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	<title>mascolinità tossica &#8211; Toh! Magazine</title>
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		<title>I DELICATONI sono il rimedio alla mascolinità tossica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2023 11:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[conformismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il loro mix tra cantautorato e pop, atmosfere esotiche vintage e sax, i DELICATONI sapranno farsi notare nel 2023.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2023/05/delicatoni-il-rimedio-alla-mascolinita-tossica-miami-circolo-magnolia/">I DELICATONI sono il rimedio alla mascolinità tossica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Tira una nuova aria nell&#8217;indie italiano che tende a prediligere il contenuto all&#8217;immagine, e la musica prevale sull&#8217;hype costruito, ormai dilagante. Con il loro mix tra cantautorato e pop, atmosfere esotiche vintage e sax, i DELICATONI sapranno farsi notare nel 2023.</h3>



<p>I DELICATONI sono prolifici, dopo essersi fatti <a href="https://www.instagram.com/delicatoni/">notare</a> lo scorso anno con <a href="https://open.spotify.com/album/1K1LSukSt8Ae3rZCNuKheA?si=h9lZGBMLSqaABEwPkVAgfw">il primo album omonimo</a>, sono di nuovo usciti  con l&#8217;EP &#8220;<a href="https://open.spotify.com/album/1T91IU4oG4jewoYT6khMlU?si=ax44RbWsQeKmlMD2dOk3fg">Giorno Libero</a>&#8221; cinque tracce trainate dal singolo &#8220;Tuyo&#8221;. &nbsp;</p>



<h4>Antonio Bettini, Smilian &#8220;Ian&#8221; Cibic, Giorgio Manzardo e Claudio Murru sono i DELICATONI, quattro ragazzi che formano un&#8217;unico battito pulsante carico di contaminazioni che nel nuovo EP si rivelano una ad una. </h4>



<p>C&#8217;è&nbsp;l&#8217;approccio jazzistico alla forma canzone in “Giorno Libero”, il dream pop de &#8220;La mela&#8221;, i ritmi cha cha cha di &#8220;Tuyo&#8221; e “Bobo&#8217;s Waltz”, che mette in luce l&#8217;anima più sperimentale della band, in cui la forma classica del Valzer si scontra con le atmosfere di un circo futurista.  </p>



<p>Un approcio fresco e originale alla musica che li renderà tra i protagonisti di questo 2023, dove si faranno strada delicatamente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="106583" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/05/delicatoni-il-rimedio-alla-mascolinita-tossica-miami-circolo-magnolia/copia-di-delicatoni-bax-bunni/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/04/Copia-di-Delicatoni-@bax.bunni_-scaled.jpg" data-orig-size="2560,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;P30&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1179798533&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;80&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;800&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Delicatoni_intervista_2" data-image-description="&lt;p&gt;Delicatoni_intervista_2&lt;/p&gt;
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<h5><strong>Il vostro stile mescola più generi, mi raccontate</strong> <strong>come nasce?</strong></h5>



<p>Antonio: Nel periodo in cui ci siamo conosciuti, io e Ian stavamo facendo un percorso vicino alla pc music, tutto in digitale e avevamo necessità di fare esperienza live suonata perché era una nostra lacuna. </p>



<p>Giorgio e Claudio invece avevano questa esperienza analogica fatta di chitarre e amplificatori on the road, quindi il nostro incontro ha fatto di questo dualismo un&#8217;unità che ha creato l&#8217;identità dei DELICATONI.</p>



<h5>Cosa ha ispirato il nome DELICATONI, è bello che un gruppo di ragazzi si definisca gentile in un periodo in cui si parla molto di mascolinità tossica abbia scegliendo un nome che già respinge questo stereotipo, me ne parlate?</h5>



<p>Ian: Stavamo cercando un nome da un po&#8217; di tempo quando Antonio che stava lavorando in Svezia restaurando una casa, e io in un Ostello a Lipsia in lavanderia, mi racconta che stava mangiando dei cioccolatini chiamati &#8220;Delicato Balls&#8221;. </p>



<p>Così ho pensato al nome DELICATONI una parola che ricorda l&#8217;estate e l&#8217;Italia degli anni &#8217;60, al film &#8220;I Vitelloni&#8221; o &#8220;I Giganti&#8221; e a tutte queste figure di uomini legati ad un immaginario passionale, così DELICATONI diventa un aggettivo paradossale e contraddittorio e che vuole descrivere situazioni in cui c&#8217;è affetto, sincerità e curiosità che si manifestano in modo genuino.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default"><p>Ci vediamo un pò come una caricatura della gentilezza, che la possa rendere più accessibile e condivisibile. </p><cite>Delicatoni</cite></blockquote>



