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	<title>sulle ali del cavallo bianco &#8211; Toh! Magazine</title>
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		<title>Viaggio sonoro nell&#8217;universo ibrido di Cosmo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 16:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mix unico tra clubbing e cantautorato di "Sulle Ali del Cavallo Bianco" mescola il reale con l'immaginario e il risultato è psichedelico.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2024/03/cosmo-viaggio-sonoro-nel-suo-universo-ibrido/">Viaggio sonoro nell&#8217;universo ibrido di Cosmo.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Esplorando il mix unico di clubbing e cantautorato di Cosmo. Un mondo dove il reale si fonde con l&#8217;immaginario, l&#8217;aldilà si fonde con l&#8217;aldiquà e il sex work è solo un lavoro come un altro.</h3>



<p>In un&#8217;epoca musicale dominata dall&#8217;uniformità, Cosmo si erge come un&#8217;eccezione. Con la sua ultima opera, &#8220;Sulle Ali del Cavallo Bianco&#8221;, l&#8217;<a href="https://www.instagram.com/cosmo_marcojb/">artista</a> torinese ha gettato le basi per un viaggio sonoro senza confini, unendo elementi del clubbing e del cantautorato in un mix audace e futurista. </p>



<p>Abbiamo parlato con Cosmo e, disco dopo disco, comprendiamo sempre di più il suo mondo: “Talponia”, una realtà urbana reale e scomoda, viene trasformata da Cosmo in un delicato racconto di amore e accettazione. &#8220;Troppo Forte&#8221; ci ricorda ciò che qui a <a href="https://toh-magazine.com/2021/07/cosmo-la-terza-estate-dell-amore-intervista-toh-magazine-tour-bologna-lgbt-marco-bianchi/">TOH!</a> ribadiamo sempre, (andate a ballarci sopra&#8230;), o ancora &#8220;Il Messaggio&#8221;, una struggente dichiarazione d’amore dove per la prima volta Cosmo urla a squarciagola &#8220;Ti Amo&#8221; e il risultato è una sinfonia travolgente costruita su sentimenti ed archi. </p>



<h3>Fatevi anche voi un giro “Sulle Ali del Cavallo Bianco”, dove la musica di Cosmo diventa un ponte tra il reale e l&#8217;immaginario, tra la libertà e la consapevolezza sociale, dove si possono mostrare le proprie fragilità senza vergogna e  il sex work è solo un lavoro come un altro.</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107958" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/cosmo-viaggio-sonoro-nel-suo-universo-ibrido/foto3_matteostrocchiamarcoservina/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Foto3_MatteoStrocchiaMarcoServina-scaled.jpg" data-orig-size="2048,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;EPSON NX330\/SX430\/TX430\/ME570&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1709838284&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cosmo_Foto3_MatteoStrocchia&#038;MarcoServina" data-image-description="&lt;p&gt;Cosmo_Foto3_MatteoStrocchia&#038;MarcoServina&lt;/p&gt;
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<p><strong>Dopo i primi due singoli, “Troppo Forte” e la titletrack, devo dire che mi ero fatto un’idea totalmente sbagliata del disco. Ma tu sei un furbetto, l&#8217;hai fatto apposta!</strong></p>



<p>(ride) È che alla Sony mi danno troppo ascolto e poi fanno casini! In realtà senza volerlo abbiamo pubblicato gli unici due pezzi dance del disco, ma erano i pezzi che mi sentivo di fare uscire per primi.&nbsp;</p>



<p><strong>È che ti predispongono ad un ascolto diverso, ma poi senti il disco e pensi: “Ma che bomba ha tirato fuori Cosmo?”</strong></p>



<p>E ti dici: Cosmo è pazzo! (ride) “Sulle Ali del Cavallo Bianco” è stata un’uscita importante perché è la title track e volevo settare i toni del disco, la sua simbologia. Ma poi il disco, come dici tu…</p>



