nuovi mondi che rappresentano per Quentin un’utopia, l&#8217;Arcadia isolata dal mondo, dove ci si può dedicare ai piaceri carnali, all’amore, alla sessualità libera nel desiderio e dove ogni fantasia è realizzabile, ma allo stesso tempo questa bellezza può anche celare violenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107918" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/kiss/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss.jpg" data-orig-size="5890,8246" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Perfection V600&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Kiss" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss-214x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss-731x1024.jpg" loading="lazy" width="731" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss-731x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107918" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss-731x1024.jpg 731w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss-214x300.jpg 214w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss-768x1075.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss-1000x1400.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss-900x1260.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss-450x630.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Kiss-350x490.jpg 350w" sizes="(max-width: 731px) 100vw, 731px" /></figure>



<p><strong>Come è nata l&#8217;idea di rappresentare corpi distorti come se fossero sempre in perpetuo movimento?</strong></p>



<p>Ho iniziato la mia pratica artistica attraverso la fotografia. Ho iniziato a lavorare sulla riva del mare, dell&#8217;estate e sull&#8217;ascesa del desiderio in contesti fuori dalla quotidianità o dalla realtà. </p>



<h3>Proseguendo la mia ricerca mi sono recato nelle zone del cruising gay, dove la sessualità è più libera ed effimera. Partendo da un racconto di autofiction su un&#8217;aggressione sessuale su una spiaggia di cruising, ho iniziato a rappresentare scene irreali in cui corpi spettrali illustrano scene di uomini sdraiati sulla spiaggia, dove gli incontri erano furtivi e corpi spettrali senza volto.</h3>



<p> Da lì mi sono rivolto all&#8217;immagine pornografica e ho iniziato a utilizzare corpi stereotipati che esibivano una virilità egemonica. Emerge così la figura del cacciatore e della preda e mi è sembrato logico intervenire in queste immagini utilizzando tecniche di trasferimento dell&#8217;acqua per distorcere la realtà e portarla verso immagini fantastiche dove i corpi fluiscono, trasudano e si fondono. Ciò mi ha permesso di riscrivere frammenti di ricordi fantasmatici di corpi innamorati e violenti, utilizzando un materiale liquido simile ai fluidi corporei o all&#8217;acqua per ricreare questo tipo di chimere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107919" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/transpotes/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-scaled.jpg" data-orig-size="1869,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;1.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;iPhone 11 Pro&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1644059418&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;4.25&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;64&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.01&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Transpotes" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-219x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-748x1024.jpg" loading="lazy" width="748" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-748x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107919" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-748x1024.jpg 748w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-219x300.jpg 219w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-768x1052.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-1122x1536.jpg 1122w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-1496x2048.jpg 1496w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-1000x1369.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-900x1232.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-450x616.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-350x479.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Transpotes-scaled.jpg 1869w" sizes="(max-width: 748px) 100vw, 748px" /></figure>



<p><strong>Puoi parlarmi della tecnica dei tuoi lavori?</strong></p>



<p>Per creare le mie immagini, parto da fotografie e screenshot di video che ho realizzato e immagini pornografiche trovate su Internet. Dopo l&#8217;editing digitale utilizzo tecniche di stampa che fanno colare gli inchiostri e deformo le forme trasferendole su altri supporti con acqua, rendendo così il liquido l&#8217;elemento centrale di queste trasformazioni. Le immagini diventano così sfocate e pittoriche, sottolineando il carattere spettrale e fantasmatico di queste scene.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107923" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/la-coupe-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1809" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 5D Mark II&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1707137094&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;55&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="La-coupe-1" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-300x212.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-1024x724.jpg" loading="lazy" width="1024" height="724" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-1024x724.jpg" alt="" class="wp-image-107923" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-1024x724.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-300x212.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-768x543.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-1536x1085.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-2048x1447.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-1000x707.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-900x636.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-450x318.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/La-coupe-1-350x247.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Il desiderio carico di erotismo è onnipresente nelle tue opere. Cosa rappresentano per te l&#8217;erotismo e il desiderio?</strong></p>



<p>Erotismo e desiderio sono al centro delle mie immagini. Come alla scoperta di una piccola insenatura nascosta dietro le rocce, ci sono diverse fasi: scoperta, esplorazione del paesaggio, crescita del desiderio e poi vagabondaggio. Avendo inizialmente concentrato il mio lavoro sui luoghi estivi e di cruising, penso che il mio lavoro metta in discussione il desiderio: </p>



<h3>Come desideriamo? Siamo liberi di desiderare? E in questa ricerca di corpi ed esperienze c&#8217;è una linea molto sottile dove tutto può pendere tra desiderio, violenza e dominio.</h3>



<p>È importante rappresentare le sessualità emarginate, sia nei loro aspetti mistici e belli, sia nella violenza che può derivare da essi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107927" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/dernier-echo/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1770" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Dernier-echo" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-300x207.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-1024x708.jpg" loading="lazy" width="1024" height="708" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-1024x708.jpg" alt="" class="wp-image-107927" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-1024x708.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-300x207.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-768x531.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-1536x1062.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-2048x1416.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-1000x691.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-900x622.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-450x311.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo-350x242.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Il desiderio omosessuale è oggi una rivendicazione politica?</strong></p>



<p>Sì, penso che il desiderio omosessuale sia una rivendicazione politica, presentare corpi che trasudano e si fondono, testi che evocano l&#8217;amore libero e narrazioni attorno a incontri e vagabondaggi, ci permette di rivendicare la nostra identità, non necessariamente per essere accettati nella norma, ma contrariamente a rivendicare la pluralità di esperienze e identità che risiedono nei nostri desideri. Anche oggi è importante mostrare l&#8217;amore in tutte le sue forme e mettere in discussione, ad esempio, le rappresentazioni generate dall&#8217;industria del porno. Come vengono mostrati i corpi, perché sono virili, presentati in ideali di forza o categorizzazione dei corpi. È affrontando i rapporti di dominio nell&#8217;intimità che entrano in gioco la rivendicazione e la critica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107926" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/devilcruising/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1792" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Devilcruising" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-300x210.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-1024x717.jpg" loading="lazy" width="1024" height="717" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-1024x717.jpg" alt="" class="wp-image-107926" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-1024x717.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-300x210.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-768x538.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-1536x1075.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-2048x1434.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-1000x700.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-900x630.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-450x315.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Devilcruising-350x245.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Guardando i tuoi lavori mi sento come se fossi in un sogno oscuro, spesso bagnato, dove realtà e finzione danzano tra loro. Quanto è reale e quanto è preso dalla tua immaginazione?</strong></p>



<p>Infatti, in gran parte ispirato al mito greco di Endimione, un giovane pastore innamorato della dea della luna Selenee che si ritrova in un sonno eterno, per sempre. Questo mito mi permette di raccontare realtà ed esperienze traumatiche attraverso una temporalità che non esiste, quella dei sogni o degli incubi. In questo modo, il mio lavoro si situa in una temporalità passata, presente o futura. Descriverei il mio lavoro come auto-immaginario, nutrito dall&#8217;esperienza vissuta e amplificato dalla fantasia. È ancora molto importante per me affrontare le aree di attrito tra la gentilezza e la violenza delle mie prime esperienze omosessuali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107928" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/colonne/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne.jpg" data-orig-size="1228,1818" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="colonne" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-203x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-692x1024.jpg" loading="lazy" width="692" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-692x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107928" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-692x1024.jpg 692w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-203x300.jpg 203w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-768x1137.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-1038x1536.jpg 1038w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-1000x1480.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-900x1332.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-450x666.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne-350x518.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/colonne.jpg 1228w" sizes="(max-width: 692px) 100vw, 692px" /></figure>



<p><strong>Adoro il modo in cui esplori l&#8217;intimità omosessuale, è come se cercassi sempre di superare una percezione precostituita di noi gay.</strong></p>



<p>Attraverso le mie immagini cerco sempre di creare nuove rappresentazioni della mascolinità, a volte simili a sirene, attraenti ma pericolose, o semplicemente corpi fuori dalla norma che si fondono insieme, diventano astratti, inaccessibili. Questi corpi si muovono e mutano nel tempo, così come le nostre identità in continua evoluzione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107929" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/le-dernier-souhait/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1570" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Le-dernier-souhait" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-300x184.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-1024x628.jpg" loading="lazy" width="1024" height="628" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-1024x628.jpg" alt="" class="wp-image-107929" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-1024x628.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-300x184.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-768x471.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-1536x942.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-2048x1256.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-1000x613.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-900x552.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-450x276.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Le-dernier-souhait-350x215.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Quanto pensi che dobbiamo ancora fare prima che tutte le persone come noi nella comunità LGBTQIA+ possano essere pienamente accettate?</strong></p>



<p>Penso che abbiamo ancora molta strada da fare per essere accettati, anche se stiamo andando avanti insieme ed in comune,&nbsp; e questo penso sia la cosa più importante, Oggi alcuni membri della comunità LGBTQI+ subiscono ancora molte violenze ed è importante parlarne, raccontare le nostre storie e ripensare insieme le nostre identità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107921" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/rixe/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1952" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Officejet 6500 E710n-z&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1610122361&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Rixe" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-300x229.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-1024x781.jpg" loading="lazy" width="1024" height="781" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-1024x781.jpg" alt="" class="wp-image-107921" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-1024x781.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-300x229.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-768x586.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-1536x1171.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-2048x1562.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-1000x763.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-900x686.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-450x343.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Rixe-350x267.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Spesso cerco artisti da intervistare per TOH! e rimango impressionato da persone come te che usano la loro arte per disturbare la pace delle menti bigotte che non vogliono aprire gli occhi. Che ruolo ha per te la tua arte in tutto questo?</strong></p>



<p>Sto ancora lottando per definire il ruolo del mio lavoro, ma penso che lavorando su questioni di desiderio, sessualità e violenza intima attraverso narrazioni poetiche e immagini colorate, posso raggiungere un pubblico più ampio e confrontarlo con nuovi modi di desiderare. </p>



<p>Ma non si tratta solo di sessualità, c&#8217;è anche molto a che fare con l&#8217;intimità e le fantasie profonde, nascoste dentro tutti noi. Credo che questo lavoro aiuti le persone a comprendere o apprendere altri modi di relazionarsi con gli altri, anche se sono più radicati in schemi di eteronormatività.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107930" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/ainsi-soit-il_2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-scaled.jpg" data-orig-size="1918,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Ainsi-soit-il_2" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-225x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-767x1024.jpg" loading="lazy" width="767" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-767x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107930" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-767x1024.jpg 767w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-225x300.jpg 225w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-768x1025.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-1151x1536.jpg 1151w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-1534x2048.jpg 1534w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-1000x1335.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-900x1201.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-450x601.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-350x467.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_2-scaled.jpg 1918w" sizes="(max-width: 767px) 100vw, 767px" /></figure>



<p><strong>Che ruolo gioca la mitologia nel tuo lavoro?</strong></p>



<p>La prima volta che ricordo di essere stato veramente toccato dalla mitologia è stato al liceo, quando ho avuto la fortuna di avere un insegnante che ci ha fatto lavorare sui templi dell&#8217;antica Grecia e sul Rinascimento, ed è lì che tutto è iniziato. La mitologia è piena di eroi ed eroine che mettono in discussione il nostro rapporto con la fantasia, l&#8217;amore e la violenza. </p>



<p>Ho lavorato a lungo su Afrodite, la dea dell&#8217;amore, tra le altre, che aveva templi dedicati al suo culto, e talvolta faceva prostituire donne nei templi come punizione. Avendo compiuto un viaggio in Grecia nel 2021, che ha nutrito fino ad oggi il mio lavoro, ho potuto scoprire una storia ricca di mito e leggenda, legata alla sacralità e al rito. Questo ha infuso tutte le narrazioni che creo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107932" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1707" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-1024x683.jpg" loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-107932" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-1024x683.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-1536x1024.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-2048x1365.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-1000x667.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez-350x233.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Quale mito greco preferisci e perché? C’è un mito che vorresti rileggere in chiave gay?</strong></p>



<p>Ultimamente mi interessa il mito di Apollo e dei suoi amanti, Giacinti e Ciparisse, che, morendo, si trasformano in albero o fiore, testimoniando la loro sofferenza per l&#8217;eternità. Adoro questi miti, che trattano dell&#8217;amore omosessuale e hanno finali tragici. </p>



<p>Recentemente ho letto anche il libro Le Chant d&#8217;Achille di Madeline Miller, in cui racconta la storia dell&#8217;amore tra Patroclo e Achille attraverso la voce del primo, dall&#8217;infanzia fino alla morte nella guerra di Troia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107933" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/3some/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1792" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="3some" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-300x210.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-1024x717.jpg" loading="lazy" width="1024" height="717" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-1024x717.jpg" alt="" class="wp-image-107933" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-1024x717.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-300x210.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-768x538.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-1536x1075.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-2048x1434.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-1000x700.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-900x630.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-450x315.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/3some-350x245.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Cosa pensi della pornografia?</strong></p>



