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		<title>Senza Cri: «La conoscenza ci rende liberi»</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2026/07/senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Senza Cri racconta a TOH! Magazine il percorso dopo Amici, il significato di Notte Selvaggia, l'identità non binary, il Pride e una musica che rifiuta ogni definizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://toh-magazine.com/2026/07/senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi/">Senza Cri: «La conoscenza ci rende liberi»</a> proviene da <a href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo essersi fatto conoscere dal grande pubblico grazie ad <em>Amici</em>, Senza Cri continua a costruire un percorso artistico profondamente personale, in cui musica e identità procedono insieme senza cercare etichette definitive. Nel nuovo singolo <em>Notte Selvaggia</em>, l&#8217;artista non binary racconta il piacere delle cose semplici e apre un&#8217;altra tappa di un percorso in continua evoluzione. In questa conversazione con TOH! Magazine si parla della libertà di essere se stessi e del diritto di occupare il proprio spazio, dentro e fuori dalla musica, diventando infinito.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="683" height="1024" data-attachment-id="111669" data-permalink="https://toh-magazine.com/2026/07/senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi/cri_mia-natura2569/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/07/Cri_Mia-Natura2569-scaled.jpg" data-orig-size="1707,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Senza Cri" data-image-description="&lt;p&gt;Senza Cri&lt;/p&gt;
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</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi è stato un percorso personale che hai affrontato anche grazie all&#8217;esperienza di Amici?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, assolutamente. Mi ha aperto gli occhi, sia dal punto di vista musicale sia <a href="https://www.instagram.com/senza_cri/?hl=it">umano</a>. È un percorso molto concentrato: nove mesi in cui vivi ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro sempre le stesse persone e le stesse dinamiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ti costringe a guardare tutto da una prospettiva diversa, forse anche più coraggiosa. Credo che abbia accelerato processi che erano già dentro di me da tantissimo tempo, ma ai quali non avevo mai dato davvero tutta quell&#8217;attenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Possiamo dire che per te è stato anche uno safe space?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, direi proprio di sì. È una cosa molto bella e per niente scontata. Alla fine ero lì per lavorare, eppure quel posto è diventato davvero familiare. Le persone sono state importantissime.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che consiglio daresti a una persona che oggi sta affrontando un percorso di affermazione di genere FtM simile al tuo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Di prendersi i propri spazi e i propri tempi, perché sono fondamentali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consiglio a chi sta attraversando un percorso simile al mio di non avere paura di non esistere e di non sentire il bisogno di dover trovare continuamente una motivazione per giustificare la propria esistenza. </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli consiglierei anche di avere pazienza. Vivere questa vita significa fare un eterno coming out e dover dare continuamente spiegazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi direi di avere rispetto di sé. Per troppo tempo ho anteposto il rispetto per gli altri al rispetto per me. A volte non dicevo nemmeno come avrebbero dovuto chiamarmi perché avevo paura di ferire la sensibilità delle altre persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece quel rispetto devo averlo prima di tutto verso me stesso. Quando qualcuno sbaglia, va benissimo: sbagliare è umano e serve a migliorare. Ma se tu non fai notare quell&#8217;errore, allora stai sbagliando due volte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente bisogna anche spiegare le cose. Per questo l&#8217;informazione è fondamentale: è l&#8217;unico mezzo che abbiamo per conoscere, e la conoscenza rende liberi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oggi, anche dal punto di vista storico e politico, viviamo un momento in cui c&#8217;è molta ostruzione rispetto alla conoscenza. Ed è una forma di controllo che spesso sposta l&#8217;attenzione da problemi molto più importanti.</h2>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2026/07/senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi/"><img decoding="async" src="//i.ytimg.com/vi/bhJb3GCH6lg/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Notte Selvaggia&#8221; è un brano molto diverso dal precedente, con sonorità più club. Come è nata e che ruolo ha nel tuo percorso?