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		<title>GINEVRA: Femina è la mia rabbia, la mia terra, la mia verità.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 18:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le atmosfere sospese dell’elettronica, Ginevra torna con un album crudo, terreno e politico. Femina è un diario aperto che urla, lotta e si sporca le mani con la realtà.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2025/05/ginevra-femina-e-la-mia-rabbia-la-mia-terra-la-mia-verita/">GINEVRA: Femina è la mia rabbia, la mia terra, la mia verità.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Dopo le atmosfere sospese dell’elettronica di <em>Diamanti</em>, Ginevra torna con un album crudo, terreno e politico.&nbsp;<em>Femina</em>&nbsp;è un diario aperto che urla, lotta e si sporca le mani con la realtà.</h3>



<p>Ginevra non ha più voglia di sussurrare. Con&nbsp;<em>Femina</em>, il suo nuovo disco, cambia pelle e linguaggio: abbandona le sonorità eteree dei lavori precedenti per abbracciare un suono più organico, arrabbiato, viscerale. </p>



<p>Ispirata da letture al femminile, da eventi personali e da un’urgenza sociale sempre più pressante, l’artista costruisce un album che è al tempo stesso confessione, presa di posizione e grido collettivo. In questa intervista ci racconta il processo dietro&nbsp;<em>Femina</em>, il potere dell’educazione e che a volte è necessario spaccare tutto!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="109807" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/05/ginevra-femina-e-la-mia-rabbia-la-mia-terra-la-mia-verita/fem_15/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/05/FEM_15.jpg" data-orig-size="1920,751" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;13&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;X-T100&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1693852154&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;15.6&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;250&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="ginevra_toh_magazine_intervista_ph_giulia_gatti" data-image-description="&lt;p&gt;ginevra_toh_magazine_intervista_ph_giulia_gatti&lt;/p&gt;
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<p><strong>L&#8217;ultima volta che ci siamo incrociati stavi lavorando al disco, e mi dicesti: &#8220;Preparati, sarà tosto.&#8221; E così è stato! Come sei passata da un suono elettronico, più onirico e sospeso, a fare un album più organico, con i piedi per terra e arrabbiato?</strong></p>



<p>È stato un passaggio piuttosto naturale. Innanzitutto, perché non volevo arenarmi nell’elettronica, ma continuare a sperimentare in tutto ciò che faccio — anche da ora in avanti. </p>



<p>Scrivendo i brani, mi sono resa conto che erano molto intimi ma anche duri, e mi è venuto spontaneo cercare un suono meno etereo e più diretto, concreto. Da lì è nata la scelta di una produzione e di sonorità che assecondassero questa necessità in modo chiaro, senza giri di parole o interpretazioni troppo aperte.</p>



<p>Il mondo etereo è magico e mistico, ma questo album è terreno. Parla di problemi reali, di quotidianità, di diritti, e volevo che arrivasse in maniera più immediata.</p>



<p><strong>Esatto, perché entrambi i tuoi album sono molto personali, ma questo mi sembra di più facile lettura, e di conseguenza ci si può relazionare, non credi?</strong></p>



<p>Grazie, lo spero tanto. Sì, i miei lavori sono sempre legati a me, ma con&nbsp;<em>Femina</em>&nbsp;ho voluto scavare ancora più a fondo, dire la mia. Le mie canzoni sono sempre dei diari aperti, ma stavolta mi sono permessa anche di arrabbiarmi, cosa che prima non avevo fatto.</p>



<p>Anche la voce è meno precisa, a volte distorta. Musicalmente, gli anni &#8217;90 ci sono sempre stati, ma qui ho preso la parte più rock e organica, che viene un po’ dalla mia era pre-<em>Diamanti</em>, dal mio primissimo EP in inglese,&nbsp;<em>Ruins</em>, che era a tratti folk e a tratti elettronico. Quindi su certe cose è stata un’evoluzione, su altre una riscoperta di suoni che in realtà avevo già dentro.</p>



<h3><strong>L’album è stato ispirato dal saggio di Janina Ramirez&nbsp;&#8220;<em>Femina: Storia del Medioevo attraverso le donne che sono state cancellate</em>&#8220;. Ha influenzato così tanto il disco da dargli anche il titolo?</strong></h3>



<p>Due anni fa stavo lavorando al disco, ma non avevo ancora chiaro il tema né l’universo che lo racchiudesse. Però ero totalmente in ascolto. Leggevo moltissimo, quasi esclusivamente autrici donne. Ricordo che era l’estate in cui è mancata Michela Murgia, e quella cosa mi colpì profondamente.</p>



<h3>Ero immersa in un mondo femminile: foto, libri, film di registe… e quel pomeriggio a Milano, in libreria con le mie amiche prima delle vacanze, vidi questo tomo intitolato&nbsp;<em>Femina</em>. Mi catturò subito. L’ho preso d’istinto e me lo sono letto in estate. </h3>



<p>Lo considero un libro importante perché offre una nuova prospettiva sulla Storia, e ti fa pensare:&nbsp;<em>&#8220;Caspita, se anche a scuola ci insegnassero così, includendo le figure femminili che hanno cambiato le cose, avremmo un’educazione e una visione completamente diverse.&#8221;</em></p>



<p>Non ci sono brani ispirati direttamente al libro, ma ne ha ispirato il concept. </p>



<p>Poi, quando mi sono ritrovata incazzata nera per l’ennesimo femminicidio o per vicende personali in cui mi sentivo schiacciata, quel libro era lì, a guardarmi. Ed è nato il brano&nbsp;<em>Femina</em>, che ha dato anche il titolo al disco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="109805" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/05/ginevra-femina-e-la-mia-rabbia-la-mia-terra-la-mia-verita/dscf3022-copia/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCF3022-copia-scaled.jpg" data-orig-size="2560,1058" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;10&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;X-T100&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1693829410&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;15&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.01&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="ginevra_toh_magazine_intervista_ph_giulia_gatti" data-image-description="&lt;p&gt;ginevra_toh_magazine_intervista_ph_giulia_gatti&lt;/p&gt;
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<p><strong>A proposito di&nbsp;<em>Femina</em>, il testo è come uno sparo allo stomaco e parla di un tema purtroppo sempre attuale: i femminicidi. Che ruolo dovrebbe avere, secondo te, l’educazione per contrastare una cultura maschilista?</strong></p>



<p>L’educazione è la chiave. È per questo che un saggio come quello di Janina è così importante: perché cambia la prospettiva con cui raccontiamo la donna nella storia.</p>



<p>È fondamentale fare un lavoro enorme sull’educazione dei più piccoli. Ho visto di recente&nbsp;<em>Adolescence</em>&nbsp;su Netflix e mi ha devastata per la sua verità. Si parla di cyberbullismo, ma culmina in un femminicidio. E il fatto che certi comportamenti siano percepiti come legittimi già da piccoli è il sintomo di un sistema che va sradicato.</p>



<h3>Serve educazione a scuola — dove si passa tantissimo tempo — ma anche a casa, perché la cultura patriarcale è insita anche in alcune donne. Abbiamo dentro preconcetti talmente radicati che vanno contrastati fin dall&#8217;infanzia.</h3>



<p>Noi siamo gli scarti di una cultura che non ci appartiene più, e che stiamo cercando di superare. Voglio essere ottimista, anche se sono cinica, ma ci voglio credere.</p>



<p><strong>Parliamo di&nbsp;<em>Spacco Tutto</em>, un pezzo arrabbiato, uno sfogo punk che strizza l’occhio al suono di Bristol e alla jungle. E ora, per l’uscita del vinile, lo hai contaminato con il feat. di Meg, che da sempre è una guerriera. L’hai scelta anche per questo?</strong></p>



<p>Sì, dentro c’è un po’ di tutto. È un brano che fa parte del discorso complessivo dell’album, parla di dire la verità e di arrabbiarsi. Io non sono una persona che, quando si arrabbia, “spacca tutto”, quindi detto da me, per come sono fatta, ha ancora più senso: è un gesto inaspettato.</p>



<h3><em>Spacco Tutto</em>&nbsp;è un claim liberatorio. Il brano nasceva con una vena elettronica, ma poi — con questo testo — è diventato più punk, più sporco, più drum&#8217;n&#8217;bass. È un mix tra due mondi. E quando parte la parte jungle, arriva Meg, che è la regina del basso.</h3>



<p>A disco ultimato volevo una figura femminile accanto a me, una spalla e una sorella in questo lavoro. Ho pensato subito a lei: è un richiamo al suo sound, ma anche a ciò che rappresenta.</p>



<p><a href="https://toh-magazine.com/2025/04/meg-trentanni-di-musica-lotta-e-liberta/">Meg</a> è una voce che si è sempre ribellata, che ha sempre sperimentato, che ha sempre combattuto. Non è mai stata zitta. Io, da piccola, ascoltavo le sue canzoni da solista e ne rimasi folgorata: <em>Chi è questo alieno che mescola l’italianità di Mina con la sperimentazione elettronica?</em> </p>



<p>Poi abbiamo due collaboratori in comune, i fratelli Fugazza, quindi ho avuto modo di conoscerla. Avevo bisogno di qualcuno che mi proteggesse, che urlasse con me. E sono davvero felice che sia nel mio disco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="109808" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/05/ginevra-femina-e-la-mia-rabbia-la-mia-terra-la-mia-verita/ginevra_cover-singolo_cupido-fotografia-di-giulia-gatti/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/05/GINEVRA_cover-singolo_cupido-Fotografia-di-Giulia-Gatti.jpg" data-orig-size="1920,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="ginevra_toh_magazine_intervista_ph_giulia_gatti" data-image-description="&lt;p&gt;ginevra_toh_magazine_intervista_ph_giulia_gatti&lt;/p&gt;
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<p><strong>In un panorama musicale in cui in pochi prendono posizione, tu hai preso coraggio e lo hai fatto quasi come fosse una necessità, è stato così?</strong></p>



<p>Sì! É figlio di eventi e alcune dinamiche della mia vita da cui dovevo sbrigliarmi. Sono contenta di essermi presa la briga di aver fatto questo disco che mi rappresenta tanto e che spero arrivi forte. Non so se la definirei una mossa coraggiosa, per me è stato semplicemente ascoltarmi e trovare il modo di raccontarlo in modo naturale.  </p>



<p><strong>Curi sempre tutto a 360°, come sono nati gli scatti poetici di <a href="https://www.instagram.com/_ggatti/">Giulia Gatti</a> ?</strong></p>



<p>Quando ho cominciato a pensare all&#8217;immaginario del disco ho contattato Aurora Rossa Manni che ha sposato subito il progetto perchè anche a livello estetico è un racconto che la rappresenta e abbiamo curato la direzione artistica insieme. </p>



<p>Parlando del mondo che volevamo creare mi sono venute in mente le fotografie di Giulia Gatti, che scatta donne in bianco e nero girando il mondo. L&#8217;ho contattata e si sono connessi tanti punti, lei nella sua vita ha sempre scattato solo donne e nel mio racconto estetico volevo coinvolgere le mie amiche in un racconto che fosse reale e non un set. </p>



<p><strong>Traspare molta intimità da quelle foto&#8230;</strong></p>



<p>É  quello che volevo, stare con delle persone con cui fossi totalmente a mio agio e viceversa e poi nelle foto ci sono tante cose mie come vestiti, oggetti, simboli, cose di mia mamma e di mia nonna, è tutto connesso e molto personale. Abbiamo creato questo mondo utopico al femminile in cui scappiamo dalla città e viviamo in campagna seguendo le nostre regole e il ritmo del sole. É stata una giornata pazzesca, abbiamo lavorato tutto il giorno ma eravamo tra amiche c&#8217;era un&#8217;energia bellissima. É importante prendersi del tempo per condividere e fare le cose che si amano.</p>



<p><strong>Quel prendersi cura gli uni degli altri che vanno a formare poi le così dette <em>choosen family,</em> nella comunità LGBTQIA+ lo sappiamo bene e tu ci hai sempre sostenuti!</strong></p>



<p>Le amicizie per me sono fondamentali, così come la comunità che è fondamentale per non sentirci soli, per sentirci capiti e anche per andare avanti specialmente in questo periodo storico. Sono sempre stata vicina alla comunità scrissi un brano come <em>Anarchici</em>  per me stessa, per l&#8217;amore e per la comunità LGBTQIA+ e spero che arrivi anche questo lavoro a tutt* pur essendo totalmente declinato al femminile. Avevo questa necessità di non essere neutra ma di rivolgermi direttamente al mio essere donna e alle donne della mia vita, è un disco che lotta con gli artigli e si difende e spero parli anche alla comunità. </p>



<p><strong>Cosa ci dobbiamo aspettare dal tuo live al Mi Ami e dai live che verranno?</strong></p>



<p>Penso che sarà un live coerente al disco, ci sarà poca elettronica e tanto <em>Femina </em>farò il possibile per traghettare tutto quello che c&#8217;è dentro questo album, e poi al <a href="https://toh-magazine.com/2025/04/mi-ami-festival-2025-milano-idroscalo/">Mi Ami </a>sarà divertente anche condividere il palco con altre artiste che amo come <a href="https://toh-magazine.com/2022/11/emma-nolde-musica-per-le-nostre-voci-stonate-intervista-toh-magazine/">Emma Nolde</a>, Joan Thiele e Alice Phoebe Lou. Sarà una serata speciale come sempre.</p>



<p><strong>Ultimo album di cui ti sei innamorata:</strong></p>



<p>Bon Iver &#8220;SABLE, fABLE&#8221;, Oklou &#8220;Choke Enough&#8221; e di vecchio &#8220;Pink Moon&#8221; di Nick Drake. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-attachment-id="109815" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/05/ginevra-femina-e-la-mia-rabbia-la-mia-terra-la-mia-verita/ginevra-femina-cover-1000-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/05/GINEVRA-FEMINA-COVER-1000-1.tif" data-orig-size="" data-comments-opened="0" data-image-meta="[]" data-image-title="GINEVRA-FEMINA-COVER-1000-1" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/05/GINEVRA-FEMINA-COVER-1000-1.tif" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/05/GINEVRA-FEMINA-COVER-1000-1.tif" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/05/GINEVRA-FEMINA-COVER-1000-1.tif" alt="ginevra femina" class="wp-image-109815"/><figcaption><sup><sub>Ginevra &#8220;Femina&#8221; (Asian Fake)</sub></sup></figcaption></figure>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2025/05/ginevra-femina-e-la-mia-rabbia-la-mia-terra-la-mia-verita/"><img src="//i.ytimg.com/vi/ItmHpY-JqoI/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure><div class="simplesocialbuttons simplesocial-simple-icons simplesocialbuttons_inline simplesocialbuttons-align-left post-109800 post  simplesocialbuttons-mobile-hidden simplesocialbuttons-inline-bottom-in">
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		<title>Venerus fa quel che cazzo vuole. (menomale) </title>
		<link>https://toh-magazine.com/2023/08/venerus-fa-quel-che-cazzo-vuole-menomale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=venerus-fa-quel-che-cazzo-vuole-menomale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 08:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[asian fake]]></category>
		<category><![CDATA[crossdresser]]></category>
		<category><![CDATA[il segreto]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<category><![CDATA[venerus]]></category>
		<category><![CDATA[venerus intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se &#8220;Magica Musica&#8221;, il primo album di Venerus, ci ha portato in un mondo mistico fatto di personaggi che attraversavano il giorno e la notte in un cammino esoterico, con &#8220;Il Segreto&#8221; riportiamo i piedi sull&#8217;asfalto. Invece di leggere la sfera di cristallo ci guardiamo dritto negli occhi senza filtri, come la musica che contiene:&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2023/08/venerus-fa-quel-che-cazzo-vuole-menomale/">Venerus fa quel che cazzo vuole. (menomale) </a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Se &#8220;Magica Musica&#8221;, il primo album di Venerus, ci ha portato in un mondo mistico fatto di personaggi che attraversavano il giorno e la notte in un cammino esoterico, con &#8220;Il Segreto&#8221; riportiamo i piedi sull&#8217;asfalto. Invece di leggere la sfera di cristallo ci guardiamo dritto negli occhi senza filtri, come la musica che contiene: sincera e registrata in presa diretta.</h3>



