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	<title>palermo &#8211; Toh! Magazine</title>
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		<title>Giulia Mei della musica ha capito tutto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Di Rosalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 10:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[bandiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giulia Mei è un fiume in piena di musica, parole ed emozioni fortissime. Leggi l'intervista.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/">Giulia Mei della musica ha capito tutto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h4>Giulia Mei è tra le voci (e le penne) più promettenti del nuovo panorama musicale italiano. &#8220;Io della musica non ci ho capito niente&#8221; è il suo secondo disco prodotto insieme a Ramiro Levy e Alessandro Di Sciullo e ospita interventi di Rodrigo D’Erasmo, Anna Castiglia e Mille.</h4>



<p><br><strong>Giulia Mei racconta: «Volevo solo fare un disco pieno di vita ordinaria, il diario di una bambina che parla di tutto senza preoccuparsi della forma, senza sovrastrutture, volevo colorare fuori dai bordi, giocare. Questo disco per me è una dichiarazione d&#8217;amore al disordine che non mi sono mai concessa per paura, a quella curiosità infantile che non mi ha mai abbandonata, a quel divergere che mi ha fatto sbagliare strada tutte le volte che ho avuto bisogno di liberarmi dalle pressioni esterne della “musica che funziona”. Ma questo disco è dedicato a chi non sa funzionare, se non coi propri unici ingranaggi, e a chi ascolta tutto come se non avesse mai ascoltato niente.» L&#8217;abbiamo intervistata.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="109962" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/wes_6171-modifica/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-scaled.jpg" data-orig-size="2048,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;9&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;\u2013&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON D800&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1728133912&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;85&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.004&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Giulia mei toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-240x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-819x1024.jpg" width="819" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-819x1024.jpg" alt="Giulia mei toh magazine" class="wp-image-109962" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-819x1024.jpg 819w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-240x300.jpg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-768x960.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-1229x1536.jpg 1229w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-1638x2048.jpg 1638w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-1000x1250.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-900x1125.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-450x563.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-350x438.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6171-Modifica-scaled.jpg 2048w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /><figcaption><sup><sub>Giulia Mei</sub></sup></figcaption></figure>



<h4><strong>Nel disco confessi di non averci mai capito niente di musica, eppure sembri decostruirla con rara lucidità. Che rapporto hai oggi con la confusione creativa?</strong></h4>



<p>Sì, c’è stato sicuramente un grande lavoro di decostruzione e ricostruzione. Quel disordine che mi sono creata – anche uscendo dai binari che a volte mi ero imposta – mi ha permesso di trovare un nuovo ordine. Oggi cerco ancora la confusione: penso che il caos debba far parte del processo creativo. Il caos è destabilizzante, ma è fondamentale. Anche nella vita: se non esci dalla tua comfort zone, magari riesci comunque a scrivere, ma cadi sempre nello stesso punto.</p>



<p>Credo profondamente nell’evoluzione artistica, soprattutto quando fai un lavoro creativo come il nostro. La vita cambia costantemente, quindi se vivi davvero ma resti sempre uguale a te stesso nella scrittura, forse non stai analizzando a fondo quello che fai. Per me è importante mantenere un rapporto – sì, ancora controverso – con il caos. Ma ci sto.</p>



<h4><strong>A proposito di binari, una volta hai detto di voler &#8220;colorare fuori dai bordi&#8221;. Qual è stato il bordo più difficile da varcare per chiudere questo disco?</strong></h4>



<p>Ce ne sono stati diversi. A livello musicale, per esempio, ho dovuto trovare un modo nuovo di suonare il pianoforte, nonostante anni e anni di musica classica alle spalle. Ma il vero bordo difficile è stato umano: superare il dolore di raccontare certe cose molto personali. Mettere quei dolori dentro le canzoni è stato faticoso, ma anche bellissimo. Riascoltandole, mi accorgo che la musica mi ha permesso di dire quelle cose nel modo migliore. A parole non sarei riuscita ad analizzarle con la stessa lucidità.</p>



<h4><strong>In “Bandiera” canti: <em>“Voglio uscire la sera e tornare da sola senza la paura del tipo della spazzatura”</em>. Com’è nata l’urgenza di trasformare un’insicurezza personale in un inno collettivo?</strong></h4>



<p>Quella frase è stata una delle prime che ho scritto per il disco. Mi sono resa conto che una delle cose che non sono libera di fare è uscire da sola la sera. Da lì ho iniziato a riflettere su tutto ciò che non posso fare. È nato da un’esperienza personale, ma avevo bisogno di parlarne, di sentirmi meno sola. “<a href="https://open.spotify.com/track/6wnYnrMxtVrkrMdHw45ucg?si=0af1f02073424b2d">Bandiera</a>” è un’esigenza di collettività: volevo creare qualcosa che parlasse anche per le altre persone, soprattutto per chi si sente limitato nella propria libertà.</p>



<p>Alcuni si sono offesi per la frase sul tipo della spazzatura, ma chi ascolta davvero capisce che sto parlando d’altro. Non c’è nessuna accusa, è solo una metafora. Volevo che si parlasse di questo tema, e usare il mio linguaggio – la musica – è stato il modo più sincero per farlo. La risposta del pubblico mi ha confermato che c’è un bisogno reale di raccontare queste cose. Per me, “Bandiera” è una canzone di autodeterminazione, che può parlare a chiunque. Per questo sono felicissima di suonarla al Padova <a href="https://toh-magazine.com">Pride</a>: sarà un momento importante, per me e per tutti quelli che si sentono minati nella propria libertà.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="109963" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/wes_6523/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-scaled.jpg" data-orig-size="2048,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;\u2013&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON D800&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1728144562&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.005&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Giulia mei toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-240x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-819x1024.jpg" loading="lazy" width="819" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-819x1024.jpg" alt="Giulia mei toh magazine" class="wp-image-109963" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-819x1024.jpg 819w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-240x300.jpg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-768x960.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-1229x1536.jpg 1229w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-1638x2048.jpg 1638w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-1000x1250.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-900x1125.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-450x563.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-350x438.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/WES_6523-scaled.jpg 2048w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /><figcaption><sup><sub>Giulia Mei</sub></sup></figcaption></figure>



<h4><strong>Oltre al significato, “Bandiera” ha anche una struttura musicale potente: dalla marcia nuziale a una sorta di rivoluzione sonora. È una canzone vera, un piccolo capolavoro. Ma parlando di macelli&#8230; parliamo di X Factor?</strong></h4>



<p>(Ride) Sì, portai “Bandiera” anche lì. È stato un momento importante, anche se breve. Io lo rifarei esattamente com’è andato. È facile dirlo a posteriori, ma mi ha dato tanto: è stata la mia prima esperienza televisiva e mi ha formata, soprattutto a livello di performance. E poi ho potuto portare una mia canzone davanti a tantissima gente, con una risonanza enorme.</p>



<p>Spesso mi chiedono se sono arrabbiata per com’è andata. No, per niente. Sono grata. Per me X Factor è stata una tappa, un passaggio. Stavo già lavorando al disco, già con le persone con cui continuo a lavorare. Dopo X Factor abbiamo lanciato il disco, il tour… sono successe tante cose belle. È stata una corsa breve, sì, ma molto rumorosa. E ne è valsa la pena.</p>



<h4><strong>Nel disco dici che <em>“la vita è brutta, ma la faccio ballare”</em>. È più catartico cantare la disillusione o riderci sopra?</strong></h4>



<p>Entrambe le cose. Sono due facce della stessa medaglia. Cantare la disillusione ballando è una delle prove più difficili per un autore. L’ho imparato ascoltando De André: un valzerino che racconta di Miché che si impicca, oppure “Volta la carta” che parla di dolore su una melodia leggera.</p>



<p>Quella è una forma potentissima di catarsi. Anche io l’ho cercata: parlo del baratro, dell’Europa che si sfalda sotto i piedi, ma ci ballo sopra. E ballarci sopra è già una forma di resistenza. Per me la leggerezza, l’ironia, la satira, anche la frivolezza – quella sana – sono necessarie. La musica deve contenere tutto, altrimenti non racconta davvero la vita. Io in una giornata provo 700 emozioni, e oggi ho anche il ciclo, quindi raddoppia! (ride)</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/"><img src="//i.ytimg.com/vi/f5WFcueJWmw/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption><sup><sub>Giulia Mei feat. Anna Castiglia &#8220;Un tu scuiddari&#8221;</sub></sup></figcaption></figure>


<h4><strong>Anche la tracklist del disco rispecchia questa altalena emotiva: da ballad al piano come “Genitori” a momenti punk come “H&amp;M”. Come costruisci l’equilibrio tra forma musicale e urgenza testuale?</strong></h4>



