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	<title>Hån Archivi &#8212; Toh! Magazine</title>
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		<title>HÅN: «La mia nuova fine è il modo più sincero di ricominciare»</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2026/08/han-la-mia-nuova-fine-e-il-modo-piu-sincero-di-ricominciare/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=han-la-mia-nuova-fine-e-il-modo-piu-sincero-di-ricominciare</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 16:37:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Hån]]></category>
		<category><![CDATA[intervista Hån]]></category>
		<category><![CDATA[nuova musica italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[una nuova fine]]></category>
		<category><![CDATA[undamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>HÅN racconta Una nuova fine (Undamento): il nuovo album tra cambiamento, stagioni, passaggio all’italiano e una scrittura più personale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://toh-magazine.com/2026/08/han-la-mia-nuova-fine-e-il-modo-piu-sincero-di-ricominciare/">HÅN: «La mia nuova fine è il modo più sincero di ricominciare»</a> proviene da <a href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Una nuova fine</em>&nbsp;è il disco con cui HÅN racconta il cambiamento trasformando il tempo in parte integrante del racconto. Pubblicato seguendo il ritmo delle stagioni, il progetto è stato svelato attraverso quattro capitoli composti da due brani ciascuno, fino all&#8217;arrivo dell&#8217;album completo con tre tracce inedite. Un percorso narrativo in cui ogni stagione rappresenta una fase diversa, personale e musicale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dei dieci brani, anche il suono attraversa una trasformazione: dalle atmosfere più oscure ed elettroniche dei primi episodi si passa a una dimensione più organica, fatta di strumenti acustici, arrangiamenti ricchi e una scrittura più diretta. Al centro rimane la ricerca di una voce autentica, capace di raccontare emozioni, relazioni e cambiamenti senza filtri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una caldissima giornata estiva ci siamo incontrati al Parco Lambro, a Milano, per fare due chiacchiere e qualche scatto. <a href="https://www.instagram.com/hanmusic.jpg/">Giulia Fontana</a>, in arte HÅN, ci ha raccontato la nascita di&nbsp;<em>Una nuova fine</em>&nbsp;(Undamento), il passaggio definitivo all&#8217;italiano e un album costruito attorno al ciclo delle stagioni, dove ogni fine può diventare l&#8217;inizio di qualcosa di nuovo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="682" height="1024" data-attachment-id="111767" data-permalink="https://toh-magazine.com/2026/08/han-la-mia-nuova-fine-e-il-modo-piu-sincero-di-ricominciare/iks_5853/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/IKS_5853.jpg" data-orig-size="853,1280" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;ikka mirabelli&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS R6m2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1784904410&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;ikka mirabelli&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;125&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0025&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="HÅN_ph_Ikka_mirabelli" data-image-description="&lt;p&gt;HÅN_ph_Ikka_mirabelli&lt;/p&gt;
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ciao Giulia, l&#8217;ultima volta che ci siamo visti era per il disco del 2022. Da allora sono passati diversi anni e la tua musica è cambiata molto. Eppure, secondo me, il tuo immaginario è rimasto riconoscibile: è cambiato soprattutto il suono, non il tuo mondo. Come hai vissuto questa evoluzione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il <a href="https://toh-magazine.com/2022/04/han-le-mie-canzoni-sono-un-diario-aperto/">primo album</a> e il nuovo  c&#8217;è stato anche un EP<em> fuori dalla stanza</em>, nel 2024, già in italiano, che rappresentava una specie di ponte tra i due lavori. Però il cambiamento più grande è stato soprattutto nel modo di scrivere. Più che la lingua, è cambiato quello che voglio dire e come voglio dirlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;inizio mi piaceva costruire immagini molto elaborate, quasi criptiche. Erano testi più astratti, complessi, che spesso lasciavano spazio a tante interpretazioni. Oggi quella scrittura mi interessa meno. Preferisco andare dritta al punto. I miei testi sono diventati molto più semplici, ma anche molto più sinceri. Mi sembra di aver trovato una dimensione che mi rappresenta davvero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall&#8217;inglese all&#8217;italiano trovare una voce più autentica</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pensi che questo cambiamento sia legato anche al fatto di scrivere e cantare in italiano? Molti artisti raccontano di sentirsi più esposti nella propria lingua.