<p>Venerus ci ha aperto le porte del suo studio milanese, dove ha scritto e registrato &#8220;<a href="https://open.spotify.com/album/4r7i7klzZkAuo31TUqZVRX?si=PAyBzjboRLiEUJe-ugC2rg">Il Segreto</a>&#8221; (Asian Fake/Sony Music), il suo secondo album. Entrare in questo studio è un po&#8217; come stare a metà strada tra uno squat londinese e una galleria d&#8217;arte di Berlino, e dentro c&#8217;è tutto il mondo di Venerus.</p>



<p>C&#8217;è da perdersi nel guardare gli oggetti che lo popolano, tra cui la parrucca del rabdomante di &#8220;<a href="https://toh-magazine.com/2021/02/venerus-magica-musica-intervista-toh-magazine-marco-cresci/">Magica Musica&#8221;</a>, il quadro di un transessuale dipinto da un amico, un coniglietto rosa, un mangianastri portatile della Fisher Price ed ovviamente tanti strumenti e microfoni.</p>



<h3>Venerus è contento ed emozionato, saltella a suo agio tra uno scatto e l&#8217;altro mostrandoci il suo mondo, oggi meno magico e più terreno e tangibile, come la stanza dove è stato creato e dove abbiamo deciso di realizzare questo servizio.</h3>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="107122" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine_venerus_1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1688650611&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine_Venerus_1" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1-683x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1-683x1024.jpg" alt="Venerus Marni" class="wp-image-107122" width="840" height="1259" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1-768x1151.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1-900x1349.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1-450x674.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1-350x524.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_1.jpg 1001w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption><em>Total look </em><a href="https://www.marni.com/it-it/?gclid=CjwKCAjw8symBhAqEiwAaTA__MhhMwKk20haO3GKgiTDP3jFF2fqftG2Pnpw05KwZI_t5MAx9Rt85hoCtAIQAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MARNI</a></figcaption></figure>



<h4><strong>Intanto complimenti, mi piace molto il tuo nuovo lavoro.</strong></h4>



<p>Oh grazie, mi fa un sacco piacere sentirlo dire perché è stato un album molto divisivo.&nbsp;</p>



<h4>Beh sì, lo capisco, quando l’ho ascoltato ho pensato che comunque la tua fosse stata una scelta di andare oltre il primo lavoro e di essere più coraggioso.&nbsp;</h4>



<p>È stato difficile, mi sono accorto soltanto dopo che, da un certo punto di vista, sono stato coraggioso, perché per me era la cosa più ovvia da fare e mi dicevo: “voglio troppo andare in questa direzione perché dal vivo verrebbe così&#8230;”. E per me la componente live è la cosa più bella da fare, e quindi dovevo per forza seguire questo input.&nbsp;</p>



<p>Ad un mese dall’uscita del progetto mi rendo conto che il mio nuovo disco ha creato dibattiti e diviso in due il mio pubblico.&nbsp;</p>



<h4>In che senso?</h4>



<p>Da una parte ci sono persone, anche a me molto vicine, che mi hanno detto: “sai che non mi piace?” Mentre altri dicono: &#8220;wow, stupendo&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="107130" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine_venerus_9/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;10&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1688653788&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine_Venerus_9" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9-683x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9-683x1024.jpg" alt="Venerus" class="wp-image-107130" width="840" height="1259" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9-768x1151.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9-900x1349.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9-450x674.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9-350x524.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_9.jpg 1001w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /></figure>



<h4>Come hai fatto a non percepire prima queste vibes divisive?</h4>



<p>Perché lavoro di pancia, all’inizio ci siamo chiusi qui (nel suo studio ndr) per circa due mesi in cui ho scritto, ed è stato molto intenso anche perché scrivere insieme ai miei amici mi mette sotto pressione.</p>



<p>Ho sempre cercato di difendere i miei spazi e le cose che scrivo più per paura che per altro&#8230; Non mi sento giudicato dai miei amici, ma mentre scrivo ci sono cose che mi fanno paura, e non voglio mostrarle ad altri. Alla fine è stato tutto molto liberatorio, quasi terapeutico, mi sono messo a nudo ed è stato bellissimo.</p>



<h4>Ascoltando il disco si percepisce questa cosa&#8230; Nel primo lavoro eri più sognante, andavi di fantasia, mentre con questo nuovo lavoro hai i piedi per terra. E nella cover del disco sei per strada a Milano&#8230;</h4>



<p>Si, sono cresciuto: prima, anche mentalmente ero più piccolo, oggi mi sento un po’ più maturo. </p>



<h4>In &#8220;Non Imparo Mai&#8221; parli anche di questo. Ma la verità è che non imparerai mai davvero, non arriverà mai un giorno in cui ti sentirai &#8220;grande&#8221;&#8230;</h4>



<p>Eh lo so, io faccio davvero sempre tante piccole cazzate soprattutto nelle relazioni, negli incontri, mentre l&#8217;amicizia è qualcosa di sacro. Questo pezzo nasce proprio da Filippo (Cimatti, amico fraterno e chitarrista ndr), che rimproverandomi per una cazzata che ho fatto ripetutamente mi dice: &#8220;Zio, non impari mai!&#8221;. Quindi abbiamo trasformato questo mio chiamiamolo difetto, in qualcosa di bello.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="107129" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine_venerus_8/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;6.3&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1688653580&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine_Venerus_8" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8-683x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8-683x1024.jpg" alt="Venerus" class="wp-image-107129" width="840" height="1259" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8-768x1151.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8-900x1349.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8-450x674.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8-350x524.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_8.jpg 1001w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption><em>Dress <a href="https://daviiofficiel.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">DAVII</a></em></figcaption></figure>



<h4>Come è nata l’idea di registrare tutto in presa diretta? Ascoltarlo in cuffia è catartico.</h4>



<p>Tutto è nato dopo l’esperienza live, per me è davvero importantissimo. Nel 2021 è come se ci fosse stato uno switch nei live come concetto, prima viaggiavo abbastanza in sequenza ovvero computer e testi.. </p>



<p>Ora ho abbandonato totalmente questa cosa e abbiamo deciso di riarrangiare e suonare tutto live, come cazzo vogliamo noi, perché sappiamo tutti suonare e bene e abbiamo un&#8217;intesa incredibile. </p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Io nasco con una chitarra in camera a suonare cover dei Nirvana. </p><cite>Venerus</cite></blockquote>



<p>Non esagero se dico che tra gennaio e febbraio ho passato il mese più bello della mia vita, eravamo tutti qui in studio a s<strong>u</strong>onare come bambini ma coscienti delle loro doti. Abbiamo giocato in studio come si faceva negli anni &#8217;70. Mi piace che anche se la strumentazione è la stessa, non c&#8217;è una canzone uguale all&#8217;altra.</p>



<p><strong>C&#8217;è un po&#8217; quell&#8217;atmosfera rarefatta tipica di quegli anni nel disco, penso a &#8220;Binari&#8221; e alla sua coda strumentale che sembra la colonna sonora di un porno soft!</strong></p>



<p>Ahah! Vero, ci sta, certo che guardi dei porno mega divertenti! (ridiamo ndr).</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="107125" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine_venerus_4/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1688651758&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine_Venerus_4" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4-683x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4-683x1024.jpg" alt="Venerus" class="wp-image-107125" width="839" height="1258" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4-768x1151.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4-900x1349.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4-450x674.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4-350x524.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_4.jpg 1001w" sizes="(max-width: 839px) 100vw, 839px" /><figcaption><em>Skirt used as cape <a href="https://www.adelbel.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ADELBEL</a>, Shorts <a href="http://www.angelosfrentzos.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ANGELOS FRENTZOS</a>, Boots <a href="https://www.ysl.com/it-it?ad=RSA&amp;gclid=CjwKCAjw8symBhAqEiwAaTA__B1myfcyvhJwbzkSHA9gWy1BWUxjUwBqrVseSSBB8iir7AVYjjSRzxoCq0IQAvD_BwE&amp;gclsrc=aw.ds" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SAINT LAURENT</a></em></figcaption></figure>



<h4>Hai detto che questo è il periodo più bello della tua vita anche grazie alla tua &#8220;chosen family&#8221; con cui hai un legame che va oltre l’amicizia, me ne parli?</h4>



<p>Assolutamente si! È così. La mia vita sociale è molto asciutta, conosco milioni di persone e mi piace stare in mezzo alla gente, ma alla fine passo il mio tempo o da solo senza nessuno intorno, oppure con i miei soliti 3/4 amici. Sono le persone che insieme a me vanno contromano, siamo come dei pirati, detto in senso poetico. </p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>La mia vita è un vascello che segue una direzione comune a chi è a bordo. Non dico che andiamo sempre d&#8217;accordo perché abbiamo gusti diversi ma siamo in sintonia su un&#8217;idea di creazione continua che sia tecnica o creativa. </p><cite>Venerus</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img data-attachment-id="107141" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/08/venerus-fa-quel-che-cazzo-vuole-menomale/venerus_1687904794/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Venerus_1687904794.jpg" data-orig-size="500,500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Venerus_1687904794" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Venerus_1687904794-300x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Venerus_1687904794.jpg" loading="lazy" width="500" height="500" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Venerus_1687904794.jpg" alt="Venerus " class="wp-image-107141" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Venerus_1687904794.jpg 500w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Venerus_1687904794-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Venerus_1687904794-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Venerus_1687904794-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Venerus_1687904794-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/Venerus_1687904794-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption><strong><sup>Venerus &#8220;Il segreto&#8221; (Asian Fake/Sony Music)</sup></strong></figcaption></figure></div>



<h4>Come è nata l’idea dello scatto di copertina?&nbsp;</h4>



<p>Ero qui in studio con alcuni amici dopo una serata, saranno state le sei del mattino e ho deciso di fargli sentire il disco che era ancora una versione demo e in quel momento ho pensato a come volevo la cover. Hai presente quando ti capita che sei in treno e ti arriva su air drop la foto inviata per sbaglio da qualcuno? Ecco mentre ascoltavamo il disco mi è apparsa questa visione di me sdraiato in un prato con un vestito rosso, con i miei amici stesi sul vestito. </p>



<p>Parlando di questa idea i miei amici mi han fatto notare che il mio album è stato scritto in città e quindi abbiamo deciso di trasportare la mia idea appena fuori dallo studio, dove tutto è nato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="107123" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine_venerus_2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1688650934&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine_Venerus_2" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2-683x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107123" width="839" height="1258" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2-768x1151.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2-900x1349.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2-450x674.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2-350x524.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_2.jpg 1001w" sizes="(max-width: 839px) 100vw, 839px" /><figcaption><em><em>Total look </em><a href="https://www.marni.com/it-it/?gclid=CjwKCAjw8symBhAqEiwAaTA__MhhMwKk20haO3GKgiTDP3jFF2fqftG2Pnpw05KwZI_t5MAx9Rt85hoCtAIQAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MARNI</a></em></figcaption></figure>



<h4>Sei credibile in ogni look che indossi, da un&#8217;abito couture femminile, al maglione bucato del mercato. Qual è il tuo &#8216;segreto&#8217; per citare il titolo del tuo disco?</h4>



<p>(ride) Non ne ho idea, so che da quando sono bambino mi sono sempre travestito.. tipo una volta a 5 anni ho preso un vestito nero di mia madre, i suoi tacchi e un pennarello nero, sono sceso dal portinaio e dicevo di essere Audrey Hepburn. Mi ha sempre divertito il crossdressing, mi fa star bene.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Non mi piace la moda, non mi interessa. Quando vivevo a Londra è stato come un ponte per la libertà, poiché andavo nei mercatini e provavo qualsiasi cosa.</p><cite>Venerus</cite></blockquote>



<p>Ero da solo, avevo 18 anni, e potevo fare qualsiasi cosa, dal vestirmi al truccarmi e da lì è partito un percorso di accettazione che mi ha fatto capire che mettermi un vestito da donna mi diverte e che esprimere la mia mascolinità o femminilità in modo indistinto mi fa sentire bene. </p>



<p>Il mondo dei vestiti mi ha sempre affascinato, la realtà è che mi piace decorare le cose e se ci pensi i vestiti sono delle cose che ci appendiamo addosso. Spesso mi viene chiesto come mai non ho uno stylist, non averlo non è un atto politico anche se di questi tempi potrebbe sembrarlo, ma mi piace così tanto giocare a travestirmi che non capisco perché dovrei privarmene. </p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Poi quando vedo persone che diventano cantanti solo perché hanno uno stylist mi dico: &#8220;Ma vaffanculo! Io non lo voglio! Non sei un artista solo perché ti vesti strano&#8221;.</p><cite>Venerus</cite></blockquote>



<h4>L&#8217;ultimo album di cui ti sei innamorato?</h4>



<p>Eccolo! (Tira fuori un vinile alla sua collezione). &#8220;Space Heavy&#8221; di King Krule, più lo ascolto e più mi piace. Ha un suono molto personale tanto che nessuno potrebbe cantare le sue canzoni, lo trovo molto elegante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="107128" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine_venerus_7/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;6.3&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1688653094&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine_Venerus_7" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7-683x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107128" width="839" height="1258" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7-768x1151.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7-900x1349.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7-450x674.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7-350x524.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_7.jpg 1001w" sizes="(max-width: 839px) 100vw, 839px" /><figcaption><em>Total Look <a href="http://www.angelosfrentzos.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ANGELOS FRENTZOS</a></em> </figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="107126" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine_venerus_5/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1688652072&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine_Venerus_5" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5-683x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107126" width="839" height="1258" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5-768x1151.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5-900x1349.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5-450x674.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5-350x524.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_5.jpg 1001w" sizes="(max-width: 839px) 100vw, 839px" /><figcaption>Sweater <a href="https://www.simoncrackermilano.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SIMON CRACKER</a>, Skirt <em><a href="https://sanandresmilano.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SAN ANDRÈS MILANO</a></em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="107124" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine_venerus_3/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1688651517&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine_Venerus_3" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3-683x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3-683x1024.jpg" alt="Venerus" class="wp-image-107124" width="840" height="1259" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3-768x1151.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3-900x1349.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3-450x674.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3-350x524.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/08/TohMagazine_Venerus_3.jpg 1001w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption><em>Coat <a href="https://www.marni.com/it-it/?gclid=CjwKCAjw8symBhAqEiwAaTA__MhhMwKk20haO3GKgiTDP3jFF2fqftG2Pnpw05KwZI_t5MAx9Rt85hoCtAIQAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MARNI</a></em>, <em>underwear <a href="https://www.johnrichmond.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">JOHN RICHMOND</a></em></figcaption></figure>