<p>E&#8217; un nome che crea delle divisioni, proprio per un fattore di maschilismo tossico la gente ci chiama i morbidoni, i teneroni, e vedere che c&#8217;è questa bellezza ingenua al di fuori dell&#8217;identità di genere  e di tutte queste divisioni in un mondo che non è umano ma che è una realtà delicatona.  </p>



<p>Non siamo uomini scolpiti dalla società, ma i discepoli di questa identità che è il delicatone che diventa proprio un modo di relazionarsi alla vita. </p>



<h3>DELICATONI è un nome che ricorda anche a noi stessi che abbiamo un percorso da fare verso la nostra emotività.</h3>



<p><strong>Avete vissuto in diverse parti del mondo, anche per questo avete una visione più ampia del rispetto una mente aperta alle contaminazioni, me ne parlate?</strong></p>



<p>Ian: Io sono per metà americano, Antonio è mezzo cileno, Giorgio ha un&#8217;origine nordica quasi germanica e Claudio ha la Sardegna nel cuore. Abbiamo una moltitudine di prospettive.</p>



<p>Antonio: Di base veniamo da diverse parti del mondo ma viviamo in un contesto che ci unisce nonostante le differenze.</p>



<h5>Il vostro primo album tra poco compie un anno e da poco avete pubblicato l&#8217;e.p. &#8220;Giorno Libero&#8221;, siete una band prolifica?</h5>



<p>Giorgio: Abbastanza, siamo reduci da un sessione a La Casa degli Artisti, perché stiamo preparando il secondo album che uscirà entro l&#8217;anno ma prima di lavorarci seriamente dobbiamo laurearci tutti quanti, cosa che succederà a breve. E&#8217; stato un periodo molto produttivo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="106582" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/05/delicatoni-il-rimedio-alla-mascolinita-tossica-miami-circolo-magnolia/d2022_d/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/04/D2022_d.jpg" data-orig-size="1728,2304" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;6.3&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;DMC-GH4&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1668965601&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;12&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;800&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.004&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Delicatoni_intervista" data-image-description="&lt;p&gt;Delicatoni_intervista&lt;/p&gt;
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<p><strong>E andate d&#8217;accordo in studio?</strong></p>



<p>Antonio: Sicuramente ci sono lealtà e apprezzamento reciproco, riconosciamo che quel che ascoltiamo è figo ma poi abbiamo gusti molto differenti, con cui ci influenziamo a vicenda, a Ian piacciono molto gli album strumentali, grazie a Claudio ho conosciuto il genere stoner, l&#8217;aspetto più jazzistico è mio, diciamo che siamo un  bel mixtape.</p>



<p>Ian: Abbiamo una bella unione di generi molto spontanea che dipende dall&#8217;attenzione che mettiamo nel rapporto come band ma anche l&#8217;uno verso l&#8217;altro. </p>



<h3>Ognuno di noi ha la sua emotività e il suo mondo interiore, facendo così nella musica permettiamo a ciascuno di portare le sue influenze accettando la sua differenza e accogliendola. </h3>



<p>Antonio: Imporsi con delicatezza al gusto altrui, p<strong>r</strong>onti alle novità, &#8220;porti fortuna se vivi&#8221; si dice. </p>



<p><strong>Il singolo che lo ha anticipato è &#8220;TUYO&#8221; che in spagnolo significa tuo ma scomposto è anche tu e me, me ne parlate? </strong></p>



<p>Ian: TUYO nasce da un sentimento amarcord, quella nostalgia legata a un ricordo che genera un&#8217;emozione connessa a un sentimento molto presente. </p>



<p>Quel che dici tu è legato all&#8217;essere in una band è necessario ascoltarsi per poi avere una conversazione, su qualsiasi cosa, ma non c&#8217;è più un io o un te ma un insieme di persone e qui si trova l&#8217;unione, l&#8217;intersoggettività: TUYO!</p>



<p><strong>Siete da poco in tour e a fine mese suonerete al <a href="https://www.miamifestival.it/2023/index.php">Miami</a> Festival, cosa dobbiamo aspettarci?</strong></p>



<p>Antonio: Nei live la formazione è allargata, sul palco con noi ci sono tre musicisti: un bassista, un percussionista e un batterista. Questa situazione porta più energia, più euforia, facendo diventare il live una situazione da ballo, le influenze dance che abbiamo esplodono dal vivo. </p>



<p>Ian: Per quanto riguarda il <a href="https://toh-magazine.com/wp-admin/post.php?post=106187&amp;action=edit">Miami</a> siamo gasatissimi, e non vediamo l&#8217;ora di ascoltare i Jockstrap.</p>