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sicuramente la lingua ha avuto un ruolo, anche se il cambiamento non è stato immediato. L&#8217;EP era ancora una via di mezzo e, riguardandolo oggi, sento che stavo ancora cercando la mia voce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso invece mi sento in pace con quello che faccio. Prima mi piaceva la mia musica, ma avevo sempre la sensazione che mancasse un pezzo di schiettezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi non vivi l&#8217;italiano come qualcosa che ti rende più vulnerabile, ma come una forma di autenticità?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esatto. Per me è proprio questo il senso di fare musica. Se ti nascondi, perdi qualcosa. L&#8217;inglese, inevitabilmente, crea una distanza: perché non tutti lo comprendono allo stesso modo, ma anche perché quando parli una lingua diversa dalla tua ti relazioni in maniera diversa con quello che stai dicendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una cosa di cui si parla anche in psicologia: ogni lingua attiva sfumature diverse della nostra personalità. Quando scrivo in italiano sento di essere molto più vicina a me stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come è avvenuto questo passaggio? C&#8217;è stato un momento preciso in cui hai capito che avresti scritto in italiano?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Paradossalmente è successo mentre vivevo a Londra, nel 2021. Lì ho conosciuto diversi musicisti, sia inglesi sia italiani. Con alcuni ragazzi di Pescara abbiamo iniziato a scrivere insieme e, durante quel periodo, ho provato per la prima volta a farlo in italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Erano gli anni del Covid, quindi passavamo tantissimo tempo a casa a scrivere. Vivere in un contesto così internazionale mi ha fatto capire che l&#8217;inglese, in fondo, non era la mia lingua naturale. Sentivo che mi mancava qualcosa e ho iniziato a cercare una voce più personale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="682" height="1024" data-attachment-id="111768" data-permalink="https://toh-magazine.com/2026/08/han-la-mia-nuova-fine-e-il-modo-piu-sincero-di-ricominciare/iks_5958/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/IKS_5958.jpg" data-orig-size="853,1280" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;7.1&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;ikka mirabelli&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS R6m2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1784905089&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;125&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.025&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="HÅN_ph_Ikka_mirabelli" data-image-description="&lt;p&gt;HÅN&lt;/p&gt;
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</div>


<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo suono tra elettronica, strumenti acustici e sperimentazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È cambiato anche il suono. Questo disco è molto più suonato, più organico, quasi più vicino alla forma canzone d&#8217;autore, pur mantenendo una componente elettronica.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, ed è una cosa che è nata strada facendo. Se ascolti il disco dall&#8217;inizio alla fine, senti quasi una trasformazione: parte con sonorità più elettroniche e poi diventa sempre più acustico e ricco di strumenti reali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;inizio ero ancora legata alle produzioni precedenti, ma volevo cercare un suono più crudo. Era una ricerca che avevo già iniziato con Marco Giudici nell&#8217;EP. Mi piaceva il suo modo di registrare, molto materico, capace di catturare anche piccoli rumori e imperfezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da lì abbiamo iniziato ad aggiungere strumenti come violoncello, clarinetto e altri elementi orchestrali. Mi piaceva l&#8217;idea di utilizzare strumenti tradizionali, ma manipolandoli con effetti e sound design.