<p><strong>VENERUS LIVE: </strong>15 SETTEMBRE, <a href="https://www.poplarfestival.it/">POPLAR FESTIVAL</a>, TRENTO</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://venerus.eu/"><img data-attachment-id="107207" data-permalink="https://toh-magazine.com/2023/08/venerus-fa-quel-che-cazzo-vuole-menomale/venerus-club-tour/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/VENERUS-CLUB-TOUR-GENERALE.jpg" data-orig-size="700,700" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1694518028&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;VENERUS CLUB TOUR&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="VENERUS CLUB TOUR" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/VENERUS-CLUB-TOUR-GENERALE-300x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/VENERUS-CLUB-TOUR-GENERALE.jpg" loading="lazy" width="700" height="700" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/VENERUS-CLUB-TOUR-GENERALE.jpg" alt="" class="wp-image-107207" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/VENERUS-CLUB-TOUR-GENERALE.jpg 700w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/VENERUS-CLUB-TOUR-GENERALE-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/VENERUS-CLUB-TOUR-GENERALE-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/VENERUS-CLUB-TOUR-GENERALE-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/VENERUS-CLUB-TOUR-GENERALE-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2023/09/VENERUS-CLUB-TOUR-GENERALE-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>



<p>PHOTO:&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/simon171/">SIMON</a> &amp; Creative partner <a href="https://www.instagram.com/simonapavan/">Simona Pavan</a></p>



<p>STYLIST:&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/alexvaccani/">Alex Vaccani</a></p>



<p>STYLIST ASSISTANT:&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/alessandro_marzo/">Alessandro Marzo</a></p>



<p>GRAPHIC COVER:&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/didierfalzone/">Didier Falzone</a></p>
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		<title>GINEVRA: canzoni fragili per cuori puri</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2022/12/ginevra-canzoni-fragili-per-cuori-puri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ginevra-canzoni-fragili-per-cuori-puri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 14:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DIAMANTI (Asian Fake) è il titolo dell'atteso album di GINEVRA, con cui la cantautrice e musicista di Torino si conferma un’artista avant-garde nella scena musicale Italiana.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3><em>DIAMANTI (Asian Fake)</em> è l&#8217;atteso debutto di GINEVRA, con cui la cantautrice e musicista di Torino si conferma un&#8217;artista avant-garde nella scena musicale Italiana<strong>. </strong></h3>



<h4><strong>Quelle di Ginevra sono canzoni pop fragili, notturne, intime ma anche sorprendentemente muscolari. Ricche di riferimenti colti ed esterofili, risplendono nella notte come le sfaccettature di un diamante colpito dalla luce della luna o di una strobo. </strong></h4>



<p>&#8220;DIAMANTI&#8221; è un album che ti arriva senza filtri con le sue parole dirette, mentre la sua musica ti fa sognare e ti avvolge cullandoti, per poi scuoterti con uno strattone che non ti aspetti, ma sempre con gentilezza. C&#8217;è l&#8217;elettronica che ti trasporta in un club berlinese, ma anche la nostalgia della Bristol dei Massive Attack e di Tricky, e di quei suoni che ti annebbiano come un joint.</p>



<p>&#8220;DIAMANTI&#8221; è un ibrido tra determinate sonorità inglesi e il cantautorato, un album che in mezzo al panorama italiano luccica come il nome che porta.</p>



<p>Abbiamo incontrato Ginevra un pomeriggio di fine novembre a Milano, il primo giorno di pioggia che ha segnato l&#8217;arrivo dell&#8217;inverno, e quella che potrebbe essere considerata una sfortuna ha reso lo shooting che la vede protagonista notturno, etereo e sincero come la sua musica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="105424" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine-ginevra-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-1.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1668540375&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.005&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine-Ginevra-1" data-image-description="&lt;p&gt;TohMagazine-Ginevra-1&lt;/p&gt;
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<h5>Ciao Ginevra, come stai oggi che &#8216;DIAMANTI&#8217; è uscito da un paio di mesi e che feedback stai ricevendo?</h5>



<p>Feedback stupendi, molto intimi e questa è una bellissima cosa. A me invece sembra passato un anno dalla release! Sono sommersa di cose da fare e da organizzare che non mi ricordo nemmeno che giorno è, ma sono contenta, significa che tutto sta andando avanti, stiamo cominciando ad organizzare il tour, me lo sto immaginando, sto cercando di capire cosa voglio combinare. </p>



<h5>Immagino che vorrai riproporre l&#8217;atmosfera magica che hai creato per la presentazione del disco a Milano e per la &#8216;DIAMANTI Live Experience&#8217; di VEVO?</h5>



<p>Sì assolutamente, ci sono degli elementi che ci sono piaciuti molto quindi li riproporremo, anche se non è così facile da ricreare, i laser sono d&#8217;impatto ma hanno delle regole ben precise da seguire, ma il mood che m&#8217;interessa è quello di creare un&#8217;atmosfera <a href="">immersiva</a> non solo con me che performo, ma con un&#8217;esperienza più ampia. </p>



<p>Voglio trasportare tutti in un&#8217;altra dimensione con tempi dilatati, parti strumentali più lunghe, strutture leggermente cambiate, creando un contesto nuovo in cui il protagonista è il disco, ma che però ti lascia la sensazione di aver condiviso qualcosa. </p>



<h5>Parlando di esperienza immersive io credo che &#8220;DIAMANTI&#8221; abbia il potere di farti entrare in empatia con il suo mondo, che poi è il tuo. Quanto ti sei messa a nudo nei testi?</h5>



<p>Tantissimo, non riesco a separarmi da quello che scrivo come persona, come donna, c&#8217;è tutto di me. La sincerità e il mettermi a nudo creano la risposta del pubblico, ci ho messo un po&#8217;, ma poi ho capito che non riesco ad avere un approccio alla musica senza mettermi dentro, questo è il mio metodo, il mio modo di arrivare a chi mi ascolta, non saprei fare altrimenti. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="105427" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine-ginevra-4/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-4.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1668541126&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine-Ginevra-4" data-image-description="&lt;p&gt;TohMagazine-Ginevra-4&lt;/p&gt;
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<h5>Il diamante è la pietra preziosa dell’amore eterno, dura ma fragilissima che si scheggia facilmente e si spacca in mille pezzi se cade. Questo album mette in mostra tutte le tue sfaccettature come quelle della pietra che gli da il titolo, è questo il senso o è solo un mio viaggio?</h5>



<p>(ride, ndg) È un viaggio che mi sono fatta anche io, ma a posteriori. In realtà &#8216;DIAMANTI&#8217; è nata prima come brano, è stato il primo che ho scritto per il disco e come spesso mi succede è nato di getto, testo e melodia. </p>



<h5>Quando ho cominciato a chiedermi come intitolare l&#8217;album mi sono accorta che &#8220;DIAMANTI&#8221; è una parola fortissima, un&#8217;oggetto per me così iconico e visivamente preciso, e avendoci messo tanto tempo a crearlo, volevo assolutamente che mostrasse tutte le parti di me. </h5>



<p>Quindi ha acquisito tutto più senso a posteriori, con le sue sfaccettature, le sue diversità, i suoi riflessi, e per quanto ci sia un macro colore, che è una campana blu che contiene tutto, ci sono tante cose diverse in questo disco, brani più sperimentali, atmosfere da club, ballad, una componente rock. Lo reputo perfetto come titolo, non potrei sceglierne uno diverso.</p>



<h5>Quando ti ho vista alla presentazione del disco live al centro della stanza con i musicisti intorno e allo stesso livello del pubblico, ho trovato una dualità tra la forza della tua voce e una sincera vulnerabilità espressiva, ti ci ritrovi?</h5>



<p>Ci sono sicuramente dei momenti in cui mi sento vulnerabile, cantando certi testi è inevitabile, su un palco il racconto si amplifica all&#8217;ennesima potenza. Effettivamente ci sono momenti in cui si percepisce questa fragilità, all&#8217;evento poi ero particolarmente vulnerabile perché ci tenevo tantissimo, era la prima volta che ci esibivamo dal vivo, avevo il ciclo, tantissime emozioni che messe insieme hanno generato questa vulnerabilità. </p>



<p>Però mi piace che questa cosa arrivi in maniera ancora più sincera: non sono statuaria, mi guardi in faccia e capisci quello che penso, io non sono molto brava a mentire o nascondermi. Quindi sul palco la sincerità è totale anche perché per quanto tu ti possa preparare c&#8217;è sempre un incognita che può essere la location, il pubblico, o altro, quindi ogni live per me è un&#8217;esperienza differente.</p>



<h5>Il tuo ep si intitolava &#8216;METROPOLI&#8217; e conteneva &#8216;RAJASTAN&#8217;, per &#8216;DIAMANTI&#8217; invece hai scritto &#8216;TORINO&#8217; e nella canzone &#8220;BRICIOLE&#8221; parli di Berlino. Cosa ti lega alle città e al tema del viaggio in generale che ricorre nelle tue canzoni?</h5>



<p>Io ho un legame fortissimo sia con Milano, che è la mia città in questo momento, che con Torino dove c&#8217;è la mia famiglia: sono due città che fanno parte della mia identità oggi. Credo che questo crei un legame inconscio con le città, con determinate esperienze che vivi in un luogo, e mi porta anche senza averlo deciso a parlare di spazio. </p>



<h5>Se non abitassi a Milano avrei fatto questo album diversamente: Milano è la mia casa n.2, quella che mi sono costruita, dove ci sono tutti i miei amici e le persone con cui lavoro. È curioso questo legame che ho con le città, è quasi personificato. </h5>



<p>Poi ci sono anche momenti in cui voglio scappare dalla città e qui il viaggio diventa un&#8217;evasione fondamentale. Mi piacerebbe fare un giro da qualche parte prima di Natale: magari lontano dal cemento, ho voglia di spazi aperti, ma chissà se ci riuscirò.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="105429" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine-ginevra-6/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-6.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;6.3&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1668541747&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine-Ginevra-6" data-image-description="&lt;p&gt;TohMagazine-Ginevra-6&lt;/p&gt;
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<h5>Non hai riempito il disco di feat. ma ne hai scelto uno solo: Arashi che canta in &#8216;AMULETO&#8217;, e poi hai lavorato con Alessandro &#8220;Mahmood&#8221; alla scrittura di &#8216;ASTEROIDI&#8217;. Sono entrambi tuoi grandi amici giusto? Mi sembra di aver capito  che avete un legame che va oltre la musica…</h5>



<p>Assolutamente sì. Io avevo in mente di fare il mio disco, è il mio viaggio quindi sapevo di non volere feat. soprattutto in questo momento dove ne siamo tempestati. Io ho una visione piuttosto esterofila, guardo quello che succede in Italia ma osservo quello che fanno i miei artisti di riferimento, come Christine and the Queens per cui prima o poi dovrò prendere un aereo per andarla a sentire. Ecco lei non ha gli album pieni di feat.: è sempre tutto molto studiato e calibrato, anche io volevo che si creasse un racconto omogeneo. </p>



<p>Poi per caso è capitato che ho chiamato Riccardo &#8220;Arashi&#8221;, con cui ho lavorato tantissimo come autrice per altri artisti, e quindi c&#8217;è un legame sia umano perché siamo molto amici, che lavorativo, quindi ad un certo punto gli ho detto che era ora di scrivere un pezzo per noi e non solo per gli altri. </p>



<p>Stessa cosa vale per Ale (<a href="https://toh-magazine.com/2021/06/mahmood-ghettolimpo-album-lgbt-review-interview-toh-magazine/">Mahmood</a>), e Marco e Francesco Fugazza che sono i miei produttori, senza di cui questo album non ci sarebbe mai stato, eravamo tutti tra di noi. Ragionando a posteriori al percorso che abbiamo creato, mi sono resa conto che le persone che hanno lavorato al disco sono persone che fanno parte della mia vita e non incastri di marketing. </p>



<p>Sono doppiamente contenta del risultato di questo disco fatto in casa con le persone che stimo, la componente umana è importante per fare cose sincere e belle. Per come sono fatta io è difficile immaginarmi di fare qualcosa con chi non conosco. Non sto dicendo che non è mai successo, non sono un&#8217;eremita, ma preferisco non farlo.</p>



<h5>Quanto sono stati fondamentali i fratelli Fugazza per questo album e cosa hai imparato da loro?</h5>



<p>Io imparo ogni giorno da Marco e Francesco che sono due genietti, ho la fortuna di lavorare in casa con loro e hanno entrambi una sensibilità e un gusto molto affine al mio, nel tempo ci siamo amalgamati ed è diventato semplice per loro capire cosa volessi senza dirglielo. </p>



<p>Un gradino più su rispetto al lavoro fatto insieme per &#8216;METROPOLI&#8217;. È sempre stimolante lavorare con loro, per me sono una colonna portante, poi considera che Marco lavora con ma sui live dal 2019 e Francesco è sempre dietro le quinte, c&#8217;è un brainstorming naturale continuo. </p>



<p>Anche Asian Fake ne ha riconosciuto il valore tanto che li hanno messi a lavorare su un altro progetto e per me è una cosa bellissima. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="105425" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine-ginevra-2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-2.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1668540432&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.005&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine-Ginevra-2" data-image-description="&lt;p&gt;TohMagazine-Ginevra-2&lt;/p&gt;
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<h5>Di chi è stata l&#8217;idea di campionare gli Autechre in &#8216;OCEANO&#8217;?</h5>



<p>Di Francesco ovviamente! (ridacchia ndg). Francesco è una persona che lavora h24 sui suoi esperimenti, aveva campionato gli Autechre modificando il sample fino a renderlo irriconoscibile, si percepiscono il timbro e il suono, ma non il timing esatto del pezzo originale, l&#8217;ha trasformato. È talmente pitchato per creare una nuova armonia che lo senti ma non è esattamente quello. </p>



<h5>Un’altro aspetto che per me forma il tuo mondo è una sorta di mistero, d&#8217;incognita, come quando guardi le stelle e ti chiedi cosa c’è oltre…</h5>



<p>A me sembra sempre di essere brutale e sincera nelle mie canzoni però mi è stato fatto notare che hanno qualcosa d&#8217;inafferrabile, evidente fa parte della mia indole, ma essere un po&#8217; magica e misteriosa mi piace. </p>



<p>Ci sono delle atmosfere nel disco vicine all&#8217;ambient che evocano questo immaginario, abbiamo fatto molta ricerca, quindi ci sono canzoni che ti fanno stare con i piedi a terra e altre che ti portano nell&#8217;etere. </p>



