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	<title>sony music italy &#8211; Toh! Magazine</title>
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	<title>sony music italy &#8211; Toh! Magazine</title>
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		<title>Anzj con la sua musica ti guarda dentro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2022 13:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[anzj]]></category>
		<category><![CDATA[anzj intervista]]></category>
		<category><![CDATA[camilla magli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>che con le sue canzoni che parlano di esperienze vissute e relazioni interpersonali crea connessioni non scontate.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Si chiama &#8220;CAMMJNO&#8221; il nuovo ep di Anzj, produttore, musicista e cantante di Milano. Le sue canzoni mescolano stili diversi creandone uno suo e parlano di esperienze vissute e relazioni interpersonali, che creano connessioni non scontate.</h3>



<p>Andrea Anzivino, in arte Anzj, con i suoi 23 anni fa da tempo parte della scena italiana sia come produttore che artista. Il suo primo ep ufficiale si chiama &#8220;Spazjo&#8221; uscito nel 2020, a cui oggi fa seguito il nuovo ep &#8220;CAMMJNO&#8221;, 8 tracce accompagnate ciascuna da un&#8217;immagine e che unite insieme vanno a comporre l&#8217;artwork. </p>



<p>Nato a Milano, trascorre i suoi primi 18 anni nella provincia di Vercelli per poi tornare nella sua città. Studia sin da bambino batteria e pianoforte e comincia ad avvicinarsi a composizione e produzione a 14 anni, oggi oltre a curare il suo progetto Anzj, è uno dei produttori più richiesti nel panorama italiano.</p>



<p>Elettronica, pianoforti, sample, melodie pop e testi brutalmente personali creano il mondo di questo avventuroso &#8220;<a href="https://open.spotify.com/album/1DC0m0v3FyTdcMJbdwoVsY?si=kWsgwSMqTZilcfTzJySK2Q">CAMMJNO</a>&#8220;, anticipato dal singolo &#8220;TU SAI TUTTO feat. <a href="https://toh-magazine.com/2022/10/il-club-blu-in-una-stanza-di-camilla-magli/">Camilla Magli</a>&#8220;. </p>



<p>8 tracce che, come una scia di sassolini formano il percorso da seguire per entrare nel mondo di Anzj, spesso tortuoso e in salita come la vita e l&#8217;amore di cui racconta nelle sue canzoni.</p>



<p><strong>Ciao Andrea, come stai?</strong></p>



<p>Bene, grazie, ora che l&#8217;ep è fuori sono sereno, essendomi occupato anche di mix e master ero un po&#8217; sotto pressione con le varie consegne e poi puntualmente cambiavo cose all&#8217;ultimo minuto.</p>



<p><strong>E&#8217; il privilegio dell&#8217;aver fatto tutto tu, dalla scrittura, alla produzione, al master!</strong></p>



<p>E&#8217; un&#8217;arma a doppio taglio in realtà, a volte con una persona che se ne occupa magari c&#8217;è qualcosa che vorresti modificare ma per non rompergli le palle non lo fai, mentre se sei tu l&#8217;unico responsabile fai fatica a capire quando una cosa tua è finita, probabilmente non lo sarà mai.</p>



<p><strong>L&#8217;artwork di &#8220;CAMMJNO&#8221; è composto da 8 foto, ciascuna abbinata ad una canzone, me ne parli? </strong></p>



<p>Sono arrivato da Matia Chiodo, che è il mio art director, con cinque brani e zero idee di come trasporli a livello visivo, così gli ho chiesto di aiutarmi a capire come creare un dialogo. </p>



<h3>La coerenza di &#8220;CAMMJNO&#8221; non è data tanto a livello tematico, da luoghi o da oggetti, ma dalla persona che li sta vivendo. Sono varie sfaccettature della stessa vita, ma non dello stesso momento. </h3>



<p>Quindi ci siamo chiesti come facciamo a rappresentare questi istanti così diversi tra di loro? Far risultare coerenti le otto foto come se uscissero dallo stesso mondo è stato complesso, abbiamo fatto un sacco di prove, di tagli, cambiato cromie. E&#8217; la copertina di un diario di viaggio che io vivo in questo cammino che ho intrapreso.</p>



