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		<title>Fabian Stumm: «Non sapevo se ero innamorato di Sissy Spacek o se volevo essere lei»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Mix Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabian Stumm, giurato alla 40ª edizione del MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer, racconta di cinema, Dario Argento, il nuovo film The Ideas e il suo rapporto con Milano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://toh-magazine.com/2026/09/fabian-stumm-non-sapevo-se-ero-innamorato-di-sissy-spacek-o-se-volevo-essere-lei/">Fabian Stumm: «Non sapevo se ero innamorato di Sissy Spacek o se volevo essere lei»</a> proviene da <a href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attore e regista tedesco, Fabian Stumm arriva a Milano per la 40ª edizione del MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer, dove fa parte della giuria del concorso dedicato ai lungometraggi insieme a Valentina Lodovini e Susanna Cecchini.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><a href="https://toh-magazine.com/category/mix-festival/">Toh! magazine rinnova la sua partnerhip decenna le con il festival</a></strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo approccio al giudizio cinematografico parte però lontano dalle regole della critica: quello che cerca è soprattutto una connessione umana, la sensazione che dietro un film ci sia qualcosa di autentico e profondamente personale. Un criterio che attraversa anche il suo stesso lavoro di regista, da <em>Knochen und Namen</em> (<em>Bones and Names</em>) a <em>S</em>ad Jokes, con uno sguardo personale e attento alle relazioni, all’identità e alla complessità dell’esperienza umana. Il suo immaginario cinematografico è inoltre nutrito da alcuni dei grandi autori della storia del cinema, da Dario Argento a Brian De Palma, da Claude Sautet a Fellini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi Stumm continua a muoversi tra recitazione e regia, sviluppando nuovi progetti e alternando il lavoro davanti e dietro la macchina da presa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione della sua partecipazione al<a href="https://mixfestival.eu/"> 40° MIX FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA LGBTQ+ E CULTURA QUEER</a>, abbiamo parlato con Fabian di cosa significa sedersi dall&#8217;altra parte del tavolo di una giuria, dei film che hanno formato il suo immaginario, del suo cinema, del rapporto con Milano e dei suoi prossimi progetti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="731" height="1024" data-attachment-id="111855" data-permalink="https://toh-magazine.com/2026/09/fabian-stumm-non-sapevo-se-ero-innamorato-di-sissy-spacek-o-se-volevo-essere-lei/screenshot/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Fabian-Stumm_Photo1_Michael-Bennett-scaled.jpeg" data-orig-size="1828,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Apple Photos Clean Up&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1789499656&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="fabian-stumm_40_mix-festival-milano-michael-bennet-photo" data-image-description="&lt;p&gt;fabian-stumm_40_mix-festival-milano-michael-bennet-photo&lt;/p&gt;
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ciao Fabian, come stai?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Bene grazie,  sono a casa a Berlino e piove, non vedo l&#8217;ora di arrivare a Milano, la sto usando come piccola scusa per fare una vacanza, perché ho molto lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È un&#8217;ottima scusa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, la mia squadra mi ha chiesto perché dovevo andare a Milano ora e io gli ho risposto: “È lavoro, devo andare”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La giuria del MIX Festival</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fai parte della giuria, quindi mi piacerebbe sapere: come ci si prepara per essere membro della giuria al<a href="https://toh-magazine.com/category/mix-festival/"> </a> MIX Festival? E&#8217; la tua prima volta?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">No, penso che sia la terza o quarta volta negli ultimi anni, sì. E mi piace sempre, devo dire. È un grande privilegio vedere tutti questi film e entrare in queste diverse storie e visioni e poi decidere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono un critico cinematografico, sono un attore e un filmmaker quindi non ho delle regole e cerco d&#8217;indirizzarmi verso quel film che mi parla di più o che tratta un argomento che mi interessa. Non cerco il miglior film in termini di regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È interessante perché ho partecipato a giurie in cui abbiamo dovuto discutere molto, ovviamente senza combattere, ma quando t&#8217;innamori di un film vuoi difenderlo e spiegare perché ha parlato a te, quindi il confronto è essenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devo dire che questa volta non ho mai avuto una conversazione così facile, perché abbiamo guardato tutti i film separatamente, abbiamo preso note, abbiamo pensato, poi ci siamo confrontati tutti insieme online e sono bastati dieci minuti, perché siamo entrati in connessione con gli stessi film.