<p><strong>Cosa avete ascoltato oggi?</strong></p>



<p>Questa mattina abbiamo ascoltato i Peter Cat Recording Co. che sono uno dei gruppi più freschi e contemporanei in giro. Poi &#8220;It Never Entered My Mind&#8221; di Miles Davis, un pezzo struggente. &#8220;Only the Horses&#8221; degli Scissor Sisters per sentirci ancora dodicenni e infine i Meridian Brothers, strani e perfetti per un viaggio in auto. </p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2023/05/delicatoni-il-rimedio-alla-mascolinita-tossica-miami-circolo-magnolia/"><img src="//i.ytimg.com/vi/b3eN4UARoco/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p><a href="https://www.instagram.com/panicoconcerti/">DELICATONI Live 2023</a>:</p>



<p>28 maggio &#8211; MIAMI &#8211; Magnolia (MI)</p>



<p>10 giugno &#8211; Bagno Polka &#8211; Marina Romea (RA)</p>



<p>14 giugno &#8211; Paesaggi Sonori &#8211; Calderara di Reno (BO)</p>



<p>12 luglio &#8211; Jamrock &#8211; Vicenza</p>



<p>14 luglio &#8211; Rumors &#8211; Santa Sofia (FC)</p>



<p>01 settembre &#8211; Fiera Calda &#8211; Vicchio (FI)</p>



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		<title>Rareş: l&#8217;avant-pop che non ha genere</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rares-lavant-pop-che-non-ha-genere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 12:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[arssalendo]]></category>
		<category><![CDATA[avant pop]]></category>
		<category><![CDATA[femmina]]></category>
		<category><![CDATA[hyper pop]]></category>
		<category><![CDATA[intervista Rare]]></category>
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		<category><![CDATA[mascolinità tossica]]></category>
		<category><![CDATA[nuova musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rareş]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In "Femmina" l'artista di origini rumene mostra le sue fragilità tra glitch scomposti e testi istintivi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>&#8220;Femmina&#8221; il nuovo lavoro di <strong>Rareş</strong>, è frutto di un percorso di analisi che lo ha portato ad accettare il suo lato più intimo e delicato che si scontra con suoni elettronici avant-garde.  </h3>



<p>&#8220;Femmina&#8221; di <a href="https://www.instagram.com/raresmusica/?hl=it">Rareş</a>&nbsp;è un disco pazzo nel senso buono del termine, di quelli che ti fanno esclamare: &#8220;Weird is cool!&#8221;. Sperimenta con i synth, decostruisce la forma canzone, mescola elettronica, pop, punk e <a href="https://toh-magazine.com/2023/02/arssalendo-e-le-sue-decostruzioni-sonore/">hyper-pop</a> , giocando a storpiarsi la voce in mille modi con testi apparentemente criptici ma profondamente personali.  </p>



<p>In questo secondo album  &#8211;  anche se lui lo considera il primo perché lo rappresenta al meglio &#8211;  l&#8217;artista venticinquenne di origini rumene si mette a nudo, mostrando le sue fragilità e la sua attitudine da nerd del suono. </p>



<p>&#8220;Femmina&#8221;&nbsp;è anche&nbsp;un percorso alla riscoperta di se stesso, dopo la lunga ricerca di una figura femminile che alla fine ha trovato dentro di sé, e che lo ha portato a scontrarsi con gli stereotipi della mascolinità tossica accettando così la sue fragilità. </p>



<p>Nelle sue canzoni spesso scritte improvvisando, mescola maschile e femminile all&#8217;italiano, all&#8217;inglese e al rumeno, trasformando così le sue origini che in passato ha allontanato, in un punto di forza. </p>



<p>Che piaccia o meno Rareş ha creato qualcosa di nuovo e inaspettato in Italia; lo abbiamo intervistato:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="106194" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/rares%cc%a7-cbianca-peruzzi-7-min/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1707" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Rareş (c)Bianca Peruzzi (7)-min" data-image-description="&lt;p&gt;Rareş (c)Bianca Peruzzi (7)-min&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-1024x683.jpg" loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-1024x683.jpg" alt="Rareş (c)Bianca Peruzzi (7)-min" class="wp-image-106194" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-1024x683.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-768x512.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-1536x1024.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-2048x1365.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-1000x667.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-900x600.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-450x300.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-7-min-350x233.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><sup>Rareş &#8211; Photos by <a href="https://www.instagram.com/trocadera_2000/">Bianca Peruzzi</a> </sup></strong></figcaption></figure>