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Infatti l&#8217;elettronica non è sparita: semplicemente è diventata parte del paesaggio sonoro, non più il centro, sei d&#8217;accordo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esatto. La produzione l&#8217;ha curata Tobia, ma abbiamo costruito tutto insieme. Io suono chitarra e pianoforte, anche se non in maniera accademica, quindi spesso cantavo le idee, i riff o le melodie che avevo in testa e poi le sviluppavamo in studio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non avevamo un progetto preciso fin dall&#8217;inizio. Abbiamo scoperto il suono del disco mentre lo stavamo facendo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" data-attachment-id="111771" data-permalink="https://toh-magazine.com/2026/08/han-la-mia-nuova-fine-e-il-modo-piu-sincero-di-ricominciare/iks_5882/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/IKS_5882.jpg" data-orig-size="1280,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;1.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;ikka mirabelli&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS R6m2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1784904572&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;ikka mirabelli&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;125&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0025&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="HÅN_ph_Ikka_mirabelli" data-image-description="&lt;p&gt;HÅN_ph_Ikka_mirabelli&lt;/p&gt;
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</div>


<h2 class="wp-block-heading">Le quattro stagioni come racconto di un ciclo</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il disco è diviso in quattro capitoli, uno per ogni stagione, usciti prima singolarmente sotto forma di EP. ed ora racchiusi insieme a formare l&#8217;album Da dove nasce questo concept?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi affascinava l&#8217;idea di costruire un racconto ciclico. Nella vita ci sono tante cose che ritornano continuamente: gli stessi problemi, le stesse dinamiche, persone diverse che ti fanno vivere esperienze simili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le stagioni rappresentano proprio questo ciclo. Ognuna racconta un momento diverso del mio anno, ma anche del mondo intorno a me. Nei lavori precedenti ero molto concentrata sull&#8217;interiorità, sul diario, sulla stanza. Stavolta avevo voglia di guardare anche fuori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brani come <em>Se fossi un verme</em> parlano del corpo e di una condizione collettiva, mentre <em>Girotondo</em> nasce da una riflessione sulla fine del mondo, insieme metaforica e molto concreta. Le stagioni mi sembravano il contenitore perfetto per unire tutte queste prospettive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Una nuova fine&#8221;: quando lasciare andare diventa una rinascita</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hai scelto di intitolare il disco&nbsp;<em>Una nuova fine</em>. È un titolo che ribalta l&#8217;espressione &#8220;un nuovo inizio&#8221;. Come ci sei arrivata?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi piaceva proprio questo ribaltamento. È un gioco di parole, ma racconta anche una cosa molto personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Faccio sempre molta fatica a lasciare andare le cose: rapporti, lavori, situazioni. Tendo a restare fino a quando non arrivo davvero al limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;anno, però, ho imparato a vivere le conclusioni in modo diverso. Quando qualcosa finisce non provo più quella sensazione di tragedia. Penso semplicemente che sia arrivato il suo momento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una fine, in realtà, contiene già l&#8217;inizio di qualcos&#8217;altro. È probabilmente la lezione più importante che mi porto dietro da quest&#8217;anno.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-attachment-id="111770" data-permalink="https://toh-magazine.com/2026/08/han-la-mia-nuova-fine-e-il-modo-piu-sincero-di-ricominciare/iks_5861/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/IKS_5861.jpg" data-orig-size="1280,1920" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;ikka mirabelli&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS R6m2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1784904429&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;ikka mirabelli&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;125&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0025&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="HÅN_ph_Ikka_mirabelli" data-image-description="&lt;p&gt;HÅN_ph_Ikka_mirabelli&lt;/p&gt;
