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	<title>f to m Archivi &#8212; Toh! Magazine</title>
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		<title>Senza Cri: «La conoscenza ci rende liberi»</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2026/07/senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Senza Cri racconta a TOH! Magazine il percorso dopo Amici, il significato di Notte Selvaggia, l'identità non binary, il Pride e una musica che rifiuta ogni definizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://toh-magazine.com/2026/07/senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi/">Senza Cri: «La conoscenza ci rende liberi»</a> proviene da <a href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo essersi fatto conoscere dal grande pubblico grazie ad <em>Amici</em>, Senza Cri continua a costruire un percorso artistico profondamente personale, in cui musica e identità procedono insieme senza cercare etichette definitive. Nel nuovo singolo <em>Notte Selvaggia</em>, l&#8217;artista non binary racconta il piacere delle cose semplici e apre un&#8217;altra tappa di un percorso in continua evoluzione. In questa conversazione con TOH! Magazine si parla della libertà di essere se stessi e del diritto di occupare il proprio spazio, dentro e fuori dalla musica, diventando infinito.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="683" height="1024" data-attachment-id="111669" data-permalink="https://toh-magazine.com/2026/07/senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi/cri_mia-natura2569/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/07/Cri_Mia-Natura2569-scaled.jpg" data-orig-size="1707,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Senza Cri" data-image-description="&lt;p&gt;Senza Cri&lt;/p&gt;
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</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi è stato un percorso personale che hai affrontato anche grazie all&#8217;esperienza di Amici?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, assolutamente. Mi ha aperto gli occhi, sia dal punto di vista musicale sia <a href="https://www.instagram.com/senza_cri/?hl=it">umano</a>. È un percorso molto concentrato: nove mesi in cui vivi ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro sempre le stesse persone e le stesse dinamiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ti costringe a guardare tutto da una prospettiva diversa, forse anche più coraggiosa. Credo che abbia accelerato processi che erano già dentro di me da tantissimo tempo, ma ai quali non avevo mai dato davvero tutta quell&#8217;attenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Possiamo dire che per te è stato anche uno safe space?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, direi proprio di sì. È una cosa molto bella e per niente scontata. Alla fine ero lì per lavorare, eppure quel posto è diventato davvero familiare. Le persone sono state importantissime.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che consiglio daresti a una persona che oggi sta affrontando un percorso di affermazione di genere FtM simile al tuo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Di prendersi i propri spazi e i propri tempi, perché sono fondamentali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consiglio a chi sta attraversando un percorso simile al mio di non avere paura di non esistere e di non sentire il bisogno di dover trovare continuamente una motivazione per giustificare la propria esistenza. </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli consiglierei anche di avere pazienza. Vivere questa vita significa fare un eterno coming out e dover dare continuamente spiegazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi direi di avere rispetto di sé. Per troppo tempo ho anteposto il rispetto per gli altri al rispetto per me. A volte non dicevo nemmeno come avrebbero dovuto chiamarmi perché avevo paura di ferire la sensibilità delle altre persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece quel rispetto devo averlo prima di tutto verso me stesso. Quando qualcuno sbaglia, va benissimo: sbagliare è umano e serve a migliorare. Ma se tu non fai notare quell&#8217;errore, allora stai sbagliando due volte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente bisogna anche spiegare le cose. Per questo l&#8217;informazione è fondamentale: è l&#8217;unico mezzo che abbiamo per conoscere, e la conoscenza rende liberi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oggi, anche dal punto di vista storico e politico, viviamo un momento in cui c&#8217;è molta ostruzione rispetto alla conoscenza. Ed è una forma di controllo che spesso sposta l&#8217;attenzione da problemi molto più importanti.</h2>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2026/07/senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi/"><img decoding="async" src="//i.ytimg.com/vi/bhJb3GCH6lg/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Notte Selvaggia&#8221; è un brano molto diverso dal precedente, con sonorità più club. Come è nata e che ruolo ha nel tuo percorso?