<p>Siamo una generazione che si è più o meno immersa nelle immagini pornografiche. Queste immagini sono progettate come macchine del piacere, per soddisfare le aspettative normative delle relazioni di dominio e per produrre desiderio. Ciò solleva in me molte domande, e sono le stesse che mi pongo nel mio lavoro: perché rappresentare l&#8217;intimità sessuale attraverso la violenza, di cosa sono fatti i nostri desideri e come possiamo decostruire un&#8217;immagine della sessualità normalizzata nelle relazioni interdipendenti di dominio e sottomissione? </p>



<p>Se l&#8217;argomento ti interessa, Florian Vörös, Ph.D. in sociologia, vi ha lavorato molto, in particolare attraverso il saggio Désirer comme un homme;Enquête sur les fantasmes et les masculinités.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107941" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/trou-noir/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-scaled.jpg" data-orig-size="1685,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Trou-noir" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-198x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-674x1024.jpg" loading="lazy" width="674" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-674x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107941" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-674x1024.jpg 674w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-198x300.jpg 198w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-768x1167.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-1011x1536.jpg 1011w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-1348x2048.jpg 1348w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-1000x1519.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-900x1367.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-450x684.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-350x532.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Trou-noir-scaled.jpg 1685w" sizes="(max-width: 674px) 100vw, 674px" /></figure>



<p><strong>Come mai Il mare è fondamentale nelle tue opere per dare un senso di libertà, così come le sue spiagge, i corpi nudi e le zone di cruising. Cosa puoi dirmi a riguardo?</strong></p>



<p>Il contesto costiero è davvero al centro della mia pratica. Cercavo la bellezza mistica dell&#8217;estate, della spiaggia, dei ricordi d&#8217;infanzia, delle prime emozioni, a nudo, fuori dalla realtà. È così che ho iniziato a interessarmi alle spiagge dove si pratica cruising, dove la bellezza del paesaggio e del corpo si uniscono. </p>



<h3>Questo &#8220;paradiso perduto&#8221;, questo anti-mondo, autorizza le cosiddette pratiche sessuali devianti, provocando eccitazione e adrenalina attraverso la sensazione di una pratica proibita al di fuori delle norme eterosessuali. </h3>



<p>In questi luoghi specialissimi gli uomini vestono e svestono nuove identità. Scollegate dalle esperienze della vita quotidiana, permettendo l&#8217;invenzione di nuove identità per tutta la durata dell&#8217;incontro, mantenendo a distanza l&#8217;interlocutore per meglio proteggersi. Il paesaggio è davvero un vettore di forme effimere di desiderio e di amore.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107935" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/ainsi-soit-il_1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1.jpg" data-orig-size="8268,5906" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Ainsi-soit-il_1" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1-300x214.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1-1024x731.jpg" loading="lazy" width="1024" height="731" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1-1024x731.jpg" alt="" class="wp-image-107935" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1-1024x731.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1-300x214.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1-768x549.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1-1000x714.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1-900x643.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1-450x321.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Ainsi-soit-il_1-350x250.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Se dovessi citare una poesia che pensi possa rappresentare il tuo lavoro, quale sarebbe?</strong></p>



<p>Sono molto ispirata dalla letteratura e dalla poesia, penso che ci siano diverse citazioni che mi parlano molto, la scelta è difficile ma questa mi viene subito in mente, Emmanuelle Bayamack-Tam, Arcadie, 2018, p.291: &#8220;(…) lontano dalle tiepide e scintillanti acque della riva. Mi immergo: forse ci sono verità rassicuranti forse negli abissi si trovano verità rasserenanti, incontri da fare lì, meno sconvolgenti di quelli sulla terraferma.”</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107936" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1714" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-300x201.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-1024x685.jpg" loading="lazy" width="1024" height="685" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-1024x685.jpg" alt="" class="wp-image-107936" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-1024x685.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-300x201.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-768x514.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-1536x1028.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-2048x1371.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-1000x669.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-900x602.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-450x301.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Il-est-plus-tard-que-vous-ne-le-croyez_2-350x234.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Nelle tue opere percepisco una ricerca della bellezza, è come se incoraggiassi chi ti osserva ad adorare una bellezza libera, senza inibizioni e limitazioni. È così?</strong></p>



<p>Sì, è assolutamente così. Originariamente, queste immagini riguardavano l&#8217;amore, l&#8217;intreccio di corpi e i paesaggi estivi. Una sorta di adorazione dei corpi. Mi interessa come le fantasie possano creare spazi di libertà e creatività ed esplorare le complessità dell&#8217;intimità omosessuale. Ma bisogna fare attenzione, perché il carattere fantastico e seducente di queste immagini spesso nasconde ambiguità ben più violente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107937" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/croupir-dans-la-chaleur-des-autres/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1786" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Croupir-dans-la-chaleur-des-autres" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-300x209.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-1024x714.jpg" loading="lazy" width="1024" height="714" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-1024x714.jpg" alt="" class="wp-image-107937" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-1024x714.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-300x209.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-768x536.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-1536x1072.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-2048x1429.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-1000x698.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-900x628.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-450x314.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Croupir-dans-la-chaleur-des-autres-350x244.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Puoi parlarmi della tua serie Arcadia?</strong></p>



<p>Arcadia esplora la complessità degli incontri omosessuali all&#8217;aperto: sebbene possano essere appassionati e intensi, possono anche essere pericolosi e precari. La barriera tra carezza e violenza diventa improvvisamente molto sottile. Questa è la serie che nasce da un testo sulla violenza sessuale su una spiaggia da crociera. Ho prodotto queste immagini spinte dall&#8217;urgenza di denunciare questi mostri del piacere simili a sirene, tanto attraenti quanto temibili. </p>



<h3>Utilizzando immagini per lo più tratte dalla pornografia, ho cercato di spostare il soggetto principale e rappresentare corpi in lotta, da dietro, senza mai guardare verso lo spettatore, i loro volti sfuggenti e spettrali. </h3>



<p>Il titolo Arcadie deriva da una terra utopica dove le persone vivevano felici e contenti. Un luogo dedicato ai piaceri della carne. C&#8217;è un dipinto molto interessante del XVII secolo di Nicolas Poussin, Et in Arcadia ego. Il titolo è una locuzione latina che significa: &#8220;Anche io (la Morte) sono in Arcadia (la terra delle delizie)&#8221;. Anche in un paese ideale nessuno può sfuggire al destino mortale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107938" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/dernier-echo_2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Dernier-echo_2" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-225x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-768x1024.jpg" loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107938" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-768x1024.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-225x300.jpg 225w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-1152x1536.jpg 1152w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-1536x2048.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-1000x1333.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-900x1200.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-450x600.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-350x467.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Dernier-echo_2-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><strong>A quali scrittori omosessuali sei più affezionato e da chi ti senti maggiormente ispirato per il tuo lavoro?</strong></p>



<p>Penso di essere stato enormemente toccato e ispirato da Dennis Cooper e Guillaume Dustan, tra gli altri, ma quello che mi ispira di più è Jean Baptiste Del Amo. Il suo libro Pornographia è stato una rivelazione nell&#8217;evoluzione del mio lavoro. Non l&#8217;ho mai più riletto, perché la sua bellezza e violenza mi hanno colpito a tal punto che voglio conservare il ricordo di quella prima lettura.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107939" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/mg_1187-copie/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-scaled.jpg" data-orig-size="1821,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;3.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 5D Mark II&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1707151642&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;2500&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00625&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="MG_1187-copie" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-213x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-728x1024.jpg" loading="lazy" width="728" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-728x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107939" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-728x1024.jpg 728w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-213x300.jpg 213w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-768x1080.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-1093x1536.jpg 1093w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-1457x2048.jpg 1457w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-1000x1406.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-900x1265.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-450x633.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-350x492.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/MG_1187-copie-scaled.jpg 1821w" sizes="(max-width: 728px) 100vw, 728px" /></figure>



<p><strong>Che progetti hai per il futuro?</strong></p>



<p>Ho diverse mostre in programma quest&#8217;anno, tra cui 100% L&#8217;EXPO a La Villette a marzo e il Circulation(s) Festival di Parigi ad aprile. Ultimamente ho parlato di malattia e di cura. La mia ultima mostra, Il est plus tard que vous ne le croyez (È più tardi di quanto pensi), è stata costruita attorno a due letture: prima, lo spettatore entra in una sorta di tempio della fantasia, per poi finire in una sorta di stanza d&#8217;ospedale dove non esiste alcun corpo. </p>



<p>La seconda lettura inizia con un trattamento medico, in una stanza d&#8217;ospedale in terapia intensiva, dove il protagonista cerca di immaginare questo tempio della fantasia per sfuggire alla realtà. Mi piacerebbe continuare a sviluppare il mio lavoro in questa direzione, mettendo in discussione il nostro rapporto con il corpo, la malattia e la vulnerabilità, sempre attraverso forme fantastiche. Presenterò i progetti futuri per una mostra personale a fine anno in una galleria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107940" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/quentin-fromont-corpi-intrecciati-e-distorti/les-sirenes/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-scaled.jpg" data-orig-size="1947,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 5D Mark II&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1686999452&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;47&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.025&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Les-Sirenes" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-228x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-779x1024.jpg" loading="lazy" width="779" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-779x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107940" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-779x1024.jpg 779w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-228x300.jpg 228w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-768x1010.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-1168x1536.jpg 1168w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-1558x2048.jpg 1558w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-1000x1315.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-900x1183.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-450x592.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-350x460.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Les-Sirenes-scaled.jpg 1947w" sizes="(max-width: 779px) 100vw, 779px" /></figure>



<p><strong>Se dovessi scegliere una delle tue opere per rappresentare TOH! quale pensi sia il più adatto?</strong></p>



<p>Penso che l&#8217;opera Les Sirènes sia un buon abbinamento, presentata sotto forma di tenda o bandiera, evoca sia una porta o un passaggio per gli inferi, sia un&#8217;esplorazione delle rappresentazioni della mascolinità con questi due corpi che si fondono insieme, le braccia collegati in aria. </p>



<p>Questa installazione è accompagnata da catene e da un diabolico sole in resina. Mi piace molto questo pezzo, sento che richiama davvero il desiderio, ma allo stesso tempo evoca il lato più oscuro della fantasia se ne rimani coinvolto.</p>
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		<title>Vergo si libera dalle catene</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2023/11/vergo-si-libera-dalle-catene/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=vergo-si-libera-dalle-catene</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 13:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[lamento d&#039;amante]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[musica lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[raggaeton]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla musica all'attivismo, Vergo è un'artista unico in Italia. Con "Senza Catene" si libera dai pregiudizi e anche di qualche sassolino dalla scarpa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2023/11/vergo-si-libera-dalle-catene/">Vergo si libera dalle catene</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>Dalla musica all&#8217;attivismo, Vergo emerge come un artista unico in Italia. Oggi che la sua partecipazione ad <em>X Factor</em> è un ricordo lontano — così come quella &#8220;vergogna&#8221; che ha dato lo spunto per il suo nome artistico —, con l&#8217;EP <em>Senza Catene</em> Vergo si libera dai pregiudizi e anche di qualche sassolino nella scarpa.</h2>



<p>Cantautore siciliano di Villabate (PA) ma naturalizzato milanese, Giuseppe Piscitello <em>aka</em> Vergo ha pubblicato di recente il suo nuovo ep &#8220;Senza catene&#8221;, il suo lavoro più eclettico e a fuoco ad oggi. Sette tracce che esplorano il tema del sentirsi liberi e che raccontano, in un mix di vita vera e romanzata, storie che danno voce alla comunità queer che da sempre Vergo rappresenta, esponendosi in prima persona e cercando di decostruire lo stigma della diversità. </p>



<h3>&#8220;Senza Catene&#8221; è un lavoro che non si può incasellare in un genere, mescola il reggaeton,all&#8217;rnb, al pop e all&#8217;elettronica ed è cantato anche in dialetto siculo. </h3>



<p>In &#8220;Lamento D&#8217;Amante&#8221;, il primo pezzo che ha anticipato l&#8217;EP, <a href="https://toh-magazine.com/2021/04/vergo-altrove-bomba-intervista-fluido-studio-lgbt-toh-magazine/">Vergo</a> si è preso una piccola rivincita dalla deriva omofoba della scena trap italiana con la frase “Zero Paky, sì finocchio” rispondendo per le rime al “<em>figlio di puttana, non finocchio</em>” del rapper Paky. Era un brano di cui non ci interessa il titolo, ma ci ricordiamo i migliaia di teenager che lo hanno cantato insieme  a lui in Piazza Duomo nel 2022, invitato da Fedex al suo evento benefico &#8220;LOVE ME&#8221;&#8230; </p>