<h5>Sei un&#8217;artista da sempre vicina alla comunità LGBTQ+, nel video di &#8216;ANARCHICI&#8217; hai inserito le scene di un gay Pride che scorrono mentre canti: «Quelli che si amano davvero, quelli che proteggono chi sono, quelli che combattono da soli i dubbi eterni di chi li ha messi al mondo»: una bella botta&#8230; </h5>



<p>Il video di &#8216;ANARCHICI&#8217; è un esperimento che ho provato a fare per coinvolgere ancora di più il mio pubblico, perché sono tutti frame non miei. Era vicino alla settimana del Pride e ancor prima che annunciassi il video hanno cominciato ad arrivarmi tutta una serie di filmati stupendi girati alle manifestazioni. </p>



<p>La frase è messa lì propri per quello, volevo comunicare la libertà di amarsi e di essere se stessi, e credo sia sempre importante dare un segnale se fatto in modo spontaneo. C&#8217;è anche un frame bellissimo con due ragazze che si baciano. </p>



<h3>Quando ho lavorato ad &#8216;ANARCHICI&#8217; ho pensato proprio a sostenere la comunità LGBTQ+ pur non facendone parte direttamente, ma la libertà d&#8217;espressione alla fine riguarda anche me. </h3>



<p>Mi fa piacere sia arrivato il messaggio, perché questo è il mio modo di combattere, molto tranquillo e in sordina, perché c&#8217;è già troppa gente che ci impone cose urlando. Per me &#8216;ANARCHICI&#8217; è il manifesto del disco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="105428" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine-ginevra-5/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1668541184&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine-Ginevra-5" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5-200x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5-683x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-105428" width="683" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5-683x1024.jpg 683w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5-200x300.jpg 200w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5-768x1151.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5-900x1349.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5-450x674.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5-350x524.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-5.jpg 1001w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption><strong><sup>Total look &#8211; N21</sup></strong></figcaption></figure>



<h5>Che musica ascoltavi da teenagers?</h5>



<p>Prima di aprire la porta sul mondo della musica ho ballato molto, dai 4 anni ai 19 ho fatto danza classica, e ascoltavo Avril Lavigne, Britney, Rihanna, o Michael Jackson mentre ballavo hip-hop, riferimenti lontani dalla mia musica, che attinge da un mondo più folk e intimo che è più vicino alla mia indole. </p>



<p>A casa mia si è sempre ascoltata musica per passione di mio padre, Ivan Graziani, Mina, Ivano Fossati, i grandi nomi della musica italiana ci sono sempre stati. Poi mi è partita una vena per Carmen Consoli che ha aggiunto una forte componente femminile. </p>



<p>Diciamo che fino ai 19 anni non ho fatto molta ricerca, poi ho scoperto gli XX, James Blake, e da lì son andata a ritroso con i Massive Attack e la scena di Bristol. Sono artisti che mi hanno cambiato perché in loro ho riscoperto una parte di me che ho poi deciso di indagare e che fa parte del mio progetto oggi. </p>



<h5>Ti saluto chiedendoti: qual è l&#8217;ultimo album di cui ti sei innamorata?</h5>



<p>Difficilissimo! Fammi pensare&#8230; &#8220;Fountain&#8221; di Lyra Pramuk è stato il mio crush in pandemia. È un&#8217;artista americana che fa musica sperimentale, non sono vere e proprie canzoni ma più composizioni corali che lei esegue con la voce. E Poi ho amato molto Oklou con &#8220;Galore&#8221; un album che ha dei synth meravigliosi e una produzione e una voce molto bella.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="105430" data-permalink="https://toh-magazine.com/tohmagazine-ginevra-7/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/TohMagazine-Ginevra-7.jpg" data-orig-size="1001,1500" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;4.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA Q2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1668541807&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;28&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="TohMagazine-Ginevra-7" data-image-description="&lt;p&gt;TohMagazine-Ginevra-7&lt;/p&gt;
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://linktr.ee/ginevra_?fbclid=IwAR3idZ-dn3DiKwzJur06SQJa8xpvW0vwX2PElLnbwOBh0Xk9He2oqr9mEHA"><img data-attachment-id="105452" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/12/ginevra-canzoni-fragili-per-cuori-puri/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1.jpg" data-orig-size="1638,2048" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-240x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-819x1024.jpg" loading="lazy" width="819" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-105452" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-819x1024.jpg 819w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-240x300.jpg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-768x960.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-1229x1536.jpg 1229w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-1000x1250.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-900x1125.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-450x563.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1-350x438.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/12/317728437_829507661668702_6845714969477686354_n-1.jpg 1638w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></a></figure>



<p>PRODUCTION &amp; WORDS:&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/marcocresci_dj412/">Marco Cresci</a> &amp; <a href="https://www.instagram.com/giuseppedirosalia/">Giuseppe Di Rosalia</a></p>



<p>PHOTO:&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/simon171/">SIMON</a> &amp; Creative partner <a href="https://www.instagram.com/simonapavan/">Simona Pavan</a></p>



<p>STYLIST:&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/alexvaccani/">Alex Vaccani</a></p>



<p>STYLIST ASSISTANT:&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/alessandro_marzo/">Alessandro Marzo</a></p>



<p>MUA: Erica Vellini @<a href="https://www.instagram.com/thegreenappleitalia/">Greenapple</a></p>



<p>GRAPHIC COVER:&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/didierfalzone/">Didier Falzone</a></p>



<p class="has-white-color has-text-color">Ginevra Ginevra Ginevra Ginevra Ginevra Ginevra Ginevra Ginevra Ginevra Ginevra Ginevra Ginevra Ginevra</p>
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		<title>La solitudine ci salva: Intervista ai Coma_Cose</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Lombardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 18:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[asian fake]]></category>
		<category><![CDATA[chiamami]]></category>
		<category><![CDATA[coma cose]]></category>
		<category><![CDATA[coma cose intervista]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Un meraviglioso modo di salvarsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fausto e Francesca, in arte i Coma_Cose, raccontano del momento in cui si sono resi conto di dover tornare a guardarsi in faccia per poter ritrovare le “Fiamme negli occhi”</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2022/11/la-solitudine-ci-salva-intervista-ai-coma_cose/">La solitudine ci salva: Intervista ai Coma_Cose</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Dopo l’esperienza a Sanremo e un tour di promozione per il loro “Nostralgia”, i Coma_Cose ci fanno scoprire “Un meraviglioso modo di salvarsi”.</h3>



<p>Dal 2 febbraio 2021, prima serata di Sanremo 71, tutto sembra essere stato accelerato. La scalinata con gli abiti in rosso, il tour con le restrizioni ancora in vigore, l’approdo su una scena sempre più ampia. Tutto si è mosso in fotogrammi e suoni in x2, come ormai gran parte delle nostre conversazioni. </p>



<p>Fausto e Francesca, in arte i Coma_Cose, raccontano del momento in cui si sono resi conto di dover tornare a guardarsi in faccia per poter ritrovare le “Fiamme negli occhi” dell’altro. Nasce, così, “Un meraviglioso modo di salvarsi” (<a href="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/">Asian Fake</a>), ultimo disco uscito lo scorso 4 novembre e anticipato dal singolo “<a href="">Chiamami</a>”. </p>



<p>Le quattordici tracce del disco prendono la forma di una riflessione sul modo in cui viviamo i rapporti, riflessione che parte dalla loro relazione, musicale e lavorativa, e che si estende per somiglianze e divergenze a tutti. </p>



<p>Abbiamo avuto modo di chiedere direttamente a loro come, con questo album, hanno trovato il loro modo di rallentare e di salvarsi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="105321" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/11/la-solitudine-ci-salva-intervista-ai-coma_cose/1-credits-enrico-luoni-captainpolaroid/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/1-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-scaled.jpg" data-orig-size="2560,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="coma cose 1 credits Enrico Luoni @captainpolaroid" data-image-description="&lt;p&gt;coma cose 1 credits Enrico Luoni @captainpolaroid&lt;/p&gt;
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<p>“<strong>Un meraviglioso modo di salvarsi” arriva dopo un periodo di stop successivo a Sanremo 2021. Cosa ha dato l’esperienza sanremese a voi e a questo nuovo disco?<br></strong>Fausto: Sanremo è stato un momento propulsivo, un’esperienza bellissima che ovviamente ci ha dato tanto. Quando si finisce un tour e si finisce la promozione di un disco va da sé che, insomma, si ricaricano le batterie per fare il successivo. </p>



<p>Noi, invece, ci siamo guardati in faccia, ci siamo parlati. Abbiamo capito che poteva essere l’occasione per riflettere su chi eravamo noi. Alla fine, abbiamo deciso di staccarci un attimo, anche fisicamente, per ritrovarci come persone. </p>



<p>Quando abbiamo iniziato a scrivere il disco ci siamo rincontrati e abbiamo visto che c’era ancora quell’energia che ci auguravamo di ritrovare, non era scontato.</p>



<p><strong>Qual è stato il vostro modo per salvarvi e da cosa sentivate la necessità di trovare salvezza?</strong></p>



<p>Francesca: Io e Fausto, per quanto diversi, abbiamo questa cosa in comune che è il piacere della solitudine. Stando sempre insieme, lavorando insieme, è difficile anche ritrovare dei momenti per poter stare da soli con sé stessi e, quindi, questa solitudine ci ha aiutato. </p>



<p>Per il lavoro che facciamo è necessario stare con sé stessi, riflettere su tutta una serie di cose che stanno dentro di noi e anche fuori da noi. Penso che a volte prendersi del tempo per sé stessi davvero sia una salvezza non da poco.</p>



<p>Fausto: Abbiamo raccontato tanto di noi, c’è anche una narrativa a suo modo romantica intorno a quello che facciamo. Gli ultimi anni sono stati intensi, anni di disagi importanti, sentivamo la necessità di fare un disco guardandoci attorno, analizzando la società sempre col nostro punto di vista. </p>



<h3>Volevamo parlare di quello che è al di fuori della nostra intimità e, per farlo, dovevamo ritrovare il nostro punto di vista.</h3>



<p><strong>Nel disco riflettete sul modo di vivere i rapporti. Quanto è cambiato il rapporto tra voi due dai vostri esordi? Come definireste questo cambiamento?<br></strong>Francesca: Sicuramente siamo diventati un po’ più grandi di quando ci siamo conosciuti. Conoscendoci, ci rendiamo conto che a volte ci isoliamo dal mondo e dagli altri e&#8230; non saprei, come definiresti il nostro rapporto?</p>



<p>Fausto: Secondo me non è cambiato. Come dici tu, si cresce, si cambia. È certo che la componente di lavoro ti sfalsa un po’, ma credo che siamo le persone che eravamo all’inizio. Questa relazione è iniziata che eravamo già adulti, ci siamo scelti, ci siamo voluti. C’è una maturità di fondo per cui, là dove non si avesse più la voglia di continuare quello che si ha, ci diremmo un fatidico ciao, però, per adesso, diciamo che teniamo botta.</p>



<p><strong>In “Rumore sociale” attuate una riflessione pungente sull’ascolto e sulla presenza dei commenti degli altri nella nostra vita. Cos’è per voi il rumore sociale nella vostra vita? </strong></p>



<p>Fausto: Oggi è difficile ragionare in modo lontano dai social. Credo che il web stia diventando un luogo in cui tutti parlano e in pochi ascoltano e, quindi, è un peccato perché una piattaforma che nasce per essere socializzante alla fine diventa qualcosa che ti allontana. Credo che dopo tantissimi anni di evoluzione dell’umanità non siamo pronti a ridurre tutto a un messaggino di alcuni caratteri e due faccine.</p>



<p>Francesca: Non eravamo programmati per questo.</p>



<p>Fausto: No, magari lo stiamo iniziando ad essere e fra altri 10 anni, magari, ci sarà una relazione con il web più consapevole e anche più educata. In questo momento, però, c’è tanto disordine e tanto rumore di fondo che appanna le orecchie e non si capisce più niente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="105322" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/11/la-solitudine-ci-salva-intervista-ai-coma_cose/3-cover_album/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/3.-COVER_ALBUM-scaled.jpg" data-orig-size="2560,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="coma cose un meraviglioso modo di salvarsi" data-image-description="&lt;p&gt;coma cose un meraviglioso modo di salvarsi&lt;/p&gt;
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<p><strong>Artisticamente ed emotivamente i Coma Cose appaiono come indissolubili. Cosa significa per voi essere in due nella musica e nella vita di tutti i giorni?</strong></p>



<p>Francesca: Per quanto riguarda la musica è molto difficile a livello tecnico. Abbiamo due range vocali diversi, quindi, è difficile farci convivere nella stessa canzone e nella stessa linea melodica. Bisogna sempre trovare un compromesso tra la voce di Fausto e la mia e, quindi, spesso siamo penalizzati un po’ entrambi, però, è anche una bella sfida. </p>



<h3>Arrivati a un certo punto ci siamo detti: “Ma perché continuare a voler per forza convivere entrambi nella stessa canzone?”. E in questo disco, infatti, ci siamo presi degli episodi separati per poterci esprimere un po’ più al meglio. </h3>



<p>Fausto: È cambiata la nostra visione della canzone di coppia e dell’espressione della canzone di coppia, abbiamo cambiato un po’ di archetipi. Questo disco racconta anche un percorso, un percorso umano e credo che sì, ci sentiamo rigenerati.</p>



<p><strong>Il vostro tour sarà “Un meraviglioso modo di incontrarsi”. Qual è per voi la forma d’incontro più bella possibile?<br></strong>Francesca: Visto che l’ultimo ricordo che abbiamo dei nostri concerti è quello dell’ultimo tour con tutte le restrizioni, l’idea di tornare di nuovo a fare concerti veri con le persone che stanno vicine e che condividono energia ci dà sicuramente una bella emozione. </p>



<p>Ci si abitua facilmente alle cose e ci si disabitua ad altre, quindi, mettere su uno spettacolo nuovo e condividerlo con le persone per noi è il tassello finale del nostro lavoro. La parte più bella è quella della condivisione con gli altri.</p>



<p><strong>Qual è l’ultimo disco di cui vi siete innamorati?</strong></p>



<p>Fausto: Adesso stiamo ascoltando molto “The Car” degli Artic Monkeys. Sono partiti da una forma totalmente lontana da ciò che fanno adesso, è come se si fossero emancipati, come se si fossero liberati. Sono totalmente in grado di fare quello che vogliono e questo è un grande privilegio per un musicista. Ci piacciono gli artisti eclettici, questo modello di artista che evolve e ti racconta la sua vita attraverso la musica. Forse rivediamo un po’ in loro quello che sta succedendo anche a noi.</p>



<p>In un brusio di fondo che ci confonde, i Coma_Cose ci invitano a scoprire un nuovo modo di incontrarsi e di vivere l’altro partendo, se si vuole, da abbassare il volume di questo rumore e ritornare alla velocità in cui ci si può sentire e guardare. </p>



