Chorus of Body: Politiche dell’intimità
Art

A Istanbul, dove la libertà è sempre una negoziazione e il corpo non è mai neutro, Chorus of Body dipinge in scala ridotta ciò che altrove viene urlato o censurato. I suoi oli su cartone sono frammenti intimi: corpi maschili senza volto, gesti sospesi, superfici che riflettono e disturbano lo sguardo. Qui l’identità non si dichiara, si contrae. Si trattiene. Resiste.

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Pedro Bon: Dipingere l’invisibile

Pedro Bon non dipinge per somigliare. Dipinge per rivelare.

Non l’evidenza, ma ciò che vibra sotto la superficie: uno sguardo che trattiene, un gesto che esita, un corpo che non osa esporsi del tutto. Ogni volto è un autoritratto inconscio, un frammento della sua interiorità trasferito su un’altra pelle.

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