<p><strong>Ci spieghi queste associazioni foto/canzoni?</strong></p>



<p>Quello che abbiamo voluto è che ogni brano risponda quasi ad una domanda, che abbia un luogo e un  oggetto che in senso metaforico rappresenti quello che dice la canzone a cui è associato. </p>



<p>Ad esempio &#8220;NOTTI DI MAGGIO&#8221; ha ad accompagnarla la foto di un cactus nel letto tra le lenzuola perché nel pezzo parlo delle paranoie che ti tengono sveglio la notte. Sta a rappresentare che non resto sveglio perché il letto è scomodo, ma sono io il cactus che da quasi fastidio al letto pungendolo. </p>



<p>E&#8217; un po&#8217; il contrario de &#8220;La Principessa sul Pisello&#8221; e questo livello d&#8217;interpretazione funziona un po&#8217; con tutti gli scatti. In &#8220;DENTRO&#8221; c&#8217;è un&#8217;azione che di solito si fa all&#8217;esterno ovvero quella della grigliata, dove c&#8217;è quella frenesia che ti porta a volerti rifugiare in casa e a fare qualcosa di assurdo come fare la griglia al chiuso. Quindi le bistecche in bagno. </p>



<p>Tutte le foto e i set sono realizzate da me e dal mio team senza di loro non ci sarei riuscito, Matia che ha tradotto le mie idee, il fotografo Lorenzo Bonanni e il grafico che ha dovuto creare l&#8217;equilibrio anche seguendo l&#8217;ordine delle canzoni, è un mix di&nbsp;perfezionismo&nbsp;e&nbsp;minimalismo&nbsp;grafico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="105364" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/11/anzj-con-la-sua-musica-ti-guarda-dentro/anzj-cammjno-rgb/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/Anzj-Cammjno-RGB-scaled.jpg" data-orig-size="2560,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Anzj &#8211; Cammjno RGB" data-image-description="&lt;p&gt;Anzj &#8211; Cammjno RGB&lt;/p&gt;
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<p><strong>Direi che esprimono un caos ordinato, che poi è come definirei anche la tua musica, le canzoni sono diverse tra loro ma hanno un&#8217;individualità, è corretto?</strong></p>



<p>Sì, ciò che le lega è questa persona che ha intrapreso un cammino e che ha incontrato determinate cose lungo il percorso. &#8220;LUNA STORTA&#8221; ha i palazzi che si specchiano come se fossero sull&#8217;acqua, rappresenta il ritornare nel paese in cui si è cresciuti da bambini ( a Gattinara in provincia di Vercelli ndg), dopo aver vissuto in una grande città come Milano. C&#8217;è anche un aspetto ludico dietro al concept.</p>



<p><strong>Mi piace l&#8217;imprevedibilità delle tue canzoni, un pezzo magari comincia al pianoforte e poi diventa elettronico e schizzato, un&#8217;altra lento quasi atmosferico e poi entra un&#8217;orchestra che si trasforma in una jungle distorta. Sembra l&#8217;alternarsi frenetico degli stati emotivi di un ragazzo della tua età, come la vedi?</strong></p>



<p>Io faccio musica perché mi piace altrimenti smetterei o cambierei genere, non ho aspettative. Mi piace fare quello che mi piace ascoltare e mi piace proprio tanto produrre. Ci sono cose che personalmente ascolterei poco, ma sono super divertenti da produrre e quindi le faccio.</p>



<h3>Questo approccio si lega anche con gli stati emotivi che ho provato in questo percorso, che in sostanza sarebbe la ripresa della vita dopo il Covid. </h3>



<p>&#8220;Spazjo&#8221; il mio primo ep aveva atmosfere più eteree meno con i piedi per terra, era il viaggio onirico che una persona poteva fare in casa durante il lockdown, quindi dall&#8217;interno della propria testa verso l&#8217;esterno. </p>