<p>Con un nuovo disco e un tour che animerà i principali club italiani nella primavera 2023, con due date a Parigi e Londra, possiamo tornare a condividere dopo esserci ritrovati da soli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="105324" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/11/la-solitudine-ci-salva-intervista-ai-coma_cose/4-credits-enrico-luoni-captainpolaroid/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-scaled.jpg" data-orig-size="2048,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="4 credits Enrico Luoni @captainpolaroid" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-240x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-819x1024.jpg" loading="lazy" width="819" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-105324" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-819x1024.jpg 819w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-240x300.jpg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-768x960.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-1229x1536.jpg 1229w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-1638x2048.jpg 1638w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-1000x1250.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-900x1125.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-450x563.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-350x438.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/11/4-credits-Enrico-Luoni-@captainpolaroid-scaled.jpg 2048w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
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		<title>MEG è il quinto elemento di &#8220;Vesuvia&#8221;</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2022 15:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[arco e frecce]]></category>
		<category><![CDATA[asian fake]]></category>
		<category><![CDATA[elisa]]></category>
		<category><![CDATA[emma]]></category>
		<category><![CDATA[frenetik]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cresci]]></category>
		<category><![CDATA[MEG]]></category>
		<category><![CDATA[meg intervista]]></category>
		<category><![CDATA[sony music italy]]></category>
		<category><![CDATA[suorcristona]]></category>
		<category><![CDATA[thru collective]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<category><![CDATA[VESUVIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Vesuvia" di MEG è un album che ti accoglie e che scatena una danza liberatoria, un rito ancestrale catapultato nel futuro, che va a marcare la costante ricerca sonora di un artista unica in Italia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Aria, acqua, terra, e fuoco sono gli elementi vitali che fremono e si scontrano in &#8220;Vesuvia&#8221; il nuovo album di MEG, che qui fa la parte del quinto elemento madre, quello che lega tutto insieme e lo fa ribollire, e che con la complicità di Frenetik, crea il disco più a &#8220;fuoco&#8221; della sua carriera.</h3>



<p>Un incontro fortuito di elementi, un anima guerriera e la natura che con i suoi cambiamenti ci fa stare in balia. Meg, cresciuta a Torre del Greco (NA) ai piedi del Vesuvio ha assorbito da subito la forza di questa presenza viva ma dormiente, una terra nera ad a un passo dal blu del mare e dei suoi coralli rossi, tra di essi la terra e il cielo. </p>



<h5>&#8220;Vesuvia&#8221; è il nuovo album di MEG e arriva a 7 anni da &#8220;Imperfezione&#8221; il suo ultimo album in studio intermezzato da &#8220;Corona di Spine&#8221; la colonna sonora del film documentario &#8220;Camorra&#8221; di Francesco Patierno.</h5>



<p>Complice un dm su Instagram, anzi due a distanza di tre anni&#8230; ma Meg il primo non lo visualizza, quindi meglio tardi che mai. I dm sono da parte di Frenetik che esprime il desiderio di lavorare con lei in quanto fan sin dai suoi esordi negli anni &#8217;90, questo fa si che i due s&#8217;incontrano e capiscono che ci sono le vibrazioni giuste per far qualcosa insieme.</p>



<h5>&#8220;Vesuvia&#8221; è un album profondamente legato alla natura, trema come un vulcano pronto ad eruttare, e sussurra come il vento spinto dal mare, profuma di terra e di coralli, è un album che ti accoglie e che scatena una danza liberatoria, un rito ancestrale catapultato nel futuro, che va a marcare la costante ricerca sonora di un artista unica in Italia.</h5>



<p>Prodotto dalla poliedrica&nbsp;MEG&nbsp;insieme alle preziose collaborazioni di&nbsp;Frenetik, Orang3, Fugazza, Suorcristona, Tommaso Colliva&nbsp;e&nbsp;David Chalmin, l&#8217;album è impreziosito dai feat. di&nbsp;Elisa&nbsp;ed&nbsp;Emma&nbsp;(nel brano &#8220;AQUILA&#8221;), di&nbsp;Altea, Alice, SANO e specchiopaura&nbsp;del collettivo napoletano&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/thrucollected/">Thru Collected</a>&nbsp;(in &#8220;ARCO E FRECCE&#8221;), dall&#8217; hard neomelodic di&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/nziriaa/">NZIRIA</a>&nbsp;(in&nbsp;<em>&#8220;</em>NAPOLIDE&#8221;) e della pianista francese di fama mondiale&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/katialabeque/">Katia Labèque</a>&nbsp;(nel brano &#8220;SHE&#8217;S CALLING ME&#8221;).</p>



<p>Abbiamo chiacchierato con MEG di &#8220;Vesuvia&#8221; in uscita oggi per AsianFake/Sony Music:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104905" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/meg_vesuvia_album-cover_3000/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-scaled.jpg" data-orig-size="2560,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="MEG_VESUVIA_album cover" data-image-description="&lt;p&gt;MEG_VESUVIA_album cover&lt;/p&gt;
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meg Vesuvia" class="wp-image-104905" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-1024x1024.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-768x768.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-1536x1536.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-2048x2048.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-1000x1000.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-900x900.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_VESUVIA_album-cover_3000-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><sup>MEG &#8220;Vesuvia&#8221; (Asian Fake/Sony Music)</sup></strong></figcaption></figure>



<p><strong>Ciao MEG come stai?</strong></p>



<p>Bene, un po&#8217; triste ma è questo periodo settembrino malinconico che segna la fine dell&#8217;estate. </p>



<p><strong>La prima domanda che ti faccio è un po&#8217; old school, hai presente quando ascoltavamo i vinili con la cover in mano? Ecco, partiamo dallo scatto di copertina che credo racchiuda tutta la simbologia del disco, mi parli di questa MEG guerriera in questi tempi in cui bisogna combattere?</strong></p>



<p>C&#8217;è sempre bisogno di combattere! Eh sì, anche io sono stata a volte attratta da un album prima per la cover, poi per il contenuto, m&#8217;incuriosiva e me lo facevo mettere su dall&#8217;amico di turno che lavorava al negozio di dischi. </p>



<p>C&#8217;è stato un bel lavoro per la cover di &#8220;Vesuvia&#8221; creata insieme alla bravissima <a href="https://www.instagram.com/trocadera_2000/">Bianca Peruzzi</a> e <a href="https://www.instagram.com/michele_nannini/">Michele Nannini,</a> Bianca ha fatto le foto ed è autrice del concept, poi ci abbiamo lavorato in tre e Michele si è occupato della parte grafica. Questo album aveva bisogno di un contesto e di un habitat, inoltre doveva rispondere alla domanda &#8220;Ma chi è questa Vesuvia?&#8221;. </p>



<h3>Il Vesuvio è stato per me un elemento sempre presente sin dall&#8217;infanzia, sono cresciuta a Torre Del Greco che è una città schiacciata tra il vulcano e il mare. Una città di persone che navigano o lavorano il corallo, difatti i Torresi vengon chiamati i &#8220;corallini&#8221;. </h3>



<p>Da casa apri la finestra e a seconda di come affaccia vedi o il mare o il Vesuvio, che è sempre stata per me una presenza incombente nel mio inconscio con tutto quello che un vulcano non spento può rappresentare. Mi sono sempre sentita sia protetta che minacciata, ma le mie radici sono lì, ogni volta che torno a casa e dal finestrino vedo il Vesuvio è come se mi placassi. </p>



<h5>Durante la lavorazione del disco è saltato più volte fuori questo titolo perché è un album molto attaccato alle mie radici, e mi piaceva l&#8217;idea di creare una sorta di alter ego come se questa Vesuvia ne fosse l&#8217;autrice. </h5>



<p>Ricordo che raccontavo a Bianca di questo forte senso d&#8217;urgenza che c&#8217;è nel vesuviano, l&#8217;osservatorio che ogni tanto lancia degli allarmi su possibili risvegli. Quindi vivendo in un periodo d&#8217;allarme costante per tanti motivi, penso alla Pandemia, alle guerre, all&#8217;inflazione, al caro bollette, alle elezioni&#8230; (questa intervista è stata rilasciata 2 giorni prima del voto ndg), mi sono chiesta come fosse possibile che questa sensazione di emergenza e di precarietà, nella quale sono cresciuta, mi ha portato poi ad avere sempre fame nel voler realizzare i miei sogni, perché non c&#8217;erano sbocchi lavorativi per nessuno. </p>



<h5>Mi sono così immaginata questo personaggio che rappresenta la parte più profonda, più istintiva e forte di me. Bianca è fotografa ma anche regista e light designer per i concerti, quindi ha usato questa luce caravaggesca e cinematografica, e mi ha messo in una mano il corallo e nell&#8217;altro una freccia. </h5>



<p>Ci siamo scambiate molte immagini di dipinti e spesso entrambe sceglievamo quadri in cui era ritratta una donna accanto ad una finestra, da cui si può sbirciare il paesaggio. Quindi ci siamo immaginate questo antro di &#8220;Vesuvia&#8221; che non si capisce se è in costruzione o in demolizione e dalla finestra si vede il vulcano che Michele il grafico ha creato ispirato a sua volta da un vecchio dipinto. </p>



<p>Ecco come è nato il mondo di &#8220;Vesuvia&#8221;.</p>



<p><strong>Hai cominciato a lavorare al disco prima della pandemia e lo hai ripreso quando ne siamo usciti, se così si può dire. La pandemia non è stato un momento creativo deduco, come l&#8217;hai vissuta?   </strong></p>



<p>Il primo anno mi ha schiacciato, mi sono rintanata ed ero spaventata di quello che poteva succedere alla mia famiglia e ai miei genitori. L&#8217;angoscia di non potersi vedere&#8230; Non pensavo proprio di fare un disco, anzi pensavo alla fine del mondo! Ahahahahah! Ho scritto però, ma quello lo faccio sempre, poi accumulo e magari diventano testi di canzoni. Nelle emergenze le necessità cambiano come per gli animali che vanno in letargo senza sapere perché, è la natura glielo comanda, è una necessità, l&#8217;istinto di sopravvivenza.</p>



<p>Il secondo anno invece con l&#8217;arrivo dei vaccini mi sono tranquillizzata e ad un tratto è come se il disco avesse preso forma nella mia testa da solo. Anche per questo è nata l&#8217;idea dell&#8217;alter ego, è come se io mi fossi messa a scrivere, comporre, mettere insieme pensieri, a trarre considerazioni e poi è arrivata Vesuvia che ha detto: &#8220;Hey ma qui c&#8217;è un disco, prendiamo queste canzoni e facciamole uscire!&#8221;. </p>



<h5>E&#8217; stata un&#8217;eruzione creativa! E&#8217; stato un po&#8217; il capovolgere il caos e la distruzione del vulcano che in &#8220;Vesuvia&#8221; diventano ordine e creatività è una figura molta feconda come lo è la pietra vulcanica.  &#8220;Vesuvia&#8221; deve far ballare la gente non scappare!</h5>



<p><strong>Mi sembra di aver capito che Frenetik ha avuto un ruolo chiave in questo progetto, me ne parli?</strong></p>



<p>Galeotto fu Instagram! E&#8217; questo il modo in cui andrebbe usato, per questo si chiama network.<a href="https://www.instagram.com/frenetico/"> Frenetik</a> mi ha scritto in dm a maggio 2021 ma leggendolo scoprii che mi aveva già scritto tre anni prima! Mi diceva in entrambe i casi, che era un mio grande fan e che avrebbe voluto fare musica con me. </p>



<p><strong>Be che dire, tenace!</strong></p>



<p>Ma Daniele (Frenetik ndg), è soprannominato &#8220;goccia cinese&#8221; ahahahah è impossibile dirgli di no! Ha un entusiasmo talmente trascinante e contagioso che io adoro, adoro chi ti comunica energia vitale, sono persone fondamentali per me! Così non conoscendolo, vado a curiosare e vedo che ha la spunta blu e che abbiamo molti amici comuni, così gli scrivo e dopo due giorni ci vediamo a Roma. </p>



<p><strong>Tre anni &#8220;in the making&#8221; ma poi detto e fatto!</strong></p>



<p>Esattamente! Portai appresso il mio computer con una decina di pezzi, e sentendoli si è esaltato da morire. Mi ha detto: &#8220;Ti prego proviamo a fare un pezzo insieme e vediamo che succede&#8221; poi man mano che ascoltava i pezzi mi chiese se mi sarebbe piaciuto pubblicare con Asian Fake. Quindi sì, è stato fondamentale perché essendo io introversa ha bisogno di una persona entusiasta e proiettata verso l&#8217;esterno. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104902" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/arco-frecce-verticale-copia/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia.jpg" data-orig-size="1726,2154" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="MEG_vesuvia" data-image-description="&lt;p&gt;MEG_vesuvia&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-240x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-821x1024.jpg" loading="lazy" width="821" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-821x1024.jpg" alt="MEG_vesuvia meg Vesuvia" class="wp-image-104902" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-821x1024.jpg 821w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-240x300.jpg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-768x958.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-1231x1536.jpg 1231w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-1641x2048.jpg 1641w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-1000x1248.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-900x1123.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-450x562.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia-350x437.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/ARCO-FRECCE-VERTICALE-copia.jpg 1726w" sizes="(max-width: 821px) 100vw, 821px" /><figcaption><strong><sup>Creative Direction &amp; Photography Bianca Peruzzi &#8211; Artwork, Post Production &amp; Graphics Michele Nannini</sup></strong></figcaption></figure>



<h5>Dopo un  periodo di isolamento avevo tremendamente bisogno di un &#8220;partner in crime&#8221; entusiasta come Frenetik, che mi ha presentato persone fondamentali per &#8220;Vesuvia&#8221;.</h5>



<p>Alcuni pezzi sono co-prodotti con Frenetik, altri con i fratelli Fugazza <a href="https://www.instagram.com/francesco.fugazza/">Francesco</a> e Marco. </p>



<p><strong>Uno dei due noto anche come Suorcristona!</strong></p>



<p>Ah Marco ma li conosci?! Ahahaha! Sono incredibili, poi hanno un papà beatlesiano e io sono una super fan dei Beatles. Abbiamo lavorato insieme a tre pezzi: &#8220;PRINCIPE DELLE MIE TENEBRE&#8221;, &#8220;SOLARE&#8221; e  &#8220;AQUILA&#8221; ci siamo divertiti tantissimo tanto che <a href="https://www.instagram.com/suorcristona/">Suorcristona</a> me lo sono portato live alla batteria quest&#8217;estate! Mentre Tommaso Colliva, diciamo il terzo produttore lo avevo già contattato di mio perché volevo lavorarci. E poi c&#8217;è una pianista di fama mondiale che è Katia Labèque, che insieme alla sorella sono tra le pianiste contemporanee più famose al mondo ed è una mia grande amica. </p>



<p><strong>Come sei arrivata ai Thru Collective che sono feat. in &#8220;ARCO E FRECCE&#8221;?</strong></p>



<p>Me li ha fatti conoscere Frenetik, mi son piaciuti tantissimo, non sapevo dell&#8217;esistenza di questo collettivo a Napoli, una scoperta da nerd snob della musica come piace a me, che come diventano un attimo famosi non li ascolti più! Ahahahah! </p>



<p>In realtà ero così a 14 anni, oggi non lo sono più, ascolto di tutto,  ma da ragazzini è giusto essere estremisti vuol dire essere curiosi e non accontentarsi di quello che ti passa la radio. Che per la stragrande parte della persone è la normalità, c&#8217;è un atteggiamento passivo nei confronti della musica ed è molto triste. Ma mi auguro che i &#8220;ThruCo&#8221; diventino famosissimi in tutto il mondo, se lo meritano. </p>