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi è stato davvero bello, perché non c&#8217;eravamo mai incontrati prima ed è stato come se ci conoscessimo già poichè rispondevamo alle stesse cose nello stesso modo. È stato un buon feeling.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono stato il primo a parlare e avevo davanti tutte queste persone che non avevo mai visto. Mi sono chiesto: “Chissà se staranno pensando: ‘Oh Dio, questo non ha assolutamente gusto…’”. Continuavo a guardare i volti degli altri giurati, cercando di capire cosa stessero pensando. Fortunatamente, non è andata così.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il film che cattura l&#8217;attenzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono curioso di sapere che qualità deve avere un film per catturare immediatamente la tua attenzione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per me tutto riguarda come a un senso di sentimento personale, dell&#8217;intimità, dell&#8217;autenticità di un&#8217;esperienza, ovunque.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È tutto riguarda al fatto che, se sento che qualcosa è tratto da qualcosa di molto personale o profondo, anche se non necessariamente autobiografico, ma devo sentire che c&#8217;è una connessione al soggetto, alla storia, ai temi di un film, sento che posso dire se è qualcosa che qualcuno vuole portare nel mondo per trovare un modo di dare corpo al suo lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E penso che queste sono le storie a cui rispondo. Quindi non mi attirano film che posso ammirare e pensare che siano molto ben fatti, che la cinematografia sia fantastica, gli attori e tutto. Può essere fantastico anche, ma soprattutto quando sono in una giuria sento che mi piace trovare film in cui sento che qualcuno mi parla davvero a livello umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi puoi relazionarti con alcuni elementi alla storia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, sì. E questo è anche ciò che mi interessa come filmmaker: la concentrazione su qualcosa di molto specifico, zoomare su qualcosa di molto personale e specifico e poi raccontare una storia in un modo cinematografico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Penso che questo può rendere qualcosa molto più universale. Non voglio parlare del film che abbiamo scelto, ma è stato un ottimo esempio: è un mondo molto lontano da me e molto esterno e, dopo aver guardato i film, ho sentito che c&#8217;erano similitudini. E penso che è una bella cosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I film del Festival</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sei soddisfatto dei film che hai visto al Festival?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, ci sono sei film in concorso, ma ho subito capito che c&#8217;era una grande varietà di generi che mi piace e che è diventata una cosa un po&#8217; più comune, prima i generi erano un po&#8217; tutti simili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in Germania in questi ultimi anni è iniziato a succedere sempre di più: i film maker vogliono giocare, sperimentare. Trovo fantastico che in sei film ci sia una così grande varietà di temi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I film che lo hanno formato</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono i film che hanno formato la tua immaginazione cinematografica?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da adolescente sono stato un grande fan di Dario Argento, mi ha aiutato quando ero un ragazzino. I miei film sono completamente diversi, ma sono molto vicini ai suoi colori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ora mi interessa sapere: qual è il tuo film preferito di Dario Argento?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ah, è difficile. Direi che quando ero ragazzino il mio preferito era&nbsp;<em>Phenomena</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Era anche il mio preferito quando ero ragazzino. Ero ossessionato da quel film fantasy horror.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma ora credo che i miei preferiti siano&nbsp;<em>Suspiria</em>&nbsp;o&nbsp;<em>Profondo Rosso</em>. Per me sono questi tre. A volte è un po&#8217; troppo violento, ma anche&nbsp;<em>Tenebre</em>&nbsp;è molto bello. Hai sentito che Argento sta ora filmando con Isabelle Huppert?</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sì, è fantastico. Che combinazione!</strong> <strong><em>Ed oltre a Dario Argento chi ti ha ispirato?