<p>&#8220;CAMMJNO&#8221; è esattamente l&#8217;opposto, sono io che vedo e faccio cose concrete e queste azioni dall&#8217;esterno vanno a modellare la mia persona dentro. E&#8217; il mondo tangibile che interiorizzo. Questo concetto si riflette anche nella musica dove i suoni sono più terreni, anche se vuoi distorti, ma qualcosa su cui ci puoi camminare sopra.</p>



<p><strong>Parlami dei tuoi ascolti:</strong></p>



<p>Mi annoio facilmente quindi ascolto di tutto a momenti, vado in fissa con la classica, poi con il jazz, con l&#8217;elettronica, l&#8217;EDM, ma cerco di non emulare mai nessuno. Cerco sempre di prendere e creare qualcosa che sia un mio identificativo. </p>



<p>L&#8217;hyperpop americano ha sicuramente influito per la sua libertà di espressione, ma non a livello tematico, perché trovo che a volte sia troppo ironico, autoreferenziale e pop, che non è molto il mio stile, che è più metaforico e introspettivo anche quando attingo da queste sonorità.</p>



<p>Ascolto molto Flume, Aphex Twin, ma come ho detto cerco di fare cose mie originali, ad esempio in &#8220;AMORE TERMINALE&#8221; c&#8217;è questo drone che dura per un  minuto all&#8217;inizio e io non l&#8217;ho mai sentito in Italia in un brano mainstream. </p>



<p><strong>Ti ho sentito dire su Instagram &#8220;ho fatto un brano per ogni genere di persona&#8221;, cosa intendi?</strong></p>



<p>Dal mio punto di vista sono 8 brani ma ciascuno è così unico nel suo modo di esprimere un mood, che secondo me a fatica ci sarà qualcuno che non apprezzerà o non sentirà nelle sue corde almeno uno di questi pezzi. </p>



<p>Se cerchi la ballad c&#8217;è &#8220;LUNA STORTA&#8221;, se vuoi qualcosa di più aggressivo c&#8217;è &#8220;SUONO LOUD&#8221; e se cerchi l&#8217;introspezione c&#8217;è &#8220;NOTTI DI MAGGIO&#8221;. </p>



<p><strong>Chiudiamo con l&#8217;ultimo album di cui ti sei innamorato:</strong></p>



<p>Io separo gli ascolti tra le cose che mi possono ispirare lavorativamente, perché hanno delle sonorità nuove e che considero valide da esplorare e l&#8217;ascolto emotivo, quindi ti dirò due dischi.</p>



<p>A livello musicale ti segnalo &#8220;Yes Place&#8221; di Biicla, è un album bellissimo che esprime molto bene la direzione che la musica può prendere nel futuro perché è dance, pop, anche hyperpop sotto certi aspetti, e sfrutta molto bene le componenti elettroniche, che saranno sempre più presenti nella musica.</p>



<p>Invece a livello emotivo di testi e di racconto mi piace Fishmonger &#8220;boneyard aka fearmonger&#8221; questo album ha un mood nostalgico, ma che filtrato con l&#8217;elettronica ti offre qualcosa di nuovo, a tratti divertente e altri aggressivo, ha tutti i check nei box delle cose che mi piacciono.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="105365" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/11/anzj-con-la-sua-musica-ti-guarda-dentro/lorenzo-bonanni/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/Lorenzo-Bonanni-scaled.jpg" data-orig-size="2048,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Anzj_ph_Lorenzo Bonanni" data-image-description="&lt;p&gt;Anzj_ph_Lorenzo Bonanni&lt;/p&gt;
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<p></p>



<p></p>
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		<title>MEG è il quinto elemento di &#8220;Vesuvia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2022 15:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Vesuvia" di MEG è un album che ti accoglie e che scatena una danza liberatoria, un rito ancestrale catapultato nel futuro, che va a marcare la costante ricerca sonora di un artista unica in Italia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Aria, acqua, terra, e fuoco sono gli elementi vitali che fremono e si scontrano in &#8220;Vesuvia&#8221; il nuovo album di MEG, che qui fa la parte del quinto elemento madre, quello che lega tutto insieme e lo fa ribollire, e che con la complicità di Frenetik, crea il disco più a &#8220;fuoco&#8221; della sua carriera.</h3>