<h5>La gente ride quando lo dico ma io compro canzoni si iTunes e mi sono arresa a Spotify da un anno, ma perché vorrei che chi ascolta la mia musica sui servizi streaming poi se la vada a comperare. </h5>



<p>Tornando ai &#8220;ThruCo&#8221; sono dei ragazzi freschissimi tutti intorno ai vent&#8217;anni che guardano il mondo con occhi sgranati e affamati ma che allo stesso tempo sono gli occhi dei ragazzi del sud che io conosco bene, sono meravigliati dal mondo ma già sanno tante cose essendo cresciuti in una città come Napoli. </p>



<h5>Mi è piaciuta subito la loro freschezza e il loro approccio alla musica perché come me la vivono a 360° non la suddividono in generi e quindi mescolano di tutto, da un pezzo come &#8220;Atlante&#8221; che ha la ritmica drum&#8217;n bass, al pop-punk di &#8220;Napoli Undercore, fino  a &#8220;Cantautoraverz&#8221; che è un loro pezzo in cui mi identifico moltissimo già dal titolo. </h5>



<p>Li ho contattati su Instagram per collaborare e mi hanno subito risposto di sì, mi hanno ricordato molto me a 20 anni. &#8220;ARCO E FRECCE&#8221; che è il pezzo a cui abbiamo lavorato insieme ed è il pezzo del disco cn la struttura meno canonica, scritto come un flusso di coscienza che è una cosa che a me piace molto. Poi ognuno di loro ci ha messo il suo mondo quindi è diventato ancora più tripposo, sia come trip che come trippa! Tanta roba! Ti consiglio di andare ad una delle loro feste!</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/"><img src="//i.ytimg.com/vi/THpzhO6D5u0/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p><strong>Nell&#8217;album spazi da una collaborazione di nicchia come questa con i Thru Collective a quella con due capisaldi del pop italiano: Emma e Elisa. Come mai hai pensato proprio loro per &#8220;AQUILA&#8221;?</strong></p>



<p>Anche questa scelta mi rispecchia, io ho avuto brani in classifica ma resto una figura underground. Quando ho scritto &#8220;AQUILA&#8221; che è un pezzo che parla di sorellanza, delle amiche che ti supportano e che t&#8217;ispirano. Tutte le mie migliori amiche possiedono caratteristiche che io vorrei avere, è un lato al quale cerco sempre di ispirarmi perché mi arricchisce e mi rende più forte, anche perché sono persone che sono in grado di sollevarmi dal baratro quando ne ho bisogno. </p>



<h5>Ho proposta ad Emma e Elisa questa collaborazione, che hanno accettato con mia grande gratitudine, e così ci siam trovate in questo triangolo esattamente come lo immaginavo, tre streghe buone che s&#8217;incontrano davanti al fuoco del vulcano e nella notte guardano le stelle, danzano davanti al fuoco, fanno un rito solenne per omaggiare la natura.</h5>



<p>Siamo tre donne molto diverse e loro stesse sono agli antipodi, Emma è una roccia, quindi è la terra mentre Elisa ha un modo di cantare etereo, quasi liquido, è aria. Mi piaceva l&#8217;idea di rievocare questi elementi nella canzone insieme a delle amiche che hanno come dicevo prima, delle qualità che tu non hai ma che insieme si completano. Questo album è frutto di incontri bellissimi, è nato e si è sviluppato in un modo molto fluido. </p>



<p><strong>Il primo pezzo che hai fatto uscire è stato &#8220;Non ti nascondere&#8221; che vedo come un inno alla comunità LGBT+ &#8211; che ti ha sempre sostenuto &#8211; per mostrarsi per ciò che si è senza paura,  è così?</strong></p>



<p>Wow. Vedi quando scrivo lo faccio sempre e solo per me, per una mia esigenza personale, ma quando qualcun ascolta i miei pezzi e mi dice: “stavo passando un brutto periodo ma con questo pezzo mi hai tirato su” oppure, “volevo nascondermi per una serie di motivi miei ma poi ho sentito il tuo pezzo e mi son detto: ma vaffanculo!” Ecco questo è il motivo per cui scrivo canzoni, perché non c’è gratificazione migliore.&nbsp;</p>



<p>Quando mi arrivano questi messaggi mi sento soddisfatta perché vuol die che ho fatto bene il mio lavoro, perché questo è quel che so fare nella vita e puntualmente mi commuovo. Se non possiamo essere d’aiuto a qualcuno in questo momento storico così buio e difficile, in cui siamo tutti sulla stessa cavolo di barca, ma che cavolo esistiamo a fare?&nbsp;</p>



<h5>Quindi dai diritti LGBTQ+ che ci son stati privati, all’emergenza climatica, alla guerra in Ucraina, alle donne che si strappano il velo in Iran in protesta ad una ragazza di 22 anni uccisa dalla polizia, storia che mi ha devastato dentro, se ognuno di noi può fare qualcosa anche di piccolo questo è il momento giusto per farlo e liberare tutto il brutto che ci circonda.</h5>



<p>Da ragazzina ho molto sofferto per il mio sentirmi diversa, sono cresciuta nel vesuviano in una provincia molto difficile e complessa per tanti motivi. Le cose ora sono un po’ cambiate ovunque ma al sud in generale non devi avere paura di mostrarti per quello che eri se no arrivavano fendenti non richiesti da parte di tutti.</p>



<p>Quindi era un continuo doversi nascondere, ma poi grazie alla musica e ai gruppi che ascoltavo e che avevano sempre qualcosa da dire, t’incoraggiavano a prendere una posizione, quindi già da adolescente ho sviluppato la caparbietà di uscire allo scoperto per quello che ero nonostante i commenti che arrivavano a pioggia.</p>



<p><strong>Ci vuole sempre coraggio per difenderci e quando non l’abbiamo possiamo trovarlo anche in una canzone! Chiudo questa chiacchierata fiume con la domanda che faccio sempre: Qual è l’ultimo album di cui ti sei innamorata?</strong></p>



<p>“Liberato II” di Liberato che ho ascoltato tutta l’estate a manetta! Prima mi hai fatto un complimentone quando hai definito “Vesuvia” un album perché siamo di quella generazione che era abituata ad ascoltarsi il disco per intero non per singole canzoni. Ecco quello di Liberato è un album e mi ha fatto compagnia a seconda del mood, per strada, in treno dove ascolto tantissima <a href="https://toh-magazine.com/category/musica/">musica</a> tra cui “ANNA”, “NUN CE PENZ<strong>À</strong>” o “NUNNEOVER”.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/"><img src="//i.ytimg.com/vi/hrapatabOXg/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104904" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/10/meg-e-il-quinto-elemento-di-vesuvia/meg_uscita-disco_credits_-creative-direction-photography_-bianca-peruzzi-artwork-post-production-graphics_-michele-nannini/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-scaled.jpg" data-orig-size="2051,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="MEG_ Creative Direction &#038; Photography_ Bianca Peruzzi" data-image-description="&lt;p&gt;MEG_ Creative Direction &#038; Photography_ Bianca Peruzzi &lt;/p&gt;
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meg Vesuvia" class="wp-image-104904" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-820x1024.jpg 820w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-240x300.jpg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-768x959.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-1231x1536.jpg 1231w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-1641x2048.jpg 1641w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-1000x1248.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-900x1123.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-450x562.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/09/MEG_uscita-disco_credits_-Creative-Direction-Photography_-Bianca-Peruzzi-Artwork-Post-Production-Graphics_-Michele-Nannini-350x437.jpg 350w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></figure>



<p class="has-white-color has-text-color">meg Vesuvia meg Vesuvia meg Vesuvia meg Vesuvia meg Vesuvia meg Vesuvia</p>
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		<title>ACQUADOLCE per dissetarci: intervista a Memento</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2022/06/acquadolce-per-dissetarci-intervista-a-memento/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=acquadolce-per-dissetarci-intervista-a-memento</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Lombardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 14:53:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[acquadolce]]></category>
		<category><![CDATA[asian fake]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio di via gioia]]></category>
		<category><![CDATA[guido cagiva]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[memento]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=104005</guid>

					<description><![CDATA[<p>Memento, giovane promessa di casa Asian Fake, ha pubblicato "ACQUADOLCE", il suo disco d’esordio, il 20 maggio scorso. Il progetto è stato anticipato dall’uscita di “Stick”, brano manifesto contro il bullismo e la violenza. Lo abbiamo intervistato.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2022/06/acquadolce-per-dissetarci-intervista-a-memento/">ACQUADOLCE per dissetarci: intervista a Memento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>Dopo l’uscita del suo primo disco e la partecipazione al MiAmi Festival, abbiamo intervistato Memento, uno degli artisti più riconoscibili dell’etichetta discografica Asian Fake.&nbsp;</h2>



<p>Intrappolati nel caldo di un’estate ormai alle porte, ci ritroviamo a sognare paesaggi edenici. Freschi ruscelli scendono da pendici rocciose che nulla hanno a che vedere con il caos urbano in cui sudiamo. Ci vorrebbe, ci diciamo, un po’ d’“Acquadolce”, per fortuna, possiamo rifugiarci nel nuovo disco di <a href="https://www.instagram.com/m3ment0/?hl=it">Memento</a> per ritrovare un po’ di calma e spiritualità. </p>



<p>Memento, giovane promessa di casa Asian Fake, ha pubblicato il suo disco d’esordio il 20 maggio scorso. Il progetto è stato anticipato dall’uscita di “Stick”, prodotto da Memento e gli Oribu. Il brano, come conferma l’artista, rappresenta un manifesto contro il bullismo e la violenza, pensiero che si rafforza e si solidifica nelle altre nove tracce dell’album. “Acquadolce”, infatti, incanala la sensibilità di Memento in percorsi che sfociano nell’assoluta libertà di emozionarsi, di amare e di lasciarsi attraversare da ciò che si vive. </p>



<p>Le contaminazioni musicali sono molteplici ed i featuring vedono la collaborazione di artisti come gli Eugenio in Via di Gioia, Guido Cagiva, Nio, e la partecipazione di Claudia Galimberti che interpreta il brano “Acquadolce” che dà il nome all’intero album.<br>Dopo soli sette giorni dall’uscita del suo “primo amore”, come lo definisce lui stesso, lo vediamo esibirsi sul palco del MiAmi, uno dei festival con la maggiore presenza di artisti emergenti del panorama musicale italiano.</p>



<p>Abbiamo colto l’occasione, successivamente a tutte queste emozioni, per fare qualche domanda a un artista che rappresenta una voce nuova sia per il modo di affrontare la propria sensibilità che per la volontà di stimolare a fare altrettanto nel prossimo.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104036" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/acquadolce-per-dissetarci-intervista-a-memento/memento_-enrico-luoni-2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2.jpg" data-orig-size="1080,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1652905144&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Memento_ Enrico Luoni (2)" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-300x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-1024x1024.jpg" loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-104036" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-1024x1024.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-768x768.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-1000x1000.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-900x900.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2-50x50.jpg 50w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_-Enrico-Luoni-2.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Ciao Andrea, come stai?&nbsp;</strong></p>



<p>Ciao, bene, grazie!&nbsp;</p>



<p><strong>Perché hai scelto “ACQUADOLCE” come titolo?&nbsp;</strong></p>



<p>Non mi metto a pensare approfonditamente, è una cosa che vien da sé.<br>Con Michele Nannini, che cura l’art direction e tutta la parte grafica di Asian Fake, abbiamo deciso di chiamarlo “Acquadolce”, ci sembrava il nome corretto da dare al disco. In effetti, il disco è un po’ come l’acqua dolce, scorre, cambia e si trasforma e anche la musica che c’è dentro fa altrettanto.&nbsp;</p>



<p><strong>Qual è il luogo in cui ritrovi la spiritualità che caratterizza il disco?&nbsp;</strong></p>



<p>Sono due isolette sul lago di Garda. Mia nonna ha sempre preso una casa lì d’estate, da quando sono piccolino, quindi, sento sempre il bisogno di stare là per due mesi all’anno per fare il reset della mia vita e ripulirmi un po’ da tutto.&nbsp;</p>



<p><strong>Nonostante il fatto di essere giovanissimo, hai molte contaminazioni a livello musicale e uno stile ben preciso. Come hai trovato il tuo modo di esprimerti? C’è stata una figura o un evento che ha avuto un particolare peso nel tuo percorso?&nbsp;</strong></p>



<p>Verso la musica provo una curiosità che non provo verso nessun’altra disciplina. Mi viene molto facile incuriosirmi e studiare. I miei, in più, hanno sempre ascoltato musica e sono sempre stato circondato da persone che amano la musica. </p>



<p>Essendo diventato un lavoro, nell’ultimo periodo, ho conosciuto tantissime persone che possono insegnarmi tante cose. Forse il macro episodio che mi ha colpito di più in questo percorso è l’incontro. </p>



<p>Le persone che ho incontrato in questo ambiente sono le più ricche, da un punto di vista culturale, che io abbia mai conosciuto e che mi hanno ovviamente lasciato tantissimi stimoli e tantissima musica.&nbsp;</p>



<p><strong>Il 20 Maggio è uscito il tuo primo disco “ACQUADOLCE” e il 27 hai suonato al MiAmi. Come ti senti dopo tutte queste emozioni in così poco tempo?&nbsp;</strong></p>



<p>Ovviamente benissimo. Dopo la maturità, perché adesso ho la maturità, inizieremo il tour. L&#8217;uscita del disco e il MiAmi sono stati un po’ l’inizio di tutto.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="104037" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/acquadolce-per-dissetarci-intervista-a-memento/memento_ph_enrico-luoni-2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2.jpg" data-orig-size="1617,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;ERRI_LUONI_CAP&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA M (Typ 240)&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1651325157&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;captain polaroid&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00066666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Memento_PH_Enrico Luoni 2" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-300x200.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-1024x684.jpg" loading="lazy" width="1024" height="684" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-104037" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-1024x684.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-300x200.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-768x513.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-1536x1026.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-1000x668.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-900x601.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-450x301.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2-350x234.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/Memento_PH_Enrico-Luoni-2.jpg 1617w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Memento &#8220;ACQUADOLCE&#8221; (Asian Fake)</figcaption></figure>



<p><strong>Che sentimenti scaturiscono in te il palco e il pubblico?&nbsp;</strong></p>



<p>Tantissimi sentimenti diversi. Amo suonare dal vivo, davanti ad un pubblico. Mi piace molto condividere con gli altri quello che faccio, penso sia fondamentale vedere come la tua musica viene interpretata. Ho avuto la fortuna di suonare con persone fantastiche con cui mi esibisco in una sinergia che viene notata anche da chi ci ascolta.&nbsp;</p>



<p><strong>Qual è stata per te la parte più complicata nel percorso di “ACQUADOLCE”?&nbsp;</strong></p>



<p>Forse, tutta la parte logistica del far uscire un disco. Dal punto di vista creativo non ci sono state troppe complicazioni. Anche i momenti di stallo e blocco sono utili, sono tutti stimoli per creare qualcosa.&nbsp;</p>