<p>In realtà, ogni volta è diverso. È un equilibrio che si costruisce nel processo stesso della scrittura. In questo disco ho davvero cercato di uscire da me stessa, anche a livello tecnico: non partire sempre dal piano, non seguire per forza un iter tradizionale. Lavorare con l’elettronica mi ha aiutata tanto: ho iniziato canzoni partendo da un beat, da un suono, da un frammento di synth, anche da una voce tagliata a caso.</p>



<p>Questo approccio mi ha liberata. Mi ha permesso di trovare forme nuove, anche linguistiche, per parlare di quello che avevo urgenza di dire.</p>



<h4><strong>Ti abbiamo vista anche parlare di libertà e di corpi femminili con Non Una di Meno. Volevo chiederti: in che modo la tua musica amplifica o complica il tuo impegno politico?</strong></h4>



<p>Diciamo che anche qua io dico sempre che il mio impegno politico è una sfumatura della mia musica. Ecco, io non mi permetterei mai di dire di essere un’attivista, per rispetto agli attivisti che fanno un lavoro enorme, straordinario.<br>Giorno dopo giorno, nella mia musica parlo di un’urgenza anche politica ed è importante farlo per me, prima di tutto, poi perché amplifico e quindi creo comunità, creo riflessione, arriva magari a piani anche molto più alti.<br>Questa canzone è stata&#8230; non lo so, adesso ricordo veramente: una deputata l’ha letta, è arrivata anche a essere recitata dai giornali, in situazioni appunto di cronaca, non per quanto riguarda il discorso musicale.<br>Diciamo che questa cosa per me è importante perché mi aiuta a trovare persone attorno a me che vogliono, come me, cambiare le cose, arrivare piano piano verso un mondo in cui non si perseguitano più le persone, in cui le persone non muoiono come è successo qualche giorno fa, che una ragazza di 14 anni è stata ammazzata dal fidanzato perché lei non voleva più star con lui. Sempre di più ci stiamo riavvicinando a una forma, proprio a un immaginario patriarcale e reazionario della prevaricazione, della violenza.<br>Per cui, in questo senso, parlarne attraverso la musica è molto importante.</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/"><img src="//i.ytimg.com/vi/VuMzVsMqhUM/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption><sup><sub>Giulia Mei &#8211; Bandiera</sub></sup></figcaption></figure>


<h4><strong>A proposito di violenza, anche tu hai subito odio nei tuoi confronti… era la prima volta o purtroppo era già accaduto?&nbsp;</strong></h4>



<p>Sarà accaduto qualche volta così, ma con questa mole, con questa forza, no, cioè&#8230;<br>Okay, dico che è la prima volta perché comunque è stata veramente&#8230; c’è stata una ondata molto, molto forte.<br>Ce ne sono state più ondate, anche dopo il 1° maggio, perché è chiaro che quando hai tanta risonanza, prendi tutto quello che c’è, lo trovi ovunque.</p>



<p>E dico stronzi perché è chiaro che io accetto e metto in conto che una persona possa non condividere la mia direzione, il mio modo, il mio messaggio.<br>Ma quando stiamo parlando di questo, stiamo parlando di persone che&#8230; cioè, neanche te li dico i commenti, ma immaginerai: ci sono cose inqualificabili e lì sei stronzo.</p>



<p>Beh, come si dice a Palermo chiesta è acqua mischiata ca terra.</p>



<h4><strong>Drammaturgia sembra una meta-canzone, un racconto su come si racconta. Che ruolo hanno la narrazione e il teatro nel tuo modo di scrivere?</strong></h4>



<p>Io sono cresciuta con Giorgio Gaber. A 15 anni facevo teatro-canzone, proprio nel senso più letterale del termine. Cantavo, recitavo, scrivevo. Mi sentivo Gaber, nel mio piccolo.</p>



<p>Questa teatralità me la porto ancora dietro, anche se oggi si è un po’ smussata. Mi piace ancora molto il contatto diretto con chi ho davanti, il dialogo nello sguardo. Per questo, per esempio, non riesco a cantare con gli occhiali da sole.</p>



<p>La teatralità è anche nell’arrangiamento, nei live, nel modo in cui certi pezzi vengono interpretati. “Drammaturgia” racconta una relazione e alla fine diventa quasi una carezza al “tu” che mente, perché quando si mente a quel livello, chi ci rimette davvero sei tu. Rimani solo.</p>



<h4><strong>Ne “La vita è brutta” parli di “cuore, culo e minima barocca”. È una definizione meravigliosa. Ti chiedo: la contraddizione è un metodo di lavoro per te?</strong></h4>



<p>Assolutamente sì. Si vede anche dal fatto che sono palermitana! [ride]</p>



<p>Per me la contraddizione è un punto di partenza, non un ostacolo. È come in quella sonata di Mozart, la n.12, dove c’è una base semplice e sopra qualcosa che sembra dissonante, ma poi tutto si ricompone.</p>



<p>Mi piace pensare alla sintesi, ma non nel senso di semplificare o togliere. Al contrario: aggiungere, costruire. Una sintesi che accoglie le contraddizioni e le trasforma in qualcosa di nuovo.</p>



<p>E poi sì, siamo tutti contraddittori. Tutti. Parlo spesso di ipocrisia, di cattiveria atavica, di quei meccanismi che ci auto-insegniamo e che poi ci incastrano. La creatività, per me, nasce anche da lì.</p>



<h4><strong>Facciamo un passo indietro. Dal tuo disco precedente, “Diventeremo adulti”, oggi sembri più tagliente, meno accomodante. Cos’è cambiato?</strong></h4>



<p>La vita. Le cose che mi sono successe. Un certo livello di disillusione.</p>



<p>In sei anni si cambia tanto. Mi sono accorta che i fiorellini ci sono, sì, ma ci sono anche le spine. Prima avevo un modo di cantare un po’ più carico, più sovrapposto. Oggi ho cercato un’intimità diversa, più scarna ma anche più autentica.</p>



<p>Con i miei produttori ho fatto un lavoro per ritrovare una vocalità essenziale, che fosse più vera. Che mi permettesse di dire delle cose che, forse, non saprei nemmeno spiegare a parole. Ma che nel canto trovano forma.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="109965" data-permalink="https://toh-magazine.com/2025/06/giulia-mei-bandiera-pride-musica-palermo-milano/summer-tour/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-scaled.jpeg" data-orig-size="2048,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="giulia mei toh magazine" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-240x300.jpeg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-819x1024.jpeg" loading="lazy" width="819" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-819x1024.jpeg" alt="giulia mei toh magazine" class="wp-image-109965" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-819x1024.jpeg 819w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-240x300.jpeg 240w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-768x960.jpeg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-1229x1536.jpeg 1229w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-1638x2048.jpeg 1638w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-1000x1250.jpeg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-900x1125.jpeg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-450x563.jpeg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-350x438.jpeg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2025/06/SUMMER-TOUR-scaled.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /><figcaption><sup><sub>Giulia Mei &#8211; Summer Tour</sub></sup></figcaption></figure>



<h4><strong>Ci sono degli artisti, autori, poeti, cantanti che ti fanno proprio venir voglia di sederti al pianoforte</strong>?</h4>



<p>L’altro giorno ho riscoperto la produzione di Fanny Mendelssohn, sorella di Felix Mendelssohn. Di lei non se ne parla mai, perché è stata sotterrata dalla storia e perché è donna. Un talento molto maggiore rispetto a quello del fratello. Scriveva delle cose bellissime, era la sua mentore… ma era donna. Ho riscoperto i suoi lavori, delle cose bellissime e proprio mi ha fatto venire voglia di suonare.</p>



<h4><strong>Il pubblico che canta “Bandiera” con te ha cambiato il senso della canzone? C&#8217;è stata una reazione dal palco che ti ha spiazzata?</strong></h4>



<p>Intanto, per quanto riguarda <em>Bandiera</em>, già il fatto che le persone la cantino per me non l’ha portata a termine: è arrivata a destinazione.<br>Cioè, questo è quello che io speravo: che arrivasse alle persone, proprio quella canzone — ma in realtà tutte le canzoni. A Roma, l’ultima volta sono scesa dal palco ad abbracciare una ragazza in prima fila, perché piangeva a dirotto. Ho sentito proprio questa connessione enorme con lei. Queste cose mi danno consapevolezza e mi fanno pensare che allora quello che ho scritto è vero.</p>



<p>Ci tengo molto alle persone che mi vengono a sentire. Anche dopo il concerto, sono sempre molto disponibile a parlare, ad ascoltare, perché comunque ho sempre l’impressione che è — boh — è bilaterale, questo rapporto. E questa cosa l’ho capita veramente da quando è iniziato questo tour, perché è successa questa cosa, di questa connessione così forte.<br>La gente veramente viene per te, ascolta. È venuta col disco, magari è venuta per le tue canzoni. E questo, sì: ha dato un nuovo significato a quello che faccio. Senz’altro.</p>