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</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Generic Animal, Rare<strong>ș</strong>, Assurditè e Leanò, sono i feat del disco, erano amici o lo sono diventati?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;album è nato da una session a La Casa degli Artisti a Milano, c&#8217;è stato un bel giro di persone, ma loro sono speciali, Rareș ha una sensibilità unica, con Assurditè e Leanò abbiamo fatto questo arrangiamento che si apre, vecchio stile, che mi piace moltissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Generic Animal non lo conoscevo di persona ma <em>un animale non sa piangere</em> è nata al volo, ci siamo trovati subito in sintonia, il brano è praticamente uguale a quando l&#8217;abbiamo scritto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi ha realizzato l&#8217;artwork del disco? C&#8217;è una continuità visiva con il lavoro precedente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ha realizzato Agata Ferrari Bravo. È un&#8217;artista che lavora tra pittura, tessuti e scultura. L&#8217;avevo scoperta sui social e poi ho scoperto che era anche amica di Dylan di Undamento, la mia etichetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi piaceva molto il suo immaginario e sentivo che poteva creare qualcosa che dialogasse con il disco precedente senza ripetersi. Infatti le due copertine si parlano: appartengono allo stesso universo, ma raccontano un momento diverso del percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ultimo album di cui ti sei innamorata?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">OKlou &#8220;Choke Enough&#8221; è un album perfetto anche nella sua dimensione live, che ho avuto modo di vedere. E&#8217; un&#8217;artista incredibile,.nessuno fa le armonizzazioni dal vivo come lei.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="640" data-attachment-id="111772" data-permalink="https://toh-magazine.com/2026/08/han-la-mia-nuova-fine-e-il-modo-piu-sincero-di-ricominciare/attachment/74804/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/74804.jpg" data-orig-size="640,640" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="74804" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;HÅN &amp;#8220;Una nuova fine&amp;#8221; (Undamento) &amp;#8211; ascoltalo qui&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/74804.jpg" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/74804.jpg" alt="" class="wp-image-111772" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/74804.jpg 640w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/74804-300x300.jpg 300w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/74804-150x150.jpg 150w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/74804-450x450.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/74804-350x350.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2026/08/74804-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">HÅN &#8220;Una nuova fine&#8221; (Undamento) &#8211; <a href="https://open.spotify.com/intl-it/album/3tmk2AyDEyPSY2JhfLjF3I?si=bytJz-YZRu2wanDuKHtO6g">ascoltalo qui</a></figcaption></figure>



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		<title>MI AMI ci sei mancato: bentornato!</title>
		<link>https://toh-magazine.com/2022/05/mi-ami-festival-segrate-milano-idroscalo-toh-magazine/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mi-ami-festival-segrate-milano-idroscalo-toh-magazine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 17:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[alan sorrenti]]></category>
		<category><![CDATA[ALDA]]></category>
		<category><![CDATA[bluem]]></category>
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		<category><![CDATA[festival]]></category>
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		<category><![CDATA[la rappresentante di lista]]></category>
		<category><![CDATA[Magnolia]]></category>