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho davvero tantissimi brani e i mesi in cui non pubblico qualcosa li vivo malissimo. Sapevo che ci troviamo in un periodo in cui forse le persone hanno più voglia di ballare che di ascoltare qualcosa di più introspettivo. Non ho scritto un pezzo estivo perché volevo inseguire una tendenza: semplicemente avevo voglia di pubblicare qualcosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho scelto di fare un brano più club, più ballabile, ma ballabile nel mio modo. Quello dei due passi in discoteca, uno avanti, uno indietro&#8230; e magari uno da fermo, visto che non bevo e sono un po&#8217; impacciatə.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In fondo volevo raccontare una notte qualsiasi di una persona di vent&#8217;anni, anche se in realtà parlavo soprattutto di me.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che cos&#8217;è, allora, una &#8220;notte selvaggia&#8221; per Senza Cri?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per me significa stare con i miei amici. Mi diverto nelle situazioni più semplici: ci capita di passare ore in macchina a parlare e ridere come dei cretini. Quello è tempo di qualità. Quello è essere selvaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non perché fai qualcosa che gli altri considerano divertente, ma perché ti stai divertendo davvero. Per questo nel videoclip ho voluto tutti i miei amici veri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono davvero loro quelli che vediamo nel video?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, assolutamente. In realtà l&#8217;idea iniziale era addirittura quella di invitare i miei fan dentro una macchina e coinvolgerli direttamente nel video. Poi sarebbe stato troppo complicato da realizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così ho preferito chiamare i miei amici, perché una notte in cui sto bene è fatta esattamente di questo: delle persone che mi fanno sentire a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi la tua notte ideale è semplicemente quella passata con le persone giuste?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esatto. Anche a casa, volendo. Non serve per forza andare da qualche parte. Basta stare con chi ti fa stare bene e, anche solo per qualche ora, ti fa dimenticare i problemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è, secondo te, lo spazio dell&#8217;identità queer nella musica italiana di oggi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Credo che quello spazio ce lo stiamo prendendo, ed è giusto che sia così. È un tema complesso perché non tutti sono ancora pronti a interessarsi davvero alle vite degli altri. Mi sembra che, in questo periodo storico, molte persone guardino soltanto fino alla punta del proprio naso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-attachment-id="111667" data-permalink="https://toh-magazine.com/2026/07/senza-cri-la-conoscenza-ci-rende-liberi/cri_mia-natura1566/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/07/Cri_Mia-Natura1566-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1707" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Senza Cri" data-image-description="&lt;p&gt;Senza Cri&lt;/p&gt;
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<h2 class="wp-block-heading">Siamo poco abituati a pensare che esistano esperienze diverse dalle nostre, anche quando ci assomigliano. Lo spazio bisogna costruirselo. Forse oggi c&#8217;è, ma non è ancora uguale per tutti.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Io però continuo ad avere fiducia nelle persone e nella loro capacità di includere. Semplicemente perché viviamo tutti sullo stesso pianeta e abbiamo ancora qualcosa da condividere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci sono artisti che, secondo te, stanno riuscendo a farlo in modo autentico?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Penso, ad esempio, ai <a href="https://toh-magazine.com/2023/11/queen-of-saba-queer-revolution/">Queen of Saba.</a> Sono una realtà indipendente che continua ad andare avanti con coerenza, facendo le proprie cose e lasciando un messaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;importante è non demordere e continuare a far capire al maggior numero possibile di persone che questa è semplicemente normalità. Per me, poi, nell&#8217;arte non dovrebbe esistere alcun limite. Mi aspetto che ci sia spazio per tutto e per tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda più bella che mi piacerebbe ricevere tra dieci anni sarebbe proprio questa, perché significherebbe che non esiste più una distinzione e che siamo finalmente tutti lì, insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sei una persona che tende a pensare troppo?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La maggior parte delle cose che scrivo nasce da qualcosa che prima prende forma dentro di me, dalla mia testa, è lì che succede tutto: sia la magia sia l&#8217;inferno.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>C&#8217;è un luogo in cui ami rifugiarti?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi piace stare davanti al mare perché mi aiuta a pensare. Mi dà quella sensazione di infinito: lui continua a esistere indipendentemente dal fatto che tu sia lì a guardarlo. Tu sei un puntino davanti a qualcosa di immenso, ed è una sensazione quasi onirica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hai appena iniziato il tour. Com&#8217;è un concerto di Senza Cri? Come lo descriveresti a chi non ti ha mai visto dal vivo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i live mi diverto davvero tanto e credo che si diverta anche il pubblico. Per me è fondamentale lo scambio. In quel momento non sono lì perché è &#8220;il mio&#8221; momento, ma perché tutti abbiamo voglia di vederci, stare insieme e prenderci uno spazio per vivere le nostre emozioni, belle o brutte che siano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qualcosa di condiviso. E poi c&#8217;è anche una parte un po&#8217;&#8230;stand-up comedy. </p>