<p>Un incontro fortuito di elementi, un anima guerriera e la natura che con i suoi cambiamenti ci fa stare in balia. Meg, cresciuta a Torre del Greco (NA) ai piedi del Vesuvio ha assorbito da subito la forza di questa presenza viva ma dormiente, una terra nera ad a un passo dal blu del mare e dei suoi coralli rossi, tra di essi la terra e il cielo. </p>



<h5>&#8220;Vesuvia&#8221; è il nuovo album di MEG e arriva a 7 anni da &#8220;Imperfezione&#8221; il suo ultimo album in studio intermezzato da &#8220;Corona di Spine&#8221; la colonna sonora del film documentario &#8220;Camorra&#8221; di Francesco Patierno.</h5>



<p>Complice un dm su Instagram, anzi due a distanza di tre anni&#8230; ma Meg il primo non lo visualizza, quindi meglio tardi che mai. I dm sono da parte di Frenetik che esprime il desiderio di lavorare con lei in quanto fan sin dai suoi esordi negli anni &#8217;90, questo fa si che i due s&#8217;incontrano e capiscono che ci sono le vibrazioni giuste per far qualcosa insieme.</p>



<h5>&#8220;Vesuvia&#8221; è un album profondamente legato alla natura, trema come un vulcano pronto ad eruttare, e sussurra come il vento spinto dal mare, profuma di terra e di coralli, è un album che ti accoglie e che scatena una danza liberatoria, un rito ancestrale catapultato nel futuro, che va a marcare la costante ricerca sonora di un artista unica in Italia.</h5>



<p>Prodotto dalla poliedrica&nbsp;MEG&nbsp;insieme alle preziose collaborazioni di&nbsp;Frenetik, Orang3, Fugazza, Suorcristona, Tommaso Colliva&nbsp;e&nbsp;David Chalmin, l&#8217;album è impreziosito dai feat. di&nbsp;Elisa&nbsp;ed&nbsp;Emma&nbsp;(nel brano &#8220;AQUILA&#8221;), di&nbsp;Altea, Alice, SANO e specchiopaura&nbsp;del collettivo napoletano&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/thrucollected/">Thru Collected</a>&nbsp;(in &#8220;ARCO E FRECCE&#8221;), dall&#8217; hard neomelodic di&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/nziriaa/">NZIRIA</a>&nbsp;(in&nbsp;<em>&#8220;</em>NAPOLIDE&#8221;) e della pianista francese di fama mondiale&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/katialabeque/">Katia Labèque</a>&nbsp;(nel brano &#8220;SHE&#8217;S CALLING ME&#8221;).</p>



<p>Abbiamo chiacchierato con MEG di &#8220;Vesuvia&#8221; in uscita oggi per AsianFake/Sony Music:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104905" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/meg_vesuvia_album-cover_3000/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-scaled.jpg" data-orig-size="2560,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="MEG_VESUVIA_album cover" data-image-description="&lt;p&gt;MEG_VESUVIA_album cover&lt;/p&gt;
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meg Vesuvia" class="wp-image-104905" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-1024x1024.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-768x768.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-1536x1536.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-2048x2048.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-1000x1000.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-900x900.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><sup>MEG &#8220;Vesuvia&#8221; (Asian Fake/Sony Music)</sup></strong></figcaption></figure>



<p><strong>Ciao MEG come stai?</strong></p>



<p>Bene, un po&#8217; triste ma è questo periodo settembrino malinconico che segna la fine dell&#8217;estate. </p>



<p><strong>La prima domanda che ti faccio è un po&#8217; old school, hai presente quando ascoltavamo i vinili con la cover in mano? Ecco, partiamo dallo scatto di copertina che credo racchiuda tutta la simbologia del disco, mi parli di questa MEG guerriera in questi tempi in cui bisogna combattere?</strong></p>



<p>C&#8217;è sempre bisogno di combattere! Eh sì, anche io sono stata a volte attratta da un album prima per la cover, poi per il contenuto, m&#8217;incuriosiva e me lo facevo mettere su dall&#8217;amico di turno che lavorava al negozio di dischi. </p>