<p>Ma non divaghiamo. </p>



<p>Non solo &#8220;Senza catene&#8221; di Vergo spazia tra i generi, ma dimostra la sua cresciuta artistica come autore e produttore sempre impegnato nei diritti LGBTQIA+. &#8220;Senza catene&#8221; è un vademecum per sentirsi liberi e fieri di ciò che si è, senza mezze misure. Abbiamo parlato con lui di come spezzare queste catene.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107590" data-permalink="https://toh-magazine.com/toh_vergo_131-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/11/Toh_VERGO_131-1.jpg" data-orig-size="1198,1800" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Toh_VERGO_131 (1)" data-image-description="&lt;p&gt;Toh_VERGO_131 (1)&lt;/p&gt;
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<p><strong>Ciao Giuseppe, partiamo dalle catene presenti nel titolo dell&#8217;EP e che hai voluto anche nello shooting, cosa rappresentano per te?</strong></p>



<p>Il concetto delle catene nasce dal mio singolo &#8220;<a href="https://toh-magazine.com/2021/04/vergo-altrove-bomba-intervista-fluido-studio-lgbt-toh-magazine/">Bomba</a>&#8221; in cui canto «le catene si sciolgono». Da lì, questo concetto ha preso varie forme, può essere qualcosa che ti vincola ad un malessere interno dovuto a paure e pregiudizi e quindi riflesso della <a href="https://www.instagram.com/v3rgo/?hl=it">società</a>.</p>



<p>Le catene sono anche le mie radici, il contesto in cui sono cresciuto, ma possono anche riferirsi ad un gesto: fare coming out ad esempio equivale a togliersi una grande catena di dosso.</p>



<h3>Ci vuole del tempo per prender coscienza delle catene che abbiamo addosso e cercare di alleggerirsi, anche perché la società con i suoi pregiudizi cerca sempre di rimettertele addosso. <strong>Ti senti una persona libera oggi?</strong></h3>



<p>Mi sento libero, ma non totalmente, che si tratti della vita privata o del lavoro. L&#8217;industria musicale, spesso, reputa tutt&#8217;oggi sbagliato quello che sono, o magari preferisce che non se ne parli troppo &#8211; del resto sono cresciuto ascoltando artisti che non erano liberi di rivelare la propria identità.</p>



<p>Non è stato così semplice essere me stesso, mi sono anche trovato ad un tavolo in cui mi consigliavano di non dire che sono gay per avere un target più ampio&#8230; anche questa è una catena ideologica da cui voglio stare lontano!</p>



<h3>Nell&#8217;EP spazi più tra i generi rispetto al passato, hai sperimentato di più. È stata una scelta fatta anche per allargare il tuo pubblico?</h3>



<p>È stato un processo molto libero, ho scritto i brani e solo in un secondo momento mi sono accorto del loro filo conduttore, nonostante i generi diversi come &#8220;Un Cuore&#8221; che è un pezzo più elettropop o &#8220;Comunque Noi&#8221; con BigMama che è smaccatamente raggaeton. </p>



<p>Non avere vincoli di genere musicale è stata una mia necessità. Hai presente quando c&#8217;è quella fase da ragazzino in cui ci sono due correnti predominanti e tutti le seguono? O Vasco o Ligabue, se sei Emo non puoi ascoltare pop&#8230; Ecco, io ho sempre cercato di ascoltare un po&#8217; di tutto: in casa, mia mamma ascoltava la Pausini e Whitney, mia sorella i Queen, mio padre Luca Turilli, mio fratello Gigi D&#8217;Agostino &#8230; e io ho assorbito tutto.</p>



<h3>Non voglio incasellarmi nel reggaeton ma voglio diventare un artista che dove lo metti sta, a prescindere dal genere, ed è quello che ho cercato di fare in questo EP.</h3>



<p>Mi piace pensare a delle stanze in cui ci sono la mia voce e le mie melodie e l&#8217;album è la loro casa, che poi è casa mia. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107592" data-permalink="https://toh-magazine.com/toh_vergo_376-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/11/Toh_VERGO_376-1.jpg" data-orig-size="1198,1800" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Toh_VERGO_376 (1)" data-image-description="&lt;p&gt;Toh_VERGO_376 (1)&lt;/p&gt;
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<p><strong>A proposito di sperimentazioni, parlami di &#8220;OMD&#8221;. So che hai lavorato al pezzo con Kimerica, giusto?</strong></p>



<p>Sì, ed è stato il brano più difficile, ci abbiamo messo sette mesi a chiuderlo ma perché ha avuto una lavorazione molto lenta dove magari lo lasciavamo in stand by per un mese, poi ci rincontravamo in studio e lo rimaneggiavamo, è sicuramente il brano più elaborato del disco. Per darti un esempio, un pezzo come &#8220;Comunque Noi&#8221; è nato <em>one shot</em>. </p>



<p>Ma io e Kimerica ci perdiamo nei dettagli, ci troviamo molto bene a lavorare insieme. Non era scontato visto che veniamo da mondi molto diversi e invece siamo diventati amici: abbiamo molte cose in comune.</p>



<h4>Al Latin Fest del 2022, a Milano, sei stato vittima di un insulto omofobo: complimenti per come l&#8217;hai gestita!</h4>



<p>Fosse stato per me, avrei reagito in modo molto più diretto, ma davanti a me c&#8217;era un papà con in braccio una bambina e non me la sono sentita. Ricordo che la gente mi guardava con lo sguardo interrogativo aspettando una mia reazione.</p>



<h4>E il pubblico non ha reagito?</h4>



<p>Sono partiti i cori &#8220;scemo! scemo!&#8221; ma nessuno si è esposto direttamente. Ma dentro me è scattata una sorta di responsabilità di quel che dovevo dire, perché quell&#8217;offesa non riguardava solo me, ma tutta la comunità. </p>



<p>È come la citazione a Paky in &#8220;<a href="">Lamento D&#8217;Amante</a>&#8220;: se sei un artista e sai che peso puoi avere sulle persone, se inserisci la parola frocio in una tua canzone non è un caso, quindi rispondergli per me è stata una presa di posizione.</p>



<p>Credo che, soprattutto oggi, se non continuiamo a dire la nostra perdiamo tutto quello che abbiamo conquistato in un attimo. Tra i continui attacchi omofobi e le censure agli artisti, torniamo in un attimo agli anni Cinquanta.</p>



<p><strong>Stai preparando un live?</strong></p>



<p>Sì, e sto cercando di farlo come se fosse una sorta di show, vorrei non essere solo sul palco e che fosse più coreografico. Ci stiamo lavorando.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107591" data-permalink="https://toh-magazine.com/toh_vergo_230-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/11/Toh_VERGO_230-1.jpg" data-orig-size="1198,1800" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Toh_VERGO_230 (1)" data-image-description="&lt;p&gt;Toh_VERGO_230 (1)&lt;/p&gt;
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<p></p>



<p>Intervista e concept: <strong>Marco Cresci</strong><br>Fotografia: <strong>Simon</strong><br>Styling: <strong>Alessandro Frau</strong></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>TOH! Magazine: PRIDE to be myself</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2022/06/pride-2022-to-be-me-rainbow-flag-happy-socks-dr-martens-calvin-klein-lgbt/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pride-2022-to-be-me-rainbow-flag-happy-socks-dr-martens-calvin-klein-lgbt</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 14:53:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Calvin Klein]]></category>
		<category><![CDATA[dr martens]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo salsano]]></category>
		<category><![CDATA[happy socks]]></category>
		<category><![CDATA[lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[nike]]></category>
		<category><![CDATA[pride 2022]]></category>
		<category><![CDATA[pride collection]]></category>
		<category><![CDATA[pride month]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<category><![CDATA[vans]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello che vedete di seguito è uno shooting realizzato con alcuni dei brand che sostengono la comunità LGBTQIA+ sul serio. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>Quello che vedete di seguito è uno shooting realizzato con alcuni dei brand, che sostengono veramente la comunità LGBTQIA+ durante il mese del Pride. </h2>



<p>Nel mondo della <a href="https://toh-magazine.com/category/moda/">moda</a> succede che a Giugno, diventano tutti magicamente gay friendly, è quindi un esubero di rainbow flag, frasi fatte, luoghi comuni e chi più ne ha più ne metta.&nbsp;</p>



<p>Come succede nella vita di tutti, però, può capitare di avere degli amici veri e sinceri, disposti a tutto pur di aiutarti e darti una mano e può anche succedere che alcune persone dichiarino di esserti amico ma fino a un certo punto.&nbsp;</p>



<p>Ecco, la stessa cosa accade anche nel fashion System, dove i gay diventano il centro del mondo, ma solo a Giugno, e non tutti sostengono realmente <a href="https://toh-magazine.com/2022/05/milano-pride-2022-gay-stonewall-transfobia-omofobia/">la comunità LGBTQIA+&nbsp;</a>; questo problema si estende anche a catene di ristoranti, caffetterie, fast food e a tutti quello che possono fatturare di più grazie a un arcobaleno messo al posto giusto nel momento giusto. </p>



<p>Se per caso non trovate il vostro brand preferito è possibile che celebri il mese dell&#8217;orgoglio LGBTQIA+ nello stesso modo in cui celebra il Natale: va a messa a mezzanotte per comprare un posto in paradiso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104119" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/pride-2022-to-be-me-rainbow-flag-happy-socks-dr-martens-calvin-klein-lgbt/img_0724-edit/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0724-Edit-scaled.jpg" data-orig-size="1707,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_5" data-image-description="&lt;p&gt;TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_5&lt;/p&gt;
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<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104114" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/pride-2022-to-be-me-rainbow-flag-happy-socks-dr-martens-calvin-klein-lgbt/img_0634/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0634.jpg" data-orig-size="720,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 1000D&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1656145496&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;44&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.066666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera" data-image-description="&lt;p&gt;TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera&lt;/p&gt;
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<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104115" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/pride-2022-to-be-me-rainbow-flag-happy-socks-dr-martens-calvin-klein-lgbt/img_0690-edit/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0690-Edit-scaled.jpg" data-orig-size="1707,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_2" data-image-description="&lt;p&gt;TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_2&lt;/p&gt;
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<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104118" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/pride-2022-to-be-me-rainbow-flag-happy-socks-dr-martens-calvin-klein-lgbt/img_0703-2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0703-2.jpg" data-orig-size="720,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 1000D&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1656146739&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;20&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_4" data-image-description="&lt;p&gt;TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_2&lt;/p&gt;
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<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104116" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/pride-2022-to-be-me-rainbow-flag-happy-socks-dr-martens-calvin-klein-lgbt/img_0698/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0698.jpg" data-orig-size="720,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 1000D&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1656146680&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;34&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_3" data-image-description="&lt;p&gt;TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_3&lt;/p&gt;
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="104121" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/pride-2022-to-be-me-rainbow-flag-happy-socks-dr-martens-calvin-klein-lgbt/img_0772-17-48-33/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-scaled.jpg" data-orig-size="1707,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_7" data-image-description="&lt;p&gt;TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_7&lt;/p&gt;
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TOH_ph_Nicola_Surbera_7" class="wp-image-104121" width="683" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-768x1152.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-1024x1536.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-1365x2048.jpg 1365w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-1000x1500.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-900x1350.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-450x675.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-350x525.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0772-17.48.33-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption><strong><sup>T-Shirt Pride OTW gallery III, VANS &#8211; Boxer aderenti &#8211; Calvin Klein &#8211; Calze Happy Socks Pride rainbow &#8211; Shorts: model&#8217;s own</sup></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="104122" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/pride-2022-to-be-me-rainbow-flag-happy-socks-dr-martens-calvin-klein-lgbt/img_0780-17-48/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0780-17.48-scaled.jpg" data-orig-size="1707,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_8" data-image-description="&lt;p&gt;TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_8&lt;/p&gt;
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<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104123" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/pride-2022-to-be-me-rainbow-flag-happy-socks-dr-martens-calvin-klein-lgbt/img_0824-17-48-31/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0824-17.48.31.jpg" data-orig-size="720,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 1000D&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1656148788&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;33&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.02&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_9" data-image-description="&lt;p&gt;TOH_PRIDE_ph_Nicola_Surbera_9&lt;/p&gt;
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<p><strong>Photo by <a href="https://www.instagram.com/elsurbett/">Nicola Surbera</a> </strong></p>



<p><strong>Model <a href="https://www.instagram.com/giacomosalsano/">Giacomo Salano</a> @ Sophie Models</strong></p>