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<h2 class="wp-block-heading">Sono una persona molto ironica. Mi sento in imbarazzo la maggior parte del tempo, quindi immaginati sul palco. Magari faccio un acuto incredibile, finisce la canzone e subito dopo dico una battuta stupida, perché i silenzi mi mettono in difficoltà.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Però è proprio questo che rende i live così belli. C&#8217;è tanta energia positiva e amo vedere le persone che vengono ai concerti, perché mi riconosco in loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con quale musica sei cresciuto?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È una domanda difficilissima. Ho ascoltato davvero qualsiasi cosa. Ogni periodo della mia vita è stato accompagnato da artisti diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono passatə da Frank Sinatra a Elvis Presley, dai Bring Me The Horizon a Billy Idol, poi Michael Jackson, Kanye West, Justin Bieber&#8230; Ho attraversato la musica degli anni Settanta, il rock, il pop, l&#8217;hardcore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È impossibile dirti con quale musica sono cresciutə, perché in ogni fase della mia vita c&#8217;era qualcosa di diverso. Io amo la musica proprio per questo: non esiste un genere che non mi piaccia. Anche quello che ascolto meno ha sempre qualcosa di interessante da insegnarmi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Forse è anche per questo che non riesco a vedere la diversità come un ostacolo. Ho sempre cercato di prendere il bello da ogni cosa e costruire, pezzo dopo pezzo, la mia versione preferita del mondo.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Pride a Milano quest&#8217;anno è stato piuttosto divisivo, come lo hai vissuto?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Pride è sempre una festa, ma è anche un momento di grande responsabilità. Quando salgo su quel palco ho uno scopo preciso: fare in modo che nessuno si senta solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spero che chi sia stato al Pride di Milano sia riuscito a tornare a casa sentendosi un po&#8217; meno solo, perché la solitudine è una delle cose più brutte che si possano provare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ti lascio con un&#8217;ultima domanda. Qual è l&#8217;ultimo album di cui ti sei innamorato?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo che ho riascoltato e che continua a emozionarmi è la&nbsp;<em>Legacy Edition</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Lucio Dalla</strong>. Ci sono canzoni che amo come&nbsp;<em>L&#8217;ultima luna</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Stella di mare</em>. Ha scritto brani incredibili. <em>Lucio Dalla</em> ed è uno degli album che ascolto più spesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ultimamente sto riascoltando anche&nbsp;<em>DAMN.</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Kendrick Lamar</strong>. Sono due dischi molto diversi, ma entrambi continuano a dirmi qualcosa ogni volta che li ascolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le date Live di Senza Cri: </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>15 Luglio</strong>: Arezzo – <em>Men/Go Fest</em> (Ingresso Libero)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>8 Agosto</strong>: Sanremo – <em>One Night Summer Hits</em> (Ingresso Libero)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>17 Agosto</strong>: Barletta – <em>Jova Summer Party</em> (Biglietti su TicketOne)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>14 Settembre</strong>: Santeria Social Club</p>
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		<title>Lio Mehiel sovverte le regole</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2023/09/lio-mehiel-sovverte-le-regole/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lio-mehiel-sovverte-le-regole</link>
					<comments>https://toh-magazine.com/2023/09/lio-mehiel-sovverte-le-regole/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 14:31:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Mix Festival]]></category>
		<category><![CDATA[attore trans]]></category>