<p>C&#8217;è stato un bel lavoro per la cover di &#8220;Vesuvia&#8221; creata insieme alla bravissima <a href="https://www.instagram.com/trocadera_2000/">Bianca Peruzzi</a> e <a href="https://www.instagram.com/michele_nannini/">Michele Nannini,</a> Bianca ha fatto le foto ed è autrice del concept, poi ci abbiamo lavorato in tre e Michele si è occupato della parte grafica. Questo album aveva bisogno di un contesto e di un habitat, inoltre doveva rispondere alla domanda &#8220;Ma chi è questa Vesuvia?&#8221;. </p>



<h3>Il Vesuvio è stato per me un elemento sempre presente sin dall&#8217;infanzia, sono cresciuta a Torre Del Greco che è una città schiacciata tra il vulcano e il mare. Una città di persone che navigano o lavorano il corallo, difatti i Torresi vengon chiamati i &#8220;corallini&#8221;. </h3>



<p>Da casa apri la finestra e a seconda di come affaccia vedi o il mare o il Vesuvio, che è sempre stata per me una presenza incombente nel mio inconscio con tutto quello che un vulcano non spento può rappresentare. Mi sono sempre sentita sia protetta che minacciata, ma le mie radici sono lì, ogni volta che torno a casa e dal finestrino vedo il Vesuvio è come se mi placassi. </p>



<h5>Durante la lavorazione del disco è saltato più volte fuori questo titolo perché è un album molto attaccato alle mie radici, e mi piaceva l&#8217;idea di creare una sorta di alter ego come se questa Vesuvia ne fosse l&#8217;autrice. </h5>



<p>Ricordo che raccontavo a Bianca di questo forte senso d&#8217;urgenza che c&#8217;è nel vesuviano, l&#8217;osservatorio che ogni tanto lancia degli allarmi su possibili risvegli. Quindi vivendo in un periodo d&#8217;allarme costante per tanti motivi, penso alla Pandemia, alle guerre, all&#8217;inflazione, al caro bollette, alle elezioni&#8230; (questa intervista è stata rilasciata 2 giorni prima del voto ndg), mi sono chiesta come fosse possibile che questa sensazione di emergenza e di precarietà, nella quale sono cresciuta, mi ha portato poi ad avere sempre fame nel voler realizzare i miei sogni, perché non c&#8217;erano sbocchi lavorativi per nessuno. </p>



<h5>Mi sono così immaginata questo personaggio che rappresenta la parte più profonda, più istintiva e forte di me. Bianca è fotografa ma anche regista e light designer per i concerti, quindi ha usato questa luce caravaggesca e cinematografica, e mi ha messo in una mano il corallo e nell&#8217;altro una freccia. </h5>



<p>Ci siamo scambiate molte immagini di dipinti e spesso entrambe sceglievamo quadri in cui era ritratta una donna accanto ad una finestra, da cui si può sbirciare il paesaggio. Quindi ci siamo immaginate questo antro di &#8220;Vesuvia&#8221; che non si capisce se è in costruzione o in demolizione e dalla finestra si vede il vulcano che Michele il grafico ha creato ispirato a sua volta da un vecchio dipinto. </p>



<p>Ecco come è nato il mondo di &#8220;Vesuvia&#8221;.</p>



<p><strong>Hai cominciato a lavorare al disco prima della pandemia e lo hai ripreso quando ne siamo usciti, se così si può dire. La pandemia non è stato un momento creativo deduco, come l&#8217;hai vissuta?   </strong></p>



<p>Il primo anno mi ha schiacciato, mi sono rintanata ed ero spaventata di quello che poteva succedere alla mia famiglia e ai miei genitori. L&#8217;angoscia di non potersi vedere&#8230; Non pensavo proprio di fare un disco, anzi pensavo alla fine del mondo! Ahahahahah! Ho scritto però, ma quello lo faccio sempre, poi accumulo e magari diventano testi di canzoni. Nelle emergenze le necessità cambiano come per gli animali che vanno in letargo senza sapere perché, è la natura glielo comanda, è una necessità, l&#8217;istinto di sopravvivenza.</p>



