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	<title>napoli Archivi &#8212; Toh! Magazine</title>
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		<title>DADA&#8217; smaschera Pulcinella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2023 11:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[dadà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DADÀ con il suo primo EP, MAMMARELLA, esplora i sentimenti dell'anima e ci aiuta a sconfiggere la paura. Leggi l'intervista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://toh-magazine.com/2023/08/dada-leva-la-maschera-a-pulcinella-mammarella-napoli-musica-vesuvio-x-factor/">DADA&#8217; smaschera Pulcinella</a> proviene da <a href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Tra i protagonisti di XFactor 22, grazie a un mix sapiente tra tradizione napoletana cantata in dialetto ed elettronica dalle atmosfere UK, DADA&#8217;  catturò l&#8217;attenzione dei più attenti. </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Domani esce &#8220;<a href="https://open.spotify.com/album/2Qtk840PrfnDdXeKAoPpND?si=Eta6WkDPTAOrd0mhZ9bpog">Mammarella</a>&#8221; (Doner music), il primo ep di DADA&#8217;, un progetto che va a<strong> </strong>completarsi a seguito della decisione di pubblicarlo traccia dopo traccia settimana dopo settimana, cominciata con il singolo “Verde Mìn” e giunto sino a &#8220;Leonida&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Mescolando leggende napoletane  e vita vera, &#8220;Mammarella&#8221; è un album che fa parte di un percorso personale, è un lavoro viscerale e acceso come il Vesuvio sotto il quale è stato scritto; erutta attraverso le sue canzoni e racconta le sua verità tramite i &#8220;racconti&#8221; che le introducono. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" data-attachment-id="107117" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/08/dada-leva-la-maschera-a-pulcinella-mammarella-napoli-musica-vesuvio-x-factor/schermata-2023-08-02-alle-13-11-13/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13.png" data-orig-size="1366,768" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Schermata 2023-08-02 alle 13.11.13" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13-300x169.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13-1024x576.png" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13-1024x576.png" alt="DADÀ  mammarella" class="wp-image-107117" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13-1024x576.png 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13-300x169.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13-768x432.png 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13-1000x562.png 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13-900x506.png 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13-450x253.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13-350x197.png 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.13.png 1366w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><sup>Uno still dal video di &#8220;Cose &#8216;e Criature&#8221;</sup></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo chiacchierato di cose e creature con Gaia Eleonora Cipollaro, in arte&nbsp;DAD<strong>À</strong>:</p>



<h4 class="wp-block-heading">Ciao DADA&#8217;, come stai?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Bene! Alle prese con il tour e la chiusura di questo primo EP della mia vita, ed entrambe le dimensioni stanno ricevendo una meravigliosa accoglienza; ne sono molto felice.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Come mai hai deciso di pubblicare il tuo primo ep un brano alla volta settimana dopo settimana?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Non mi andava di sciupare un lavoro, che ho levigato con cura, in un sol boccone; non mi sentivo sicura né soddisfatta all’idea di vivere un’esperienza spot. Avendo scoperto nel personale l’importanza e il piacere della gradualità, ho voluto dilatare l’atmosfera anche con questa uscita discografica, nel tentativo di creare un microclima creativo attento e di scambio profondo. Siamo all’ultima traccia dell’EP e sembra che le persone si siano affezionate al venerdì e ai vari episodi, fermandosi con me ad assaporare. Bello.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Chi è Mammarella? Mi spieghi la simbologia della cover in cui tu appari come un pulcinella smascherato e in dolce attesa?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Pulcinella è la maschera per eccellenza napoletana, simbolo di Napoli nel mondo e di conseguenza del mondo a Napoli, perché è custode di tante dualità, che generalmente vengono considerate opposti, ma in realtà per me sono sfumature integrabili di un unicum, che può farle convivere in sé ed esprimerle entrambe: buono-cattivo, gioioso-triste, maschio-femmina, maschera-persona ecc. Ho voluto estremizzare queste ambiguità con Pulcinella in gravidanza per inscenare una gravidanza di possibilità, una poetica in continuo divenire e perché mi sento un po’ mammina delle mie cose, poiché me ne prendo cura in un altro modo; difatti “MAMMARELLA” significa piccola mammina, ma anche una varietà di carciofo che cresce ad Acerra, città di Pulcinella, appunto. Il carciofo va mangiato sfogliandolo foglia dopo foglia, per arrivare al cuore e soprattutto mangiando solo quello che serve…così un po’ nel mio percorso negli ultimi 3 anni.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Ciascun brano dell’EP è cantato in dialetto napoletano ma è preceduto da un intro spoken word in italiano. Cosa ti ha spinto verso questa scelta?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Semplicemente perché sono bilingue dalla nascita, parlo napoletano e italiano e usufruisco di entrambe le lingue per esprimermi. Per me il napoletano è lingua del cuore, ma anche del teatro interiore che sto cercando di tirare fuori; le introduzioni le ho fatte in italiano perché così mi è venuto di farle, e forse perché avevo bisogno di guardare a questi sei micromondi con un atteggiamento più razionale per poter spiegare al pubblico cosa avrebbero visto in termini di struttura discografica, ma non perché il napoletano non si capisce, anzi, ma perché avevo bisogno di dirlo in quel modo là. Se un giorno imparerò il francese e sentirò di volere dire una cosa in francese, lo farò.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Mi parli dell’ospedale delle bambole di “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=6mXALGoldVE&amp;feature=youtu.be">Cose ‘e Criature</a>”, che è meraviglioso?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">È un luogo molto bello, incantato, storico e culturale; attivo da generazioni, è un luogo sorridente e libero in cui artigiani della stessa famiglia hanno messo e mettono le mani di continuo e con positività dove forse spesso noi abbiamo paura di far ritorno: nell’infanzia, nei ricordi, nella morbidezza di due mondi…quello dei bambini, dei giocattoli e quello della raffinatissima arte dell’artigianato. </p>