<p><strong>Le cause che sostengono i brand che abbiamo selezionato:</strong></p>



<h5><strong>Happy Socks: </strong>Per il brand svedese le celebrazioni del mese di giugno non fanno la differenza, <a href="https://toh-magazine.com/2022/06/pride-happy-socks-via-torino-milano/">Happy Socks</a> si adopera per dare maggiore visibilità alla community LGBTQIA+ al di là della stagione del Pride. Happy Socks dona il 10% dei profitti dei suoi prodotti Pride venduti durante tutto l’anno a <a href="https://www.instagram.com/interpride/">InterPride , </a>l’associazione internazionale degli organizzatori di eventi Pride in tutto il mondo. </h5>



<p><strong>Dr. Martens: </strong>Il Pride non è più di un singolo momento nel calendario. L&#8217;identità di genere e l&#8217;orientamento sessuale contano ogni giorno. Ecco perché Dr. Martens sostiene e supporta la comunità LGBTQIA+ donando ad <a href="https://www.akt.org.uk">akt</a>, un ente di beneficenza britannico che aiuta i senzatetto della comunità LGBTQ+.</p>



<p><strong>Calvin Klein</strong>: Per il mese del Pride 2022<strong>&nbsp;</strong>Calvin Klein&nbsp;presenta la campagna This is Love. Sotto i riflettori, le famiglie Queer e una collezione che&nbsp;comprende abbigliamento, intimo e abbigliamento sportivo con i colori ispirati alla bandiera del<strong>&nbsp;</strong>Progress Pride e con&nbsp;etichette dedicate al&nbsp;significato di ciascun colore. Nel 2022, Calvin Klein ha donato 400.000 dollari alle ONG che si battono per la parità, la difesa, la sicurezza e la giustizia delle persone LGBTQIA+.</p>



<p>VANS: Per celebrare il Pride 2022 Vans promuove le storie della comunità LGBTQIA+. &#8220;Together as Ourselves&#8221; è il progetto che arruola artisti per reinterpretare alcuni capi must-have del brand che inoltre donerà 200.000 dollari a <a href="https://www.tides.org/story/equality-without-borders-fund/">Tides Foundation</a>. </p>
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		<title>Tom of Finland e tutti i suoi schizzi</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2022/05/tom-of-finland-e-tutti-schizzi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tom-of-finland-e-tutti-schizzi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 17:11:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[arte omoerotica]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[omoart]]></category>
		<category><![CDATA[schizzi]]></category>
		<category><![CDATA[sketches]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Tom of Finland]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=103521</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con i suoi disegni a matita di uomini in divisa, promiscui e liberi dai pregiudizi, Tom of Finland ha dato vita a quella che oggi è l'estetica leather per antonomasia, celebrata in questo volume dedicato agli schizzi preliminari dei suoi lavori.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2022/05/tom-of-finland-e-tutti-schizzi/">Tom of Finland e tutti i suoi schizzi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4>L&#8217;arte di Tom of Finland, rafforzata anche dal suo 100° anniversario avvenuto nel 2020 è stata celebrata in ogni modo: dal profumo, all&#8217;oggettistica, ai sex toys, alle capsule di vari stilisti.</h4>



<p>Oggi il suo lavoro viene mostrato in un modo differente nel libro &#8220;Tom of Finland An Imaginary Sketchbook&#8221; (in uscita il prossimo 12 maggio per Skira editore), che raccoglie per la prima volta gli schizzi preparatori dei suoi celebri disegni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="103529" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/05/tom-of-finland-e-tutti-schizzi/tom-of-finland-2-pdf-libro-trascinato-7/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/Tom-of-Finland-2-PDF-libro-trascinato-7-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Tom of Finland An Imaginary Sketchbook 3" data-image-description="&lt;p&gt;Tom of Finland An Imaginary Sketchbook 3&lt;/p&gt;
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<p>Un libro diverso e interessante che mostra la mano libera e leggera di Tom of Finland, dare vita agli studi preparatori che diventeranno in seguito le <a href="https://toh-magazine.com/category/arte/">illustrazioni omoerotiche</a> che hanno fatto sognare tutti noi. </p>



<p>Un punto di vista differente ed elegantemente impaginato, per dare aria e importanza alla visione preliminare di un artista che ha segnato l&#8217;arte gay del XX secolo. </p>



<p>Il libro edito da Skira è curato dall&#8217;autore, collezionista e mercante d&#8217;arte svizzero Juerg Judin e dal critico d&#8217;arte  e scrittore tedesco Pay Matthis Kartstens, già curatori del precedente volume &#8220;Tom of Finland. Made in Germany&#8221; (<a href="https://www.skira.net">Skira </a>2020).</p>



<h2>Tom of Finland ha cambiato il modo in cui gli uomini gay erano percepiti dalla società e cosa più importante di come percepivano loro stessi.</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="103530" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/05/tom-of-finland-e-tutti-schizzi/tom-of-finland-2-pdf-libro-trascinato-8/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/Tom-of-Finland-2-PDF-libro-trascinato-8-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Tom of Finland An Imaginary Sketchbook 4" data-image-description="&lt;p&gt;Tom of Finland An Imaginary Sketchbook 4&lt;/p&gt;
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<p>La grande quantità di opere che l’artista ha prodotto nel corso di una carriera di quasi sei decenni è dedicata interamente a questo tema: gli uomini, i loro corpi e i loro spiriti accompagnati dalla rigorosa disciplina del disegno a mano libera. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="103528" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/05/tom-of-finland-e-tutti-schizzi/tom-of-finland-2-pdf-libro-trascinato-6/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/Tom-of-Finland-2-PDF-libro-trascinato-6-scaled-e1651750656248.jpg" data-orig-size="1952,1560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Tom of Finland An Imaginary Sketchbook 2" data-image-description="&lt;p&gt;Tom of Finland An Imaginary Sketchbook 2&lt;/p&gt;
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<p>Perché a Tom per creare quell&#8217;universo che ci ha fatto volare con la fantasia, fatto di immagini erotiche tra uomini in divisa che assecondano i loro desideri con cameratismo e senza sensi di colpa, serviva solo una penna e un foglio di carta, il risultato finale sia suo, che di chi li guarda da casa è il medesimo: schizzi.  </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-attachment-id="103527" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/05/tom-of-finland-e-tutti-schizzi/tom-of-finland-an-imaginary-sketchbook/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/0.jpeg" data-orig-size="460,562" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Tom of Finland An Imaginary Sketchbook" data-image-description="&lt;p&gt;Tom of Finland An Imaginary Sketchbook&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/0-246x300.jpeg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/0.jpeg" loading="lazy" width="460" height="562" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/0.jpeg" alt="Tom of Finland An Imaginary Sketchbook" class="wp-image-103527" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/0.jpeg 460w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/0-246x300.jpeg 246w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/0-450x550.jpeg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/0-350x428.jpeg 350w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></figure>



<p></p>
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		<title>Off White: Virgil Abloh è sempre più proud</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/11/off-white-pride-collection-trans-gay-rights/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=off-white-pride-collection-trans-gay-rights</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Di Rosalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 12:07:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Our Picks]]></category>
		<category><![CDATA[black]]></category>
		<category><![CDATA[blm]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[human rights]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[off white]]></category>
		<category><![CDATA[our picks]]></category>
		<category><![CDATA[stonewall]]></category>
		<category><![CDATA[Virgil abloh]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=17593</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bisognerebbe essere più pride possibile, per questo Off White presenta la sua capsule pride adesso.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Nonostante sia Novembre Virgil Abloh presenta la sua collezione Off White Pride perchè non l&#8217;omotransfobia non si combatta solo a giugno.</h3>



<p><strong>L’anno scorso, il designer e CEO di Off-White<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Virgil Abloh ha visto alla tele l’attivista queer ed educatrice Trinice McNally, protagonista e centro di un evento di mobilitazione che difendeva le vite dei neri. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="17595" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/11/off-white-pride-collection-trans-gay-rights/omaa027g21jer0410110_v1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OMAA027G21JER0410110_V1.jpeg" data-orig-size="600,800" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="off white" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OMAA027G21JER0410110_V1-225x300.jpeg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OMAA027G21JER0410110_V1.jpeg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OMAA027G21JER0410110_V1.jpeg" alt="off white" class="wp-image-17595" width="600" height="800" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OMAA027G21JER0410110_V1.jpeg 600w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OMAA027G21JER0410110_V1-225x300.jpeg 225w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OMAA027G21JER0410110_V1-450x600.jpeg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OMAA027G21JER0410110_V1-350x467.jpeg 350w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Dopo gli omicidi di George Floyd, Tony McDade e Breonna Taylor, McNally stava marciando per i diritti delle donne nere, delle ragazze, delle persone trans e di <a href="https://toh-magazine.com/2021/06/pride-collection-chi-sostiene-comunita-lgbt-fashion-levis-converse-vans/">genere non conformi</a> che sono state oggetto di violenza della polizia.</p>



<h3>Sedici mesi dopo, Off-White<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> lancia una capsule collection LGBTQ+ Pride intitolata: I Support Black Women. </h3>



<p>Il progetto segna 52 anni dalle rivolte di Stonewall e mira ad amplificare il lavoro del <a href="https://transgenderlawcenter.org/programs/blmp">Black LGBTQ+ Migrant Project</a> , una delle poche organizzazioni guidate da queer e trans che attualmente mobilita il sostegno di base per i migranti Black LGBTQIA+. </p>



<p>Il progetto sta lavorando per la liberazione di tutti i neri attraverso la costruzione di comunità, l&#8217;educazione politica, l&#8217;organizzazione oltre i confini e creando l&#8217;accesso a servizi diretti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="17596" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/11/off-white-pride-collection-trans-gay-rights/offwhite_theface_3-4crop_2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OFFWHITE_THEFACE_3-4CROP_2.jpeg" data-orig-size="900,1200" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="off white" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OFFWHITE_THEFACE_3-4CROP_2-225x300.jpeg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OFFWHITE_THEFACE_3-4CROP_2-768x1024.jpeg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OFFWHITE_THEFACE_3-4CROP_2-768x1024.jpeg" alt="off white" class="wp-image-17596" width="768" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OFFWHITE_THEFACE_3-4CROP_2-768x1024.jpeg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OFFWHITE_THEFACE_3-4CROP_2-225x300.jpeg 225w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OFFWHITE_THEFACE_3-4CROP_2-450x600.jpeg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OFFWHITE_THEFACE_3-4CROP_2-350x467.jpeg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/11/OFFWHITE_THEFACE_3-4CROP_2.jpeg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h3><br>La capsule collection di Off White segna l&#8217;inizio del mese della storia LGBTQIA+ negli Stati Uniti e rende omaggio agli attivisti, agli educatori, ai poeti e ai creativi queer che hanno combattuto nell&#8217;intersezione tra giustizia razziale e di genere. </h3>



<p>Evidenzia anche la continua spinta di Off-White<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> a raccogliere fondi per le persone emarginate.&nbsp;Nelle ultime tre stagioni, Abloh ha cercato di utilizzare la moda come strumento per aiutare gli altri e, seguendo il buon consiglio di McNally, il ricavato del 100% di questa capsule andrà al progetto LGBTQIA+ Migrant.</p>



<h3>&#8220;Per le persone queer, la moda è sempre stata usata come uno strumento potente&#8221;, afferma McNally.“ E &#8216;come una sicurezza e un modo che dobbiamo davvero mostrare la nostra espressione di genere. </h3>



<p>Non è solo abbigliamento». L&#8217;audace cintura arcobaleno con logo e le fresche magliette bianche con lo slogan blasonate con le parole“ I Support All Forms of Love” incoraggiano gli altri ad essere più aperti. </p>



<p><span class="has-inline-color has-white-color">Off White Off White</span> </p>
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		<title>Serie tv queer, ecco quali vedere</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 14:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=16740</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopri le serie tv queer da vedere da settembre in streaming. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h6>Le nuove serie queer in arrivo in autunno sono tante e poche contemporaneamente. Ormai è sempre più difficile etichettare una serie come LGBTQ+ o meno, soprattutto quelle che con target la Gen Z hanno, anno dopo anno, inglobato naturalmente storyline e personaggi non eterosessuali. </h6>



<p>Questo perché, al contrario del loro genitori e dei loro nonni, la Gen Z non vive la sessualità e le espressioni identitarie come forme di psicosi collettiva. È incredibile lo so però è così realmente. </p>



<p>Accanto a serie con il bollino di qualità <a href="https://toh-magazine.com/lorenzoperoni">Queer</a><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (come Pose, Special, Love Victor), succede così di trovare titoli ricchi di personaggi gay, bisex e transessuali come Tiny Pretty Things, Bond, Skam, Atypical. Perfino in Walker (reboot di Walker, Texas Ranger) uno dei protoganisti (Keegan Allen) è gay. </p>



<h6>Queste alcune delle serie TV LGBTQ+ più interessanti in arrivo dopo l&#8217;estate.&nbsp;</h6>