<h4><strong>Senti, se domani qualcuno ti dicesse o ti scrivesse che grazie alle tue canzoni si sente libero, o grazie alle tue canzoni si sente una persona diversa, ecco, cosa gli diresti?&nbsp;</strong></h4>



<p>Ma guarda, in realtà questa cosa già mi è successa, mi hanno già scritto tante persone<br>E io ho sempre risposto. Chiaro è che ogni risposta è diversa ma più o meno dico “grazie per averlo condiviso con me” intanto, perché non è detto e non è scontato che una persona si apra.<br>Cioè, chi cazzo sono io alla fine? Sono un’estranea<br>È bello sentirmi connessa con le persone che mi scrivono.</p>



<h4><strong>Qual è la cosa più incomprensibile che la musica ti ha insegnato finora?</strong></h4>



<p>I limiti. Nell’amore, nella musica. Questo disco parla anche di limiti di come puoi riscriverli e ridefinirli. Trovo i limiti incomprensibili.</p>



<h4><strong>L’ultimo disco di cui ti sei innamorata?</strong></h4>



<p>Mi è molto piaciuto l’ultimo disco di Giorgio Poi, ultimamente sto ascoltando un po’ di elettronica e sto aspettando con ansia il nuovo disco degli Odesenne che è questo questo gruppo francese perché mi piace molto il pop francese, E poi sto riscoprendo non più da studentessa ma con con orecchie nuove, le sinfonie di Mozart.</p>



<p><a href="https://open.spotify.com/album/5iH1J6UeLIw8ALALw7VnuT?si=fIDQSaI8RdC4Z3Q7l8VPeg">Giulia Mei &#8211; Io della musica non ci ho capito niente</a> </p>



<p class="has-white-color has-text-color">Giulia Mei</p>
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		<title>Giuse The Lizia canta le connessioni della sua generazione</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2024/11/giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 11:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[bagaria]]></category>
		<category><![CDATA[giuse the lizia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuse the lizia intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giuse The Lizia racconta il suo nuovo album Internet (Maciste Dischi), un progetto nato per raccontare le relazioni e i legami che nascono e si distruggono nell’era digitale. Parla delle sonorità sperimentali, delle collaborazioni e del legame con il cantautorato italiano.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Giuse The Lizia racconta il suo nuovo album&nbsp;<em>Internet</em> (Maciste Dischi), un progetto nato per raccontare le relazioni e i legami che nascono e si distruggono nell’era digitale. Parla delle sonorità sperimentali, delle collaborazioni e del legame con il cantautorato italiano.</h3>



<p>Il giovane cantautore <a href="https://www.instagram.com/giuse__the.lizia/?hl=it">Giuse The Lizia</a> ci invita a scoprire <em>Internet</em> &#8211; il suo nuovo album che porterà sul placo del <a href="https://dice.fm/bundles/mi-ami-2025-3vex?_branch_match_id=1380124222742083493&amp;utm_source=Web&amp;utm_campaign=miamifestival&amp;utm_medium=web&amp;_branch_referrer=H4sIAAAAAAAAA8soKSkottLXz8nMy9ZLyUxO1UvL1c%2FNTMzNNDIwMrWvK0pNSy0qysxLj08qyi8vTi2yDU5MSyzKBAAF0h4UOAAAAA%3D%3D">MI AMI</a> il prossimo 24 maggio,dove i ritmi moderni e l’autenticità dei testi si incontrano per raccontare l’impatto del mondo digitale sui rapporti umani. Cresciuto a Bagheria ventidue anni fa, Giuse ha fuso la tradizione della musica italiana con sonorità contemporanee, ispirandosi a esperienze personali e a storie comuni a molti giovani. Durante l’intervista, ci parla delle collaborazioni artistiche, della sua prospettiva sul tema dell’accettazione sociale e delle sfide incontrate lungo il percorso. Con <em>Internet</em>, Giuse esplora non solo la complessità delle connessioni virtuali ma anche la resilienza delle relazioni reali in un’epoca di rapidi cambiamenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108760" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/11/giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione/olympus-digital-camera-280/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/11/G9-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;3.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;E-P1&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;OLYMPUS DIGITAL CAMERA&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1727095731&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;14&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.033333333333333&quot;,&quot;title&quot;:&quot;OLYMPUS DIGITAL CAMERA&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Giuse The Lizia" data-image-description="&lt;p&gt;Giuse The Lizia&lt;/p&gt;
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<p><strong>Raccontaci del tuo nuovo album Internet. Qual è il tema centrale e cosa ti ha ispirato a scriverlo?</strong></p>



<p>“INTERNET” l’ho scritto per raccontare le mie storie. Poi mi sono accorto che le storie che raccontavo avevano tutte come sfondo<a href="https://toh-magazine.com/2022/01/yeule-pop-cyber-punk-metaverso-glitch-princess-album-interview-toh-magazine/"> internet</a>: le relazioni di cui parlo e i legami che costruisco e racconto nel disco hanno spesso internet come fonte all’origine. Magari ci si conosce sui social, oppure molte brutte storie finiscono (in maniera altrettanto brutta) con un messaggio, che cestina una relazione di due anni.</p>



<p><strong>Hai esplorato diversi generi musicali in questo progetto. Come hai scelto le sonorità e le collaborazioni che ne fanno parte?</strong></p>



<p>Volevamo sperimentare, non c’era un’idea ben precisa, è venuto tutto in modo naturale in studio. Mi sono trovato molto bene a lavorare con okgiorgio e Mr.Monkey, con loro sono riuscito a spingermi oltre la mia comfort zone, a cercare nuove sonorità.</p>



<p>Le collaborazioni invece sono nate in maniera diversa: con centomilacarie ci conosciamo e siamo amici, c’era un legame umano che poi è diventato anche artistico, mentre su “Tonight Gospel” sentivo la penna di Mecna come la più giusta per raccontare le cose in modo rap ma sempre con una vena nostalgica e romantica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108761" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/11/giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione/g15/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/11/G15-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1729775943&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.005&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Giuse The Lizia" data-image-description="&lt;p&gt;Giuse The Lizia&lt;/p&gt;
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<p><strong>Nel tuo brano &#8220;Flash&#8221; omaggi Lucio Dalla campionando l&#8217;iconica &#8220;Disperato, Erotico, Stomp&#8221;. Quanto è importante per te l&#8217;eredità della musica italiana e in che modo ti influenza?</strong></p>



<p>La musica italiana mi influenza tantissimo, l’ho ascoltata tanto e continuo ad amarla. Forse la cosa che più mi piace della musica italiana è proprio la sua forma canzone e i suoi schemi strutturali, che in qualche modo ho interiorizzato. Al cantautorato di quegli anni ci sono legatissimo anche per una questione di nostalgia, per gli ascolti che facevo in macchina con i miei genitori, quindi è una parte fondamentale del mio background musicale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108765" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/11/giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione/g3/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/11/G3-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;1.7&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1729773709&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Giuse The Lizia" data-image-description="&lt;p&gt;Giuse The Lizia&lt;/p&gt;
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<p><strong>Le tue canzoni parlano di esperienze comuni tra i giovani. Come pensi che la tua musica risuoni con la tua generazione?</strong></p>



<p>Penso che risuoni forte, nel senso che chi mi ascolta e ha la mia età riesca ad immedesimarsi tanto. Questa è una chiave importante, cioè il riuscire a far affezionare gli altri non tanto al personaggio ma alle cose che dice, che poi diventano le cose di tutti e che accomunano le diverse persone. Sono davvero contento di questo aspetto.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108762" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/11/giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione/g7/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/11/G7-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;1.7&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1729774166&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;250&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Giuse The Lizia" data-image-description="&lt;p&gt;Giuse The Lizia&lt;/p&gt;
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<p><strong>TOH! è una piattaforma LGBT+. In quanto ventenne, quale percezione hai dell&#8217;accettazione della nostra comunità tra i tuoi coetanei, considerando il clima d&#8217;intolleranza che stiamo vivendo?</strong></p>



<p>Io in questo devo dire che sono molto positivo. Faccio una premessa: io vivo in una bolla, i miei amici li scelgo anche in base a queste cose, sono visioni della vita e del mondo ancora prima che opinioni politiche in senso stretto, non riuscirei ad avere come amici delle persone che non condividono la mia stessa base valoriale e ideologica. In generale, però, mi sembra che determinate tematiche e conquiste abbiano davvero coinvolto tanti giovani. In percentuale credo siano molti di più i giovani che sostengono questa lotta (e altre lotte collaterali) rispetto a quelli che non lo fanno. Spero che la mia visione sia corretta, sicuramente è positiva.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108764" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/11/giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione/g13/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/11/G13-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1729775867&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;250&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.001&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Giuse The Lizia" data-image-description="&lt;p&gt;Giuse The Lizia&lt;/p&gt;
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<p><strong>Internet gioca un ruolo fondamentale nelle relazioni di oggi. Vuole il titolo essere anche un atto di denuncia riguardo all&#8217;influenza del digitale sulle connessioni umane?</strong></p>