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		<category><![CDATA[transexual]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lio Mehiel è il primo interprete trans a vincere un premio come attore protagonista al Sundance. L'abbiamo intervistatə in attesa della sua partecipazione al MIX - Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e cultura Queer.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Con la sua interpretazione in &#8220;Mutt&#8221; Lio Mehiel è stat<strong>ə</strong> il primo inteprete trans in assoluto a vincere il Premio Speciale della Giuria al Sundance 2023. L&#8217;abbiamo intervistat<strong>ə</strong> in attesa di vederl<strong>ə</strong> alla cerimonia di apertura del MIX 37, il 28 settembre a Milano.</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.instagram.com/lio.mehiel/">Lio Mehiel</a> dopo il trionfo al Sundance con &#8220;Mutt&#8221; ha continuato il suo viaggio entusiasmando pubblico e critica alla Berlinale, dove è statə insignitə del premio per il miglior film, prima di arrivare a Milano dove è statə scelto come film d&#8217;apertura del<a href="https://mixfestivalmilano.digivents.net/"> MIX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e cultura Queer</a> che si terrà dal 28 settembre al 1° ottobre 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attore, regista e artista non binary di origini portoricane e greche, con il suo lavoro Lío approfondisce la “transitudine” come filosofia andando oltre la semplice espressione di genere facendo scalpore e stravolgendo le regole imposte dalla società. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo contributo all&#8217;arte e alla rappresentazione delle persone transgender dà potere e continua a ispirare e con &#8220;Mutt&#8221; ha portato una nuova sfumatura nella narrazione della transizione di genere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film, debutto alla regia di Vuk Lungulov-Klotz, documenta 24 ore estremamente impegnative a New York per la protagonista, Feña, interpretata da Mehiel, caratterizzata da sconvolgimenti e altalenanti stati emotivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al cinema, Lío è attualmente il producer e creative director del progetto &#8220;Angels&#8221;, una collezione in via di sviluppo di sculture in pietra di esseri umani transgender.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre aspettiamo di vederlə al <a href="https://mixfestival.eu/programma/">Piccolo Teatro Strehler</a> ospite speciale in sala insieme al regista per la prima di &#8220;Mutt&#8221; ci siamo fatti raccontare la sua esperienza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="567" data-attachment-id="107272" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/09/lio-mehiel-sovverte-le-regole/01_mutt_lio-mehiel-photo-by-mikaela-lungulov-klotz-web/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1418" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="01_MUTT_Lio Mehiel. Photo by Mikaela Lungulov-Klotz WEB" data-image-description="&lt;p&gt;01_MUTT_Lio Mehiel. Photo by Mikaela Lungulov-Klotz WEB&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Una scena del film &amp;#8220;Mutt! ph Mikaela Lungulov&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-1024x567.jpg" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-1024x567.jpg" alt="01_MUTT_Lio Mehiel. Photo by Mikaela Lungulov-Klotz WEB" class="wp-image-107272" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-1024x567.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-300x166.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-768x426.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-1536x851.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-2048x1135.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-1000x554.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-900x499.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-450x249.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/01_MUTT_Lio-Mehiel.-Photo-by-Mikaela-Lungulov-Klotz-WEB-350x194.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><sup>Una scena dal film &#8220;Mutt&#8221; &#8211; ph Mikaela Lungulov</sup></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ciao Lio, come stai e dove ti trovi adesso?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono nel Maine per un seminario e per una residenza sulle performance: si chiama &#8220;Questa è una performance school&#8221;. Monica Mirabile e Colin Self sono i direttori del programma. È stato fantastico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Primə interprete trans in assoluto a vincere il Premio Speciale della Giuria al Sundance &#8217;23 per il tuo ruolo da protagonista in &#8220;Mutt&#8221;. Cosa significa per te un traguardo così speciale?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono così gratə. È raro che il tuo lavoro venga riconosciuto e questo premio è ancora più speciale perché è stato assegnato da tre artisti che ammiro profondamente: Jeremy O. Harris, Eliza Hittman e Marlee Matlin. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È anche stimolante pensare che vincere questo premio possa dare a più attori trans la fiducia necessaria per intraprendere una carriera nella recitazione. Questo premio invia il messaggio che c’è spazio per noi in questo settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è stata la prima cosa che ti è venuta in mente quando hai ricevuto il Premio?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È vero?&#8221; L&#8217;ho scoperto tramite Instagram!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8216;Mutt&#8217; racconta la storia di un uomo transgender che intraprende un emozionante viaggio di 24 ore a New York City. Riesci a mettere in relazione qualcosa che accade nel film con la tua vita reale?