<p><strong>&#8230; vola! Perché il Cavallo Bianco è libero di andare dove vuole! Senti, dopo l’elettronica di “La Terza Estate dell’Amore” avevi già in mente quale direzione prendere?</strong></p>



<p>Diciamo che dopo quel disco l’unica idea che avevo maturato era la necessità di mettere più movimento armonico, più di un paio di accordi a canzone insomma, perché mi trovavo a canticchiare su giri di piano o giri armonici di altre canzoni non mie e pensavo: “cazzo, certo che se avessi un’armonia un po’ più sviluppata potrei anche divertirmi melodicamente“. </p>



<h3>Così ho cominciato a muovere le canzoni, ed anche a recuperarne la forma con meno tracce rubate al clubbing.&nbsp;</h3>



<p><strong>Però, soprattutto a livello di produzione, hai mescolato i due mondi del clubbing e del cantautorato creando un Cosmo-ibrido!</strong></p>



<p>Assolutamente! L’idea è nata insieme ad <a href="https://www.instagram.com/notwaving_/">Alessio Natalizia</a>, perché per quanto mi riguarda adesso a livello di produzione Cosmo è un duo. Avrei voluto ci fosse anche lui qui oggi a rispondere alle domande ma vive a Londra. È molto bravo, è resident su NTS, ha fatto musica a nome Banjo Or Freakout, Walls e Not Waving.  </p>



<p><strong>Conoscenza nuova o di lunga data?</strong></p>



<p>Ci conosciamo e lo stimo da tanti anni, è un produttore musicista molto raffinato e ci siamo messi a lavorare insieme al disco in una maniera completamente libera, senza il vincolo di fare musica dance. Io avevo qualche mezzo provino ma poi insieme abbiamo sviluppato tutt’altro discorso. L&#8217;idea comune è stata quella di fare una ballad con la chitarra ma mettendoci dentro i suoni della trance music.&nbsp; </p>



<p>È stato tutto un disgregare i linguaggi e gli stili e mischiarli insieme &#8211; un un gioco divertente che mi ha aperto ulteriori possibilità e mi ha reso ancora più libero.&nbsp;</p>



<p><strong>Posso dire, che album dopo album, sei sempre più libero?</strong></p>



<p>È così! Con il disco precedente ho fatto un viaggio dettato anche dall’epoca in cui è nato, quindi un lavoro vicino al rave. È stato intenso, una vera e propria scorpacciata, e alla fine mi sono chiesto: “Ok, e ora per non annoiarmi cosa mi mangio?” </p>



<p><strong>Facile, un mango!&nbsp; &nbsp;</strong></p>



<p>Ahahahahah! Esatto un mango! </p>



<h3>Così è nato questo album libero e contaminato, difficile da definire, è imprevedibile, senza genere, e mi apre ancora più strade sul futuro.</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107956" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/cosmo-viaggio-sonoro-nel-suo-universo-ibrido/foto1_matteostrocchiamarcoservina/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Foto1_MatteoStrocchiaMarcoServina-scaled.jpg" data-orig-size="2048,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;EPSON NX330\/SX430\/TX430\/ME570&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1709829756&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Cosmo_Foto1_MatteoStrocchia&#038;MarcoServina" data-image-description="&lt;p&gt;Cosmo_Foto1_MatteoStrocchia&#038;MarcoServina&lt;/p&gt;
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<p><strong>Hai pubblicato quelli che definisci gli unici pezzi dance, ma ti chiedo, “Momenti” ha un crescendo incredibile, monta, monta e quando dovrebbe esplodere finisce, è come un coito interrotto, ti diverti a fare questi giochetti dicci la verità!</strong></p>



<p>Eh mi hai beccato, è un giochino che abbiamo usato più volte, hai ragione! Nella mia testa pensando a questa traccia in particolare, quel momento nella mia testa simboleggia la morte, un crescendo e un silenzio assoluto. </p>



<p>Abbiamo intenzionalmente fatto uscire la musica dal mix ad un volume disumano, cosa che non si fa mai perché si cerca un bilanciamento e qui invece l’abbiamo fatta strabordare fuori e poi abbiamo chiuso! &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>