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		<category><![CDATA[venerus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna il MI AMI, il festival della musica (quella bella) e dei baci.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Dopo 2 anni di assenza torna il MI AMI, il festival che fa da trampolino di lancio alla nuova scena musicale italiana. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Oltre novanta artisti per tre giorni su quattro palchi</strong> </span>tra cui non mancano nomi grandi quali<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://toh-magazine.com/2021/04/la-rappresentante-di-lista-digital-cover-intervista-shooting-valentino-marco-cresci-toh-magazine/"> LRDL</a></span>, il ritorno di MEG e del leggendario Alan Sorrenti, <a href="https://toh-magazine.com/2021/02/venerus-magica-musica-intervista-toh-magazine-marco-cresci/">Venerus</a>, Pop X, BNK44 e NU Genea, insomma ce n&#8217;è per tutti i gusti. </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi scoprire qual è la musica di cui t&#8217;innamorerai domani, il MI AMI è sicuramente il Festival che fa per te, quì scoprirai sia nomi emergenti come <a href="https://toh-magazine.com/2022/04/alda-occhi-di-gatto-lingua-tagliente/"><span style="text-decoration: underline;">ALDA</span></a>, Centomilacarie o Bais , giovani promesse come<span style="text-decoration: underline;"> <a href="https://toh-magazine.com/2022/04/han-le-mie-canzoni-sono-un-diario-aperto/">Hån</a>,</span> Elasi e <a href="https://toh-magazine.com/2022/03/claudym-come-interview-brand-new-toh-magazine/"><span style="text-decoration: underline;">Claudym</span></a> e nomi consolidati tra cui <a href="https://toh-magazine.com/2021/03/la-rappresentante-di-lista-amare-lrdl-veronica-lucchesi-lgbt-queer-sanremo/"><span style="text-decoration: underline;">La Rappresentante di Lista</span></a>, <a href="https://toh-magazine.com/2021/01/album-2021-toh-magazine-music/"><span style="text-decoration: underline;">Venerus</span></a>, Meg, Alan Sorrenti, POP X, BNKR44 e L&#8217;imperatrice con il suo electropop raffinato dalla Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il MI AMI ci è mancato moltissimo in questi ultimi anni, perché non è solo un festival dove si scopre nuova musica, è un evento d&#8217;aggregazione spensierato e libero dove puoi sentirti te stesso, impossibile non conoscere nuova gente così come nuovi artisti. </p>



<h3 class="wp-block-heading">MI AMI: Sono tre giorni di festa che ti restano nel cuore. </h3>



<p class="wp-block-paragraph">La 16ma edizione in programma il&nbsp;<strong>27-28-29 maggio</strong>&nbsp;promette una tre giorni speciale e sorprendente nella splendida cornice del parco dell’Idroscalo. Il festival organizzato da <a href="https://www.rockit.it/miamifestival">Rockit.it</a>, e dall’agenzia creativa Better Days, dopo i due rinvii del 2020 e 2021 torna con un’edizione dal claim&nbsp;<strong>“Umano irrazionale, magico animale”</strong>: l’esplicitazione della voglia di tornare ad esserci come comunità, riscoprendo attraverso la festa l’animale che ci portiamo dentro, indagando il sogno e la magia in opposizione al dominio del (dis)umano.&nbsp;</p>



<h5 class="wp-block-heading">ll MI AMI torna, nella consolidata formula, per un weekend indimenticabile con una serie di importanti novità.&nbsp;<strong>Sui quattro palchi del MI AMI 2022 si alterneranno oltre novanta artisti</strong>: una line up variegata che cerca, come di consueto, di scattare una fotografia in movimento della scena musicale contemporanea. Senza facili concessioni ai trend degli ultimi anni, con il coraggioso ma doveroso tentativo di intercettare le nuove pulsioni artistiche ancora non codificate e raccontarle al pubblico.</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i nomi più attesi troviamo il leggendario&nbsp;<strong>Alan Sorrenti</strong>&nbsp;che torna sotto i riflettori dopo vent’anni di assenza dalle scene;&nbsp;<strong>Meg</strong> con il suo electro-pop, dopo sette anni di distanza dal suo ultimo disco;&nbsp;<strong>La rappresentante di Lista&nbsp;</strong>con la sua presenza travolgente; il cantautorato di&nbsp;<strong>Giorgio Poi</strong>&nbsp;e i suoni eclettici di&nbsp;<strong>Iosonouncane</strong>. E poi ancora&nbsp;<strong>Venerus</strong>, <strong>Dutch Nazari</strong>,&nbsp;<strong>De Leo</strong>, <strong>Mobrici</strong>, <strong>Tutti Fenomeni</strong>, <strong>Ketama126</strong>, <strong>Generic Anima</strong>l&nbsp;e l&#8217;immancabile follia di&nbsp;<strong>Pop X </strong> e poi ancora: <strong>BigMama, BNKR44, Tredici Pietro, Novelo, Giuse The Lizia, Ibisco, gIANMARIA, Assurditè&nbsp;</strong>fra gli altri<strong>.&nbsp;</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="731" height="1024" data-attachment-id="103611" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/05/mi-ami-festival-segrate-milano-idroscalo-toh-magazine/poster-mi-ami-festival-2022/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-scaled.jpg" data-orig-size="1827,2560" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="POSTER MI AMI Festival 2022" data-image-description="&lt;p&gt;POSTER MI AMI Festival 2022&lt;/p&gt;