<p>Come ho detto spesso, io stesso ho un giudizio abbastanza neutrale di quello che è per me internet in termini di danni e in termini di vantaggi. L’aspetto relazionale è sicuramente qualcosa di critico: i social hanno portato davvero un problema di linguaggio e di incomunicabilità. Al contempo, però, hanno permesso di mantenere tanti legami a distanza e di coltivare relazioni importanti anche se geograficamente lontane, e io che sono fuorisede questa cosa la sento tanto, quindi il titolo rispecchia entrambi gli aspetti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108763" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/11/giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione/g2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/11/G2-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;1.7&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1729773612&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;250&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0125&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Giuse The Lizia" data-image-description="&lt;p&gt;Giuse The Lizia&lt;/p&gt;
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<p><strong>Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato nella creazione di Internet rispetto ai tuoi lavori precedenti?</strong></p>



<p>Sicuramente la sfida più grande è stata quella di fare una scrematura tra le canzoni che avevo scritto, erano davvero tante. Avevo meno pezzi tra cui scegliere per “CRUSH”, il mio primo disco, quindi la scelta è stata più facile in quel caso. Anche lavorare alle canzoni, tra gli impegni vari, non è stato facilissimo, però l’abbiamo portata a casa.</p>



<p><strong>In che modo il tuo background culturale di Bagheria ha influenzato il tuo percorso musicale e il tuo stile?</strong></p>



<p>In vari modi, sicuramente a Bagheria ho la fortuna di aver vissuto tanto in termini di esperienze e di stimoli. Ho grande memoria e nostalgia del mio vissuto adolescenziale, prendo tanto da quel passato lì. E poi posso confrontarmi con dei grandi artisti bagheresi, penso a Tornatore e Guttuso. Mi sento in qualche modo ispirato da queste grandi personalità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108767" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/11/giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione/g17-1/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/11/G17-1-scaled.jpg" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;LEICA D-Lux 8&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1729776025&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;10.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;250&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.005&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Giuse The Lizia" data-image-description="&lt;p&gt;Giuse The Lizia&lt;/p&gt;
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<p><strong>Stai per partire in tour, hai preparato qualcosa di speciale?</strong></p>



<p>Stiamo preparando un grande show, molto più studiato e preparato rispetto al primo tour, che per me è comunque stato incredibile. Sicuramente eguaglieremo la figata del primo tour e penso che la supereremo abbondantemente.</p>



<p><strong>La canzone che non vedi l&#8217;ora di cantare?</strong></p>



<p>“x te che mi conosci così bene”.</p>



<p><strong>Qual è l&#8217;ultimo album di cui ti sei innamorato?</strong></p>



<p>“Club Dogo”, l’ultimo disco dei Dogo.</p>



<p>Foto: <a href="https://www.instagram.com/alexvaccani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alex Vaccani</a> con <a href="https://www.instagram.com/alessandro_marzo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alessandro Marzo</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108773" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/11/giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione/giuse-the-lizia_cover-internet_ph-simone-biavati-artwork-riccardo-michelazzo/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/11/Giuse-The-Lizia_cover-Internet_ph.-Simone-Biavati-artwork-Riccardo-Michelazzo-scaled.jpg" data-orig-size="2560,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Giuse The Lizia_cover Internet_ph. Simone Biavati, artwork Riccardo Michelazzo" data-image-description="&lt;p&gt;Giuse The Lizia_cover Internet_ph. Simone Biavati, artwork Riccardo Michelazzo&lt;/p&gt;
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.ticketone.it/artist/giuse-the-lizia/"><img data-attachment-id="108775" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/11/giuse-the-lizia-canta-le-connessioni-della-sua-generazione/giuse-the-lizia_grafica-tour/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/11/Giuse-The-Lizia_grafica-tour.jpeg" data-orig-size="1080,1080" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Giuse The Lizia_grafica tour" data-image-description="&lt;p&gt;Giuse The Lizia_grafica tour&lt;/p&gt;
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<p></p>
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		<title>I Dov&#8217;è Liana ci invitano a una rivoluzione pacifica</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2024/10/i-dove-liana-ci-invitano-a-una-rivoluzione-pacifica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-dove-liana-ci-invitano-a-una-rivoluzione-pacifica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 13:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Dov&#039;è Liana]]></category>
		<category><![CDATA[Dov&#039;è Liana intervista]]></category>
		<category><![CDATA[french touch]]></category>
		<category><![CDATA[italo disco]]></category>
		<category><![CDATA[Love679]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[palermo]]></category>
		<category><![CDATA[toh! magazine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=108559</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Dov'è Liana, band franco-palermitana, parlano del loro album Love 679 e condividono il loro obiettivo di creare concerti che siano celebrazioni di euforia e libertà per una "rivoluzione pacifica".</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2024/10/i-dove-liana-ci-invitano-a-una-rivoluzione-pacifica/">I Dov&#8217;è Liana ci invitano a una rivoluzione pacifica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>I Dov&#8217;è Liana sono 3 ragazzi francesi nati artisticamente a Palermo, che adottano un look alla babushka boys per mantenere l&#8217;anonimato: la musica prima di tutto! Non è un caso se i loro live sono diventati sinonimo di euforia e libertà a ritmo di house music.</h3>



<p>In un&#8217;epoca in cui la musica si fa ponte tra culture e generazioni, i Dov&#8217;è Liana con i loro vent&#8217;anni, emergono come una delle <a href="https://www.instagram.com/dove.liana/">band</a> più interessanti sulla scena musicale contemporanea. Originari della Francia ma artisticamente nati a Palermo questi giovani artisti hanno creato un linguaggio unico che fonde sonorità eterogenee, dal rock all&#8217;house, passando per l&#8217;italo disco che esplode nel loro album di debutto LOVE 679 (Django Music). </p>



<p>Il loro stile distintivo e l&#8217;approccio creativo hanno fatto sì che i loro concerti dal vivo siano diventati sinonimo di allegria e libertà, trasformando ogni esibizione in una vera e propria euforia collettiva. </p>



<p>Siamo certi che i live di <em>Love 679</em> (senza l&#8217;8, poiché in inglese si pronuncia &#8220;hate&#8221;, come &#8220;odio&#8221;) si trasformeranno in esperienze sempre più rivoluzionarie e gentili. Li abbiamo intervistati:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-attachment-id="108564" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/10/i-dove-liana-ci-invitano-a-una-rivoluzione-pacifica/dove-liana-credits-by-agnese-zingaretti/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/Dove-Liana-credits-by-Agnese-Zingaretti.png" data-orig-size="800,800" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Dov&#8217;è Liana (credits by Agnese Zingaretti)_toh_magazine" data-image-description="&lt;p&gt;Dov&#8217;è Liana (credits by Agnese Zingaretti)_toh_magazine&lt;/p&gt;
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<h3>La vostra musica unisce generi diversi come house, rock e italo disco. Come sono venute insieme queste influenze nel vostro album di debutto&nbsp;<em>Love 679</em>?</h3>



<p>Con questo lavoro abbiamo deciso che volevamo avvicinarci maggiormente alla nostra generazione e invogliarli ad una rivoluzione pacifica dei sentimenti. Non siamo nati come un gruppo dance ma ci sembrava il genere giusto per parlare alla nostra generazione, che vuole ballare e divertirsi e poi abbiamo pescato dalla Francia e dal french touch per creare un suono coinvolgente, dall&#8217;<a href="https://toh-magazine.com/2021/04/bruno-belissimo-maison-belissimo-disco-review-intervista/">Italo Disco</a> e dalla house music, di cui noi tre siamo grandi fan, è il rock del giorno d’oggi, il tipo di musica che maggiormente fa ballare le persone unendole sulla pista.</p>



<h3>Avete detto che la vostra musica mira a creare la colonna sonora perfetta per una festa. Ma la vostra è una festa analogica, non sta dietro alla consolle, giusto?</h3>



<p>Desideravamo senza dubbio esplorare suoni più analogici. Quando abbiamo iniziato a registrare, utilizzavamo esclusivamente il computer, il che era veloce e divertente, ma per questo album sentivamo l&#8217;esigenza di un cambiamento. Eravamo molto orgogliosi del lavoro svolto finora e volevamo trovare la forma ideale per ogni canzone da presentare al pubblico, originariamente i nostri live erano dei dj set cantati,  ora sono più live. Abbiamo davvero investito il massimo impegno nell&#8217;utilizzo dei suoni analogici, impiegando basso, batteria, chitarra e citar. </p>