<h6 class="wp-block-heading">Tiziana Grassi oggi porta avanti nel suo meraviglioso modo l’ospedale, è una donna accogliente è severamente dolce. Protegge come una leonessa quel luogo, anche da occhi superficiali; sa bene che per animare un ricordo serve la curiosità e la voglia di arrivare fino alle viscere delle cose. </h6>



<p class="wp-block-paragraph">Per il mio brano che parla di litigi tra bimbi e zie che richiamano all’ordine è stato perfetto vestirmi da bambolina e calarmi in un mondo su misura per le mie emozioni e per quello che stavo raccontando.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" data-attachment-id="107120" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/08/dada-leva-la-maschera-a-pulcinella-mammarella-napoli-musica-vesuvio-x-factor/schermata-2023-08-02-alle-13-11-11/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11.png" data-orig-size="1366,768" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Schermata 2023-08-02 alle 13.11.11" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11-300x169.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11-1024x576.png" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11-1024x576.png" alt="DADÀ  mammarella" class="wp-image-107120" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11-1024x576.png 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11-300x169.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11-768x432.png 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11-1000x562.png 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11-900x506.png 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11-450x253.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11-350x197.png 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-02-alle-13.11.11.png 1366w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><sup>Uno still dal video di &#8220;Cose i Criature&#8221;</sup></strong></figcaption></figure>