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le scene finali tra Feña e suo padre sembravano simili ad alcune delle conversazioni che ho avuto con mia madre quando ho parlato per la prima volta della mia transizione di genere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine, Pablo ama Feña e vuole essere un buon padre per lui, ma è spaventato perché non sa come sarà la vita di Feña in questo momento nu<strong>o</strong>v<strong>o</strong> per entrambe. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche mia madre nutriva per me questa delicata combinazione di amore e paura quando ho fatto coming out per la prima volta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8216;Mutt&#8217; è il primo film mainstream incentrato sulla storia di un ragazzo trans ed è anche scritto e diretto da un ragazzo trans. Immagino che questo ruolo sia davvero importante per te, qual è l&#8217;aspetto che ti è piaciuto di più nel lavorare a questo film?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Realizzare &#8220;Mutt&#8221; è stata un&#8217;esperienza diversa da qualsiasi altra che avrò mai nella vita. Era il primo lungometraggio per tutti: lo sceneggiatore/regista, i produttori, io stesso, il direttore della fotografia, quindi c&#8217;era una magia sul set creata dalla passione e dall&#8217;entusiasmo che tutti condividevamo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Adoro quell&#8217;energia &#8220;vergine&#8221;: c&#8217;è qualcosa di così vivo e innocente nel creare in quel lasso temporale. E poi il fatto che la nostra troupe fosse composta principalmente da persone queer, molte delle quali sono anche trans, significava che non dovevo mai spiegarmi o “difendere” la mia identità o validità in alcun modo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Potevo semplicemente fare il mio lavoro e concentrarmi sulla creazione di un personaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è stata la scena più difficile da interpretare?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Direi le scene in cui sono arrabbiatə con mia sorella minore Zoe, interpretata dalla straordinaria Mimi Ryder, sono state le più difficili, perché non sono il tipo di persona aggressiva in quel modo, quindi è stato qualcosa in cui dovermi impegnare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembrano scene semplici da girare in superficie, ma è così facile che una scena del genere diventi monocorde, quindi trovare la complessità e il colore nella rabbia e nell&#8217;aggressività è stato impegnativo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="770" data-attachment-id="107273" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/09/lio-mehiel-sovverte-le-regole/john-and-feni%c2%83a-in-bed/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed.jpg" data-orig-size="1915,1440" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Mutt movie 2" data-image-description="&lt;p&gt;Mutt movie 2&lt;/p&gt;
" data-image-caption="" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed-1024x770.jpg" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed-1024x770.jpg" alt="Mutt movie 2" class="wp-image-107273" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed-1024x770.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed-300x226.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed-768x578.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed-1536x1155.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed-1000x752.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed-900x677.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed-450x338.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed-350x263.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/John-and-FenÌa-in-bed.jpg 1915w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è la tua opinione personale sulla rappresentazione della comunità LGBTQI+ nel cinema e in TV?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato fantastico vedere sempre più personaggi queer e trans rappresentati nei film e in televisione, ma sono molto entusiasta che sempre più persone queer e trans abbiano opportunità dietro la macchina da presa e nel lato commerciale del settore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono gli agenti e i manager che chiamano i produttori e li convincono su quali giovani artisti vale la pena correre dei rischi, e quindi abbiamo bisogno di più persone trans e queer in queste posizioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a quando non avremo un solido contingente di persone queer e trans in posizioni di potere dal punto di vista imprenditoriale, decidendo come vengono allocate le risorse, non vedremo alcun cambiamento significativo a lungo termine.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ho letto che stai anche lavorando a un progetto artistico chiamato “Angels”. Puoi dirmi qualcosa a riguardo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<a href="http://utm_source=ig_web_copy_link&amp;igshid=MzRlODBiNWFlZA==">Angels</a>&#8221; è una collezione in via di sviluppo di busti in pietra di persone trans e di genere espansivo che sto creando in collaborazione con l&#8217;artista Holly Silius e i modelli Jari Jones, Emma D&#8217;Arcy, Deniz Chakur, Rain Valdez e altri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La scultura figurativa è un mezzo che ha organismi non normativi storicamente esclusi, quindi è stimolante immaginare che questi pezzi vengano esposti accanto a opere antiche dell&#8217;impero greco e romano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo progetto ha lo scopo di affermare e venerare i corpi transgender rendendoci tangibili, permanenti e letteralmente scolpiti nella pietra.