<h3>In&nbsp;<em>Love 679</em>, toccate temi come l’amore e la libertà. Come si riflettono queste idee nell’attuale clima sociale e politico?</h3>



<p>Crediamo che il filo conduttore di tutto sia la canzonette da il titolo all&#8217;album, Love 679, che affronta il complesso periodo storico in cui viviamo. Vogliamo mettere in evidenza il tema della speranza, perché siamo convinti che, nonostante le sfide, ci sia sempre una luce in grado di illuminare ogni aspetto della nostra esistenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108565" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/10/i-dove-liana-ci-invitano-a-una-rivoluzione-pacifica/dove-liana-credits-by-filippo-g-moscati2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/Dove-Liana-credits-by-Filippo-G.-Moscati2.jpeg" data-orig-size="1538,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;FILIPPO G MOSCATI&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;FILIPPO G MOSCATI&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Dov&#8217;è Liana (credits by Filippo G. Moscati)_toh_magazine" data-image-description="&lt;p&gt;Dov&#8217;è Liana (credits by Filippo G. Moscati)_toh_magazine&lt;/p&gt;
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<h3>Avete detto che&nbsp;<em>Love 679</em>&nbsp;riflette una “rivoluzione pacifica” per la vostra generazione. Potete elaborare cosa significa per voi questa rivoluzione?</h3>



<p>Volevamo esprimere che, sebbene viviamo tempi difficili e caotici, accadono anche cose straordinarie. La nostra generazione ha realizzato molte grandi imprese di cui siamo profondamente orgogliosi. Desideravamo rendere omaggio a una generazione spesso criticata. Si dice che prima era tutto meglio, ma noi non siamo d&#8217;accordo. </p>



<h2>La nostra generazione si distingue per la sua consapevolezza verso le questioni ambientali, l’uguaglianza e l’integrazione. </h2>



<p>Non riteniamo che le generazioni precedenti siano superiori; ogni generazione ha la sua bellezza, intelligenza e gioia, contribuendo in modo unico e positivo al mondo. Il nostro scopo è comporre una colonna sonora per una rivoluzione pacifica.</p>



<h3>Metà del vostro album è in inglese e l&#8217;altra metà in italiano. Come decidete quale lingua usare per una canzone?</h3>



<p>Il 99% delle volte scriviamo partendo dalla musica. Ascoltiamo insieme le melodie e ci arrivano delle immagini che vogliamo tradurre in parole. Ma siamo molto influenzati dall&#8217;ambiente in cui ci troviamo, se siamo in Italia siamo più inclini ad utilizzare l&#8217;italiano, in Francia il francese. Continuiamo a scrivere cercando di esprimere le idee che abbiamo in mente e questo è anche il motivo per cui i nostri testi a volte risultano un po&#8217; ingenui e brevi, ma ci piace questo processo creativo. Adottiamo lo stesso approccio anche con l’inglese per esplorare nuove prospettive e sonorità come in &#8220;Love 679&#8221;, non era scontato che il testo fosse in inglese, è stata la melodia a suggerircelo.</p>



<h3>Palermo ha giocato un ruolo importante nel plasmare il vostro suono. Cosa c&#8217;è nella città che vi ispira musicalmente?</h3>



<p>Eh si, perché tutto è iniziato quattro anni fa, quando abbiamo messo piede a Palermo. È stata un&#8217;esperienza semplice, ma estremamente significativa. In questa città, e in Italia in generale, abbiamo scoperto qualcosa di speciale. L&#8217;energia delle persone qui è incomparabile, qualcosa che non troviamo nemmeno a Parigi. Siamo rimasti affascinati dal calore e dalla gioia con cui gli abitanti del Sud Italia celebrano la vita e si dedicano alla festa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108566" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/10/i-dove-liana-ci-invitano-a-una-rivoluzione-pacifica/dove-liana-credits-by-ricc4ardino/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/Dove-Liana-credits-by-ricc4ardino.jpg" data-orig-size="1280,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.2&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;RICCARDO D&#039;URZO&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;ILCE-9&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1711147614&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;55&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;1250&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Dov&#8217;è Liana (credits by ricc4ardino)_toh_magazine" data-image-description="&lt;p&gt;Dov&#8217;è Liana (credits by ricc4ardino)_toh_magazine&lt;/p&gt;
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<h3><strong>Ma perché proprio Palermo?</strong></h3>



<p>Perché è la sorella di uno di noi abita lì, qualche anno fa l&#8217;abbiamo raggiunta per un matrimonio e ci siamo innamorati di questa città incredibile.</p>



<h3>Il nome “Dov’è Liana” ha un significato speciale legato alla ricerca. Cosa state cercando attraverso la vostra musica?</h3>



<p>Non bisogna mai smettere di cercare qualcosa, di essere curiosi, Il nome del gruppo rappresenta proprio questa voglia di ricerca.</p>



<h3>Avete suonato in vari festival e locali. Qual è il vostro ambiente preferito per esibirvi e perché?</h3>



<p>Nei piccoli club italiani dove c&#8217;è una partecipazione incredibile, sembra strano ma in Francia non c&#8217;è una scena come la vostra</p>



<p><strong>Luogo preferito di Palermo?</strong></p>



<p>La Taverna Azzurra in Vucciria e il &nbsp;il centro <a href="https://www.instagram.com/pycpalermoyouthcentre/">Pyc</a> &#8211; Palermo Youth Center uno spazio polivalente molto bello e vivo, dove abbiamo presentato a sorpresa l&#8217;album.</p>



<h3>Ultimo disco di cui vi siete innamorati:</h3>



<p>&#8220;Immensità&#8221; di Andrea Laszlo De Simone </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="108568" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/10/i-dove-liana-ci-invitano-a-una-rivoluzione-pacifica/unnamed-37/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed.jpg" data-orig-size="2048,2048" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="unnamed" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-300x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-1024x1024.jpg" loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-108568" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-1024x1024.jpg 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-768x768.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-1536x1536.jpg 1536w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed.jpg 2048w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-1000x1000.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-900x900.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/unnamed-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong><sup>Dov&#8217;è Liana &#8220;LOVE 679&#8221; (Django Music)</sup></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://dice.fm/artist/dov-liana-n2ayq?lng=it"><img data-attachment-id="108562" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/10/i-dove-liana-ci-invitano-a-una-rivoluzione-pacifica/dov-e-liana-fattitaliani/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/dov-e-liana-fattitaliani.jpg" data-orig-size="780,688" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="dov-e-liana-fattitaliani" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/dov-e-liana-fattitaliani-300x265.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/dov-e-liana-fattitaliani.jpg" loading="lazy" width="780" height="688" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/dov-e-liana-fattitaliani.jpg" alt="" class="wp-image-108562" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/dov-e-liana-fattitaliani.jpg 780w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/dov-e-liana-fattitaliani-300x265.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/dov-e-liana-fattitaliani-768x677.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/dov-e-liana-fattitaliani-450x397.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/10/dov-e-liana-fattitaliani-350x309.jpg 350w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></a></figure>



<p></p>
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		<title>Dirt’O Malley: &#8220;Palermo è tutto, ma lo capisci solo quando te ne vai&#8221;</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dirto-malley-true-to-himself</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 10:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[di nascosto]]></category>
		<category><![CDATA[Dirt’O Malley]]></category>
		<category><![CDATA[epic]]></category>
		<category><![CDATA[intervista dirt o&#039;malley]]></category>
		<category><![CDATA[palermo]]></category>
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		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[samuele roberti]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
		<category><![CDATA[trap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dirt O’Mal­ley è un modello, rap­per e pro­du­cer palermi­ta­no clas­se 1996. La sua ultima pubblicazione s’intitola “Di Nascosto”, 7 tracce che confermano la sua attitudine sperimentale</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/">Dirt’O Malley: &#8220;Palermo è tutto, ma lo capisci solo quando te ne vai&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Dirt O’Mal­ley, nome d’arte di Samuele Roberti, è un modello, rap­per e pro­du­cer palermi­ta­no clas­se 1996. La sua ultima pubblicazione s’intitola “Di Nascosto” (Epic), 7 tracce che confermano la sua attitudine nell’evolversi e sperimentare musicalmente tra rap, pop, rock ed elettronica.</h3>