<h5 class="wp-block-heading">L’album parte con un parlato molto personale legato alle tue esperienze con l’ansia, è stato terapeutico per te scriverlo?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Per me l’arte è tante cose e tutte insieme: arte per l’arte, arte per necessità, arte per inclinazione, arte per edonismo ecc; per quanto trovi l’arte anche una megadisciplina catartica, sicuramente per me è stata fondamentale la terapia e il mio coraggio di fare e vedere determinate cose. Lavorare su questo primo EP mi ha poi allargato questa sensazione di recupero e di benessere, di vivere.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Chi è Leonilda?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Leonilda era una signora che viveva di fronte al basso della mia bisnonna. Un cuore semplice e buono del popolo. Ne ho romanzato le verità, portando tutto sul piano della verosimiglianza e creando questo brano-racconto in cui una capera, spazzolando e intrecciando capelli, sussurra pettegolezzi e segreti di un quartiere intero.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Nelle tue canzoni c’è una duplicità tra tradizione e innovazione, ma anche tra vita privata e romanzata: come hai trovato questo equilibrio che fa stare in piedi tutto?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">È un equilibrio mio, da sempre, anche nel personale: ho bisogno di due occhi, di due orecchie, di due mani, di due narici e così via, ma credo che nel mio corpo uno sia oggettivo e l’altro abbia un sensore soggettivo…poi mescolo le due percezioni, una attinente alle cose in generale e l’altra attinente alle <em>mie</em> cose, filtrare dalla mia creatività, da sempre. Da piccola anche le mie bugie esigevano una vena di cinematografia.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Cosa pensi della scena musicale napoletana? C’è una forza femminile importante, penso a Meg, a La Nina, ai Thru Collected…</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Credo che a Napoli la musica sia sempre stata sapida, anzi. Oggi ci sono più mezzi per espandersi ed esprimersi, con i loro pro e i loro contro. Auguro alla musica napoletana di distinguersi e ramificarsi da se stessa e nel resto del mondo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Sono convinta che la lingua non sia un limite interno, ma un pregiudizio. La lingua napoletana è anche femmina e per fortuna gli scogli del panorama della musica napoletana non sono privi di Partenopei pronte a rinnovare il canto.</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando per me, sono contenta di essere stata accolta così calorosamente dal pubblico e come realtà a se stante e innovativa; credo che Napoli, da sempre e per sempre, possa rimbalzare da casa sua sino alle pareti del mondo e viceversa in un ping pong culturale e creativo internazionale, ma raffinatamente e artigianalmente glocal.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ultimo album di cui ti sei innamorata.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Innamorata proprio, ma veramente, di “Woman” di <a href="https://toh-magazine.com/2021/01/rhye-intervista-mike-milosh-toh-magazine-music/">Rhye</a>, del 2013.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="763" height="759" data-attachment-id="107118" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/08/dada-leva-la-maschera-a-pulcinella-mammarella-napoli-musica-vesuvio-x-factor/dada_mammarella_artwork-in-basssa-def/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/DADA_Mammarella_Artwork-in-basssa-def..png" data-orig-size="763,759" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="DADA&amp;#8217;_Mammarella_Artwork in basssa def." data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/DADA_Mammarella_Artwork-in-basssa-def.-300x298.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/DADA_Mammarella_Artwork-in-basssa-def..png" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/DADA_Mammarella_Artwork-in-basssa-def..png" alt="" class="wp-image-107118" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/DADA_Mammarella_Artwork-in-basssa-def..png 763w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/DADA_Mammarella_Artwork-in-basssa-def.-300x298.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/DADA_Mammarella_Artwork-in-basssa-def.-150x150.png 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/DADA_Mammarella_Artwork-in-basssa-def.-450x448.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/DADA_Mammarella_Artwork-in-basssa-def.-350x348.png 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/DADA_Mammarella_Artwork-in-basssa-def.-50x50.png 50w" sizes="(max-width: 763px) 100vw, 763px" /></figure>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2023/08/dada-leva-la-maschera-a-pulcinella-mammarella-napoli-musica-vesuvio-x-factor/"><img decoding="async" src="//i.ytimg.com/vi/6mXALGoldVE/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAD<strong>À</strong>&nbsp; on Tour:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">03 agosto &#8211; Laos Fest, Scalea (CS)</p>



<p class="wp-block-paragraph">05 agosto &#8211; Block Fest, Pisciotta (SA)</p>



<p class="wp-block-paragraph">06 agosto &#8211; Allevamenti Festival, Corletto Monforte (SA)</p>



<p class="wp-block-paragraph">16 agosto &#8211; Il Paese di Gertrude, Cittadella del Capo (CS)</p>



<p class="wp-block-paragraph">20 agosto &#8211; Ariano Folk Festival, Ariano Irpino (AV)</p>



<p class="wp-block-paragraph">20 agosto &#8211; Primavolta Festival, Pineto (TE) </p>



<p class="wp-block-paragraph">26 agosto &#8211; Mag Fstival, Sona (VR)</p>



<p class="wp-block-paragraph">01 settembre &#8211; Mac Fest, Cava dei Tirreni (SA)</p>