<p><strong>Nell’album c’è un pezzo che dedichi a tua figlia e che si chiama “Talponia”, ha un testo che colpisce come un pugno eppure è una canzone d’amore, me ne parli?</strong></p>



<p>Talponia è un complesso di case olivettiane di Ivrea, bellissimo e assurdo, mia figlia ha l’asilo nido dentro quel complesso. </p>



<h3>Nella primavera del 2023 accompagnando mia figlia all’asilo in uno dei nostri momenti teneri, ho pensato che avrei dovuto ambientare a Talponia, che è questo luogo non luogo, una delle mie canzoni. </h3>



<p>Poi sono consapevole che nel testo fondamentalmente dico a mia figlia “sex work is work”&#8230; Ahahahah sono un padre degenere!</p>



<p><strong>Sei un padre libero da ogni pregiudizio!&nbsp;</strong></p>



<p>Ma poi a Talponia ci lavorano davvero le prostitute, c&#8217;è di tutto, anche quando nel testo dico che c’è una ragazza trans che a Natale e a Pasqua va a portare i regali ai bambini dell’asilo è una storia vera, me lo hanno raccontato le maestre. La realtà mi aveva già dato tutti gli elementi per fare un pezzo. </p>



<h3>Sono curioso di quel che si dirà ad Ivrea quando uscirà questo pezzo che scoperchia un taboo della città!&nbsp;</h3>



<p><strong>C’è moltissimo amore anche in questo album, come fai ad essere sempre così innamorato? Sei davvero un cuore tenero.</strong></p>



<p>Eh si… sono tenero, a volte fragile… non lo so, però è stato un anno particolare, molto forte e incasinato, bisognava in qualche modo ritualizzarlo, estetizzarlo, elaborarlo, questo viaggio sul cavallo bianco è stato assurdo.&nbsp;</p>



<p><strong>Ed è finito questo viaggio ora?</strong></p>



<p>Non lo so perché il cavallo bianco ti porta al di là dell’amore e al di là del dolore, al di là di tutto al di là del bene e del male, ti porta altrove e a volte capire cos’è il bene e il male… boh, e chi lo sa! </p>



<h3>L&#8217;ultimo anno è stato davvero un periodo di conferma, scoperta, esplorazione, sperimentazione; mi sono sentito spesso a cavallo di due mondi, quello dell’aldilà e quello di qua. Anche il rapporto di coppia è stato un’esplorazione molto intensa.</h3>



<p>Come dico nel pezzo che apre il disco “Come un angelo&#8221;: “abitare questo spazio di confine tra l’aldilà e la società”. Mi sento un essere che vive al confine tra le due cose in un mondo completamente psichedelico. </p>



<p><strong>Tornando a parlare di cantautorato, penso che “Abbraccio” sia un omaggio ad uno dei miei artisti italiani preferiti, Luca Carboni, confermi?</strong></p>



<p>Certo! L’altra sera strippavo ascoltando “Ci stiamo sbagliando”. A me Carboni piace tantissimo, ricordo che mia mamma ascoltava tantissimo quel disco con lui in cover con il cappello bianco, penso fosse omonimo, il disco dove c’è “Farfallina” del 1987. </p>



<p>Ci hai preso, devo averlo ascoltato così tanto da bambino che mi è rimasto dentro. </p>



<h3>Luca Carboni ha un grande stile e fare un pezzo così per me è stato come rompere l’ennesima barriera, è anche la prima volta che dico ti amo in un pezzo, non lo avevo mai fatto.&nbsp;</h3>



<p><strong>Parli de “Il Messaggio” il pezzo che chiude il disco con quella suite di violini meravigliosa giusto?</strong></p>



<p>Quel pezzo sì… non so come reagirò nel cantarla dal vivo, tanto poi il concerto finisce e mi chiuderò in camerino a piangere. </p>



<p>Lavorare al messaggio di questa canzone è stato molto difficile perché sia io che Alessio non riuscivamo a toccarla, avevamo il loop pronto ma ci mandava in crisi e piangevamo. </p>