<p>Lo abbiamo fotografato e ci siamo scambiati una chiacchiera:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107811" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/look-10-mood/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-scaled.jpg" data-orig-size="1696,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="LOOK-10-MOOD" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-199x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-678x1024.jpg" loading="lazy" width="678" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-678x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107811" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-678x1024.jpg 678w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-199x300.jpg 199w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-768x1159.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-1018x1536.jpg 1018w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-1357x2048.jpg 1357w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-1000x1509.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-900x1358.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-450x679.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-350x528.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-MOOD-scaled.jpg 1696w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /><figcaption><em>Jacket: <a href="https://www.instagram.com/casatreofficial/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Casa3</a>, Shirt: <a href="https://www.instagram.com/_eros_f/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ERos/Flavio Fregonese</a>, Pants: <a href="https://leonardovalentini.com/">LEONARDOVALENTINI</a>, Necklace:<a href="https://www.hyperobjects-official.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hyperobjects</a>, Boots: <a href="https://sonoraboots.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sonora</a></em></figcaption></figure>



<p><strong>Ciao Samuele, come stai?</strong><br>Tutto bene grazie! è un periodo un po’ particolare fatto di nuovi inizi ma non posso lamentarmi!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107812" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/look-2-full/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-scaled.jpg" data-orig-size="1697,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="LOOK-2-FULL" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-199x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-679x1024.jpg" loading="lazy" width="679" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-679x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107812" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-679x1024.jpg 679w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-199x300.jpg 199w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-768x1159.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-1018x1536.jpg 1018w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-1357x2048.jpg 1357w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-1000x1509.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-900x1358.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-450x679.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-350x528.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-2-FULL-scaled.jpg 1697w" sizes="(max-width: 679px) 100vw, 679px" /><figcaption><em>Jacket: <a href="https://www.instagram.com/casatreofficial/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Casa3</a>, Leather Harness: <a href="https://1997-studio.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">1997 Studio</a>, Shorts: <a href="https://www.instagram.com/____lessicofamiliare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lessico Familiare</a>, Boots: <a href="https://sonoraboots.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sonora</a></em></figcaption></figure>



<p><strong>Chi è Dirt’O Malley? Come nasce?</strong><br>Dirt O’Malley è semplicemente una parte di me che in quel preciso momento sentiva il bisogno di esprimersi in quel modo lì, il nome invece nasce dalla pura casualità. Volevo qualcosa che comunque mi suonasse bene, ho scelto Dirt perché per me Ol’dirty bastard è sempre stato fonte di ispirazione, mentre O’malley l’ho scelto solo perché parte della mia famiglia ha lontane origini irlandesi (e mi suonava bene sopratutto).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107813" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/look-3-bw-smoke/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-scaled.jpg" data-orig-size="1696,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="LOOK-3-BW-SMOKE" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-199x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-678x1024.jpg" loading="lazy" width="678" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-678x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107813" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-678x1024.jpg 678w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-199x300.jpg 199w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-768x1159.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-1018x1536.jpg 1018w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-1357x2048.jpg 1357w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-1000x1510.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-900x1359.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-450x679.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-350x528.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-3-BW-SMOKE-scaled.jpg 1696w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /><figcaption><em>Coat:<a href="https://1997-studio.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">1997 Studio</a>,Shirt: <a href="https://pncldcouture.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PNCLD</a>, Boots: <a href="https://sonoraboots.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sonora</a></em></figcaption></figure>



<p><strong>Palermo la sentiamo spesso citata nelle tue canzoni. Che rapporto hai con la tua città?</strong><br>Palermo è tutto ma lo capisci solamente quando te ne vai.<br>Ogni volta che parto sento che una parte di me resta lì ma anche fermarsi troppo è logorante…<br>E&#8217; una città stupenda ma molto difficile, bisogna capirla e saperla apprezzare,<br>Quello che noto però è il fermento che si è creato negli ultimi anni sia da un punto di vista artistico sia dal punto di vista sociale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107815" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/look-5-diesel/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-scaled.jpg" data-orig-size="1696,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="LOOK-5-DIESEL" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-199x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-678x1024.jpg" loading="lazy" width="678" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-678x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107815" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-678x1024.jpg 678w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-199x300.jpg 199w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-768x1159.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-1018x1536.jpg 1018w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-1357x2048.jpg 1357w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-1000x1509.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-900x1358.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-450x679.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-350x528.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-5-DIESEL-scaled.jpg 1696w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /><figcaption><em>Total Look: <a href="https://it.diesel.com/it/uomo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Diesel</a></em></figcaption></figure>



<p><strong>Come hai vissuto il cambio da Palermo a Milano?</strong><br>Ho avuto fortuna, nulla di troppo drammatico. Il cambio lo senti ma Milano ti travolge, è una città che non ti lascia tempo per pensare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107817" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/look-1-c/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C.jpg" data-orig-size="1684,2541" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="LOOK-1-C" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-199x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-679x1024.jpg" loading="lazy" width="679" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-679x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107817" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-679x1024.jpg 679w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-199x300.jpg 199w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-768x1159.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-1018x1536.jpg 1018w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-1357x2048.jpg 1357w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-1000x1509.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-900x1358.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-450x679.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C-350x528.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-1-C.jpg 1684w" sizes="(max-width: 679px) 100vw, 679px" /><figcaption><em>Shirt: <a href="https://www.numeroventuno.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">N.21</a>, Earring: <a href="https://www.hyperobjects-official.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hyperobjects</a>, Boots: <a href="https://sonoraboots.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sonora</a></em></figcaption></figure>



<p><strong>Hai un estetica molto chiara sin dai tuoi primi lavori, quali sono le tue ispirazioni principali?</strong><br>In realtà, la mia estetica si è sviluppata parallelamente al progetto stesso. È cambiata notevolmente nel corso del tempo, proprio come sono cambiato io. Penso che sia uno specchio dei miei pensieri e delle mie esperienze, e credo che continuerà a evolversi nel tempo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107819" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/pola-look-8/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8.jpg" data-orig-size="2080,2536" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="POLA-LOOK-8" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-246x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-840x1024.jpg" loading="lazy" width="840" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-840x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107819" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-840x1024.jpg 840w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-246x300.jpg 246w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-768x936.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-1260x1536.jpg 1260w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-1680x2048.jpg 1680w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-1000x1219.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-900x1097.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-450x549.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-8-350x427.jpg 350w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption><em>Fur Coat: <a href="https://www.instagram.com/____lessicofamiliare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lessico Familiare</a></em>, Sunglasses: <a href="https://www.pucci.com/collections/view-all-man" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pucci</a></figcaption></figure>



<p><strong>Come descriveresti il tuo ultimo EP “Di Nascosto” in confronto ai tuoi lavori precedenti?</strong><br>Sai, con il mio ultimo EP, &#8220;Di Nascosto&#8221;, ho davvero cercato qualcosa di nuovo rispetto ai miei lavori precedenti. Mi sono concentrato principalmente su produzioni strumentali, mescolando sonorità rock, grunge.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107820" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/look-9/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-scaled.jpg" data-orig-size="1696,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="LOOK-9" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-199x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-678x1024.jpg" loading="lazy" width="678" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-678x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107820" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-678x1024.jpg 678w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-199x300.jpg 199w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-768x1159.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-1018x1536.jpg 1018w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-1357x2048.jpg 1357w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-1000x1509.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-900x1358.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-450x679.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-350x528.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-9-scaled.jpg 1696w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /><figcaption>Leather Coat: <a href="https://pncldcouture.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PNCLD</a>, Tank top: <a href="https://leonardovalentini.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LEONARDOVALENTINI</a>, Pants: <a href="https://www.instagram.com/adistudios/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ADI Studios</a>, <em>Boots: <a href="https://sonoraboots.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sonora</a></em></figcaption></figure>



<p><strong>Oltre a scrivere e produrre per te stesso so che lo fai anche per altri, quali delle due parti ti diverte di più?</strong><br>Entrambe le parti hanno il loro fascino unico. Quando lavoro alle mie produzioni , mi sento libero di esplorare la mia creatività e di dare vita alla mia visione artistica. Ma producendo per altri artisti, mi piace la sfida di capire le loro visioni e aiutarli a realizzare la loro musica. Entrambi i tipi di lavoro mi danno soddisfazione in modi diversi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="107821" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/look-10/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-scaled.jpg" data-orig-size="1696,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="LOOK-10" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-199x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-678x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-678x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107821" width="678" height="1024" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-678x1024.jpg 678w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-199x300.jpg 199w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-768x1159.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-1018x1536.jpg 1018w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-1357x2048.jpg 1357w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-1000x1509.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-900x1358.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-450x679.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-350x528.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-10-scaled.jpg 1696w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /><figcaption><em><em>Jacket: <a href="https://www.instagram.com/casatreofficial/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Casa3</a>, Shirt: <a href="https://www.instagram.com/_eros_f/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ERos/Flavio Fregonese</a>, Pants: <a href="https://leonardovalentini.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LLEONARDOVALENTINI</a>, Necklace:<a href="https://www.hyperobjects-official.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hyperobjects</a>, Boots: <a href="https://sonoraboots.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sonora</a></em></em></figcaption></figure>