<p><strong>Luce e buio tornano spesso nei tuoi brani. Ti definiresti in equilibrio con queste due parti della tua personalità?&nbsp;</strong></p>



<p>Ci sono sempre momenti in cui c’è più luce e momenti in cui c’è più buio. In questo momento della mia vita c’è molta luce, però com’è giusto che sia, arriveranno altri momenti di buio e dopo altri di luce.&nbsp;</p>



<p><strong>Questo disco brilla di armonia e pacatezza, riflette una tua condizione spirituale o un immaginario a cui aspiri?&nbsp;</strong></p>



<p>Sono una persona che vive molto nel presente, tendo a non guardare troppo avanti. La musica che nasce dalla mia spiritualità è al presente, mai al futuro.&nbsp;</p>



<p><strong>Parli di un amore volubile, che sboccia e appassisce al variare delle stagioni. Corrisponde al tuo modo di vivere l’amore?&nbsp;</strong></p>



<p>Amo le relazioni amorose. Ho iniziato a scrivere questo disco all’inizio della mia relazione sentimentale più importante fino ad oggi, e ho finito di scriverlo alla fine di questa, quindi, è corretto che si percepisca questa sorta di percorso nel disco.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2022/06/acquadolce-per-dissetarci-intervista-a-memento/"><img src="//i.ytimg.com/vi/NGrhE88M5y0/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p><strong>In quanto ragazzo che incarna un nuovo maschile libero dal peso del machismo, senti la questione dell’inclusività e della lotta ad un “maschilismo tossico” come un tema a te caro?&nbsp;</strong></p>



<p>Ovviamente sì, la fluidità e l’inclusività, per me, sono cose molto naturali. Penso che debba essere naturale per tutte le persone che vivono su questo pianeta, ma non è così, purtroppo.&nbsp;</p>



<p><strong>Nel tuo pubblico ritrovi la stessa attenzione?&nbsp;</strong></p>



<p>Essendo già presente in me, la vedo come una cosa naturale, mi sembrano tutte delle belle persone.&nbsp;</p>



<p><strong>Qual è l’ultimo album, di ieri o di oggi, di cui ti sei innamorato?&nbsp;</strong></p>



<p>Ok&#8230; sto aprendo Spotify! L’ultimo disco di cui mi sono innamorato è “The Bends” dei Radiohead. Mi ci sono molto ritrovato. La musica mi dà tantissime emozioni, tantissime sensazioni ma difficilmente riesco a rispecchiarmi nella situazioni che vengono scritte, e con questo disco è successo.&nbsp;</p>



<p>Il bagliore della poetica di Memento brilla di semplicità, degli impegni dei vent’anni, dell’esame di maturità che fa i conti con un tour estivo iniziato al MiAmi. Una sensibilità e un modo di guardare ciò che ci circonda carico del desiderio che ci sia sempre luce attorno, ma che conserva comunque la capacità di accogliere il buio quando necessario. In paesaggi talmente ampi da racchiudere spazi onirici e ricordi d’infanzia, Memento dà forma ad un album ciclico che parte e si rinnova in una stagionalità dei sentimenti in cui tutti ci possiamo ritrovare. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="104040" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/06/acquadolce-per-dissetarci-intervista-a-memento/acquadolce_cover_artwork-michele-nannini/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini.jpg" data-orig-size="1080,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1650471185&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="ACQUADOLCE_cover_artwork Michele Nannini" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-300x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-1024x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-104040" width="983" height="983" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-1024x1024.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-768x768.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-1000x1000.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-900x900.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini-50x50.jpg 50w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/06/ACQUADOLCE_cover_artwork-Michele-Nannini.jpg 1080w" sizes="(max-width: 983px) 100vw, 983px" /><figcaption><strong><sup><sub>Memento &#8220;ACQUADOLCE&#8221; (Asian Fake)</sub></sup></strong></figcaption></figure>



<p></p>
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		<title>ALDA: occhi di gatto, lingua tagliente</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2022/04/alda-occhi-di-gatto-lingua-tagliente/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=alda-occhi-di-gatto-lingua-tagliente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 12:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[ALDA]]></category>
		<category><![CDATA[alda intervista]]></category>
		<category><![CDATA[asian fake]]></category>
		<category><![CDATA[occhi di gatto]]></category>
		<category><![CDATA[preconcetti]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<category><![CDATA[trap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo essersi fatta notare con i singoli "Occhi di Gatto" e "Strega Comanda Colore", Alda torna con il singolo "Preconcetti" una coltellata contro le discriminazioni e la violenza verbale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2022/04/alda-occhi-di-gatto-lingua-tagliente/">ALDA: occhi di gatto, lingua tagliente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Dopo essersi fatta notare con i singoli &#8220;Occhi di Gatto&#8221; e &#8220;Strega Comanda Colore&#8221;, Alda torna con il singolo &#8220;Preconcetti&#8221; una coltellata contro le discriminazioni e la violenza verbale.</strong></p>



<p>Non fatevi ingannare dai suoi occhioni, ALDA da Pesaro quando rappa non fa sconti a nessuno, le sue rime arrabbiate arrivano diritte a destinazione e le sue basi elettroniche, mi hanno riportato alla memoria il malessere fumoso del trip hop contaminato dal glitch. Cresciuta ascoltando il suo idolo assoluto Kaos One, con i suoi 22 anni ALDA fa parte della scuderia <a href="https://www.instagram.com/asian_fake/">Asian Fake</a> e sovvertirà le regole del rap con le sue frasi dirette che travolgono tutto come un fiume in piena, quasi a comunicarci che per lei fare <a href="https://toh-magazine.com/category/musica/">musica</a> è un&#8217;urgenza, una necessita. Il prossimo maggio la vedrete sul palco sul MIAMI, nel mentre abbiamo fatto due chiacchiere per conoscerla un po&#8217;:  </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="103161" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/04/alda-occhi-di-gatto-lingua-tagliente/143b081d-7fb8-45db-aacb-92fd7b72c46d/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/143b081d-7fb8-45db-aacb-92fd7b72c46d.jpg" data-orig-size="1067,1600" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="ALDA_foto_Simon_3" data-image-description="&lt;p&gt;ALDA_foto_Simon_3&lt;/p&gt;
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<p><strong>Ciao ALDA come stai?</strong></p>



<p>Tutto bene grazie</p>



<p><strong>Ci racconti come ti sei avvicinata alla musica?</strong></p>



<p>Ho cominciato a scrivere giovanissima, avevo 12 anni quando ho scritto i miei primi pezzi rap, ho continuato per un po&#8217; facendo anche dei concerti nella mia città, Pesaro, soprattutto nei centri sociali. Poi ad un certo punto mi sono fermata perché avevo smesso di credere nel potere della parola e della comunicazione. Fin che non ho conosciuto una persona, Michele Nannini che poi è diventato il mio producer, lui fa tutt&#8217;altro, ovvero musica elettronica. </p>



<h4>E&#8217; stato lo scontro tra i nostri due mondi, tra elettronica e rap, a dar vita a questo nuovo progetto che per me è stata una nuova partenza. ALDA nasce così.   </h4>



<p><strong>Ora capisco il perché di queste basi, penso alla chiusura eletrronica e distorta di &#8220;Occhi di Gatto&#8221; o ai glitch di &#8220;Strega Comanda Colore&#8221; e tutto torna! Credo siano il lato imprevedibile dei tuoi pezzi.</strong></p>



<p>Sì, c&#8217;è molta ricerca, tutti noi teniamo moltissimo al lato della produzione che al giorno d&#8217;oggi spesso viene trattata in modo superficiale. Ci piace lavorare sui suoni per rendere il tutto più interessante.</p>



<p><strong>Chi è Pleading Fern con cui hai scritto &#8220;Cicatrice&#8221; che ha una base che è un trip?</strong></p>



<p>E&#8217; il nome d&#8217;arte del mio produttore, &#8220;Cicatrice&#8221;, è stata la prima cosa che abbiamo fatto insieme, io le ho mandato le mie barre e lui ci ha svarionato sopra ed è uscito questo pezzo che è un feat. ALDA contenuto nel suo EP &#8220;Cicatrice Fantasma Perfidia&#8221;. </p>



<p><strong>&#8220;<a href="">Strega Comanda Colore</a>&#8221; e &#8220;<a href="">Occhi di Gatto</a>&#8221; sono due titoli che rimandano all&#8217;infanzia, cosa ti lega a questo periodo innocente della vita?</strong></p>



<p>L&#8217;infanzia è un elemento fondamentale nelle mie canzoni, non è  stata una scelta ma è qualcosa di cui mi viene naturale scrivere.</p>



<p><strong>Un aspetto che si scontra con il tuo rappare da arrabbiata, quasi come se ti dovessi liberare di quello che stai dicendo, è così?</strong></p>



<p>Nella vita di tutti i giorni sono una persona molto controllata, tendo a razionalizzare molto tutto quello che mi succede e cerco di capire sempre gli altri, però spesso in questo modo annullo la mia parte istintiva che esce fuori quando faccio musica.</p>



<p><strong>Parliamo del pezzo appena uscito, &#8220;Preconcetti&#8221;, una canzone che si differenzia dalle altre, in cui ti metti più a nudo, come ti fa sentire?</strong></p>



<p>Fare uscire una canzone è sempre un momento liberatorio per me, per questo pezzo sono un pochino più preoccupata perché è una canzone molto più intima in cui, come hai detto anche tu, mi metto a nudo e viene fuori un aspetto fragile di me che nei pezzi precedenti era meno esplicito.</p>



<p> </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="103171" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/04/alda-occhi-di-gatto-lingua-tagliente/attachment/57349/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349.jpg" data-orig-size="1024,1024" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="57349" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-300x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-1024x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-103171" width="889" height="889" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-768x768.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-1000x1000.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-900x900.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/57349-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /><figcaption><sup><sub><strong>L&#8217;artwork di &#8220;Preconcetti&#8221;</strong></sub></sup></figcaption></figure>



<p><strong>Quali sono i &#8220;Preconcetti&#8221; con cui ti sei scontrata  e che ti hanno portato a scrivere questa canzone?</strong></p>



<h4>&#8220;<a href="https://open.spotify.com/album/7ofvoY3xMo8NU8KCDzeGV7">Preconcetti</a>&#8221; è una canzone non vuole condannare chi ti fa del male per colpa dei suoi pregiudizi, parlo più che altro degli effetti che provocano alle persone, le difficoltà che uno deve affrontare dopo aver subito delle violenze verbali o fisiche.</h4>



<p>E&#8217; una canzone rivolta al genere umano in cui dico: Hey guarda che mi fai male se mi insulti gratuitamente. La musica è il mio modo per esprimere questo sentimento e per abbattere i pregiudizi. </p>



<p><strong>Purtroppo agli insulti gratuiti non ci si abitua mai&#8230; anche se confido nelle nuove generazioni che mi sembrano molto più aperte, certo poi una grande città non è lo specchio dell&#8217;Italia intera&#8230;</strong></p>



<p>Purtroppo questo tipo di cultura è troppo radicata e se si cresce con il cattivo esempio è difficile crescere con degli ideali giusti. Spero che i miei coetanei siano più aperti perché sentire determinati insulti in questo periodo storico è imbarazzante.</p>



<p><strong>Quali sono i tuoi riferimenti musicali?</strong></p>



<p>In genere non è tanto la musica a stimolare la mia creatività ma più gli eventi che mi succedono, mi basta uscire di casa per prendermi male e scrivere una canzone, anche qui a Milano capita mi di vedere situazioni brutte e poi si percepiscono molto i contrasti tra la ricchezza e la povertà. Io vivo a Milano da due anni ma con il Covid non posso dire di conoscere la città, per me è ancora un posto nuovo da scoprire anche perché appena potevo tornavo a Pesaro. </p>



<h4>Se devo farti un riferimento musicale, durante la mia adolescenza ho ascoltato tantissimo Kaos One.</h4>



<p><strong>Qual è il tuo posto preferito di Pesaro? </strong></p>



<p>Un baretto che si chiama &#8220;La Musa Rauca&#8221;, a Pesaro è difficile trovare luoghi con una forte identità, questo è un posto di aggregazione in cui mi ritrovo spesso e so che se ci vado troverò delle persone piacevoli che da altre parti non troverei.</p>



<p><strong>Di Milano invece cosa ti piace?</strong></p>



<p>La sua dinamicità, accadono un sacco di cose, è stimolante, spero di viverla di più. </p>



<p><strong>Mi hai parlato del tuo amore per Kaos One ma chiudo l&#8217;intervista chiedendoti: c&#8217;è un artista donna che stimi?</strong></p>



<p>Madame, penso che abbia creato una sorta di rottura, mi sono accorta che ora ci sono anche molti artisti uomini che si approcciano al rap con il cantato, cioè con un rap melodico, credo abbia spaccato qualcosa in positivo. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="103160" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/04/alda-occhi-di-gatto-lingua-tagliente/21b23d9d-e2ff-4978-a695-9bbd28e515f1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/21b23d9d-e2ff-4978-a695-9bbd28e515f1.jpg" data-orig-size="1067,1600" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="ALDA_foto_Simon_2" data-image-description="&lt;p&gt;ALDA_foto_Simon_2&lt;/p&gt;
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<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2022/04/alda-occhi-di-gatto-lingua-tagliente/"><img src="//i.ytimg.com/vi/xEvfa2Jtl5k/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<p></p>
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		<title>Le pozioni sonore di Venerus</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/02/venerus-magica-musica-intervista-toh-magazine-marco-cresci/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=venerus-magica-musica-intervista-toh-magazine-marco-cresci</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 11:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[asian fake]]></category>
		<category><![CDATA[la profezia]]></category>
		<category><![CDATA[mace]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[venerus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerus debutta con il suo primo album Magica Musica e in questa intervista racconta al Direttore Marco Cresci tutto ciò che c'è dentro a questo progetto visionario.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3><strong><em>Magica Musica</em> è l&#8217;atteso debutto di Venerus, un viaggio a mente libera e ad occhi chiusi, in un universo onirico in cui la musica scorre come un flusso di coscienza senza freni inibitori.</strong></h3>



<p>È un momento particolare questo per Andrea Venerus, mentre parliamo l&#8217;album del suo inseparabile BFF Mace è al primo posto in classifica nei singoli e negli <a href="https://toh-magazine.com/2021/02/album-streaming-spotify-toh-magazine-playlist/">album </a>con OBE, un lavoro in cui Venerus compare come coautore in quasi tutti i testi, e ad un passo dalla release di <em>Magica</em> <em>Musica,</em> il suo debutto. </p>



<p>&#8220;Dopo anni e anni a scrivere per altri e a fare collaborazioni in due settimane escono un botto di pezzi nostri!&#8221; C&#8217;è euforia nell&#8217;aria, un vortice di sensazioni, come quelle che compongono questo disco visionario, un viaggio nella psiche di Venerus che si è creato intorno un mondo come nessuno in Italia ha fatti prima. </p>