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho davvero tantissimi brani e i mesi in cui non pubblico qualcosa li vivo malissimo. Sapevo che ci troviamo in un periodo in cui forse le persone hanno più voglia di ballare che di ascoltare qualcosa di più introspettivo. Non ho scritto un pezzo estivo perché volevo inseguire una tendenza: semplicemente avevo voglia di pubblicare qualcosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho scelto di fare un brano più club, più ballabile, ma ballabile nel mio modo. Quello dei due passi in discoteca, uno avanti, uno indietro&#8230; e magari uno da fermo, visto che non bevo e sono un po&#8217; impacciatə.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In fondo volevo raccontare una notte qualsiasi di una persona di vent&#8217;anni, anche se in realtà parlavo soprattutto di me.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che cos&#8217;è, allora, una &#8220;notte selvaggia&#8221; per Senza Cri?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per me significa stare con i miei amici. Mi diverto nelle situazioni più semplici: ci capita di passare ore in macchina a parlare e ridere come dei cretini. Quello è tempo di qualità. Quello è essere selvaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non perché fai qualcosa che gli altri considerano divertente, ma perché ti stai divertendo davvero. Per questo nel videoclip ho voluto tutti i miei amici veri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono davvero loro quelli che vediamo nel video?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, assolutamente. In realtà l&#8217;idea iniziale era addirittura quella di invitare i miei fan dentro una macchina e coinvolgerli direttamente nel video. Poi sarebbe stato troppo complicato da realizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così ho preferito chiamare i miei amici, perché una notte in cui sto bene è fatta esattamente di questo: delle persone che mi fanno sentire a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi la tua notte ideale è semplicemente quella passata con le persone giuste?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esatto. Anche a casa, volendo. Non serve per forza andare da qualche parte. Basta stare con chi ti fa stare bene e, anche solo per qualche ora, ti fa dimenticare i problemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è, secondo te, lo spazio dell&#8217;identità queer nella musica italiana di oggi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Credo che quello spazio ce lo stiamo prendendo, ed è giusto che sia così. È un tema complesso perché non tutti sono ancora pronti a interessarsi davvero alle vite degli altri. Mi sembra che, in questo periodo storico, molte persone guardino soltanto fino alla punta del proprio naso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-attachment-id="111667" data-permalink="https://toh-magazine.com/2026/07/senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi/cri_mia-natura1566/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/07/Cri_Mia-Natura1566-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1707" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Senza Cri" data-image-description="&lt;p&gt;Senza Cri&lt;/p&gt;
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<h2 class="wp-block-heading">Siamo poco abituati a pensare che esistano esperienze diverse dalle nostre, anche quando ci assomigliano. Lo spazio bisogna costruirselo. Forse oggi c&#8217;è, ma non è ancora uguale per tutti.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Io però continuo ad avere fiducia nelle persone e nella loro capacità di includere. Semplicemente perché viviamo tutti sullo stesso pianeta e abbiamo ancora qualcosa da condividere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci sono artisti che, secondo te, stanno riuscendo a farlo in modo autentico?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Penso, ad esempio, ai <a href="https://toh-magazine.com/2023/11/queen-of-saba-queer-revolution/">Queen of Saba.</a> Sono una realtà indipendente che continua ad andare avanti con coerenza, facendo le proprie cose e lasciando un messaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;importante è non demordere e continuare a far capire al maggior numero possibile di persone che questa è semplicemente normalità. Per me, poi, nell&#8217;arte non dovrebbe esistere alcun limite. Mi aspetto che ci sia spazio per tutto e per tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda più bella che mi piacerebbe ricevere tra dieci anni sarebbe proprio questa, perché significherebbe che non esiste più una distinzione e che siamo finalmente tutti lì, insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sei una persona che tende a pensare troppo?