<p><strong>Ciao Rareş, come stai?</strong></p>



<p>Abbastanza bene, in attesa di scoprire come verrà recepito il disco. </p>



<p><strong>Partiamo dal titolo del disco &#8220;Femmina&#8221;, in questo momento storico in cui si parla tanto di genere è una</strong> <strong>parola che può avere diversi significati,  a me lo urlavano per offendermi alle elementari perché non giocavo a pallone nel&#8217;intervallo&#8230; come mai lo hai scelto?</strong></p>



<p>Innanzi tutto mi dispiace per questa tua esperienza. E mi fa pensare a quando con un amico giocavo ai Lego di Star Wars e dopo averli costruiti giocavamo ai &#8220;drammi&#8221; tipo che li facevamo litigare oppure non si amavano più e quindi i Lego si separavano. Mi hai ricordato che nemmeno io giocavo a calcio&#8230; </p>



<p>Tornando al titolo è stato oggetto di una lunga discussione proprio per il periodo storico che stiamo vivendo. C&#8217;è un po&#8217; la scommessa dietro perché venga interpretato nella maniera giusta, oppure nel caso così non fosse ascoltando l&#8217;album si capisce da che parte è schierato.</p>



<p>L&#8217;ho tenuto sicuramente per l&#8217;impatto attuale ma è arrivato leggendomi, mi sono reso conto che è un lavoro ossessionato dalla femminilità, pieno di queste donne evanescenti. </p>



<p>Quando ho scritto il pezzo che porta il nome del disco &#8220;Femmina&#8221; ho giocato sul significato della parola fino ad accorgermi che quando cantavo &#8220;voglio la mia femmina&#8221;, che è una frase pesante, quasi borderline anche per me, chi cercavo era me stesso. L&#8217;ho dovuto accettare per smettere&nbsp;di censurarmi e trovando il coraggio di metterci la faccia.</p>



<h3>E&#8217; tutto un cercare fuori le cose che trovi dentro e far pace con la propria femminilità per stare bene con se stessi, è un disco di mega terapia per me.  </h3>



<p>Questo album ha avuto una lunga gestazione, le take vocali sono quasi tutte improvvisate quindi dopo averle cantate per mesi e anni, me le sono riascoltate  per capire bene cosa intendessi. </p>



<p>Certe parti sono pese proprio perché non sono state filtrate, anche per questo alcuni pezzi hanno 2 o 3 anni, perché volevo capire bene cosa stavo facendo essendo testi scritti di pancia.</p>



<p><strong>Hai un approccio alla scrittura evocativo, i tuoi testi non sono lineari vanno interpretati, com&#8217;è il tuo metodo di scrittura?</strong></p>



<p>Non è stato facile, perché la cifra stilistica di questo album è proprio quella di eliminare lo stilema, trovavo un loop di chitarra, lo mettevo in loop con se stesso, aggiungevo una batteria sotto, accendevo il  microfono e cantavo dritto. Quindi sono rimaste voci sporche, rumori, sottofondi di risate.</p>



<p>Stilisticamente è difficile rispondere, ho sicuramente fatto delle citazioni, ma è così autoreferenziale che faccio fatica a dirti da dove tutto questo sia venuto. So che per me è un disco totalmente lineare, ma poi parlando con chi lo ha ascoltato, con gli amici, mi sono accorto che ne ho una visione completamente sfalsata. </p>



<h3>Se mai dovessi scegliere tra abbandonare i testi o la musica accantonerei la musica, mi piace di più scrivere, diciamo che negli anni &#8217;60 avrei voluto fare Mogol e non Battisti.</h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-attachment-id="106206" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/rares%cc%a7-cbianca-peruzzi-min-4/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4.jpg" data-orig-size="683,1024" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4" data-image-description="&lt;p&gt;Rareş-cBianca-Peruzzi-min-4&lt;/p&gt;
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<p><strong>Sei nato in Romania, cresciuto in Veneto e ora studi e vivi a Bologna giusto?</strong></p>



<p>Si, sto studiando sound design a Bologna mi mancano un paio di esami ma la cosa si sta espandendo e ho lavorato alle musiche di un lungometraggio. </p>



<p><strong>Ti è venuto naturale scrivere i testi in italiano e rumeno insieme?  </strong></p>



<p>Sì, essendo bilingue per me è uguale esprimermi in italiano o rumeno è un pò come parlo, come penso, come sogno. </p>



<p><strong>Il tuo primo album &#8220;Curriculum Vitae&#8221; del 2020 aveva riferimenti più vicini all’indie americano, penso</strong> <strong>ad artisti come Passion Pit o Mac deMarco, qual è stato il percorso che ti ha portato verso le sonorità opposte di &#8220;Femmina&#8221;?</strong></p>