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pensi che attraverso la tua arte sei diventatə più sicurə della tua identità?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente sì, utilizzo spesso la creazione artistica come uno spazio per sperimentare aspetti della mia identità e per capire meglio chi sono. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con ciascun progetto mi sento come se mi avvicinassi sempre di più alla comprensione di quale sia la mia voce e quindi di come posso essere utile nel modo più autentico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Parlando di queerness nel tuo lavoro, è qualcosa che ti sei sempre sentitə a tuo agio nel fare?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò che ho creato da quando mi sono laureatə ha a che fare con temi queerness. Non penso di poter separare la mia identità queer dal mio lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono una di quelle persone che crede che tutti siano trans (sentitevi liberi di chiedermi di più a riguardo), ma il modo in cui ciò si traduce è che la &#8220;transitudine&#8221; funge da filosofia fondamentale attraverso la quale percepisco il mondo, quindi permea tutto ciò che assorbo e che poi esprimo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="567" data-attachment-id="107274" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/09/lio-mehiel-sovverte-le-regole/feni%c2%83a-zoe-and-john-in-john_s-car/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/FenÌa-Zoe-and-John-in-John_s-car-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1418" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Mutt movie 3" data-image-description="&lt;p&gt;Mutt movie 3&lt;/p&gt;
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sei di origini portoricane e greche. Ti senti connessə con entrambe le culture o una è più importante dell&#8217;altra?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi sento decisamente più legatə alle mie radici portoricane: ho vissuto lì fino all&#8217;età di circa cinque anni prima di tornare a New York (dove sono nato). Lo spagnolo è stata la mia prima lingua e sono cresciutə principalmente con mia madre, nata e cresciuta a Porto Rico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Mio padre è greco, ma accediamo alla cultura principalmente attraverso la religione greco-ortodossa, piuttosto che attraverso la terra della Grecia – non ho più una famiglia lì.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi sono alcuni colleghi creativi queer che ti stanno ispirando in questo momento?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">ALOK è sempre al servizio del “profeta del nostro tempo” e spesso ascolto i loro discorsi per trovare ispirazione e radicamento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Julia Ducournau è una regista francese queer e la creatrice di due dei miei film preferiti: &#8220;Raw&#8221; e &#8220;Titane&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli artisti Monica Mirabile e Colin Self – che stanno co-dirigendo il programma in cui mi trovo adesso – fanno un lavoro davvero fantastico nello spazio della performance art, che è stato per me fonte di ispirazione da quando ho finito la scuola.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Film queer preferito?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Titane&#8221;. Mi piace anche parlare del perché questo è un film trans, anche se in superficie non sembra così.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con che musica sei cresciuto?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Selena.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ultimo disco di cui ti sei innamoratə:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ascolto spesso gli album dall’inizio alla fine, ma di recente l’ho fatto con &#8220;Purple Rain&#8221; di Prince ed è stata un’esperienza straordinaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sei entusiasta di venire in Italia per partecipare al MIX Festival?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">SÌ! Non sono mai riuscitə a trascorrere del tempo a Milano e sono così entusiasta di vedere la città per la prima volta insieme a tutti questi straordinari registi queer. Sono anche felice di vedere altri film italiani!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È la tua prima volta in Italia? Hai qualche aspettativa?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho trascorso un po&#8217; di tempo a Pontedera, in Italia, nel 2018, per una performance residency al Workcenter di Jerzy Grotowski, e l&#8217;ho adorato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono emozionatə all&#8217;idea di conoscere più persone del vostro paese e di comprendere meglio la scena artistica di Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In copertina: ph. <a href="https://www.instagram.com/pmastrophoto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">@pmastrophoto</a></em></p>



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