<p class="has-white-color has-text-color wp-block-paragraph">DADÀ DADÀ DADÀ DADÀ DADÀ</p>
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		<title>LA NIÑA: canzoni avvelenate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 16:49:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[eden]]></category>
		<category><![CDATA[La Niña]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[sugar music]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<category><![CDATA[vanitas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LA NIÑA con il nuovo album "Vanitas" rivela la quintessenza di un'artista unica nel suo genere in Italia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">LA NIÑA ha sempre avuto un comune denominatore: la sperimentazione. ll nuovo album &#8220;Vanitas&#8221; rivela la quintessenza di un&#8217;artista unica nel suo genere in Italia.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sin dai suoi esordi con gli Yombe, la napoletana Carola Moccia in arte LA NIÑA, non è mai scesa a compromessi in nome della sua arte, e con &#8220;VANITAS&#8221; spinge sull&#8217;acceleratore creando un album sperimentale e arrabbiato che non guarda in faccia nessuno.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Un progetto di otto tracce, costruito in collaborazione con il producer e grafico KWSK NINJA, un album che parla di una femminilità rabbiosa e sensuale, del vuoto pandemico, della disillusione sull&#8217;umanità, di tradizione napoletana e che frulla tutto insieme creando uno stile personale ed emotivamente travolgente.</h4>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; una NIÑA sanguigna e pronta a mordere quella che mi trovo davanti, ecco cosa ci siamo detti:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" data-attachment-id="106839" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/06/la-nina-canzoni-avvelenate-intervista-napoli-musica-liberato-maradona/la-nin%cc%83a_vanitasph04/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/06/LA-NIÑA_VanitasPh04.png" data-orig-size="1280,854" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="LA-NIÑA_VanitasPh04" data-image-description="&lt;p&gt;LA-NIÑA_VanitasPh04&lt;/p&gt;
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<h5 class="wp-block-heading">Come ti senti ora che è finalmente uscito &#8220;Vanitas&#8221; il tuo primo album?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Molto più leggera! Avevo bisogno di dare al mio pubblico un lavoro più corposo e di dare sfogo a tutti gli animi che tenevo dentro, è un lavoro denso. Avevo tante cose da dire, tutte diverse tra loro, questo album è stato davvero una scommessa per me in primis come artista. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Riuscire a mettere insieme delle tracce così eterogenee ma che hanno un senso tra di loro non è stato facile; è stato davvero un bel lavoro di sperimentazione. </p>



<h5 class="wp-block-heading">Hai detto tu le canzoni sono molto diverse tra loro, io lo vedo come un voler rivelarti a 360°, come se dicessi: questa sono o che vi piaccia o no!</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. E&#8217; un album che ragione poco di testa, <a href="https://www.instagram.com/laninadelsud/">io</a> e <a href="https://www.instagram.com/kawasakiningia/">KWSK&nbsp;NINJA</a> il mio produttore (e direttore artistico ndr), ci siamo veramente lasciati andare alla sperimentazione, che è qualcosa che non nasce mai dalla testa ma più da un&#8217;esigenza, quella di ricercare un sound che ti innesca e non ti annoia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo di questo album è non annoiarsi mai, e l&#8217;unico modo per farlo era variare, io sono una che soffre la ripetizione artistica, quindi ho cercato di dare ai miei fan una serie di emozioni contrastanti che non gli facessero capire una mazza.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; un ampliamento di quanto fatto sino ad oggi, un regalo ai miei fan della prima ora, non è sicuramente un disco pop. </p>



<h5 class="wp-block-heading">Se penso a &#8220;Eden&#8221; l&#8217;EP che precede l&#8217;album, è come se tu avessi portato all&#8217;estremo i suoi suoni, però in un territorio più freddo, che ne pensi?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Hai ragione. E&#8217; un album più disilluso, &#8220;Eden&#8221; sia dal punto di vista anagrafico che umano era più ingenuo. Era un lavoro che nasceva a cavallo della pandemia e non avevo ancora capito che il mondo fosse così complesso contraddittorio e molto molto vano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui il titolo &#8220;Vanitas&#8221; che fa riferimento a questa consapevolezza della vanità delle cose, della fragilità della vita umana, e anche del forte dualismo dell&#8217;essere umano che in pandemia ha dato il peggio di sé tramite i social, è stata un&#8217;escalation che ormai non si ferma più.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I social sono pieni di persone frustrate alla ricerca continua e patologica di un momento di gloria, per cui sono anche disposte a tutto, anche a ferire profondamente l&#8217;animo altrui. </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Queste considerazioni sulla vita, queste domande esistenziali, sono le fondamenta del disco che parla della consapevolezza del ruolo della donna nella società in un modo arrabbiato, perché ancora fatica ad essere rispettato, parla di stereotipi, delle malelingue, insomma mi sono proprio sfogata!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ascolta bene il disco sentirà molto veleno ma sempre mantenendo una certa poetica, non amo il dissing, mi rifaccio più alla scuola napoletana teatrale di De Simone che con molta eleganza la diceva lunga sul popolo napoletano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Però si, c&#8217;è un&#8217;analisi più fredda e distaccata dalla realtà.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-attachment-id="106837" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/06/la-nina-canzoni-avvelenate-intervista-napoli-musica-liberato-maradona/vanitas-la-nina-cover-ts1679649133/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/06/vanitas-la-nina-cover-ts1679649133.jpeg" data-orig-size="1200,1200" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="vanitas-la-nina-cover-" data-image-description="&lt;p&gt;vanitas-la-nina-cover-&lt;/p&gt;
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<h5 class="wp-block-heading">Il tuo progetto da sempre ha una forte connessione visiva, parlami della simbologia della cover:</h5>