<p>A livello musicale è stato un momento di grande gioco, subito dopo la pubblicazione di &#8220;Curriculum Vitae&#8221; ho cominciato a improvvisare davanti al computer col microfono, e questo sound un po ironico nato anche come un po&#8217; come risposta alla compostezza della band e al registrare in presa diretta. </p>



<p>In realtà è stato un percorso personale, quasi tutte le demo di &#8220;Curriculum Vitae&#8221; erano delle produzioni elettroniche fatte da me insieme ad amici, quindi originariamente avevano un piglio molto simile a &#8220;Femmina&#8221; anche se molto più educato e infantile. </p>



<h3>Le intenzioni elettroniche sono sempre state nella mia vita, il paradosso è che ora devo correggere come se fossi un occhiale la miopia che io ho dato della mia immagine. Questa sarà una cosa divertente perché &#8220;Femmina&#8221; è molto più Rareş di quanto non lo sia mai stato. </h3>



<p>E&#8217; una cosa che andrà spiegata con il contagocce ma prima giocavo molto sul sicuro per non espormi, perché avevo paura dell&#8217;attenzione che avrei potuto destare. </p>



<p><strong>Fai un tipo di musica che non è facile al primo ascolto ma in realtà al terzo ti canticchi le canzoni, pensi sia un deterrente in questo mondo di canzoni fast food?</strong></p>



<p>Mi stai dicendo che non ci mangio con sta roba&#8230; sai che mi trovo d&#8217;accordo con te? (ride ndg). Spero di non peccare di presunzione ma mi rendo conto che non è un ascolto immediato e che vedendo quello che funziona oggi potrebbe remarmi contro. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="106218" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/unnamed-27/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed.jpg" data-orig-size="1080,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Rareş_femmina_art" data-image-description="&lt;p&gt;Rareş_femmina_art&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-300x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-1024x1024.jpg" loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-1024x1024.jpg" alt="Rareş_femmina_art" class="wp-image-106218" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-1024x1024.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-768x768.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-1000x1000.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-900x900.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed-50x50.jpg 50w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/03/unnamed.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><sup>Rareş &#8220;Femmina&#8221; (Needn’t)</sup></strong></figcaption></figure>



<p><strong>Le mani che ti toccano sulla cover di &#8220;Femmina&#8221; non sono solo femminili giusto?</strong></p>



<p>Esatto, se dobbiamo trovare una metafora é che la femminilità non riguarda solo le donne e quindi è bello vedere un compendio più possibile di forme e colori e noi lo abbiamo fatto con le mani. </p>



<p>Quando guardo la cover io ci vedo stress, non ne ho mai parlato con Bianca Peruzzi che è la fotografa bravissima che ho chiamato dopo averla scoperta su Instagram e che usa questi chiaroscuri meravigliosi e delicati che vanno anche in contrasto con la musica. </p>



<p>Penso che a tutti sia capitato di sentirsi tirare da tutte le parti come a me nello scatto di cover, e anche se non era voluta la foto che abbiamo il mio viso tirato in quel modo è molto pavonesco, quasi femmineo ed è questo che me l&#8217;ha fatta scegliere.</p>



<p><strong>Questo album come</strong> <strong>hai accennato</strong> <strong>ha segnato anche un  percorso personale di analisi e di scoperta, me ne parleresti?</strong></p>



<p>Il mio percorso di scoperta è qualcosa di molto spirituale, ho dovuto mettere insieme un sacco di punti diversi della mia vita per arrivare  a coprire delle voragini che non si sono mai capite, atteggiamenti nvn spiegati. </p>



<h3>In questo caso specifico per ora non ha un risvolto sessuale o identitario,  anzi accettando la donna che c&#8217;è in me mi si è riempita la pancia, e questa consapevolezza mi ha portato molto avanti rispetto a chi sono e a cosa so fare. </h3>



<p>Questo unito a un percorso di psicoterapia che ho iniziato mi ha portato consapevolezza e mi ha fatto cambiare lo sguardo sul fuori perché ti fa vedere dove queste due sfere, quella maschile e quella femminile, non sono bilanciate negli altri. </p>



<p>Sono grato a tutti i protagonisti di questa grande storia che però si chiude su se stessa e non ti spega un cazzo, è un disco mega masturbatorio di cui io so tutto e gli altri niente.</p>



<p><strong>Cosa mi dici del tour che partirà a breve passando</strong> <strong>anche per il<a href="https://www.miamifestival.it/2023/index.php"> MIAMI</a></strong> Festival<strong>?</strong></p>