" data-image-caption="" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-731x1024.jpg" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-731x1024.jpg" alt="POSTER MI AMI Festival 2022" class="wp-image-103611" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-731x1024.jpg 731w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-214x300.jpg 214w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-768x1076.jpg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-1096x1536.jpg 1096w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-1462x2048.jpg 1462w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-1000x1401.jpg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-900x1261.jpg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-450x630.jpg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-350x490.jpg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/05/POSTER-MI-AMI-Festival-2022-scaled.jpg 1827w" sizes="auto, (max-width: 731px) 100vw, 731px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per festeggiare questo ritorno non possono di certo mancare le sorprese, così&nbsp;<strong>per la prima volta nella storia del festival, la line up del main stage di domenica 29 maggio sarà curata in collaborazione con i Nu Genea</strong>. Un vero e proprio progetto di direzione artistica congiunta &#8211; chiamato&nbsp;<em><strong>Nu Genea Invite</strong></em>&nbsp;– che vede la formazione napoletana, headliner del palco in full band, coinvolgere il fenomeno disco-pop parigino&nbsp;<strong>L’Impératrice</strong>&nbsp;e la formazione psichedelica olandese&nbsp;<strong>YĪN YĪN</strong>. Una prima volta importante per il MI AMI, che ospiterà sui propri palchi delle band straniere.&nbsp;</p>



<h5 class="wp-block-heading">Non mancherà, come sempre, l&#8217;area ristoro tutta <a href="https://toh-magazine.com/category/food/"><span style="text-decoration: underline;">dedicata al cibo</span> </a>con i food truck e una speciale area sostenibile e vegetale rinominata HEURA GARDEN&nbsp;a cura del food partner Heura.&nbsp;</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Ma le sorprese per questa edizione non sono finite. Nell’attesa del MI AMI Festival, infatti, si aggiunge un appuntamento speciale nel cuore di Milano al Teatro dei Filodrammatici&nbsp;<strong>martedì 24 maggio</strong>: una serata evento con un imperdibile live di&nbsp;<strong><a href="https://toh-magazine.com/2021/05/bluem-notte-disco-review-intervista-sardegna-toh-magazine/">Bluem</a>&nbsp;</strong>in cui la cantautrice e produttrice sarda, che ha conquistato tutti con il suo pop elettroacustico, si esibirà accompagnata per l’occasione dal corpo di ballo Raichinasa. Assieme a lei, il produttore e musicista&nbsp;<a href="https://toh-magazine.com/2020/12/splendore-interview-cosmo-ivreatronic-toh-magazine/"><strong>Splendore</strong>&nbsp;</a>presenterà&nbsp;<em>Musica che non esiste</em>&nbsp;assieme ad un collettivo di artisti. Due prime assolute, una notte da corteggiamento.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>COME ARRIVARE AL MI AMI FESTIVAL</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all’auto e ai mezzi pubblici (linea 73 e linea notturna 188), anche quest’anno è possibile arrivare al MI AMI con la navetta gratuita, che farà avanti e indietro tra via Azzurri d&#8217;Italia e il Circolo Magnolia (i dettagli e gli orari sono <a href="https://www.miamifestival.it/2022/index.php">disponibili sul sito</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>BIGLIETTI E ABBONAMENTI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Biglietti e abbonamenti sono in vendita su&nbsp;<a href="https://dice.fm/bundles/mi-ami-festival-2022-8ewr?lng=it"><u>Dice</u></a>&nbsp;al prezzo di 34€ + dp. Abbonamenti per la tre giorni a&nbsp;80€&nbsp;+dp.</strong></p>
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		<title>HÅN: le mie canzoni sono un diario aperto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Cresci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2022 17:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[dream pop]]></category>
		<category><![CDATA[Hån]]></category>
		<category><![CDATA[intervista Hån]]></category>
		<category><![CDATA[projections on a human screen]]></category>