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La maggior parte delle cose che scrivo nasce da qualcosa che prima prende forma dentro di me, dalla mia testa, è lì che succede tutto: sia la magia sia l&#8217;inferno.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>C&#8217;è un luogo in cui ami rifugiarti?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi piace stare davanti al mare perché mi aiuta a pensare. Mi dà quella sensazione di infinito: lui continua a esistere indipendentemente dal fatto che tu sia lì a guardarlo. Tu sei un puntino davanti a qualcosa di immenso, ed è una sensazione quasi onirica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hai appena iniziato il tour. Com&#8217;è un concerto di Senza Cri? Come lo descriveresti a chi non ti ha mai visto dal vivo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i live mi diverto davvero tanto e credo che si diverta anche il pubblico. Per me è fondamentale lo scambio. In quel momento non sono lì perché è &#8220;il mio&#8221; momento, ma perché tutti abbiamo voglia di vederci, stare insieme e prenderci uno spazio per vivere le nostre emozioni, belle o brutte che siano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qualcosa di condiviso. E poi c&#8217;è anche una parte un po&#8217;&#8230;stand-up comedy. </p>



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<h2 class="wp-block-heading">Sono una persona molto ironica. Mi sento in imbarazzo la maggior parte del tempo, quindi immaginati sul palco. Magari faccio un acuto incredibile, finisce la canzone e subito dopo dico una battuta stupida, perché i silenzi mi mettono in difficoltà.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Però è proprio questo che rende i live così belli. C&#8217;è tanta energia positiva e amo vedere le persone che vengono ai concerti, perché mi riconosco in loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con quale musica sei cresciuto?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È una domanda difficilissima. Ho ascoltato davvero qualsiasi cosa. Ogni periodo della mia vita è stato accompagnato da artisti diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono passatə da Frank Sinatra a Elvis Presley, dai Bring Me The Horizon a Billy Idol, poi Michael Jackson, Kanye West, Justin Bieber&#8230; Ho attraversato la musica degli anni Settanta, il rock, il pop, l&#8217;hardcore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È impossibile dirti con quale musica sono cresciutə, perché in ogni fase della mia vita c&#8217;era qualcosa di diverso. Io amo la musica proprio per questo: non esiste un genere che non mi piaccia. Anche quello che ascolto meno ha sempre qualcosa di interessante da insegnarmi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Forse è anche per questo che non riesco a vedere la diversità come un ostacolo. Ho sempre cercato di prendere il bello da ogni cosa e costruire, pezzo dopo pezzo, la mia versione preferita del mondo.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Pride a Milano quest&#8217;anno è stato piuttosto divisivo, come lo hai vissuto?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Pride è sempre una festa, ma è anche un momento di grande responsabilità. Quando salgo su quel palco ho uno scopo preciso: fare in modo che nessuno si senta solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spero che chi sia stato al Pride di Milano sia riuscito a tornare a casa sentendosi un po&#8217; meno solo, perché la solitudine è una delle cose più brutte che si possano provare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ti lascio con un&#8217;ultima domanda. Qual è l&#8217;ultimo album di cui ti sei innamorato?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo che ho riascoltato e che continua a emozionarmi è la&nbsp;<em>Legacy Edition</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Lucio Dalla</strong>. Ci sono canzoni che amo come&nbsp;<em>L&#8217;ultima luna</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Stella di mare</em>. Ha scritto brani incredibili. <em>Lucio Dalla</em> ed è uno degli album che ascolto più spesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ultimamente sto riascoltando anche&nbsp;<em>DAMN.</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Kendrick Lamar</strong>. Sono due dischi molto diversi, ma entrambi continuano a dirmi qualcosa ogni volta che li ascolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le date Live di Senza Cri: </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>15 Luglio</strong>: Arezzo – <em>Men/Go Fest</em> (Ingresso Libero)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>8 Agosto</strong>: Sanremo – <em>One Night Summer Hits</em> (Ingresso Libero)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>17 Agosto</strong>: Barletta – <em>Jova Summer Party</em> (Biglietti su TicketOne)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>14 Settembre</strong>: Santeria Social Club</p>
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