<p>Stiamo provando in questi giorni, saremo in quattro e abbiamo trovato una forma che sec<strong>o</strong>ndo me funziona, è un album spinto, elettronico, estroverso, che porge la guancia e si lascia suonare. Mi sono preparato una pedaliera per la voce quindi quest&#8217;anno suonerò la mia voce, mi son concesso questo lusso. Sono molto curioso di come verrà accolto. </p>



<p><strong>L&#8217;ultimo album di cui ti sei innamorato: </strong></p>



<p>Oh cazzo&#8230; fammi pensare, in realtà ne ho due, uno italiano che è &#8220;Cosmic Res&#8221; dei C+C=Maxigross e uno francese che è &#8220;Flaming Swords&#8221; dei Fievel is Glauque.</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2023/03/rares-lavant-pop-che-non-ha-genere/"><img src="//i.ytimg.com/vi/c0SPH4e780Y/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p><strong><a href="https://www.panicoconcerti.com/artisti/rares/">Rareş Live 2023</a> (in aggiornamento):</strong></p>



<p><strong>19 marzo</strong>&nbsp;<strong>Fermata 23 &#8211;&nbsp;Camposanto (Modena)</strong></p>



<p><strong>30 marzo&nbsp;Magazzino sul Po</strong>&nbsp;<strong>&#8211;&nbsp;Torino</strong></p>



<p><strong>31 marzo</strong>&nbsp;<strong>Argo16 &#8211;&nbsp;Venezia</strong></p>



<p><strong>15 aprile</strong>&nbsp;<strong>Covo Club</strong>&nbsp;<strong>&#8211;</strong>&nbsp;<strong>Bologna</strong></p>



<p><strong>26 maggio</strong>&nbsp;<strong>Mi Ami Festival</strong>&nbsp;<strong>&#8211;&nbsp;Segrate (Milano)</strong></p>



<p></p>
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		<title>Radio Trapani: riti in musica per accettarsi</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/10/radio-trapani-bisex-musica-go-nuovo-video/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=radio-trapani-bisex-musica-go-nuovo-video</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 12:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[go]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtq]]></category>
		<category><![CDATA[mascolinità tossica]]></category>
		<category><![CDATA[radio trapani]]></category>
		<category><![CDATA[radio trapani intervista]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Radio Trapani ci trasporta in un mondo privo di stereotipi, con classe. Leggi l'intervista.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2021/10/radio-trapani-bisex-musica-go-nuovo-video/">Radio Trapani: riti in musica per accettarsi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h5>&#8220;Go&#8221;&nbsp;è il nuovo singolo di&nbsp;Radio Trapani, una malinonica ballad costruita su un tappeto di synth che nel video vuole esorcizzare la mascolinità tossica.</h5>



<p>Piemontese ma con base ad Amsterdam, Radio Trapani arriva dal jazz, è un conoscitore della musica insomma, prima di trovare la sua identità musicale e di genere, di esperimenti ne ha fatti diversi. </p>



<h5>Radio Trapani è la sua ultima metamorfosi, e &#8220;GO&#8221; il nuovo singolo estratto da un EP  che vedrà luce nel 2022. </h5>



<p>Oltre a scrivere e produrre insieme ad Almazzieri (iosonouncane), Radio Trapani dirige anche i suoi videoclip con un approccio amatoriale che funziona e mette in risalto il suo talento anche in questo. </p>



<h5>Il video di &#8220;GO&#8221; è una danza leggera ed emotiva interpretata dall&#8217;artista stesso che mette in risalto la sua fragilità esorcizzando lo stereotipo della mascolinità.  Un artista che riserverà sorprese non solo in Italia. Lo abbiamo intervistato:</h5>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="17473" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/10/radio-trapani-bisex-musica-go-nuovo-video/rt_go11_ph_eleni-anastassiou/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/10/RT_GO11_Ph_Eleni-Anastassiou-scaled.jpg" data-orig-size="1697,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;EZ Controller&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Radio_Trapani_Ph_Eleni Anastassiou" data-image-description="&lt;p&gt;Radio_Trapani_Ph_Eleni Anastassiou&lt;/p&gt;
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<h5>Partiamo dal nome, perché Radio Trapani?&nbsp;</h5>



<p>Era il nome <a href="https://www.instagram.com/radio_trapani/?hl=it">del mio account Instagram</a>, il mio amico Gianluca con cui studiavo al conservatorio faceva sempre gli anagrammi coi nomi, il mio è Dario e quindi ero Radio, Doria, Arido ecc.. Quindi Radio Trapani perchè dopo aver fatto jazz per anni ho iniziato a scrivere pop songs, e anche perchè c’è un DJ che ha il mio stesso nome ed è arrivato prima, quindi così evitiamo l’omonimia. Infine perché mi piace. </p>