<p> È bello perdersi dentro <em><a href="spotify:artist:49faW2w8eguUIAG5c85KcD">Magica Musica</a></em>, tra blues, jazz, cantato soul, rap, assoli di chitarra elettrica e pianoforte, campionamenti della natura, in un vortice sperimentali che destruttura la forma canzone come in un sogno distorto in cui l’elettronica fa da collante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="14598" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/02/venerus-magica-musica-intervista-toh-magazine-marco-cresci/venerus-x5-009/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/3.jpg" data-orig-size="965,768" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Account ospite&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;VENERUS X5 009&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1590063886&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;VENERUS X5 009&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="VENERUS" data-image-description="&lt;p&gt;VENERUS &lt;/p&gt;
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<p><strong>Ciao Andrea come stai?</strong></p>



<p>Tutto bene, grazie, sono a Roma a farmi un giro.</p>



<h4><strong>Finalmente hai pubblicato il tuo primo album!</strong></h4>



<p>Incredibile dopo tutto questo tempo a lavorare e scrivere con altri artisti, è giunto il mio momento.&nbsp;</p>



<h4><strong>Per presentare <em>Magica Musica</em>&nbsp;hai&nbsp;realizzato&nbsp;un cortometraggio&nbsp;visionario:&nbsp;<em>La Profezia</em>,&nbsp;in cui&nbsp;interpreti diversi personaggi: un millennial annoiato davanti alla tv, una cartomante, un metallaro che sembra uscito dal film <em>Il Corvo</em>, una puttana e un homeless pazzo. Cosa hai in comune con tutti loro?</strong></h4>



<p>Interpretare dei personaggi ha sempre fatto parte <a href="https://www.instagram.com/venerus/?hl=it">del mio percors</a>o, la mia passione per il trasformismo risale a quando avevo circa&nbsp;6&nbsp;anni&nbsp;quando&nbsp;mi&nbsp;sono travestito&nbsp;da Audrey Hepburn e sono andato nella portineria del mio palazzo con tanto di pennello nero in bocca che fungeva&nbsp;da sigaretta&nbsp;col bocchino,&nbsp;per simulare la famosa scena di Colazione da Tiffany. Mi è sempre piaciuto diventare altre cose. L’ho sempre fatto per divertirmi, ma col passare degli anni mi rendo conto che è una cifra stilistica che&nbsp;mi&nbsp;serve e che sta cominciando a permeare dentro la mia musica. Ho deciso che da questo disco in poi tirerò sempre più fuori questa mia parte. Ed è stato il personaggio del barbone cosmico a dar inizio a questo viaggio.&nbsp;</p>



<h4><strong>Parlami di questa figura a cui è sbocciato un fiore sulla testa:</strong></h4>



<p>È una figura che nasce da punti di vista diversi: mi sono immaginato una sorta di personaggio che&nbsp;è&nbsp;sopravvissuto&nbsp;al passare dei secoli&nbsp;con&nbsp;oltre cinquecento anni di vita. Per questo gli ho messo in bocca delle cose che penso, ma che nessuno prenderà mai sul serio.&nbsp;</p>



<h4>Mi&nbsp;piace la figura del matto che però dice cose vere.</h4>



<p>Mascherare quello che penso attraverso una persona che non viene presa sul serio. Per quanto riguarda gli altri personaggi in realtà, sono più che altro uno sfogo mio e di Cleopatria, il mio migliore amico che fa tutti i miei video, che mi aiuta nel lato creativo del mio progetto e che vedi anche&nbsp;al mio fianco&nbsp;nel teaser. Siamo entrambi appassionati di cinema, lui in particolare modo essendo regista. A novembre abbiamo&nbsp;passato&nbsp;il lockdown insieme&nbsp;guardando&nbsp;almeno quattro film al giorno. Il teaser è ispirato alle&nbsp;tante cose che abbiamo visto&nbsp;più&nbsp;che alle canzoni del disco.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="14596" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/02/venerus-magica-musica-intervista-toh-magazine-marco-cresci/attachment/001053000012/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/001053000012.jpg" data-orig-size="572,768" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;EZ Controller&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1610369766&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="venerus" data-image-description="&lt;p&gt;venerus&lt;/p&gt;
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<h4><strong>Prima di rivelare l’artwork del disco, per rappresentarlo, hai creato una formula magica: cosa significa per te?</strong></h4>



<p>Negli ultimi anni mi sono appassionato alla magia, in particolar modo alla magia naturale e ho scoperto che la&nbsp;suastoria è piena di simboli e sigilli legati ai vari elementi della natura. Visto che nella mia testa il disco va a toccare queste corde, ho chiesto a Cleopatria di fare il sigillo del mio disco partendo dalla scritta “abracadabra” che è anch’essa una formula. Ad ogni modo ci siamo creati il corrispettivo di un sigillo magico, cosa che esiste da prima del&nbsp;Medioevo, dato che vorrei che il mio disco rompesse un po’ gli schemi della comunicazione, non voglio che sia tutto solo promo o pubblicità. Ho voluto diffondere una cosa più significativa per me, come una mia dimensione parallela.&nbsp;</p>



<h4><strong>Ti svelo un segreto: abracadabra è stata una&nbsp;password che&nbsp;ho usato&nbsp;per molto tempo,&nbsp;mi ha sempre affascinato come parola.</strong></h4>



<p>Ma dai, che ridere!</p>



<h4>Hai un forte legame col sogno ma mi chiedo: ricordarsi i sogni tutti i giorni non è stressante?&nbsp;Io non li ricordo quasi mai&#8230;</h4>



<p>È una cosa che mi caratterizza&nbsp;moltissimo&nbsp;a livello psicologico, potrei dirti che mi piace ma il piacere è una cosa che lavora sull’inconscio, mentre il sogno lavora sul subconscio, quindi sono su due livelli diversi.&nbsp;</p>



<h4><strong>Non&nbsp;so&nbsp;risponderti&nbsp;se mi piace&nbsp;sognare in modo così vivido e ricordarmi sempre tutto, ma è ciò che mi definisce e a cui sono molto legato.&nbsp;</strong></h4>



<p>Però si, ci sono giorni in cui questa caratteristica mi crea non pochi problemi e mi tormenta, mentre altre volte mi apre la mente in&nbsp;un&nbsp;modo assurdo. Io mi ricordo i sogni di quando ero bambino per dirti di quanto tutto questo facciaparte di me.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="13962" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/01/album-2021-toh-magazine-music/venerus-magica-musica-artwork/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/01/venerus-magica-musica-artwork.png" data-orig-size="503,503" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="venerus magica musica artwork" data-image-description="&lt;p&gt;venerus magica musica artwork&lt;/p&gt;
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<h4>Ho l’impressione che le canzoni di <em>Magica Musica</em> abbiano un approccio, permettimi la parola, più immediato rispetto ai tuo lavori precedenti, anche se sono in grado di sorprenderti, come abbiamo detto prima. Sei d’accordo o sono io che mi sono abituato al tuo modo di fare musica?&nbsp;</h4>



<p>Sai che sinceramente non so risponderti? Io sono consapevole della mia crescita e mi tengo d’occhio mentre cresco, quindi penso che quello che dici su certe canzoni sia condivisibile anche da me. Non prendo decisioni a priori perchè mi lascio sempre molto andare quando faccio musica. Calcola che questo disco è stato molto ragionato,&nbsp;nasce dopol’esperienza di due anni in tuor e con in testa lo stesso pensiero di suonarlo dal vivo, soprattutto parlando degli arrangiamenti. Ma quello che hai sentito non è frutto di una decisione conscia.</p>



<h4>Come ti senti oggi che finalmente esce il tuo primo disco che ti sei sudato dopo anni di gavetta?&nbsp;</h4>



<p>Madonna se me lo sono sudato! La cosa più particolare è che in realtà mi sento tranquillo. Non sto dicendo che mi aspettavo degli attacchi di panico, anche perchè non sono il tipo, solo che l’uscita del disco è stata rimandata più volte.. doveva uscire a Maggio 2020.</p>



<p> Col senno di poi penso sia stata una fortuna che non sia uscito allora, anche perchè sono successe diverse cose importanti dopo. Ma allo stesso tempo il disco era già pronto con largo anticipo, una cosa che conoscendomi non sarebbe mai successa perchè sono uno che lavora fino all’ultimo secondo di tempo. </p>



<p>Avendo avuto dei mesi tra la fine della preparazione del disco e la sua uscita, mi ha permesso di staccarmene completamente in un modo del tutto salutare. Prima l’ho vissuto, poi la vita col mio disco è finita e adesso inizia la vita del mio disco con le altre persone e quando lo porterò&nbsp;in&nbsp;tour rinascerà&nbsp;ancora. </p>



<p>Sono contento, è come quando torni da un viaggio e pensi che ti ha portato tante cose positive, ne prendi consapevolezza e sei pronto a condividerlo. Certo dovessi fare un disco oggi sarebbe completamente diverso.</p>



<p>Non voglio farmi&nbsp;icomplimenti ma sento che c’è una bella energia e sento che sta&nbsp;per&nbsp;succedere&nbsp;qualcosa di bello. Una sensazione pre tempesta positiva.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="14604" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/02/venerus-magica-musica-intervista-toh-magazine-marco-cresci/magica-musica-venerus-cover-ts1613689462/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/magica-musica-venerus-cover-ts1613689462.jpeg" data-orig-size="768,768" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="magica musica di venerus" data-image-description="&lt;p&gt;magica musica di venerus&lt;/p&gt;
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<h4>Volevo chiederti una cosa legata alla tua immagine: prima mi hai detto che ti piace travestirti, e per me&nbsp;hai&nbsp;un immaginario&nbsp;molto&nbsp;bold&nbsp;nel contesto musicale italiano. Sei mai stato bullizzato per via del tuo look?&nbsp;</h4>



<p>Si, ma non in modo traumatizzante, non è stato qualcosa per cui sono stato male. Per fortuna! Ma questo mio trasformismo è nato anche con la consapevolezza di fregarmene del giudizio degli altri. Io so quello che voglio fare e come lo voglio farlo&nbsp;e questo è coinciso con la mia trasferta a 18 anni per Londra. E li, lo sai, puoi davvero fare quel cazzo che ti pare, senza essere giudicato. Vivere cinque anni lì&nbsp;mi ha fatto capire che il mondo è molto meglio delle stronzate che ti urlano dietro gli scemi. Non sono mai stato un timido, ma comunque questa esperienza mi ha dato coraggio e una volta&nbsp;rientrato in Italia non sono certo tornato sui miei passi, bensì ho continuato a camminare questo percorso. Più che bullizzato posso dirti che in Italia, fino a che non viene riconosciuto il tuo lavoro, non vieni considerato.&nbsp;</p>



<p><strong>Purtroppo nel nostro paese si ha il difetto di etichettare tutto, dunque finché una cosa non diventa grande come una casa non esiste, perchè gli italiani non sanno dove collocarla. </strong></p>



<p>Ma la verità è che provo così tanto piacere intellettuale a sperimentare che non me ne frega niente del pensiero della gente.&nbsp;</p>



<h4>Per finire ti chiedo qual&nbsp;è&nbsp;l’ultimo album di cui ti sei innamorato:</h4>



<p><em>Zebra</em> di Arp, mi piace il suo essere astratto. È un album suonato con degli strumenti ma che quando lo ascolti sembra tu stia ascoltando i suoni della foresta perchè è privo di struttura. È così volante e sospeso che non riesci a capirne il genere. Io penso sia un mix tra jazz-ambient e suoni della natura. Stupendo!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="16265" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/02/venerus-magica-musica-intervista-toh-magazine-marco-cresci/venerus-2-2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/02/Venerus-2-2.jpg" data-orig-size="960,1200" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Venerus-2-2" data-image-description="&lt;p&gt;Venerus Magica Musica tour 2021&lt;/p&gt;
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<p><a href="http://www.vertigo.co.it/it/venerus">SCATOLAMAGICA TOUR:</a></p>



<p><strong>1 luglio 2021 &#8211; Stupinigi Sonic Park &#8211; Nichelino (TO)</strong></p>



<p><strong>4 luglio 2021 &#8211; Ferrara Sotto le Stelle &#8211; Ferrara&nbsp;&#8211; SOLD OUT</strong></p>



<p><strong>10 luglio 2021 &#8211; Cavea Auditorium Parco Della Musica &#8211; Roma&nbsp;&#8211; SOLD OUT</strong></p>



<p><strong>13 luglio 2021 &#8211; Pistoia Blues &#8211; Storytellers &#8211; Pistoia&nbsp;&#8211; SOLD OUT</strong></p>



<p><strong>20 luglio 2021 &#8211; Moonland &#8211; Sarzana (SP)</strong></p>



<p><strong>23 luglio 2021 &#8211; SEI Festival &#8211; Melpignano (Lecce)</strong></p>



<p><strong>24 luglio 2021 &#8211; Locus Festival Preview &#8211;&nbsp; Minervino Murge (BAT)&nbsp;&#8211; SOLD OUT</strong></p>



<p><strong>25 luglio 2021 &#8211; Meeting del Mare &#8211; Marina di Camerota (SA)</strong></p>



<p><strong>29.07.2021 Milano, M̶I̶ ̶A̶M̶I̶ MI MANCHI @ Castello Sforzesco (Milano)&nbsp;&#8211; SOLD OUT</strong></p>



<p><strong>1 agosto 2021 &#8211; Ortigia Sound System &#8211; Siracusa&nbsp;&#8211; SOLD OUT</strong></p>



<p><strong>6 agosto 2021 &#8211; Suonica Festival &#8211; Jesolo</strong></p>



<p><strong>7 agosto 2021 &#8211; A Cielo Aperto &#8211; Cesena</strong></p>



<p><strong>13 agosto 2021 &#8211; Color Fest &#8211; Maida (CZ)&nbsp;&#8211; SOLD OUT</strong></p>



<p><strong>25 agosto 2021 &#8211; NoSound Urban Fest &#8211; Servigliano (FM)</strong></p>



<p><strong>26 agosto 2021 &#8211; Beat Garden &#8211; Empoli</strong></p>



<p><strong>27 agosto 2021 &#8211; Anfiteatro del Venda &#8211; Galzignano Terme (PD)</strong></p>



<p><strong>1 settembre 2021 &#8211; Magnolia &#8211; Segrate (MI)</strong></p>



<p><strong>3 settembre 2021 &#8211; Spazio Polaresco &#8211; Bergamo</strong></p>



<p><strong>4 settembre 2021 &#8211; Jazz:Re:Found Festival &#8211; Cella Monte (AL)</strong></p>



<p><strong>8 settembre 2021 &#8211; Live Rock Festival &#8211; Acquaviva (SI)</strong></p>



<p><strong>12 settembre 2021 &#8211; Arena Puccini &#8211; Bologna</strong></p>



<p><strong>17 settembre 2021 &#8211; Goa Boa Festival &#8211; Genova</strong></p>



<p>Info: <a href="https://toh-magazine.com/2021/02/venerus-magica-musica-intervista-toh-magazine-marco-cresci/?preview_id=14593&amp;preview_nonce=e65be041d1&amp;preview=true&amp;_thumbnail_id=14597">VERTIGO</a></p>



<p></p>



<p><span class="has-inline-color has-white-color">Venerus</span></p>
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