<p>Il secondo anno invece con l&#8217;arrivo dei vaccini mi sono tranquillizzata e ad un tratto è come se il disco avesse preso forma nella mia testa da solo. Anche per questo è nata l&#8217;idea dell&#8217;alter ego, è come se io mi fossi messa a scrivere, comporre, mettere insieme pensieri, a trarre considerazioni e poi è arrivata Vesuvia che ha detto: &#8220;Hey ma qui c&#8217;è un disco, prendiamo queste canzoni e facciamole uscire!&#8221;. </p>



<h5>E&#8217; stata un&#8217;eruzione creativa! E&#8217; stato un po&#8217; il capovolgere il caos e la distruzione del vulcano che in &#8220;Vesuvia&#8221; diventano ordine e creatività è una figura molta feconda come lo è la pietra vulcanica.  &#8220;Vesuvia&#8221; deve far ballare la gente non scappare!</h5>



<p><strong>Mi sembra di aver capito che Frenetik ha avuto un ruolo chiave in questo progetto, me ne parli?</strong></p>



<p>Galeotto fu Instagram! E&#8217; questo il modo in cui andrebbe usato, per questo si chiama network.<a href="https://www.instagram.com/frenetico/"> Frenetik</a> mi ha scritto in dm a maggio 2021 ma leggendolo scoprii che mi aveva già scritto tre anni prima! Mi diceva in entrambe i casi, che era un mio grande fan e che avrebbe voluto fare musica con me. </p>



<p><strong>Be che dire, tenace!</strong></p>



<p>Ma Daniele (Frenetik ndg), è soprannominato &#8220;goccia cinese&#8221; ahahahah è impossibile dirgli di no! Ha un entusiasmo talmente trascinante e contagioso che io adoro, adoro chi ti comunica energia vitale, sono persone fondamentali per me! Così non conoscendolo, vado a curiosare e vedo che ha la spunta blu e che abbiamo molti amici comuni, così gli scrivo e dopo due giorni ci vediamo a Roma. </p>



<p><strong>Tre anni &#8220;in the making&#8221; ma poi detto e fatto!</strong></p>



<p>Esattamente! Portai appresso il mio computer con una decina di pezzi, e sentendoli si è esaltato da morire. Mi ha detto: &#8220;Ti prego proviamo a fare un pezzo insieme e vediamo che succede&#8221; poi man mano che ascoltava i pezzi mi chiese se mi sarebbe piaciuto pubblicare con Asian Fake. Quindi sì, è stato fondamentale perché essendo io introversa ha bisogno di una persona entusiasta e proiettata verso l&#8217;esterno. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104902" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/arco-frecce-verticale-copia/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia.jpg" data-orig-size="1726,2154" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="MEG_vesuvia" data-image-description="&lt;p&gt;MEG_vesuvia&lt;/p&gt;
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<h5>Dopo un  periodo di isolamento avevo tremendamente bisogno di un &#8220;partner in crime&#8221; entusiasta come Frenetik, che mi ha presentato persone fondamentali per &#8220;Vesuvia&#8221;.</h5>



<p>Alcuni pezzi sono co-prodotti con Frenetik, altri con i fratelli Fugazza <a href="https://www.instagram.com/francesco.fugazza/">Francesco</a> e Marco. </p>



<p><strong>Uno dei due noto anche come Suorcristona!</strong></p>



<p>Ah Marco ma li conosci?! Ahahaha! Sono incredibili, poi hanno un papà beatlesiano e io sono una super fan dei Beatles. Abbiamo lavorato insieme a tre pezzi: &#8220;PRINCIPE DELLE MIE TENEBRE&#8221;, &#8220;SOLARE&#8221; e  &#8220;AQUILA&#8221; ci siamo divertiti tantissimo tanto che <a href="https://www.instagram.com/suorcristona/">Suorcristona</a> me lo sono portato live alla batteria quest&#8217;estate! Mentre Tommaso Colliva, diciamo il terzo produttore lo avevo già contattato di mio perché volevo lavorarci. E poi c&#8217;è una pianista di fama mondiale che è Katia Labèque, che insieme alla sorella sono tra le pianiste contemporanee più famose al mondo ed è una mia grande amica. </p>