<h6>Q-Force</h6>



<p>Netflix ha detto: cartoni animati <a href="http://www.instagram.com/tohmagazine">LGBTQ+</a>. Protagonista di questa serie animata è un gruppo di superspie capitanato da un agente segreto gay, Steve Marywhether (noto anche come Agente Mary). Mary è stato declassato dall&#8217;American Intelligence Agency (AIA) dopo il suo coming out, ma lui non si dà per vinto e con la sua squadra di agenti queer dimostrerà il suo valore. </p>



<p>L’agenzia allora sarà allora costretta a riconoscere e rendere uffiicialmente operativa la sua squadra, ma a una condizione: aggiungere al gruppo anche un agente etero. </p>



<p>Gli ideatori della serie sono Sean Hayes (Jack di Will &amp; Grace) e Michael Schur (produttore di serie cult come Parks and Recreation, Brooklyn Nine-Nine, The Office e The Good Place). Previsto un umorismo spericolato. Su Netflix dal 2 settembre</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/k2NsSOVNC0U/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h6>Sex Education Season 3</h6>



<p><strong>Finalmente è in arrivo la terza stagione di Sex Education</strong>, una delle serie Netflix che più hanno entusiasmato pubblico e critica. Adolescenti inglesi alla scoperta del sesso, cosa potrà mai andare storto? Tutto ovviamente. </p>



<p>La serie di si distingue per una narrazione esplicita e brillante, genuinamente sopra le righe e mai paternalista, dando voce – più di ogni altro telefilm – a un ampissimo di identità e orientamenti sessuali. </p>



<p>Nemmeno essere figlio di una sessuologa disinibita e moderna (Gillian Anderson) può essere d’aiuto nella scoperta del sesso e dei sentimenti, anzi, per Otis (Asa Butterfield) è solo una complicazione in più. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16741" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/sex-education-season-3/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1707" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;3.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Sam Taylor\/Netflix&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;ILCE-7M3&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Sex Education Season 3.  Ncuti Gatwa as Eric Effiong, Connor Swindells as Adam Groff, Mimi Keene as Ruby Matthews in Episode 3 of Sex Education Season 3. Cr. Sam Taylor\/NETFLIX \u00a9 2020&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1613589304&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;\u00a9 2020 Netflix, Inc.&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;2000&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0125&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Sex Education Season 3&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Sex Education Season 3" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-1024x683.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-1024x683.jpg" alt="serie tv " class="wp-image-16741" width="1024" height="683" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-1024x683.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-1536x1024.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-2048x1365.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-1000x667.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/serie-tv-toh-mahazine-sex-education-350x233.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><sup><sub>Sex Education Season 3.  Ncuti Gatwa as Eric Effiong, Connor Swindells as Adam Groff, Mimi Keene as Ruby Matthews in Episode 3 of Sex Education Season 3. Cr. Sam Taylor/NETFLIX © 2020</sub></sup></figcaption></figure>



<p>Nuova stagione, nuovo anno scolastico con nuovi problemi per tutti i protagonisti di Sex Education: Otis fa sesso occasionale (la sua storia d’amore con Mave è stata boicottata), Jean – sua madre – sta per avere un bambino, Eric e Adam hanno ufficializzato la loro relazione sfidando le reciproche famiglie ad accettare la loro omosessualità.</p>



<p> Nel frattempo però è arrivata una nuova preside che cercherà di ripristinare gli standard di eccellenza del liceo. Missione impossibile? Su Netflix dal 17 settembre</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/Rqtun9TvCGg/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h6>The Other Two</h6>



<p>Al centro della serie le disavventure di Cary (Drew Tarver) e Brooke (Heléne Yorke), fratello e sorella millennial che devono fare i conti con l’improvviso successo del loro fratellino tredicenne diventato una star del web (Case Walker, star di TikTok).</p>



<p>Cary è un aspirante attore la cui carriera stenta a decollare, è gay e il suo famosissimo fratello gli dedica una canzone che diventa un’hit: &#8220;My Brother&#8217;s Gay&#8221;. Suo malgrado, e non per merito suo, Cary diventa così una sorta di icona gay. </p>



<p>Quella di The Other Two è una satira pungente, i bersagli la fama e la celebrità ai tempi dei social e di TikTok. La serie è uno dei ritratti televisivi più a fuoco sull’essere un millenial gay che cerca di sopravvivere alla metropoli (maldestro, insicuro e innamorato del coinquilino più o meno etero).</p>



<p>La prima stagione è stata trasmessa su Comedy Central nel 2019, la seconda stagione arriva il 26 agosto 2021 su HBO Max.</p>


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<h6>Chucky. La bambola assassina</h6>



<p>Anche il più classico degli horror si tinge rainbow. Dopo otto film, è in arrivo la serie TV dedicata a Chucky, la bambola assassina (Syfy e USA Network). </p>



<p>Protagonista di questo nuovo capitolo della saga sarà un adolescente gay: Jake Weber (Zachary Arthur), essere giovani e omosessauli in periferia, un doppio guaio, se poi ti capita di trovare durante a una svendiata una bambola maledetta i guai si moltiplicano alla svelta, e orrendi omicidi iniziano a verificarsi. </p>



<p>Nella serie torneranno anche alcuni attori storici del franchising tra cui la mitica Jennifer Tilly.  Dal 13 ottobre (uscita USA)</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/BDSa0JhIUMI/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h6>Heartstopper</h6>



<p>Dalla popolarissima graphic novel di Alice Oseman, sono in arrivo su Netflix otto episodi con ​​Joe Locke, al suo esordio, e Kit Connor. </p>



<p>Heartstopper è la storia di due ragazzi, Charlie e Nick, che si scoprono innamorati, affrontando assieme tutti i problemi dell’essere adolescenti.</p>



<p>Sulla scia della lunga tradizione dei manga shōnen&#8217;ai, una serie tv tenerissima (ma non smielata) e contemporanea che parla di accettazione (di sé e degli altri), di amicizia, amore, paura, vergogna e coraggio, sempre con un tocco leggero e fresco.</p>



<p>Della sceneggiatura si è occupata la stessa Alice Oseman, alla regia invece Euros Lyn (Broadchurch, Happy Valley). Su Netflix</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16742" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/heartstopper-netflix-adaption/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption.jpg" data-orig-size="750,422" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="heartstopper-netflix-adaption" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption-300x169.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption.jpg" alt="serie tv" class="wp-image-16742" width="750" height="422" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption.jpg 750w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption-300x169.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption-450x253.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/heartstopper-netflix-adaption-350x197.jpg 350w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<h6>Euphoria Season 2</h6>



<p>In Euphoria tutto è un grande dramma, esattamente come ogni adolescenza che si rispetti. Questo forse uno dei segreti del successo della serie tv di Sam Levinson (Assassination Nation) assieme al suo impianto visuale a tratti sbalorditivo.</p>



<p>La serie, sboccata, sfacciata, corrosiva, anche grazie al suo cast (Zendaya, Barbie Ferreira e Hunter Schafer tra gli altri), è diventata un instant cult.</p>



<p>L’arrivo della seconda stagione è stato ritardato a causa della Pandemia, e nell’attesa sono stati trasmessi due episodi speciali dedicati alle due protagoniste principali, Rue e Jules, uno dei personaggi transessuali più belli del panorama televiso (profondo, sfaccettato, attuale, vero). Su HBO</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/q0N2Ysm07OI/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h6>They Both Die At The End</h6>



<p>Dal romanzo young adult di Adam Silvera, la storia di Mateo e Rufus che decidono di passare assieme il loro ultimo giorno di vita. </p>



<p>Futuro prossimo, Mateo riceve una telefonata da Death-Cast, una società in grado di prevedere la morte delle gente, informandolo che ora è un Decker: qualcuno con solo ventiquattro ore di vita.</p>



<p>Dopo le prime ore di rassegnazione, con riluttanza, il ragazzo decide di scaricare Last Friend, un&#8217;app inventata per aiutare i Decker a trovare qualcuno con cui trascorrere il loro ultimo giorno.</p>



<p>Mateo e Rufus si incontrano così tramite questa app e decidono di trascorrere assieme le loro ultime ore sulla Terra, per loro inizia un ultima grande avventura che cambia le loro vite… Per sempre. </p>



<p>La miniserie è sceneggiata da Chris Kelly (Other People, The Other Two) e prodotta da J. J. Abrams e Ben Stephenson. Su HBO</p>



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<h6>Le Fate Ignoranti</h6>



<p>In arrivo su Disney+ la serie tv di Ferzan Ozpetek ispirata al suo film cult del 2001 con Margherita Buy e Stefano Accorsi. Quando Massimo (Luca Argentero), il marito di Antonia (Cristiana Capotondi), rimane ucciso in un tragico incidente d’auto, la donna scopre che l’uomo aveva una storia d’amore con Michele (Eduardo Scarpetta), scenografo dell’Opera di Roma.</p>



<p>Antonia, devastata dalla notizia, si ritroverà a stringere un’amicizia inaspettata con Michele e la sua cerchia di amici, esplorando un nuovo significato di famiglia. Nel cast anche Carla Signoris, Serra Yilmaz, Ambra Angiolini, Filippo Scicchitano e Samuel Garofalo. La serie sarà composta da 8 episodi, della durata di 50 minuti ciascuno, su Disney+ nel 2022.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16744" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/serie-tv-series-netflix-lgbt-disney-hbo-review-toh-magazine/le-fate-ignoranti-alessandro-zan/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan-.png" data-orig-size="1200,791" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan-" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--300x198.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--1024x675.png" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--1024x675.png" alt="serie tv" class="wp-image-16744" width="1024" height="675" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--1024x675.png 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--300x198.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--768x506.png 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--1000x659.png 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--900x593.png 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--450x297.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan--350x231.png 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/Le-Fate-Ignoranti-Alessandro-Zan-.png 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>I nuovi film LGBTQ+ in arrivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Peroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2021 10:56:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[movies]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I film LGBTQ+ in uscita al cinema o in streaming da non perdere</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/">I nuovi film LGBTQ+ in arrivo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Abbiamo scelto i film LGBTQ+ più interessanti, molto diversi tra loro, molto attesi e finalmente al cinema (o quasi). </strong></p>



<p>Cannes ci ha regalato qualche brivido queer di qualità, presto in sala arriverà la Palma d’Oro e altri titoli succulenti della Selezione ufficiale. In un’annata per ora numericamente un po’ magra, per quanto riguarda il <a href="https://toh-magazine.com/2021/01/film-best-lgbt-2020-movie-toh-magazine/">cinema LGBTQ+</a>, attendiamo Venezia a Toronto nella speranza di qualche altra uscita degna di nota. Questi nel frattempo i titoli presto in sala o in streaming da non farsi scappare, tra blockbuster e film d’autore (a volte entrambe le cose assieme).&nbsp;</p>



<p><strong>Jungle Cruise (Jaume Collet-Serra)</strong></p>



<p><em>con Dwayne Johnson, Emily Blunt, Jack Whitehall, Édgar Ramírez</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16618" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/mgid-ao-image-logotv-com-683160/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/mgid-ao-image-logotv.com-683160.jpeg" data-orig-size="1587,1190" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Jungle_Cruise" data-image-description="&lt;p&gt;Jungle_Cruise&lt;/p&gt;
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<p>Il primo personaggio espressamente gay dell’universo Disney? Eccolo qui, in questo mega blockbuster avventuroso rimandato più volte a causa della pandemia. Ci siamo quasi, ma frenate gli entusiasmi. Il capitano Frank Wolff, interpretato da Dwayne Johnson (AKA The Rock), è al timone di una bagnarola col compito di condurre una scienziata (Emily Blunt) e suo fratello (Jack Whitehall) alla ricerca dell’origine della vita eterna nei meandri della Foresta Amazzonica. Il personaggio di Jack Whitehall avrebbe dovuto avere una scena di coming out all’interno di <a href="">Jungle Cruise</a>, attenzione però, dovrete leggere tra le righe, perché la parola “gay” non viene mai pronunciata.&nbsp;</p>



<p>Al cinema e su Disney+</p>



<p><strong>Falling &#8211; Storia di un padre (Viggo Mortensen)</strong></p>



<p><em>con Lance Henriksen, Viggo Mortensen, Terry Chen, SVerrir Gudnason, Hannah Gross e Laura Linney</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16620" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/coverlg_home/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/coverlg_home.jpg" data-orig-size="1280,720" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Falling" data-image-description="&lt;p&gt;Falling&lt;/p&gt;
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<p>Viggo Mortensen, al suo debutto alla regia, scrive e dirige un toccante film a tematica gay.&nbsp; Presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2020, <a href="">Falling</a> racconta la storia di Willis (Lance Henriksen), un uomo di altri tempi (insomma, bigotto) che è costretto a lasciare la fattoria dove vive per trasferirsi in California a casa di suo figlio John (Viggo Mortensen) che vive con il suo compagno Eric (Terry Chen) e la loro figlia Mónica (Gabby Velis). Per padre e figlio arriva così il momento per un confronto atteso a lungo, dopo anni di incomprensioni e silenzi.</p>