<h5>Quando inizia la tua esperienza nel mondo della musica?</h5>



<p>Ho iniziato a 12 anni giocando a &#8220;Music&#8221; sulla PlayStation, era un videogioco per fare musica con una libreria di loop. Poi ho iniziato a suonare la chitarra da teenager attorno ai 13 e da lì in poi ho suonato in mille gruppi dal garage rock al jazz con una transizione accademica piuttosto lunga eheh.</p>



<p>Ho sempre scritto musica, con qualche pausa dovuta a blocchi emotivi e paranoie artistiche. In quei periodi ho imparato canzoni di altri o suonato musica di altri. </p>



<p>Poi un paio d’anni fa ho detto “basta, devo prendere in mano la mia vita musicale” e da lì in poi ho ceduto ad un’antica chiamata che era quella del songwriting, quindi del canto e della produzione, due modi di fare musica nuovi per me, fuori dalla comfort zone ma che sento come molto sinceri.</p>



<h5>Che erano i tuoi idoli musicali da ragazzino?</h5>



<p>Blink 182, Jimi Hendrix, Daft Punk e Miles Davis, insalata mista</p>



<h5>Hai una delicatezza nel suono e nella produzione che mi ricorda una certa indie americana, ho pensato ai Passion Pit per esempio, (anche se l’attacco di Go mi ha ricordato &#8220;La Crisi&#8221; dei Bluvertigo che reputo un pezzone), cosa ispira le tue canzoni?</h5>



<p>Grazie! I Passion Pit non li ho mai ascoltati ma da ora li ascolterò. La cosa che dici de &#8220;La Crisi&#8221; è verissima. Di base sia l’attacco della melodia che i primi due accordi sono identici ed entrambi i pezzi sono in Re maggiore. </p>



<p>Ovviamente tutto involontario&#8230; per un momento ho pensato di fare la seconda strofa uguale a quella dei Bluvertigo di proposito ma con parole diverse, poi mi è sembrata una scemenza. &#8220;La Crisi&#8221; è un pezzone, mi è sempre piaciuto, speriamo non mi denuncino.</p>



<p>Le mie canzoni nascono quando mi siedo a suonare di base, raramente ho delle visioni mentre faccio altro. Niente di trascendentale, scrivo gli accordi e poi canto parole a caso in finto inglese. </p>



<p>Il processo forse più mistico avviene scrivendo i testi, prendo quelle parole senza senso e faccio decine di variazioni (in inglese vero stavolta) senza badare al significato. Ad un certo punto una frase che mi colpisce si manifesta senza che io la cerchi, e quello diventa il testo. </p>



<p>Ti parlo del processo qui perchè poi finisce sempre che ciò che scelgo ha sempre a che fare con una fase della vita che sto vivendo. Tipo l’anno scorso ho avuto un breakup doloroso, e da lì ho scritto diversi pezzi tutti dedicati alla mia ex. Però può essere qualsiasi cosa, mi piace che le canzoni si manifestino senza che io provi troppo ad imporre un testo specifico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="17474" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/10/radio-trapani-bisex-musica-go-nuovo-video/rt_go14_ph_eleni-anastassiou/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/10/RT_GO14_Ph_Eleni-Anastassiou-scaled.jpg" data-orig-size="1697,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;EZ Controller&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Radio_Trapani_Ph_Eleni Anastassiou" data-image-description="&lt;p&gt;Radio_Trapani_Ph_Eleni Anastassiou&lt;/p&gt;
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<h5>Come mai hai deciso di cantare in inglese? Una scelta non facilissima per il mercato italiano…&nbsp;</h5>



<p>Perchè ascolto principalmente musica in inglese fin da quando ero piccolo, ed è più facile scrivere per me. In più vivo ad Amsterdam quindi lo parlo regolarmente. Però l’italiano non lo escludo. Ogni tanto scrivo testi lunghi e li rappo sopra dei beat che faccio io, just for fun, e lí scrivo in italiano. Mi piacerebbe lanciare un side project magari un giorno, vediamo. </p>



<h5>Hai pubblicato 3 singoli ma direi che la tua cifra stilistica è già piuttosto delineata, come proseguirà?</h5>



<p>Mi fa piacere che tu senta una coerenza, proseguirà con un EP in cui metterò le breakup song dell’anno scorso. Si chiamerà &#8220;TVB Kind Of Love&#8221; ed uscirà nel 2022.</p>



<h5>Hai un estetica ben precisa, dalle cover dei tre singoli ai tuoi video che per altro hai girato tu stesso, che studi hai fatto?</h5>