<p><strong>Come sei arrivata ai Thru Collective che sono feat. in &#8220;ARCO E FRECCE&#8221;?</strong></p>



<p>Me li ha fatti conoscere Frenetik, mi son piaciuti tantissimo, non sapevo dell&#8217;esistenza di questo collettivo a Napoli, una scoperta da nerd snob della musica come piace a me, che come diventano un attimo famosi non li ascolti più! Ahahahah! </p>



<p>In realtà ero così a 14 anni, oggi non lo sono più, ascolto di tutto,  ma da ragazzini è giusto essere estremisti vuol dire essere curiosi e non accontentarsi di quello che ti passa la radio. Che per la stragrande parte della persone è la normalità, c&#8217;è un atteggiamento passivo nei confronti della musica ed è molto triste. Ma mi auguro che i &#8220;ThruCo&#8221; diventino famosissimi in tutto il mondo, se lo meritano. </p>



<h5>La gente ride quando lo dico ma io compro canzoni si iTunes e mi sono arresa a Spotify da un anno, ma perché vorrei che chi ascolta la mia musica sui servizi streaming poi se la vada a comperare. </h5>



<p>Tornando ai &#8220;ThruCo&#8221; sono dei ragazzi freschissimi tutti intorno ai vent&#8217;anni che guardano il mondo con occhi sgranati e affamati ma che allo stesso tempo sono gli occhi dei ragazzi del sud che io conosco bene, sono meravigliati dal mondo ma già sanno tante cose essendo cresciuti in una città come Napoli. </p>



<h5>Mi è piaciuta subito la loro freschezza e il loro approccio alla musica perché come me la vivono a 360° non la suddividono in generi e quindi mescolano di tutto, da un pezzo come &#8220;Atlante&#8221; che ha la ritmica drum&#8217;n bass, al pop-punk di &#8220;Napoli Undercore, fino  a &#8220;Cantautoraverz&#8221; che è un loro pezzo in cui mi identifico moltissimo già dal titolo. </h5>



<p>Li ho contattati su Instagram per collaborare e mi hanno subito risposto di sì, mi hanno ricordato molto me a 20 anni. &#8220;ARCO E FRECCE&#8221; che è il pezzo a cui abbiamo lavorato insieme ed è il pezzo del disco cn la struttura meno canonica, scritto come un flusso di coscienza che è una cosa che a me piace molto. Poi ognuno di loro ci ha messo il suo mondo quindi è diventato ancora più tripposo, sia come trip che come trippa! Tanta roba! Ti consiglio di andare ad una delle loro feste!</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/"><img src="//i.ytimg.com/vi/THpzhO6D5u0/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p><strong>Nell&#8217;album spazi da una collaborazione di nicchia come questa con i Thru Collective a quella con due capisaldi del pop italiano: Emma e Elisa. Come mai hai pensato proprio loro per &#8220;AQUILA&#8221;?</strong></p>



<p>Anche questa scelta mi rispecchia, io ho avuto brani in classifica ma resto una figura underground. Quando ho scritto &#8220;AQUILA&#8221; che è un pezzo che parla di sorellanza, delle amiche che ti supportano e che t&#8217;ispirano. Tutte le mie migliori amiche possiedono caratteristiche che io vorrei avere, è un lato al quale cerco sempre di ispirarmi perché mi arricchisce e mi rende più forte, anche perché sono persone che sono in grado di sollevarmi dal baratro quando ne ho bisogno. </p>



<h5>Ho proposta ad Emma e Elisa questa collaborazione, che hanno accettato con mia grande gratitudine, e così ci siam trovate in questo triangolo esattamente come lo immaginavo, tre streghe buone che s&#8217;incontrano davanti al fuoco del vulcano e nella notte guardano le stelle, danzano davanti al fuoco, fanno un rito solenne per omaggiare la natura.</h5>