<p>Al cinema dal 26 agosto con BIM</p>



<p><strong>Tutti parlano di Jamie (Jonathan Butterell)</strong></p>



<p><em>Con Max Harwood, Richard E. Grant, Lauren Patel, Sharon Horgan</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16623" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/everybody-talking-about-jamie/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/everybody-talking-about-jamie.jpg" data-orig-size="693,440" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="everybody-talking-about-jamie-movie" data-image-description="&lt;p&gt;everybody-talking-about-jamie-movie&lt;/p&gt;
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<p>2011, esce il documentario Jamie: Drag Queen at 16. Da questa storia vera nel 2017 viene tratto il musical Everybody&#8217;s Talking About Jamie (libretto di Tom MacRae e musiche di Dan Gillespie Sells) che segue l’ottimo esempio di Kinky Boots. Ora arriva anche la <a href="">versione cinematografica</a>. Jamie è un liceale inglese, vive a Sheffield nello South Yorkshire, è gay e ha un sogno: vuole diventare una drag queen. Nonostante il supporto della madre, della sua migliore amica e di un mentore d’eccezione, le difficoltà non sono poche: la scuola è un ambiente ostile, il padre una figura distante. Il primo passo per essere sé stessi è abbattere i muri che costruiamo dentro di noi.&nbsp;</p>



<p>Su Prime Video dal 17 settembre</p>



<p><strong>Dear Evan Hansen (Stephen Chbosky)</strong><br><em>Con Ben Platt, Julianne Moore, Kaitlyn Dever, Amy Adams, Danny Pino</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16625" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/dear-evan-hansen-social/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/dear-evan-hansen-social.jpg" data-orig-size="1400,700" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="dear-evan-hansen" data-image-description="&lt;p&gt;dear-evan-hansen&lt;/p&gt;
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<p>Forte di 6 Tony, 1 Grammy e 3 Laurence Olivier, Dear Evan Hansen pure non essendo un musical a tematica queer è diventato subito un cult tra il pubblico americano LGBTQ+, forse perché (purtroppo) essere adolescenti soli, spaventati e depressi (come i protagonisti di questa storia) è qualcosa in cui è particolarmente facile immedesimarsi. Il regista di Wonder e Noi Siamo Infinito ha girato l’adattamento per il <a href="">grande schermo</a> che vede Ben Platt riprendere il ruolo da protagonista, già interpretato a teatro. Con lui anche le “new entry” Julianne Moore e Amy Adams. Del musical esiste anche il romanzo, pubblicato in italia da Sperling &amp; Kupfer.&nbsp;</p>



<p>Al cinema dal 23 settembre con Universal Pictures</p>



<p><strong>The Eternals (Chloé Zhao)</strong></p>



<p><em>Con&nbsp; Gemma Chan, Richard Madden, Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Don Lee, Gil Birmingham, Harish Patel, Kit Harington, Salma Hayek e Angelina Jolie</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img data-attachment-id="16626" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/ez0si7dwmqg41/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/ez0si7dwmqg41.jpg" data-orig-size="2048,1152" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="eternals_marvel_gay" data-image-description="&lt;p&gt;eternals_marvel_gay&lt;/p&gt;
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<p>Dopo aver trionfato a Venezia e agli Oscar con Nomadland, Chloé Zhao prova a rivoluzionare l’universo Marvel. Cast stellare per questo attesissimo nuovo capitolo del MCU, il terzo della fase 4 nonché il primo (finalmente) con al suo interno una storyline gay. Dopo gli eventi di Avengers: Endgame, una tragedia inaspettata costringe gli <a href="">Eternals</a> (una razza aliena immortale creata dai Celestiali) a uscire dall&#8217;ombra e riunirsi contro il più antico nemico dell&#8217;umanità, i Deviants. Brian Tyree Henry (Se la strada potesse parlare, Widows &#8211; Eredità criminale) nel film è Phastos, il primo supereroe apertamente gay del MCU. </p>



<p>Al cinema dal 3 novembre con Disney</p>



<p><strong>Titane (Julia Ducournau)</strong></p>



<p><em>Con Agathe Rousselle, Vincent Lindon, Garance Marillier, Laïs Salameh</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16630" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/images-w1400/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/images-w1400.jpeg" data-orig-size="1400,787" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="titane" data-image-description="&lt;p&gt;titane&lt;/p&gt;
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<p>Palma d’Oro a Cannes 2021 per la regista francese Julia Ducournau, seconda donna a vincere l’ambito premio dopo Jane Campion (nel 1993 con Lezioni di Piano). La regista si era già fatta notare nel 2016 con il suo inquietante debutto cinematografico, Raw (un horror cannibalesco); <a href="">Titane</a> promette di essere un horror altrettanto disturbante, folle e visionario (tra David Cronenberg e Shin&#8217;ya Tsukamoto, e ancora oltre), nonché gender-fluid.<br>Prossimamente al cinema con I Wonder Pictures (vedi foto di apertura)</p>



<p><strong>La Fracture (Catherine Corsini)</strong></p>



<p><em>Con Valeria Bruni Tedeschi, Marina Fois, Pio Marmai</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16628" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/la-fracture/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/la-fracture-cannes.jpeg" data-orig-size="1000,562" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Chaz Productions&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;LA FRACTURE&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;Chaz Productions&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;LA FRACTURE&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="LA FRACTURE" data-image-description="&lt;p&gt;LA FRACTURE&lt;/p&gt;
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<p>Presentato in Concorso al Festival di Cannes 2021 dove si è aggiudicato la Queer Palm, il film di Catherine Corsini (regista di La Belle Saison) mette in scena la storia di una coppia lesbica sull’orlo della rottura. Le due protagoniste si ritrovano in un pronto soccorso di Parigi sotto assedio dei gilet gialli, il loro incontro con uno dei manifestanti ferito e arrabbiato manderà in frantumi le loro certezze e i loro pregiudizi.</p>



<p>Prossimamente al cinema con Academy Two.</p>



<p><strong>Benedetta (Paul Verhoeven)</strong></p>



<p><em>Con Virginie Efira, Charlotte Rampling, Daphne Patakia, Lambert Wilson</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16629" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/be2d86758d91064e03e82e1d39c64f4f-scaled-e1625852069864/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/be2d86758d91064e03e82e1d39c64f4f-scaled-e1625852069864.jpeg" data-orig-size="2547,1568" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="benedetta_suore_lesbiche_cannes" data-image-description="&lt;p&gt;benedetta&lt;/p&gt;
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<p>Suore lesbiche che fanno sesso in preda a visioni estatiche. Questo il concept del nuovo film del regista di Basic Instinct e Showgirls. Presentato in concorso al festival di Cannes, Benedetta si preannuncia quantomeno come un film iconoclasta. Il film, che vede protagonista Virginie Efira, è basato sul saggio di Judith C. Brown Atti impuri &#8211; Vita di una monaca lesbica nell&#8217;Italia del Rinascimento, sulla storia vera di <a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benedetta</a> Carlini, suora e mistica del XVII secolo.</p>



<p>Prossimamente al cinema?</p>



<p><strong>Great Freedom (Sebastian Meise)</strong></p>



<p><em>Con Franz Rogowski, George Friedrich</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16631" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/film-lgbtq-movies-cinema-gay-toh-magazine-festival-cannes-venezia-mix/image-w1280/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/image-w1280.jpg" data-orig-size="1280,720" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Great Freedom" data-image-description="&lt;p&gt;Great Freedom &lt;/p&gt;
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<p>Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di&nbsp; Cannes 2021 (Jury Prize), <a href="">il film</a> di Sebastian Meise è un dramma carcerario di grande impatto: Hans Hoffmann è gay, ma nella Germania postbellica l&#8217;omosessualità è illegale ai sensi del paragrafo 175 del codice penale (che verrà cancellato solo negli anni ‘70). Finito in prigione però l’uomo non si rassegna all’impossibilità di amare. Protagonista della pellicola<em> Franz Rogowski, </em>già visto in <em>Undine, La donna dello scrittore, Victoria </em>e<em> Un valzer tra gli scaffali.&nbsp;</em></p>



<p>Al cinema chissà quando</p>



<p><span class="has-inline-color has-white-color">film lgbtq+ film lgbtq+ film lgbtq+ film lgbtq+</span></p>
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		<title>Antonio Tarantini ATXV: moda per la libertà</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/08/antonio-tarantini-atxv-moda-genderless-designer-new/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=antonio-tarantini-atxv-moda-genderless-designer-new</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Di Rosalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 12:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio tarantini]]></category>
		<category><![CDATA[atxv]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=16596</guid>

					<description><![CDATA[<p>Antonio Tarantini con il suo brand ATXV scardina i codici stilistici di una moda imprigionata nel diktat del genere e la libera dagli schemi. Leggi l'intervista.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h5>Antonio Tarantini, designer e fondatore di ATXV, racconta una storia senza barriere, senza regole da seguire.&nbsp;</h5>



<p>ATXV con la sua idea di moda segue nuovi codici elaborati dalla reimmaginazione e dalla combinazione naturale e autentica di tutti gli elementi compresi nell’armadio maschile e femminile che attraverso la sua visione si trasformano in nuovo linguaggio per una nuova silhouette: abiti ruotati e drappeggiati, linee asimmetriche e tagli inaspettati per esaltare e vivere parti del corpo senza pregiudizi.&nbsp;</p>



<h5>Una sensualità minimale, fresca, non solo nel risultato, ma anche e soprattutto nella produzione.&nbsp;</h5>



<p>Minimizzare infatti riguarda anche l’impatto ambientale: quella di Antonio Tarantini è una <a href="https://toh-magazine.com/moda">moda</a> responsabile, in un’ottica sostenibile, che tenta di raggiungere la soglia di zero sprechi nella creazione e produzione di abiti, come i tessuti non utilizzati delle stagioni precedenti che vengono recuperati nello sviluppo di nuove creazioni.</p>



<p><a href="https://www.instagram.com/atxv.milano/?hl=it">Una collezione</a> dall&#8217;aspetto minimale per l&#8217;essenzialità delle linee e la purezza dei colori ma carica di significato perché parla di libertà, di ricerca di sé e della felicità. Antonio Tarantini ha debuttato con una collezione che è stato anche un momento di riflessione e di rinascita grazie ad un progetto ambizioso di sostenibilità e genderless.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16598" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/antonio-tarantini-atxv-moda-genderless-designer-new/008_hr/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR.jpg" data-orig-size="1477,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1614337482&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Antonio Tarantini atxv" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-231x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-788x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-788x1024.jpg" alt="Antonio Tarantini atxv" class="wp-image-16598" width="788" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-788x1024.jpg 788w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-231x300.jpg 231w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-768x998.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-1182x1536.jpg 1182w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-1000x1300.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-900x1170.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-450x585.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-350x455.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR-1320x1716.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/008_HR.jpg 1477w" sizes="(max-width: 788px) 100vw, 788px" /></figure>



<h5>Chi e cosa c’è dietro ATXV?</h5>



<p>Io sono Antonio, e ATXV nasce dalla mia voglia di rinascere, dalla necessita’ di mostrarmi vulnerabile davanti al mondo, con tutte le mie fragilità’ senza paura. Rigenerando la mia vita è le mie esperienze ho trovato il coraggio di cominciare tutto da un nuovo inizio. Parlando finalmente con la mia voce.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16599" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/antonio-tarantini-atxv-moda-genderless-designer-new/009_hr/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR.jpg" data-orig-size="1478,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1614336209&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Antonio Tarantini atxv" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-231x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-788x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-788x1024.jpg" alt="Antonio Tarantini atxv" class="wp-image-16599" width="788" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-788x1024.jpg 788w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-231x300.jpg 231w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-768x998.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-1182x1536.jpg 1182w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-1000x1299.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-900x1169.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-450x585.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-350x455.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR-1320x1715.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/009_HR.jpg 1478w" sizes="(max-width: 788px) 100vw, 788px" /></figure>