		<category><![CDATA[toh magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo album di HÅN è un diario aperto scritto in lockdown, ma non è triste ma personale e intimo. Leggi l'intervista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://toh-magazine.com/2022/04/han-le-mie-canzoni-sono-un-diario-aperto/">HÅN: le mie canzoni sono un diario aperto</a> proviene da <a href="https://toh-magazine.com">Toh! Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h5 class="wp-block-heading">Il primo album di HÅN s&#8217;intitola &#8220;projections on a human screen&#8221; , dopo averci conquistato con il suo synth pop dilatato in una serie di singoli e due EP, è arrivato il grande momento. </h5>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.instagram.com/hanmusic.jpg/">Giulia Fontana</a> aka <strong>HÅN</strong></strong> cresce vicino al Lago di Garda, <strong>in attivo dal 2017, ha registrato il suo debutto tra la sua cameretta di Londra e Milano, un diario aperto sulle sue emozioni, cantato rigorosamente in inglese. Un&#8217;evasione alla ricerca della libertà creativa e fisica, che vibra in ogni canzone. </strong>Abbiamo scambiato due chiacchiere con lei:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="773" height="1024" data-attachment-id="103320" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/04/han-le-mie-canzoni-sono-un-diario-aperto/image00001-1-2/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1.jpeg" data-orig-size="1540,2041" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Hån_intervista_toh_magazine" data-image-description="&lt;p&gt;Hån_intervista_toh_magazine&lt;/p&gt;
" data-image-caption="" data-large-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1-773x1024.jpeg" src="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1-773x1024.jpeg" alt="Hån_intervista_toh_magazine" class="wp-image-103320" srcset="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1-773x1024.jpeg 773w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1-226x300.jpeg 226w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1-768x1018.jpeg 768w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1-1159x1536.jpeg 1159w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1-1000x1325.jpeg 1000w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1-900x1193.jpeg 900w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1-450x596.jpeg 450w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1-350x464.jpeg 350w, https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00001-1.jpeg 1540w" sizes="auto, (max-width: 773px) 100vw, 773px" /></figure>



<h5 class="wp-block-heading">Ciao HÅN come stai?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto bene, sono a casa, oggi sarà una giornata impegnativa e poi andrò a prendere le t-shirt per il mio primo merchandise e quindi sono curiosa, e poi mi sto preparando per il live di venerdì, (Hån suonerà il 15/04 all&#8217;Arci Bellezza di Milano per presentare dal vivo il suo primo album &#8220;<a href="https://open.spotify.com/artist/7n3jYxJuLzLuOv8Fk1s9N1?si=Cze4dDGCT3iwcuzBDTlgWA">projections on a human screen</a>&#8221; n.d.g.).</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Le tue cover sono sempre popolate da bellissime illustrazioni, deduco che le t-shirt andranno di pari passo, chi le ha disegnate?</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Le illustrazioni sono di Dario Pasqualini che ha curato anche la cover dell&#8217;album mentre la stampa è a cura di<a href="https://www.instagram.com/legnolegno/?hl=it"> Legno</a>, le abbiamo stampate fronte/retro, non vedo l&#8217;ora di vederle!</p>



<h5 class="wp-block-heading">Parliamo dell&#8217;album so che è nato in lockdown, come ti ci sei approciata?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ho scritto prevalentemente da sola in camera, è un album personale perchè è come se fosse il mio diario. Mi sono ritrovata a Londra nel mezzo della pandemia in pieno lockdown, quindi la mia cameretta è diventato il mio spazio safe per scrivere e pensare, che poi faccio sempre così, ma si è accentuato con le situazioni  che ho vissuto. Avendolo scritto in solitaria è per forza personale. </p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Si sente che è stata la tua scappatoia alla situazione che stavamo vivendo tutti, è un album molto libero, aperto e mette di buon umore, non è cupo come si potrebbe pensare se accostato al contesto in cui è stato creato.