<p>Siamo tre donne molto diverse e loro stesse sono agli antipodi, Emma è una roccia, quindi è la terra mentre Elisa ha un modo di cantare etereo, quasi liquido, è aria. Mi piaceva l&#8217;idea di rievocare questi elementi nella canzone insieme a delle amiche che hanno come dicevo prima, delle qualità che tu non hai ma che insieme si completano. Questo album è frutto di incontri bellissimi, è nato e si è sviluppato in un modo molto fluido. </p>



<p><strong>Il primo pezzo che hai fatto uscire è stato &#8220;Non ti nascondere&#8221; che vedo come un inno alla comunità LGBT+ &#8211; che ti ha sempre sostenuto &#8211; per mostrarsi per ciò che si è senza paura,  è così?</strong></p>



<p>Wow. Vedi quando scrivo lo faccio sempre e solo per me, per una mia esigenza personale, ma quando qualcun ascolta i miei pezzi e mi dice: “stavo passando un brutto periodo ma con questo pezzo mi hai tirato su” oppure, “volevo nascondermi per una serie di motivi miei ma poi ho sentito il tuo pezzo e mi son detto: ma vaffanculo!” Ecco questo è il motivo per cui scrivo canzoni, perché non c’è gratificazione migliore.&nbsp;</p>



<p>Quando mi arrivano questi messaggi mi sento soddisfatta perché vuol die che ho fatto bene il mio lavoro, perché questo è quel che so fare nella vita e puntualmente mi commuovo. Se non possiamo essere d’aiuto a qualcuno in questo momento storico così buio e difficile, in cui siamo tutti sulla stessa cavolo di barca, ma che cavolo esistiamo a fare?&nbsp;</p>



<h5>Quindi dai diritti LGBTQ+ che ci son stati privati, all’emergenza climatica, alla guerra in Ucraina, alle donne che si strappano il velo in Iran in protesta ad una ragazza di 22 anni uccisa dalla polizia, storia che mi ha devastato dentro, se ognuno di noi può fare qualcosa anche di piccolo questo è il momento giusto per farlo e liberare tutto il brutto che ci circonda.</h5>



<p>Da ragazzina ho molto sofferto per il mio sentirmi diversa, sono cresciuta nel vesuviano in una provincia molto difficile e complessa per tanti motivi. Le cose ora sono un po’ cambiate ovunque ma al sud in generale non devi avere paura di mostrarti per quello che eri se no arrivavano fendenti non richiesti da parte di tutti.</p>



<p>Quindi era un continuo doversi nascondere, ma poi grazie alla musica e ai gruppi che ascoltavo e che avevano sempre qualcosa da dire, t’incoraggiavano a prendere una posizione, quindi già da adolescente ho sviluppato la caparbietà di uscire allo scoperto per quello che ero nonostante i commenti che arrivavano a pioggia.</p>



<p><strong>Ci vuole sempre coraggio per difenderci e quando non l’abbiamo possiamo trovarlo anche in una canzone! Chiudo questa chiacchierata fiume con la domanda che faccio sempre: Qual è l’ultimo album di cui ti sei innamorata?</strong></p>



<p>“Liberato II” di Liberato che ho ascoltato tutta l’estate a manetta! Prima mi hai fatto un complimentone quando hai definito “Vesuvia” un album perché siamo di quella generazione che era abituata ad ascoltarsi il disco per intero non per singole canzoni. Ecco quello di Liberato è un album e mi ha fatto compagnia a seconda del mood, per strada, in treno dove ascolto tantissima <a href="https://toh-magazine.com/category/musica/">musica</a> tra cui “ANNA”, “NUN CE PENZ<strong>À</strong>” o “NUNNEOVER”.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/"><img src="//i.ytimg.com/vi/hrapatabOXg/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104904" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/meg_uscita-disco_credits_-creative-direction-photography_-bianca-peruzzi-artwork-post-production-graphics_-michele-nannini/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-scaled.jpg" data-orig-size="2051,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="MEG_ Creative Direction &#038; Photography_ Bianca Peruzzi" data-image-description="&lt;p&gt;MEG_ Creative Direction &#038; Photography_ Bianca Peruzzi &lt;/p&gt;
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