<h5>Dove e quando è iniziato il tuo percorso nella moda?</h5>



<p>Ho cominciato prestissimo a lavorare come womenswear designer a Milano la città dove sono nato. Ricordo ancora di aver ricevuto la chiamata per un colloquio mentre ero a lezione, e la settimana&nbsp;&nbsp;dopo mi sono ritrovato a lavorare nello ufficio stile di Dolce&amp;Gabbana, da lì mi sono trasferito a Parigi per lavorare con John Galliano per Christian Dior. Un&#8217;esperienza unica, che mi ha portato a lavorare anche sulla Haute Couture. Milano poi, mi ha richiamato per affiancare per 8 anni Donatella Versace nella parte creativa per le collezioni donna rtw e Atelier.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16600" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/antonio-tarantini-atxv-moda-genderless-designer-new/003_hr/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR.jpg" data-orig-size="1476,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1614612131&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Antonio Tarantini atxv" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-231x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-787x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-787x1024.jpg" alt="Antonio Tarantini atxv" class="wp-image-16600" width="787" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-787x1024.jpg 787w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-231x300.jpg 231w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-768x999.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-1181x1536.jpg 1181w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-1000x1301.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-900x1171.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-450x585.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-350x455.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR-1320x1717.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/003_HR.jpg 1476w" sizes="(max-width: 787px) 100vw, 787px" /></figure>



<h5>Come descriveresti il tuo brand a chi non lo conosce?&nbsp;</h5>



<p>ATXV è un brand che parla un unico linguaggio, senza divisioni, dove la libertà di essere se stessi è la protagonista.</p>



<h5>Mi pare di capire che tu sia molto attento alla scelta dei materiali, dove produci?&nbsp;</h5>



<p>La collezione è interamente prodotta in Italia, mentre tutti i tessuti che uso sono certificati, o provengono da rimanenze di magazzino, in modo tale da non generare inutili sprechi. La scelta dei materiali, e’ per me il primo passo nel processo creativo e una delle cose più importanti. Il Jersey e’ il materiale principale della collezione, volevo un tessuto che tutti conosciamo, e che abbiamo nell&#8217;armadio. Volevo distorcerlo, arricciarlo, drappeggiarlo capovolderlo, per poter uscire dai soliti schemi, e raccontare con nuovi tagli e forme la nuova realtà di un umanità cambiata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16601" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/antonio-tarantini-atxv-moda-genderless-designer-new/001_hr/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR.jpg" data-orig-size="1476,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1614339363&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Antonio Tarantini atxv" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-231x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-787x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-787x1024.jpg" alt="Antonio Tarantini atxv" class="wp-image-16601" width="787" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-787x1024.jpg 787w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-231x300.jpg 231w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-768x999.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-1181x1536.jpg 1181w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-1000x1301.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-900x1171.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-450x585.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-350x455.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR-1320x1717.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/001_HR.jpg 1476w" sizes="(max-width: 787px) 100vw, 787px" /></figure>



<h5>La tua moda è assolutamente fluida e senza etichette di genere, è una cosa che finisce qui o le tue collezioni saranno sempre genderless?&nbsp;</h5>



<p>Non sono mai riuscito a capire i muri che ci sono tra il guardaroba femminile e quello maschile, non sai quante volte ho sentito: &#8220;No! quello è da donna non va bene per un uomo&#8221; e viceversa. Divieti che ho vissuto io in prima persona nella mia vita personale. Quindi quando ho cominciato a lavorare su ATXV ho detto: &#8220;basta!&#8221; mi è venuto quindi assolutamente spontaneo parlare a tutti, mescolando in un unico linguaggio tutti quei codici intoccabili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16602" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/antonio-tarantini-atxv-moda-genderless-designer-new/010_hr/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR.jpg" data-orig-size="1477,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1614337679&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Antonio Tarantini atxv" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-231x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-788x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-788x1024.jpg" alt="Antonio Tarantini atxv" class="wp-image-16602" width="788" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-788x1024.jpg 788w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-231x300.jpg 231w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-768x998.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-1182x1536.jpg 1182w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-1000x1300.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-900x1170.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-450x585.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-350x455.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR-1320x1716.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/010_HR.jpg 1477w" sizes="(max-width: 788px) 100vw, 788px" /></figure>



<h5>Qual è il messaggio che vuoi mandare, se vuoi mandarlo, con la tua moda?&nbsp;</h5>



<p>Il mio è un messaggio di unione e di libertà, sentirsi bene e felici di utilizzare degli abiti per esprimere se stessi è la mia priorità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16603" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/08/antonio-tarantini-atxv-moda-genderless-designer-new/013_hr/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR.jpg" data-orig-size="1476,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1614339131&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Antonio Tarantini atxv" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-231x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-787x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-787x1024.jpg" alt="TOH MAGAZINE atxv" class="wp-image-16603" width="787" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-787x1024.jpg 787w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-231x300.jpg 231w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-768x999.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-1181x1536.jpg 1181w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-1000x1301.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-900x1171.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-450x585.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-350x455.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR-1320x1717.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/08/013_HR.jpg 1476w" sizes="(max-width: 787px) 100vw, 787px" /></figure>



<p><span class="has-inline-color has-white-color">Antonio Tarantini ATXV</span></p>
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		<title>Pyer Moss: black couture matters</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/07/pyer-moss-kerby-jean-raymond-couture-black-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pyer-moss-kerby-jean-raymond-couture-black-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Di Rosalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 15:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
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		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[pyer moss]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'uomo che vedete in foto è entrato di diritto nella storia della moda. Scopri perchè</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h5>Pyer Moss è il brand di Kerby Jean-Raymond, segnatevi questi nomi perché ne sentirete parlare sempre più spesso. </h5>



<h5>Black couture matters. Mi piace pensare che sia questo il messaggio che ha caratterizzato la prima sfilata couture di Pyer Moss, brand fondato da&nbsp;Kerby Jean-Raymond il cui esordio ready to wear risale al 2006.&nbsp;</h5>



<p><a href="https://www.nytimes.com/2021/07/11/style/pyer-moss-couture.html?searchResultPosition=1">Il New York Times</a> non usa mezze misure e intitola la review dello show ‘Un designer nero americano ferma la <a href="https://toh-magazine.com/moda">couture</a> francese’.&nbsp;</p>



<p>La passerella è stata allestita a Irvington, all’interno della dimora italiana di Madam C.J. Walker, considerata la prima self-made woman milionaria.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16422" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/07/pyer-moss-kerby-jean-raymond-couture-black-toh-magazine/https-hypebeast-com-image-2021-07-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-is-an-ode-to-black-excellence-tw/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/https-hypebeast.com-image-2021-07-Pyer-Moss-Fall-2021-Couture-Collection-Is-an-Ode-to-Black-Excellence-tw.jpg" data-orig-size="960,480" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Pyer Moss toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/https-hypebeast.com-image-2021-07-Pyer-Moss-Fall-2021-Couture-Collection-Is-an-Ode-to-Black-Excellence-tw-300x150.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/https-hypebeast.com-image-2021-07-Pyer-Moss-Fall-2021-Couture-Collection-Is-an-Ode-to-Black-Excellence-tw.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/https-hypebeast.com-image-2021-07-Pyer-Moss-Fall-2021-Couture-Collection-Is-an-Ode-to-Black-Excellence-tw.jpg" alt="Pyer Moss toh magazine" class="wp-image-16422" width="960" height="480" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/https-hypebeast.com-image-2021-07-Pyer-Moss-Fall-2021-Couture-Collection-Is-an-Ode-to-Black-Excellence-tw.jpg 960w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/https-hypebeast.com-image-2021-07-Pyer-Moss-Fall-2021-Couture-Collection-Is-an-Ode-to-Black-Excellence-tw-300x150.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/https-hypebeast.com-image-2021-07-Pyer-Moss-Fall-2021-Couture-Collection-Is-an-Ode-to-Black-Excellence-tw-768x384.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/https-hypebeast.com-image-2021-07-Pyer-Moss-Fall-2021-Couture-Collection-Is-an-Ode-to-Black-Excellence-tw-900x450.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/https-hypebeast.com-image-2021-07-Pyer-Moss-Fall-2021-Couture-Collection-Is-an-Ode-to-Black-Excellence-tw-450x225.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/https-hypebeast.com-image-2021-07-Pyer-Moss-Fall-2021-Couture-Collection-Is-an-Ode-to-Black-Excellence-tw-350x175.jpg 350w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<h5>Ciò che dovete sapere è che Jean-Raymond entrerà nella storia per essere stato il primo stilista americano nero a presentare una collezione couture.</h5>



<p>Patrick Kelly, stilista nero americano troppo spesso dimenticato, nel 1988 presentò una collezione di 65 pezzi fuori dal circuito dell’Haute Couture che fu pubblicata sul WWD e venduta da Martha Inc. a New York, ma secondo la camera della moda francese, Kelly non contava veramente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16424" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/07/pyer-moss-kerby-jean-raymond-couture-black-toh-magazine/colette-2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2.jpg" data-orig-size="1500,1000" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Pyer Moss toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-1024x683.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-1024x683.jpg" alt="Pyer Moss toh magazine" class="wp-image-16424" width="1024" height="683" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-1024x683.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-1000x667.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-350x233.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2-1320x880.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/colette-2.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h5>Kerby Jean-Raymond ha rimarcato più volte la propria appartenenza etnica, intitolando ‘Wat u iz’, lo show che è stato introdotto da un discorso dell’attivista e leader del Black Panther Party Elaine Brown a cui ha fatto seguito la performance del rapper 22Gz mentre le modelle si alternavano sulla passerella.&nbsp;</h5>



<p>La collezione stessa è intrisa di uno spiccato spirito di appartenenza, le modelle hanno infatti indossato abiti che riproducono oggetti nati dall’inventiva di persone di colore. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16425" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/07/pyer-moss-kerby-jean-raymond-couture-black-toh-magazine/pyre-moss/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss-.jpg" data-orig-size="2048,1366" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Pyer Moss toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--1024x683.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--1024x683.jpg" alt="Kerby Jean Raymond toh magazine" class="wp-image-16425" width="1024" height="683" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--1024x683.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--1536x1025.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--1000x667.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--350x233.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss--1320x880.jpg 1320w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/pyre-moss-.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h5>“Sono invenzioni di persone nere e voglio reintrodurle a persone nere. Non è solo couture nel senso tradizionale, per cui cuciamo abiti, ci sono state anche delle saldature. Tutto è stato attentamente progettato”, ha dichiarato Kerby Jean-Raymond a Bof.&nbsp;</h5>



<p>Verso un mondo più inclusivo lo stilista si è meritato un posto all’interno del calendario ufficiale redatto dalla Fédération de la Haute Couture et de la Mode come ‘Guest Member’.</p>



<p>Lo show integrale è inserito nella piattaforma della Fhcm accanto a quelli di Chanel, Dior e Balenciaga pur non avendo molto in comune con le altre proposte, avendo fatto sfilare scale anti incendio, maxi vasetti di burro di arachidi, macchine da scrivere ma anche abiti telefono, e l’abito frigorifero con attaccati dei magneti che dicevano: &#8220;but who invented black trauma?&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16426" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/07/pyer-moss-kerby-jean-raymond-couture-black-toh-magazine/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8.jpg" data-orig-size="853,1280" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Pyer Moss toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8-682x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8-682x1024.jpg" alt="Kerby Jean Raymond toh magazine" class="wp-image-16426" width="682" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8-682x1024.jpg 682w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8-768x1152.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8-450x675.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8-350x525.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-8.jpg 853w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure>



<p>Lo stilista sta acquistando sempre più visibilità grazie anche al rapporto con Reebok di cui è direttore creativo dallo scorso autunno.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="16427" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/07/pyer-moss-kerby-jean-raymond-couture-black-toh-magazine/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6.jpg" data-orig-size="853,1280" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Pyer Moss toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6-682x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6-682x1024.jpg" alt="Pyer Moss toh magazine" class="wp-image-16427" width="682" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6-682x1024.jpg 682w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6-768x1152.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6-450x675.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6-350x525.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/07/highxtar-pyer-moss-fall-2021-couture-collection-6.jpg 853w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure>



<p>Jean-Raymond è stato inoltre insignito di molti premi e riconoscimenti del settore, tra cui il Cfda Award 2020 per ‘American Menswear Designer of the Year’ e Harlem’s Fashion Row ‘Designer of the Year’. Ha anche lanciato la piattaforma dedicata alla creazione e all’innovazione ‘Your friend in New York’, con il supporto di Kering.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/07/pyer-moss-kerby-jean-raymond-couture-black-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/D696GBOS0KU/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure><div class="simplesocialbuttons simplesocial-simple-icons simplesocialbuttons_inline simplesocialbuttons-align-left post-16420 post  simplesocialbuttons-mobile-hidden simplesocialbuttons-inline-bottom-in">
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		<title>Kat Cunning è l&#8217;attivista queer del pop</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/06/kat-cunning-queer-lgbt-interview-boys-james-franco-j-lo-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=kat-cunning-queer-lgbt-interview-boys-james-franco-j-lo-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 12:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[kat cunning]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqia+]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=15991</guid>