<p>Fin che una sera non ho trovato la chiave giusta, ma è stato davvero una valle di lacrime, durante l’ultima prova che abbiamo fatto per il concerto sono esploso a singhiozzare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img data-attachment-id="107962" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/cosmo-viaggio-sonoro-nel-suo-universo-ibrido/cosmo/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/cosmo.jpeg" data-orig-size="500,500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="cosmo_sullealidelcavallobianco_artwork" data-image-description="&lt;p&gt;cosmo_sullealidelcavallobianco_artwork&lt;/p&gt;
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<p><strong>Siamo in Stazione Centrale a Milano dentro un cubo di vetro del pavimento led per provare un po’ l’esperienza del tuo viaggio, cosa ti aspetti accada in questo spazio che titola a lettere cubitali “Qui Nessuno è Normale”?</strong></p>



<p>Probabilmente stanotte verrà qualcuno a bucarsi! (ride) A parte gli scherzi spero che qualcuno ci possa passare la notte se ne ha bisogno, è una cosa che mi farebbe piacere.</p>



<p><strong>Puoi anticiparmi qualcosa sul live?</strong></p>



<p>Qualcosa ma non troppo… vorrei ampliare ulteriormente il linguaggio, rispetto al tour precedente non sarà sempre una discoteca diciamo. </p>



<h3>Ok la cassa chiama sempre, ma ho notato che mi mancavano dei tasselli più emotivi, più intimi, più morbidi e questa volta ci saranno, anzi portate qualche fazzoletto perché in tour si piange anche.  </h3>



<p><strong>Abbiamo parlato della traccia che lo chiude, ora tocca a quella che lo apre. “Come un angelo” comincia con una mitragliata di suoni e la tua voce altissima, avevo messo il volume bello alto… immagina!&nbsp;</strong></p>



<p>Quel pezzo è uscito da un’improvvisazione, anche il testo è nato così in presa diretta improvvisando le parole, poi ho corretto solo un paio di pezzettini cercando di fare la voce rovinata come avevo quella notte e poi ho capito che sarebbe stato il pezzo di apertura del disco. Che poi è fuorviante messa lì.</p>



<p><strong>Dici? Io penso setti il tono del disco.</strong></p>



<p>Beh sì, anche dai, perché dentro c&#8217;è di tutto, ha l’elettronica acida e il pianoforte ma anche molta melodia, armonia e sentimento. </p>



<p>Forse questo disco va più incontro ai delusi dall’ultima mia fase, ma io non l’ho fatto per loro ma per me, e credo che alla fine passerà il suo essere sincero e spontaneo senza seghe mentali.&nbsp;</p>



<p><strong>Di chi è la voce femminile che si sente nel disco qua e la?</strong></p>



<p>Ma di Pan Dan, e chi se no! Sarà anche lei in tour con noi! Sta facendo le sue cose per altro e spacca, con i suoi tempi da professionista perdigiorno ma ci sta arrivando.</p>



<p><strong>Dovremo tirar fuori dai cassetti i copri capezzoli di liquirizia allora! </strong></p>



<p>I copritette commestibili! Te li ricordi? Ahahahah!</p>



<p><strong>Come dimenticarli! Chiudo la chiacchiera con la mia domanda di rito, qual è l’ultimo album di cui ti sei innamorato?</strong></p>



<p>“Endless Love” dei Romance è un album dell’etichetta di Alessio, la Extatic, è una traccia unica di 35 minuti tutta strumentale che sembra una storia d’amore, è pazzesca, la trovi su Bandcamp.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://dice.fm/artist/cosmo-badwv"><img data-attachment-id="107960" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/03/cosmo-viaggio-sonoro-nel-suo-universo-ibrido/tour/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/03/Tour.png" data-orig-size="720,720" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Cosmo_Tour_2024" data-image-description="&lt;p&gt;Cosmo_Tour_2024&lt;/p&gt;
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