</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oh Dio, quanto tempo hai? Penso che il mio film maker preferito sia probabilmente Claude Sautet, è francese e ha realizzato film che amo con protagonista Romy Schneider come<em>&nbsp;L&#8217;amante (<em>Les Choses de la vie</em>, </em>1970<em>)</em> ed&nbsp;<em>È simpatico, ma gli rompo il muso</em> (<em>César et Rosalie</em>, 1972). Ho sempre amato Robert Altman. Sono stato molto influenzato da&nbsp;<em>Tre donne</em> (<em>3 Women</em>, 1977) film che ho scoperto quando avevo 11 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da ragazzino ho guardato in segreto&nbsp;<em>Carrie</em>&nbsp;di Brian De Palma con Sissy Spacek. È probabilmente il mio film preferito di sempre. Lo conosco a memoria. Quando ero adolescente non ero così consapevole di essere gay, quindi non sapevo se ero innamorato di Sissy Spacek in Carrie o se volevo essere lei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ero piccolo, mia mamma mi ha scoperto in bagno con un vestito bianco e dello sciroppo rosso, volevo provare a fare Carrie, e credo che quello sia stato il momento in cui ho cominciato a pensare di voler fare l&#8217;attore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi ho scoperto la Nouvelle Vague e gli italiani. Sono un grande fan di Antonioni, Comencini o Valerio Zurlini, nella mia stanza c&#8217;è un grande poster del film <em><strong>La ragazza con la valigia</strong></em><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho amato tutti questi film che ho scoperto grazie a mia sorella che lavora anche lei nel cinema, è un anno più grande di me e mi ha molto influenzato, perché ha scoperto tutti questi film italiani ma anche francesi: <em>Truffaut, Godard, Rivette.</em> É stato fantastico scoprirli insieme.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo film: The Ideas</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stai lavorando ad un nuovo film</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, ovviamente, la settimana prossima ci sarà la world première.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È già finito! Sei emozionato?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì e anche un po&#8217; nervoso, perché quando mi concentro sul lavoro non penso mai che poi devo mandarlo al mondo e che le persone lo scelglieranno e lo guarderanno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi sono un po&#8217; emozionato, ma sono molto felice del film. Si chiama&nbsp;<em>The Ideas</em>. È un film antologico, diviso in capitoli, che racconta sei storie diverse con sei personaggi/attori differenti. È molto divertente, triste e strano. Mi piace molto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha un grande cast di attori tedeschi. Sono contento perché ho scritto pensando ad alcuni grandi nomi, gli ho mandato il copione e hanno accettato. Per gli standard tedeschi, ha davvero un cast importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film arriverà al pubblico e poi parteciperà ad alcuni festival. Sarà distribuito nei cinema a partire da gennaio 2027.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I prossimi progetti</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E dopo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A settembre faremo un nuovo film con <em>Komplizen Film</em> che ha prodotto Sentimental Value e Toni Erdmann, e farò anche parte di un film come attore per il regista Emil Klattenhoff, con quella che, secondo me, è la sceneggiatura più bella che abbia mai ricevuto. È un coming of age di un uomo adulto, un padre che sa di essere gay e fa coming out a 40 anni. Lo abbiamo girato a Monaco e arriverà l’anno prossimo. Sono davvero molto entusiasta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fai molte cose allo stesso tempo</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, non lo so. Penso che sia perché la mia carriera cinematografica è iniziata molto tardi, tre anni fa, sono sempre affamato di cose nuove e ho tante idee in più le porte si aprono e le persone vogliono lavorare con me, q uindi mi piace molto provare a riempire il mio calendario di cose belle. E se posso avere due giorni di vacanza a Milano, è tutto ok.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rapporto con Milano</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è la tua relazione con Milano?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono stato tre volte e mi piace molto! penso che sia fantastica anche se non la conosco così bene, ma quando sono lì sento che è una città molto speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La combinazione architettonica, ha questo stile brutalista ed è molto vecchio e bello, mi piace molto. Ho sempre avuto voglia di fare un film qui, amo Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è l&#8217;ultimo film di cui ti sei innamorato?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oh mio dio! Ok, mi piace questa domanda, ma devo pensarci un attimo&#8230; ti dico il film che mi ha più colpito quest&#8217;anno: &nbsp;<em>Everytime</em>&nbsp;di Sandra Wollner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ero molto eccitato all&#8217;idea di vederlo, mi aspettavo fosse un buon film ma non così bello: l&#8217;ho trovato molto speciale su molti livelli. La regia, la cinematografia, ma anche la recitazione. Mi ha fatto scoppiare la mente, bellissimo!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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