<p><strong>Da qualche anno sei stato risucchiato dal vortice del fashion system, com’è successo?</strong><br>Sai, è stato tutto abbastanza casuale. Inizialmente non avevo nemmeno pensato di entrare nel mondo della moda, ho avuto alcune opportunità che mi hanno portato a immergermi sempre di più in questo ambiente tra cui una sfilata per prada. È stato tutto un pò inaspettato, ma devo dire che la cosa mi sta divertendo molto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-attachment-id="107822" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/pola-look-7/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7.jpg" data-orig-size="2080,2520" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="POLA-LOOK-7" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-248x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-845x1024.jpg" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-845x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107822" width="840" height="1017" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-845x1024.jpg 845w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-248x300.jpg 248w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-768x930.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-1268x1536.jpg 1268w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-1690x2048.jpg 1690w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-1000x1212.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-900x1090.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-450x545.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/POLA-LOOK-7-350x424.jpg 350w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption><em>Denim Jacket: <a href="https://lorenzoseghezzi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lorenzo Seghezzi</a></em>, Belt: <a href="https://www.inanstudio.co" target="_blank" rel="noreferrer noopener">INAN Studio</a></figcaption></figure>



<p><strong>Sei sempre stato appassionato di moda o è una cosa nata nell’ultimo periodo?</strong><br>In realtà, ho sempre tenuto d&#8217;occhio il mondo della moda, ma non posso dire di esserne stato appassionato fino a poco tempo fa. Ero più un osservatore occasionale, curioso delle tendenze e delle novità, ma non mi ero mai tuffato completamente in questo universo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107823" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/look-6-close/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-scaled.jpg" data-orig-size="1696,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="LOOK-6-CLOSE" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-199x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-678x1024.jpg" loading="lazy" width="678" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-678x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107823" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-678x1024.jpg 678w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-199x300.jpg 199w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-768x1159.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-1018x1536.jpg 1018w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-1357x2048.jpg 1357w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-1000x1509.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-900x1358.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-450x679.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-350x528.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-6-CLOSE-scaled.jpg 1696w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /><figcaption><em>Shirt and gilet: <a href="https://canaku.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canaku</a></em>, Tie: <a href="https://www.instagram.com/ciarlaforever/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Andrea Cammarosano</a></figcaption></figure>



<p><strong>Hai qualche nuovo progetto in programma?</strong><br>Sì, assolutamente! In questo momento sto lavorando su un nuovo progetto musicale sotto un altro nome, &#8220;etn etn&#8221; pronunciato alla francese. Sarà un progetto dance elettronico con influenze UK e devo dire che sono stranamente felice di questa nuova esperienza. Mi sento davvero carico e motivato. Le tracce che stiamo producendo sono semplicemente fantastiche e non vedo l&#8217;ora di condividerle con il pubblico. Iniziare questo nuovo percorso mi ha ridato quell&#8217;energia che pensavo di aver perso, ed è un sentimento davvero gratificante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="107824" data-permalink="https://toh-magazine.com/2024/02/dirto-malley-true-to-himself/look-4-bw/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-scaled.jpg" data-orig-size="1697,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="LOOK-4-BW" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-199x300.jpg" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-679x1024.jpg" loading="lazy" width="679" height="1024" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-679x1024.jpg" alt="" class="wp-image-107824" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-679x1024.jpg 679w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-199x300.jpg 199w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-768x1159.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-1018x1536.jpg 1018w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-1357x2048.jpg 1357w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-1000x1509.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-900x1358.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-450x679.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-350x528.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2024/02/LOOK-4-BW-scaled.jpg 1697w" sizes="(max-width: 679px) 100vw, 679px" /><figcaption><em>Coat: <a href="https://aemona.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AEMONA</a></em>,<em><em> Boots: <a href="https://sonoraboots.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sonora</a></em></em></figcaption></figure>



<p>In apertura total look Diesel.</p>



<p>TEAM CREDITS</p>



<p>Photographer: <a href="https://www.instagram.com/shotbylele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eleonora Abbadessa</a><br>Stylist and words: <a href="https://www.instagram.com/_giuliodigre_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giulio Di Gregorio</a><br>Talent: <a href="https://www.instagram.com/imadirtybwoy/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dirt’O Malley</a><br>Grooming: <a href="https://www.instagram.com/ireneee_mua/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Irene Lo Re</a><br>Stylist&#8217;s assistant: <a href="https://www.instagram.com/v_enerandalamberti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Veneranda Lamberti</a></p>



<p></p>
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		<title>LRDL ci educa al cambiamento</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2021/03/la-rappresentante-di-lista-amare-lrdl-veronica-lucchesi-lgbt-queer-sanremo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-rappresentante-di-lista-amare-lrdl-veronica-lucchesi-lgbt-queer-sanremo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Di Rosalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 13:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[go go diva]]></category>
		<category><![CDATA[la rappresentante di lista]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[my mamma]]></category>
		<category><![CDATA[palermo]]></category>
		<category><![CDATA[queer]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://toh-magazine.com/?p=14786</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo fatto due chiacchiere con La Rappresentante di Lista sul loro terzo disco GO GO DIVA, sulla musica e sulla condizione femminile oggi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com/2021/03/la-rappresentante-di-lista-amare-lrdl-veronica-lucchesi-lgbt-queer-sanremo/">LRDL ci educa al cambiamento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>LRDL oltre ad essere un gruppo musicale è innanzitutto un progetto di ricerca, nato con un punto di vista plurale femminile: una femmina che accoglie, che si prende cura, che ama.</h2>



<p><a href="https://open.spotify.com/artist/0YmQyGKpZgGSDxsC8iEGQU?si=DG8EOfe0TNGJMt-aNxeC5Q">Le loro canzoni</a> sono un unicum nel quale convivono scrittura, teatro e musica: i loro versi sono frammenti di romanzi, i loro concerti sono spettacoli teatrali, le parole&nbsp; scalciano violentemente fra un accordo e un altro, la sostanza musicale dei loro brani che è brutalmente istintiva, ma più che consapevolmente rigorosa, a tal punto che sfiora il rituale.&nbsp;</p>



<h3>L’energia che muove la ricerca de La Rappresentante di Lista prescinde dalla necessità di cristallizzare un genere e nella descrizione che gli stessi autori fanno della loro musica, definendola queer, è già presente questa continua trasformazione.</h3>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img data-attachment-id="14790" data-permalink="https://toh-magazine.com/2021/03/la-rappresentante-di-lista-amare-lrdl-veronica-lucchesi-lgbt-queer-sanremo/la-rappresentante-di-lista-1200x/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x.png" data-orig-size="1200,630" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="La Rappresentante di Lista" data-image-description="" data-medium-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x-300x158.png" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x-1024x538.png" loading="lazy" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x-1024x538.png" alt="La Rappresentante di Lista" class="wp-image-14790" width="1024" height="538" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x-1024x538.png 1024w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x-300x158.png 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x-768x403.png 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x-1000x525.png 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x-900x473.png 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x-450x236.png 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x-350x184.png 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2021/03/La-Rappresentante-Di-Lista-1200x.png 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Go Go Diva è il loro terzo disco, ed è un viaggio pop di un corpo alla scoperta di ciò che è nascosto sotto il velo della realtà. Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina e i loro compagni di avventure stanno già lavorando a qualcosa di nuovo, anche per questo abbiamo raggiunto al telefono Veronica per far due chiacchiere sul disco, sulla musica e sulla condizione femminile oggi.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>INTERVISTA LA RAPPRESENTANTE DI LISTA&nbsp;</strong></p>



<h4><strong>Wikipedia dice che Il/La </strong>R<strong>appresentante di </strong>L<strong>ista, è la persona incaricata di assistere alle operazioni di voto e di scrutinio per conto di un partito, di un candidato che concorre alle elezioni o di un comitato promotore di una consultazione referendaria.&nbsp; Cosa dovremo trovare invece sotto la definizione del vostro nome? Chi siete?</strong></h4>



<p>È nato tutto un po’ per gioco: nel 2011 mi trovavo a Palermo e in quel periodo c’è stato il referendum sull’acqua pubblica ed io essendo toscana e fuori sede per votare mi sono iscritta ad una lista promotrice del referendum e mi hanno fatto fare in quel caso la rappresentante di lista, un ruolo che come gioco di parole stava perfettamente all’interno di una delle prime canzoni che ho scritto con Dario che poi sono finite nel primo disco, “(Per La) Via di casa”, ed è rimasta sia all’interno del pezzo, perchè faceva rima con protagonista che come nome del gruppo.&nbsp;</p>