</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente, non è per nulla un album triste, il suono è intimo perché scritto in solitaria ma decisamente up. Io ti parlo della scrittura ovviamente perché poi lato produzione è stato uno scambio tra me e Giorgio Pesenti degli <a href="https://toh-magazine.com/2021/07/iside-musica-anatomia-cristallo-toh-magazine-intervista-lgbt-marco-de-vincenzo/">Iside</a> e ho lavorato anche con KiLLOWEN che è l&#8217;unico feat. del disco in &#8220;Bycicle&#8221; la traccia che lo apre. Lui è un prducer/songwriter di Londra, una delle prime persone che ho conosciuto quando mi sono trasferita lì, con lui ho prodotto &#8220;Bycicle&#8221; e &#8220;Chiro&#8221;. Un po&#8217; a Bergamo, un po&#8217; a Milano, un po&#8217; a Londra e la produzione è stata fatta quà e là tra amici.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Spiegaci il titolo, che trovo poetico; &#8220;projections on a human screen&#8221;:</h5>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; un po&#8217; complicato, ti faccio un esempio: io sono nella mia camera che è il mio mondo e poi ci sono gli eventi esterni che si riflettono su di me e io reagisco a questo nell&#8217;album. Faccio fatica a spiegarlo ma penso che sia il disco a doverlo fare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="772" height="1024" data-attachment-id="103317" data-permalink="https://toh-magazine.com/2022/04/han-le-mie-canzoni-sono-un-diario-aperto/image00008-4/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/image00008.jpeg" data-orig-size="1541,2043" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Hån_intervista_toh_magazine_2" data-image-description="&lt;p&gt;Hån_intervista_toh_magazine_2&lt;/p&gt;
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<h5 class="wp-block-heading"><strong>Sei italiana ma canti in inglese e fai un tipo di musica esterofila, come ti senti nel panorama italiano, un outsider?</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Sì ma nell&#8217;eccezione negativa del termine, recentemente ho provato anche a scrivere in italiano perché molte volte mi è stato detto di provare  a farlo, ma non me la sentivo, non mi veniva naturale. Ora sto provando a processare questa cosa perché capisco che con la scena indie italiana che è molto viva e densa di cose interessanti, sia più facile immedesimarsi per le persone se canti in Italiano. Ci sono progetti italiani che cantano in inglese come Birthh o LIM anche se nell&#8217;ultimo album qualcosa d&#8217;italiano c&#8217;è. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mi sono mai spiegata il perché ma c&#8217;è un coinvolgimento nettamente minore nel pubblico se un italiano canta in inglese, anche se poi gli stranieri li vanno a vedere. Ma il mercato musicale italiano è una bolla, non è contaminato come può essere in Germania, ha le sue regole e se canti in una lingua straniera sei in una terra di mezzo tra l&#8217;estero che è un&#8217;enorme oceano e l&#8217;Italia. Mi sento in un limbo. Se canterò in italiano sarà solo un&#8217;esigenza di connessione con il pubblico. </p>



<h5 class="wp-block-heading">Con quale musica sei cresciuta?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Da bambina ascoltavo il pop becero tipo Miley Cyrus poi ho scoperto il rock con i Led Zeppelin, poi è stato il momento Paramore e successivamente sono arrivata ai Radiohead di &#8220;Ok Computer&#8221; e mi hanno aperto un mondo, poi anche cose elettroniche tipo Bonobo, Lapalux, Dream Koala, Koreless, quella corrente un po&#8217; chill. L&#8217;ascolto epocale che ho avuto e che mi ha dato una svolta a livello artistico ed emotivo è stato Bon Iver. </p>



<h5 class="wp-block-heading">L&#8217;ultimo album che ti è piaciuto invece qual è?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Absolutely&#8221; di Dijon e poi c&#8217;è una ragazza bravissima, Saya Grey, che ha fatto solo tre pezzi ad oggi. Era la bassista di Daniel Caesar e ora ha firmato per la Dirty Hit e fa musica acustica ma non classica, tutta rovinata e strapotente senza riverberi, mi piace un sacco. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="700" data-attachment-id="103322" data-permalink="https://toh-magazine.com/projections-on-a-human-screen-han/" data-orig-file="https://toh-magazine.com/wp-content/uploads/2022/04/Projections-on-a-human-screen-han.jpg" data-orig-size="700,700" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Projections-on-a-human-screen-han" data-image-description="&lt;p&gt;Projections-on-a-human-screen-han&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;HÅN &amp;#8220;projections on a human screen&amp;#8221; (Sony Muisc)&lt;/p&gt;
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<p class="wp-block-paragraph"></p>
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