					<description><![CDATA[<p>Kat Cunning è la popstar attivista queer di cui il mondo ha bisogno. Il direttore, Marco Cresci,  l'ha intervistat* in vista di  Boys, il loro nuovo singolo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2021/06/kat-cunning-queer-lgbt-interview-boys-james-franco-j-lo-toh-magazine/">Kat Cunning è l&#8217;attivista queer del pop</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h5>Balla, recita, scrive e ora canta. Kat Cunning è la <a href="https://www.instagram.com/katcunning/">popstar non-binary</a> che dopo aver recitato al fianco di James Franco e J.Lo, cerca di educare il mondo del pop alle tematiche queer con la loro Boys, canzone tributo all&#8217;identità transgender.&nbsp;</h5>



<p>Forse non conoscete ancora la sua musica ma avrete sicuramente visto Kat Cunning dallo schermo di qualche vostro device, soprattutto se siete dipendenti dalle serie. </p>



<h6>Ha recitato in The Douce – Le vie del Porno, prodotto da HBO al fianco di James Franco e Maggie Gyllenhaal, nella serie tv Trinkets di Netflix, e tra poco sarà sul grande schermo in Marry Me dove interpreterà l&#8217;assistente di J.Lo.</h6>



<h6>Oggi Kat Cunning sta aspettando di pubblicare l&#8217; EP di debutto ,Idol Hands, anticipato dal singolo Boys, un lavoro autobiografico che racconta storie vere che servono a far aprire gli occhi sul mondo <a href="https://toh-magazine.com/2021/03/claud-super-monster-non-binary-lgbt-toh-magazine-interview/">LGBTQIA+</a> o ad aiutare giovani persone queer in difficoltà, come a creare una safe zone. Ecco cosa ci ha detto:</h6>



<h6>Ciao Kat, pensi che la pandemia e l&#8217;incertezza dell&#8217;ultimo anno abbiano influenzato la tua nuova musica?</h6>



<p>Sì, assolutamente, soprattutto mi ha dato modo di guardare più da vicino il mio processo di scrittura e alle grandi influenze della mia vita. Vivevo a New York all&#8217;inizio della pandemia con il mio partner da cique anni, e ci siamo presi il Covid oltretutto. Però, durante la malattia abbiamo deciso di lasciarci e io sono tornat* a Los Angeles. </p>



<p>Così non potendo fare concerti mi sono concentrat* su cosa volevo veramente scrivere e cosa mancava al mio progetto sino ad allora. Credo che questo periodo mi abbia dato la possibilità di cercare nuovi colori nel mio storytelling che non avevo ancora toccato. Ho avuto la possibilità di sperimenatre qualsiasi cosa mi venisse in mente cercando di raggiungere un obiettivo.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="15993" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/06/kat-cunning-queer-lgbt-interview-boys-james-franco-j-lo-toh-magazine/kat-cunning-confident-lindsey-byrnes/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/06/Kat-Cunning-Confident-Lindsey-Byrnes.jpeg" data-orig-size="1024,684" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;11&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON D750&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1612210794&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;26&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Kat Cunning" data-image-description="&lt;p&gt;Kat Cunning&lt;/p&gt;
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<h6>Ho letto che il tuo passato nella musica include jazz e blues, quindi cosa ti ha portato nel mondo del pop?</h6>



<p>Ho sempre voluto raggiungere un pubblico più vasto, difatti più che musicista mi considero storyteller. Credo che la musica pop abbia il potere di toccare anche quelle persone che non sanno cosa significhi l&#8217;arte, inoltre con la mia musica vorrei raggiungere persone che vengono da una piccola città come la mia e non solo le persone più intelligenti del mondo. </p>



<p>Io sono nat* e cresciut* a Gresham in Oregon un paesino minuscolo, e ho un background radicato nella danza che ha segnato la mia infanzia e radunava un piccolo gruppo di persone che erano interessate alle belle arti. È stato molto formativo per me e mi ha spinto a voler divulgare a tutto il mondo la mia conoscenza delle belle arti e il pop è il mezzo giusto per farlo. </p>



<p>Credo di aver infuso in quello che faccio anche il mio amore per il jazz e il blues che sono elementi che stanno contaminando la musica pop di oggi e per me sono stati i due elementi che mi hanno insegnato a cantare e che ti insegnano quando sia importante l&#8217;espressione musicale e non solo la bravura.&nbsp;</p>



<h6>Ti sei trasferit* dall&#8217;Oregon a New York dove hai iniziato la tua tua carriera esibendoti in un musical a Broadway. Quando hai capito che volevi diventare anche tu un cantante?</h6>



<p>Sapevo di saper ballare ma quando ho cominciato a cantare nel musical ho ricevuto così tante critiche positive che ho iniziato a prendere il canto seriamente.</p>



<p>Cantare mi fa sentire molto nervos*, mentre quando ballo sono totalemente a mio agio perché mi sono allenat* moltissimo. Ma onsetamente non mi aspettavo di cantare prima di questa esperienza.&nbsp;</p>



<h6>In che musical hai recitato a Broadway?</h6>



<p>Il mio debutto sul palco non è stato a Broadway ma la prima volta che ho cantato è stato in uno show di danza che si teneva ogni venerdì sera, ricordo che il NY Times venne a vederlo ed elogiò al mio cantato. A Broadway ho debuttao nello spettacolo Paramore del Cirque du Soleil.&nbsp;</p>



<h6>Dopo l&#8217;uscita dei singoli Confident, Could Be Good e Boys pubblicherai il vostro nuovo EP, Idol Hands. Cosa possiamo aspettarci e quante canzoni ci sono?</h6>



<p>Non so ancora dirti esattamente quando uscirà ma conterrà sei canzoni e sarà focalizzato sulla mia dualità, in quanto persona queer credo sia molto importante esprimere che faccio musica per essere coraggios* e per invitare le persone nel trovare la propria comunità in cui potersi sentire ben accetti. </p>



<p>Poi c&#8217;è l&#8217;altro mio aspetto quello che viene dal jazz, dal blues e da me che canto cover in bui night club, quindi qualcosa di più sexy e dark. Poi ci sono un paio di canzoni che parlano di sesso come Centerfold che sarà il prossimo singolo ed è una lettera a cuore aperto ad una ragazza.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="15996" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/06/kat-cunning-queer-lgbt-interview-boys-james-franco-j-lo-toh-magazine/kat_puffer_2263_c/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/06/Kat_Puffer_2263_C.jpg" data-orig-size="512,768" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1619397980&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Kat Cunning" data-image-description="&lt;p&gt;Kat Cunning&lt;/p&gt;
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<h6>Cosa ha ispirato il testo del tuo ultimo singolo Boys? Parla di scappare da una famiglia conservatrice per abbracciare la propria personalità, giusto?</h6>



<p>Esattamente! è un&#8217;esortazione a non rimanere bloccati nella propria comunità, anche se ti fanno leggere la bibbia e bruciano cose, è una canzone molto importante per me e l&#8217;ho scritta per la prima persona transmaschile che ho conosciuto. So che è un concetto non molto conosciuto ai più ma ho incontrato questa persona al college e volevo rendere la sua storia universale per tutti, compresi gay, lesbiche, trans, androgini, chiunque non si senta al posto che gli spetta ed è costrett* a vivere negli stereotipi della rappresentazione maschile o femminile.&nbsp;</p>



<h6>Da giovane artista dichiaratamente non binary, qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere con la tua musica e la tua arte in generale?</h6>



<p>Voglio solo far sapere a tutte le persone la fuori che c&#8217;è uno spazio che li rappresenta, non importa cosa li rappresenti ma ci sono comunità che li possono aiutare e seguire. </p>



<p>Giugno è il mese della prevenzione della salute mentale, essere seguiti in questo caso convalida davvero le situazioni e la sensazione che stai attraversando, ad esempio io ho scoperto di soffrire di “fatica di divulgazione” ovvero la stanchezza di dover fare coming out ogni giorno con le persone. </p>



<p>Io mi identifico con i pronomi they/them quindi voglio anche riferirmi a tutte le persone che fanno parte dello spettro queer e spero di riuscire nell&#8217;intento di far capire alle persone che essere se stessi e accettarsi è l&#8217;unica opzione possibile.</p>



<h6>Qui in Italia non abbiamo una legge che tuteli i diritti delle vittime dell&#8217;omolesbobitransfobia ma finalmente dopo venticinque anni questa legge ora sarà discussa in Senato. Riesci a immaginare quanto siamo indietro rispetto ai diritti LGBTQI+ e quanto sia difficile spiegare il concetto di non binario in un paese che non accetta nemmeno il concetto di bisessuale?&nbsp;</h6>



<p>Non riesco ad immaginarlo, davvero, sono stat* in Italia e ho avvertito la mancanza di rappresentazione, se una cultura in generale non riconosce l&#8217;esistenza di determinate persone sarebbe tutto troppo difficile, persino raccontare la mia sessualità.</p>



<h5>La conoscenza è un privilegio, è figo che ci sia una community però come la vostra con un magazine che ne parla, perché la strada è lunga ma se le persone possono trovare le informazioni che cercano tramite un media come il vostro, le persone possono fare squadra e cambiatre le cose perché più sarete numerosi e più sarà difficili ignorarvi. </h5>



<p>Unitevi e combattete insieme nel modo che più ritenente opportuno, ognuno ha il suo, può essere scendere in piazza o parlarne in famiglia ma la divulgazione è fondamentale. Tocca a voi!</p>



<h6>Chi era il tuo eroe da piccol*?</h6>



<p>Judy Garland, ero ossesionat* dal Mago di Oz e da Dorothy, ci dev&#8217;essere un motivo se è diventata un&#8217;eroina per tutta la comunità queer no? Passa da un mondo incolore a uno iper colorato con una famiglia che si è scelta composta da strani personaggi, e credo che il concetto del sogno che si conlude con un ritorno a casa significa che sei libero di essere te stesso ovunque tu ti trovi. La mia seconda ossessione erano i Backstreet Boys.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="15995" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/06/kat-cunning-queer-lgbt-interview-boys-james-franco-j-lo-toh-magazine/kat_boxers_1681_a/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/06/Kat_Boxers_1681_A.jpg" data-orig-size="614,768" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1619394408&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Kat Cunning" data-image-description="&lt;p&gt;Kat Cunning&lt;/p&gt;
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<h6>Canti, balli, scrivi e reciti. Cosa pensi accomuni tutte queste tue doti?</h6>



<p>La narrazione è ciò che accomuna tutte queste arti. Quando scrivo è tutto sempre molto personale e incentrato su me stess* e a volte può essere estenuante.</p>



<p>Quando recito ho la possibilità di essere qualcun&#8217;altr*, quando giriamo è come se vivessi due vite parallele. Amo le parole, l&#8217;inglese è una lingua frivola che ha un sacco di parole diverse che singnificano la stessa cosa, amo questo aspetto che mi permette di giocare con le parole.&nbsp;</p>



<h6>Comè stato lavorare alla serie Trinkets di Netflix?</h6>



<p>Divertentissimo, molto diverso rispetto alla serie The Deuce – Le vie del Porno che ho fatto con HBO e che mi ha dato l&#8217;opportunità di lavorare insieme a James Franco e Maggy Gyllenhaal dove era tutto molto libero e teatrale, e le telecamere ci seguivano qualsiasi cosa stessimo facendo. </p>



<p>Per Trinkets avevamo lo scotch sul pavimento e dovevamo recitare esattamente in quei punti. Sono due diverse opzioni su come si può girare uno show ed è stato molto educativo e interessante, la cosa divertente di Trinkets è che era girato nel mio paese natale, Gresham, e non ci tornavo da quindici anni, quindi è stata una cosa assurda. </p>



<p>Poi ho avuto anche la possibilità grazie al mio personaggio di cantare alcune mie canzoni nello show quindi ha dato un&#8217;accellerata alla mia visibilità.&nbsp;</p>



<h6>Parlando di recitazione, chi era il miglior partner: J.lo o James Franco?</h6>



<p>oh Dio! E&#8217; affascinante stare intorno a J.Lo perché è un&#8217;essere umano bellissimo e perfetto, ma devo scegliere James Franco perchè è pazzo quanto me, è intelligente, divertente e sorprendente come attore. Ha un sacco di idee pazze per la testa e le butta fuori di continuo, devi sapergli stare dietro ed è una sfida continua. Penso che se non hai la testa che ragiona in modo verosimile alla sua sia molto difficile stargli dietro.&nbsp;</p>



<h6>Ultimo disco di cui ti sei innamorat*:</h6>



<p>Tried Up di Ama Lou, amo il timbro della sua voce, le sue produzioni ridotte all&#8217;osso, le sue atmosfere alternative r&amp;b e i suoi video che sono bellissimi.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/06/kat-cunning-queer-lgbt-interview-boys-james-franco-j-lo-toh-magazine/"><img src="//i.ytimg.com/vi/c4CgtEI7LFE/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption><sup><sub>Kat Cunning &#8211; Boys</sub></sup></figcaption></figure>


<p></p>
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