<p>Mi ricordo che all’inizio quasi la gente non ci ascoltava perché il nome intimoriva, o faceva pensare all’indie perché in quel periodo nascevano nuovi gruppi o artisti con nomi molto strani. Non sapevamo neanche noi cosa effettivamente significasse, poi però è un po’ come diventata la nostra musa ispiratrice questa rappresentante di lista, oggi ha un punto di vista plurale femminile. La nostra è una femmina che accoglie, che si prende cura, che ama. Vorremmo fosse garantita una pluralità di visioni, di generi, di idee contro un pensiero allineato e coperto.</p>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/03/la-rappresentante-di-lista-amare-lrdl-veronica-lucchesi-lgbt-queer-sanremo/"><img src="//i.ytimg.com/vi/Cwys8Ue_FYQ/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h3><strong>Vi ho visti live e ne sono rimasto molto colpito perchè si nota una certa teatralità, poi ho saputo che siete anche attori teatrali, vuoi dirmi di più?</strong></h3>



<p>Io e Dario ci siamo conosciuti durante le prove in un laboratorio teatrale per uno spettacolo che si chiamava “Educazione Fisica”, dove abbiamo interpretato degli adolescenti che giocavano in una squadra di basket nel 2010. Durante le pause dalle prove iniziare a scrivere canzoni è stato un modo per conoscerci meglio. Poi, come una carovana di nomadi, abbiamo raccolto lungo il nostro percorso ognuna delle persone che adesso fanno parte integrante della band.</p>



<h3><strong>Quando eri solo Veronica, cosa ascoltavi? Con che musica sei cresciuta?</strong></h3>



<p>Devo dire che ho avuto la fortuna di avere un padre particolarmente appassionato. A casa mia ascoltavo dalla musica classica passando per il rock fino all’hip-hop. Le grandi voci femminili del soul fino all’elettronica. Sono sempre stata abituata a dare una possibilità a diversi generi musicali che sono venuti a bussare alla mia porta e devo dire che quando ero adolescente mi divertivo tantissimo con il rock, ascoltavo i Led Zeppelin, Janis Joplin, i Who, i Rolling Stones, mi ricordo anche di alcune serate in un locale a Viareggio dove stavamo li e ognuno portava qualcosa sul palco, chi la voce, chi la chitarra, ci divertivamo come pazzi, pertanto l’attitude è da rockettara.</p>



<h3><strong>Che influenze musicali avete?</strong></h3>



<p>L’incontro con Dario è stato divertente anche per questo motivo: lui è cresciuto con il cantautorato italiano, tipo De Andrè, Battiato, (anche se chiuderlo nell’etichetta di cantautore, con tutte le sperimentazioni che ha fatto…) e allora provai a fargli ascoltare un po’ di cose mie, poi scoprimmo di avere entrambi la passione per la lirica trasmessaci dai nonni. Pensa che mio nonno sapeva a memoria le parole delle opere e me le cantava, faceva le serenate a mia nonna. Adoravo!</p>



<p>Poi ogni componente della band ha portato all’interno il proprio micro cosmo, per questo La Rappresentante di Lista è un insieme di voci e anime diverse ma uguali.</p>



<h3><strong>Le vostre canzoni più che raccontare cose, evocano una serie di emozioni e di sensazioni, è voluto?</strong></h3>



<p>Si, ci piace pensare alla musica come uno strumento per affondare le mani dentro se stessi. Questo, naturalmente, non vuol dire che da parte nostra ci sia la volontà di porgere al pubblico delle scatole vuote da riempire. Si tratta invece di lasciare delle strutture aperte. Ci è capitato spesso che ci venissero regalati nuovi significati di una nostra canzone</p>



<h3><strong>Parlando di femminilità e della figura della donna, in una vostra canzone&nbsp; </strong>“<strong>Giovane femmina” trovo che venga dipinto un ritratto giustissimo della donna contemporanea, in particolare del suo rapporto con la sessualità e con il desiderio.</strong></h3>



<p>Giovane femmina è una delle mie canzoni preferite dell’ultimo disco, è proprio una di quelle più amo. E’ uno dei brani di Go Go Diva che più di tutti riesce ad essere l’emblema di quello che abbiamo definito “inferno dei desideri” che ti porta a scendere per strada per essere quello che sei con la possibilità di raccogliere il buono e il cattivo tempo, perché quando sei te stesso, il rischio che corri è quello di piacere tantissimo o di non piacere a nessuno. </p>



<p>Che poi è quello che mi piace del nostro progetto, ovvero: questa voce femminile può dare la possibilità di utilizzare un punto di vista diverso sulle cose e riportare questa natura anche con un lessico diverso, che non è quello che siamo abituati a sentire, anzi, delle volte rivaluta alcuni termini che nel tempo sono stati dilaniati. </p>



<p>Penso a delle parole che in bocca ad altri hanno assunto significati diversi tanto da non poterle più utilizzare perché ti riportano alla mente qualcosa di orribile. Mi piace il fatto che questo punto di vista trasversale che non si lascia imbrigliare in nessun genere.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p> Per ascoltare le nostre canzoni non serve appartenere a nessun genere sessuale. Le nostre canzoni possono e devono essere di tutti.</p><cite>La rappresentante di lista </cite></blockquote></figure>


<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><a href="https://toh-magazine.com/2021/03/la-rappresentante-di-lista-amare-lrdl-veronica-lucchesi-lgbt-queer-sanremo/"><img src="//i.ytimg.com/vi/Ipuftkl_bhg/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /><figcaption></figcaption></figure>


<h3><strong>Pensi che la musica possa ancora avere un ruolo sociale importante per promuovere un cambiamento?</strong></h3>



<p>Assolutamente si, ne sono estremamente convinta. Del resto, però, la musica da sola non può riuscirci fino in fondo. Per esempio: se alla radio passano sempre la stessa musica e il lessico usato è più o meno lo stesso non verrà mai data la possibilità alle persone di farle affezionare o far loro conoscere parole diverse. Noi cerchiamo di risvegliare i fuochi che stanno dentro di noi. Se non c’è la propensione al cambiamento, la musica da sola non ce la fa. L’industria musicale dovrebbe offrire di più, perchè offrendo di più si genera cambiamento. Credo che il pubblico che ascolti la musica vada educato, un po’ come si fa a teatro.</p>



<h3><strong>Una delle vostre caratteristiche è il definirvi </strong>“<a href="https://toh-magazine.com"><strong>queer</strong></a><strong>”. È una presa di posizione per quanto riguarda il non lasciarsi incasellare e a promuovere un</strong>’<strong>apertura mentale collettiva? O intendete qualcosa altro?</strong></h3>



<p>Se leggessi la definizione completa di queer e cambiassi tutte le parole che si riferiscono all’ambito sessuale con parole che si riferiscono all’ambito musicale, io mi trovo perfettamente all’interno di questa non-definizione perché significa essere liberi di provare qualsiasi cosa, di mischiare i generi, di non sentirsi per forza categorizzato. </p>



<p>Essere trasversale, obliquo, non ordinario, fluido. Diciamo che <em>queer</em> per noi significa questo: sentirsi liberi di fare un brano in modo, un brano nell’altro, di presentarci oggi in un modo e per il prossimo disco presentarci in un altro ancora, nonostante quello che facciamo poi sia assolutamente pop. </p>



<p>Non cerchiamo di fare delle cose intraducibili o troppo complicate, anzi io amo le cose semplici, però sicuramente mi piace fare ricerca e creare dei mondi intorno alle canzoni: ogni dettaglio dev’essere parte del mondo che ho creato per questo disco insieme a Dario.</p>



<h3>&nbsp;<strong>Nella serie di Sorrentino The New Pope c’è anche un vostro pezzo, cosa ha scatenato in voi questa notizia?</strong></h3>



<p>Siamo letteralmente caduti dalla sedia, non ci abbiamo creduto fino a che non abbiamo visto la serie, nonostante ci avessero comunicato che l’avevano inserita nella quarta puntata. La cosa che più mi è piaciuta è sapere che Sorrentino è uno che sta molto attento nella scelta della musica da inserire nei suoi lavori e vedere poi che ha usato le parole della canzone in una scena in cui gli attori in quel momento non si dicono niente. Incredibile.</p>



<h3><strong>Con chi vi piacerebbe collaborare in futuro e con chi invece no.</strong>&nbsp;</h3>



<p>Pensando al disco nuovo stiamo fantasticando e pensiamo a nomi allucinanti.. tipo David Byrne, Danger Mouse, che ci ha fatto impazzire con il suo ultimo disco in collaborazione con la cantante degli Yeah Yeah Yeah, Karen O che si chiama Lux Prima. Fantastichiamo sul fatto che questi super artisti possano venire a trovarci a Palermo e suonare insieme a noi.&nbsp;</p>



<p>Con chi non vorrei… dovrei prendermi un giorno per pensarci.</p>
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