<p class="wp-block-paragraph">La cover è stata sviluppata intorno al tema &#8220;Vanitas&#8221;, gli oggetti simboleggiano la natura morta, la caducità delle cose, io e il mio art director KWSK NINJA abbiamo accostato l&#8217;arte fotografica analogica all&#8217;intelligenza artificiale, facendo riferimento al mondo pittorico. Abbiamo mescolato tre arti visive tra di loro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stile del dipinto fa riferimento all&#8217;arte di Salvator Rosa che era un pittore napoletano del &#8216;600 mescolato ad un cabinet of curiosities, all&#8217;interno del quale abbiamo unito la simbologia dei vanitas painting come il teschio per la morte, la clessidra per il passare del tempo, gli astri per i loro movimenti e allineamenti. </p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;artwork rispecchia quello che abbiamo fatto musicalmente ovvero prendere vecchissime canzoni napoletane e non solo campionarle, ma capovolgerne totalmente il senso romantico rendendolo sensuale come abbiamo fatto con &#8220;FCCV&#8221;, che è una canzone libidica cantata da una donna, quindi difficile da digerire. </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con &#8220;HARAKIRI&#8221; abbiamo fatto la stessa cosa, ma attraverso distorsioni quindi uno strumento antico diventa iper contemporaneo. La copertina segue questo lavoro, e ne sono felicissima, la adoro.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Mi sembra che la tua voce sia più corposa e muscolare, sei d&#8217;accordo?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, ho fatto tanta ricerca e ho deciso innanzitutto di dare spazio al mio amore per le scale arabe e napoletane. Ho voluto estremizzare l&#8217;utilizzo del vibrato. </p>



<h5 class="wp-block-heading">C&#8217;è una traccia che consideri il cuore del disco?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;RESPIRA&#8221;, l&#8217;ultima traccia per me è il manifesto dell&#8217;album, so che è un pezzo che non è destinato alla grande popolarità ma per me rappresenta la sistematicità del mio modo di lavorare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La crescita del pezzo che ti aspetti abbia un ritornello che non c&#8217;è è un avvicinarsi a una pace interiore che proviene da un grande tormento, e tutti i cori che si sovrappongono stanno a rappresentare proprio questa agitazione. </p>



<h5 class="wp-block-heading">Abbiamo parlato di ricerca e sperimentazione nella <a href="https://toh-magazine.com/category/musica/">musica</a> ma hai dato sfogo anche al tuo lato diciamo nazional popolare perché hai partecipato come attrice e scritto la  colonna sonora della serie TV &#8220;La Voce che hai Dentro&#8221;, con protagonista Massimo Ranieri, come è successo?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">La vita è fatta di compromessi, non che questa serie lo sia, mi rende piena di gioia. Però ti dirò che fare questa fiction mi ha permesso di estremizzare il disco, volevo capire quanto il pubblico italiano fosse preparato ad un certo linguaggio e fino a dove potevo arrivare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo con la consapevolezza che a ottobre uscirà questa fiction di cui sono protagonista e ho curato la colonna sonora, al fianco di a Massimo Ranieri che è un figlio di Napoli. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; stata un&#8217;esperienza bellissima, io faccio la cantante e mi chiamo Regina, una persona traumatizzata dalla vita e tanto diversa da me, è stato interessante calarsi nei panni di un&#8217;artista che è il mio opposto. Fare la colonna sonora per una persona che non sono io è stato emozionante.</p>



<h5 class="wp-block-heading">E&#8217; stata la tua prima esperienza di recitazione?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Si, è stata la mia prima volta, all&#8217;inizio non lo volevo fare perché non mi ritenevo capace, ma evidentemente la produzione ha visto qualcosa che io non riuscivo a vedere e hanno insistito allo sfinimento e alla fine avevano ragione, mi sentivo a casa sul set. E&#8217; stata un&#8217;esperienza bellissima. </p>



<h5 class="wp-block-heading">L&#8217;ultimo album di cui ti sei innamorata:</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;pablopablo&#8221; di pablopablo</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-attachment-id="106841" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/06/la-nina-canzoni-avvelenate-intervista-napoli-musica-liberato-maradona/6-la-nina-c-gesualdo-lanza1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/06/6-La-Nina-c-Gesualdo-Lanza1.jpg" data-orig-size="750,1125" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="La Nina (c) Gesualdo Lanza" data-image-description="&lt;p&gt;La Nina (c) Gesualdo Lanza&lt;/p&gt;
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<p class="has-white-color has-text-color wp-block-paragraph">LA NIÑA LA NIÑA</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>
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