<p>Ho studiato chitarra jazz e musica elettronica al conservatorio di Milano e di Amsterdam. Riguardo ai video, li facevo da ragazzino perchè andavo in skateboard e mi piaceva filmare i miei soci e montare le immagini sulla musica. Sui video sono completamente naive, sulla musica invece abbastanza geek, amo il jazz e la teoria della musica. </p>



<p>La produzione invece è a metà fra le due cose, la approccio in maniera spontanea, ma essendo collegata alla musica ogni tanto certe cose mi viene da approfondirle più di quanto mi serva effettivamente. </p>



<p>Però ultimamente cerco di non disperarmi troppo nel tentativo di raggiungere standard professionali di nessun tipo nel produrre, voglio focalizzarmi su ciò che credo siano i miei lati più forti e che mi fanno stare meglio, e approfondire quelli. Il canto invece non l’ho mai studiato ma prima o poi..</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="17475" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/10/radio-trapani-bisex-musica-go-nuovo-video/go_artwork/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/10/GO_Artwork-scaled.jpg" data-orig-size="2560,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1612267454&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Radio_Trapani_GO" data-image-description="&lt;p&gt;Radio_Trapani_GO&lt;/p&gt;
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<h5>Nel video del tuo nuovo singolo &#8220;Go&#8221; ti metti a nudo, e mostri un lato maschile romantico, un immaginario che si discosta molto dalla mascolinità tossica a cui la società è esposta, ti dico quindi per prima cosa grazie e poi ti chiedo: cosa lo ha ispirato?</h5>



<p>Dunque.. mi interessa esporre il lato più emotivo quando scrivo perché l&#8217;ho represso per anni prima di fare coming out tre anni fa come bi, e da lì in poi è come se avessi perso la vergogna a mostrarmi vulnerabile e sensibile, anzi la vedo proprio come una skill di cui vado molto orgoglioso, e che mi fa sentire molto a mio agio con me stesso.</p>



<p>Quindi mi interessa che coloro con cui interagisco si possano sentire al sicuro nel mostrarsi a loro volta se vogliono, e quindi magari non mi dispiace mostrarmi per primo per fare spazio. </p>



<p>Molte persone tendono a sentirsi più al sicuro o a rivelarsi molto di più quando qualcuno mostra i lati più deboli per primo, e da qui nascono dei legami profondissimi, sincerissimi. </p>



<p>Dunque da un lato questo mi ha ispirato, dall’altro non ho un budget per i miei video (PER ORA!!!) e quindi mi diverto ad ingegnarmi con delle idee semplici da realizzare. </p>



<p>Qui c’era l&#8217;idea del mettersi a nudo che è in sintonia col messaggio del pezzo, il tulle invece era quasi per richiamare in maniera astratta il fantasma di una persona che non c’è più ma che comunque ti circonda ed è una presenza ancora ingombrante, evidente. </p>



<p>Poi non mi importa che questi messaggi arrivino del tutto guardando il video, mi piace ballare in camera ho scoperto, quindi era anche una cosa per stare bene. Last but not least, l’ho fatto assieme alla mia amica Eleni Anastassiou in un boschetto dietro a casa qui ad Amsterdam, e senza di lei non sarei riuscito a fare niente, amo lavorare con lei e anche a lei vanno i meriti della realizzazione!</p>



<h5>L’ultimo album di cui ti sei innamorato e perchè:</h5>



<p>[scrolls Spotify] Te ne sparo tre:</p>



<p>&#8220;<a href="https://open.spotify.com/album/5mAkGDBxvG3ZvwvVOBWLNu?si=kJaG7FC5QIWgqV1Vl2jOAw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PICTURA DE IPSE: Musique Directe</a>&#8221; di Hubert Lenoir perché è unico! Ci sono questi sassofoni bruttissimi che mi fanno morireeeee!<br>&#8220;<a href="https://open.spotify.com/album/1BRyY6DlapTBq48ytvfY10?si=MxGPrKkBTb6TyST29VOfEQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">All Day Gentle Hold</a>&#8221; di <a href="https://toh-magazine.com/2018/04/interview-porches/">Porches</a> perché lo adoro in tutto ciò che fa e mi ricorda un sacco la mia ex e piango.<br>&#8220;<a href="https://open.spotify.com/album/5CnpZV3q5BcESefcB3WJmz?si=ya-XpEh-RDGRwy-MbWpgwQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donda</a>&#8221; di Kanye West perché anche se spara cazzate nelle interviste, le canzoni che scrive mi colpiscono un sacco e la produzione qui è super scarna ma comunque potentissima.</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/10/radio-trapani-bisex-musica-go-nuovo-video/"><img src="//i.ytimg.com/vi/DJJTT0dzb_Y/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p></p>
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